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(Marta) Dal 29 giugno, si apre l’anno paolino, proclamato dal Papa Benedetto XVI per celebrare il secondo millennio della nascita dell’Apostolo. Sarà l’occasione migliore per riflettere a fondo su questo autentico Uomo della Chiesa apostolica, che fra i contemporanei ha contribuito come nessun altro a elaborare teologicamente e spiritualmente l’insegnamento di Cristo a promuovere la prima espansione cristiana nei Paesi mediterranei e a evangelizzare il mondo pagano.
I biblisti hanno ampiamente dimostrato le radici e la coerenza cristologiche e neotestamentarie dei grandi temi paolini, sviluppati: la predestinazione, la grazia, la salvezza, la dialettica tra legge e libertà, il Cristo come nuovo Adamo, l’unità della Chiesa, la vita cristiana e così via.  .   

Un Anno giubilare dedicato a San Paolo, «servo di Gesù Cristo; servo di tutti per amore di Cristo; scelto per il Vangelo di Dio; operaio del Vangelo».     

Preghiera

Padre Celeste, Voglio Confessarti la mia superbia, ora che la sofferenza mi ha rovesciato dal trono della vanità e dell’autocompiacenza. Ho capito che  quanto più sono consapevole delle mie debolezze tanto più si risveglia la Tua paterna misericordia e generosità.

So che posso cantare anch’io  nella gioia il mio Magnificat, perché, la Tua sapienza sceglie i piccoli. Ascoltami per intercessione di Padre Kentenich e rivelami,  o Padre, il Tuo Amore e la Tua Misericordia. Amen.

(Marta) Solo chi prega cioè chi si affida a Dio con amore filiale, può entrare nella vita eterna, che è Dio stesso”. La preghiera non è un accessorio, un optional, ma è questione di vita o di morte”, ha affermato il papa Benedetto XVI. La preghiera allora è una pratica assolutamente straordinaria, perché con essa ci avviciniamo a Dio e Dio a noi. Egli accetta di ascoltarci, di lasciarci parlare. Dio lo sapeva. L’uomo non può bastare a se stesso. Egli è fatto per fiorire in un’apertura all’Altro e, nell’Altro, ai fratelli in una comunione di carità. Per questo, uno degli inviti pressanti di Gesù è “Domandate e vi sarà dato” (Mt 7, 7).

da Padre Kentenich.Solo la Preghiera non è sufficiente; è necessaria un’atmosfera gioiosa….. Non si dicano molte parole, ma si parli nel senso di Dio. Si richiami l’attenzione dei bambini, dei figli, in modo semplice, modesto sulla bontà di Dio nella nostra vita quotidiana; sui prodigi della natura e per tutto ciò di dobbiamo essere grati, per la nostra vita, il nostro intelletto, la nostra casa e così via… Il cuore di un bambino di quattro o cinque anni è gia formato. Vi rimane il bene che tramite l’esempio degli altri gli è stato mostrato.”

 

L’alleanza d’amore del 18 ottobre 1914 con Maria nella cappellina  di S. Michele a Schoenstatt si è trasformata in sorgente di benedizione  per chiunque  si consacri alla Madre e Regina di Schoenstatt.

A tutti coloro che ricevono la Madonnina Pellegrina si ricorda che oggi  importante partecipare alla Celebrazione Eucaristica per rinnovare la Consacrazione a Maria.

Rinnovamento dell’Alleanza d’Amore

”O mia Signora e Madre mia, io mi offro interamente a te;

e per testimoniarti la mia dedizione, ti consacro oggi i miei occhi,

le mie orecchie, la mia bocca, il mio cuore e tutto me stesso.

Poiché ti appartengo, o buona Madre, proteggimi e custodiscimi come bene e proprietà tua. Amen.

 

“Se vogliamo rinnovare il mondo, non bastano i mezzi naturali. Dobbiamo rischiare di spiccare il salto mortale nelle braccia di Dio. È Dio che vuole utilizzarci come suoi piccoli strumenti per creare con noi un mondo nuovo, e noi dobbiamo offrirci e abbandonarci a Lui come suoi piccoli strumenti (…). Nessuno riuscirà ad essere un uomo integro, nessuno potrà resistere come una rocca in mezzo al mare, se non affonda le radici del suo essere in modo sempre più profondo nel cuore paterno di Dio”. (P. Kentenich,194 8)

Il 28 giugno il Santo Padre darà inizio a un anno paolino per la Chiesa universale, celebrando i duemila anni della sua nascita. Otto anni fa abbiamo celebrato il giubileo della nascita del Redentore, adesso celebriamo il giubileo della nascita di uno dei suo apostoli, uno dei più importanti con San Pietro. Paolo portò con passione l’annuncio del Vangelo ai pagani, realizzando così la dimensione universale del messaggio di Cristo. Può la Chiesa non essere missionaria? Appartiene all’essenza della Chiesa il suo carattere missionario: annunciare la Buona Novella a tutti i popoli. Ma se siamo sinceri con noi stessi, dobbiamo domandarci: dove è finita in noi quella forza che dovrebbe portarci a trascinare altri ad essere partecipi della nostra esperienza di fede? Ci lamentiamo, che il mondo diventa sempre più miscredente, ma noi non siamo capaci di invitarlo a partecipare della nostra fede, e davanti alle prime difficoltà ci scoraggiamo.  Così ci dice il Santo Padre: “Nell’apostolato di Paolo non mancarono difficoltà, che egli affrontò con coraggio per amore di Cristo. Egli stesso ricorda di aver agito «nelle fatiche… nelle prigionie… nelle percosse… spesso in pericolo di morte…: tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio…; viaggi innumerevoli, pericoli dai fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali… fatica e travaglio, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità; e oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese» (2 Cor 11,23-28)… Come non ammirare un uomo così? Come non ringraziare il Signore per averci dato un Apostolo di questa statura? E’ chiaro che non gli sarebbe stato possibile affrontare situazioni tanto difficili e a volte disperate, se non ci fosse stata una ragione di valore assoluto, di fronte alla quale nessun limite poteva ritenersi invalicabile. Per Paolo, questa ragione, lo sappiamo, è Gesù Cristo, di cui egli scrive: «L’amore di Cristo ci spinge …”

(2 Cor 5,14)”.

 

Vogliamo il 7 Settembre anche noi, con la Madonna dal suo Santuario di Schoenstatt a Belmonte, rinnovare il nostro spirito missionario e con Lei batterci per le famiglie, che tanto ne hanno bisogno. Vi aspetta e vi benedice con affetto  Padre Ludovico Tedeshi

 

 

 Per chi si trova nel pericolo, è salvezza.  “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16): in questo donarsi di Dio nella Persona del Figlio è all’opera l’intera Trinità: il Padre che mette a nostra disposizione quanto ha di più caro; il Figlio che, consenziente col Padre, si spoglia della sua gloria per donarsi a noi; lo Spirito che esce dal pacifico abbraccio divino per irrigare i deserti dell’umanità.

Il Papa: “Cari giovani, seguire Cristo comporta sempre il coraggio di andare controcorrente. Ne vale però la pena: questa è la via della vera felicità”

Per quest’opera della sua misericordia Dio, disponendosi a prendere la nostra carne, ha voluto aver bisogno di un “sì” umano, del “sì” di una donna che diventasse la Madre del suo Verbo incarnato, Gesù, il Volto umano della divina Misericordia. Maria è diventata così e rimane per sempre la “Madre della Misericordia”.
Nel corso della storia della Chiesa, la Vergine Maria non ha fatto che invitare i suoi figli a ritornare a Dio, ad affidarsi a Lui nella preghiera, a bussare con fiduciosa insistenza alla porta del suo Cuore misericordioso. In verità, altro Egli non desidera che riversare sul mondo la sovrabbondanza della sua Grazia.
Misericordia e non giustizia” ha implorato Maria, sapendo che avrebbe certamente trovato ascolto presso il Figlio suo Gesù, ma altrettanto consapevole della necessità della conversione del cuore dei peccatori. Per questo ha invitato alla preghiera ed alla penitenza.

Preghiera :Padre Celeste, volgo il mio sguardo a Maria, la grande Vincitrice sul serpente e sul Maligno, Colei che non cessa di combattere contro i nemici di Dio. A lei  mi consacro, come Padre Kentenich, affinchè prenda nelle sue le mie mani e mi guidi verso di te. A Lei  mi abbandono, affidandomi per intero alla sua materna protezione. Amen.

 (foto da http://www.schoenstatt.de)

(M.R.) Il 6  maggio, Martedì pomeriggio, i missionari di Argentina e Paraguay che stanno lavorando a Roma con dei giovani missionari della Campagna della Madonnina Pellegrina,  hanno partecipato alla trasmissione Mosaiko di SAT2000. Durante tutta la puntata, il presentatore ha lasciato due spazi di confronto a disposizione dei giovani per poter intervenire. Negli interventi è emerso l’Amore verso la Madonna e l’affidamento continuo a Lei. I giovani hanno sottolineato anche l’importanza del rosario meditato e vissuto.Padre Kentenich, nel 1919 (dopo la prima guerra mondiale) disse ai suoi giovani: ”Nel mezzo di questo caos noi proponiamo un programma che equivale a una solenne proclamazione della vita interiore (….) collaborando ad un’Opera Soprannaturale, saremo strumenti di Cristo e della nostra Madre“. Queste parole ci ritornano ancora oggi. La nostra società è sopraffatta dal caos più totale, il vuoto nei giovani  che li porta a ricercare nel mondo piena realizzazione,  le famiglie  disgregate, …… è semplice comprendere che ancora oggi siamo, nel mezzo di una vera crisi di valori. Accogliamo il messaggio di Padre kentenich e vivendolo scopriremo Cristo attraverso la Madre, solo così riusciremo a dare senso alla nostra vita e al mondo intero.              

 

A tutte le famiglie che ricevono la Madonnina si ricorda che giorno 18 maggio si rinnova la Consacrazione a Maria Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt ed è importante partecipare alla Santa Messa. 

Carissime famiglie, non ci stanchiamo mai di parlare della Madonna. Di Maria “nunquam satis”, dice l’antica espressione latina. “La bocca parla di quello che è pieno il cuore”, aggiungeva P. Kentenich, quando commentava che non si stancava mai di parlare della Madonna.  Che bella tradizione nel nostro paese che tanti bambini facciano la prima comunione nel mese di maggio! La gente semplice ha una gran devozione per l’Eucaristia e per la Madonna! È una chiara risposta per tutti quelli che temono, che la devozione mariana allontani dall’amore per Gesù. Quanto sbagliano!  Anzi, chi si allontana dalla Madre del Salvatore, corre un gran rischio, con il passar del tempo, di allontanarsi anche da Lui e dalla Chiesa. Il Santo Padre quest’anno ha invitato tutta la  diocesi di Roma a pregare il Santo Rosario in piazza San Pietro il 31 maggio per la chiusura del mese di Maria. Che bel gesto!!! Nel cuore della Chiesa si esprime così questo profondo amore per Lei.

A te il mio cuore, Madre e Regina della famiglia! Questa è la sfida che ci siamo imposti, o forse che Lei stessa ci ha suggerito per quest’anno. Regalare il cuore, con tutto quello che ha di bello e di brutto; con tutte le persone che portiamo nel nostro cuore, e che l’hanno marcato per sempre. A te il mio cuore, è un’espressione di fede e d’amore, che ci dà speranza nel futuro, spesso incerto.  Finalmente potremo abbandonarci a Dio e mettere nelle sue mani la nostra vita! Siamo stanchi, ma tanto stanchi, di pensare che tutto dipende da noi! A te il mio cuore, Madre e Regina mia! Il solo dire questo, tante ma tante volte al giorno, ci dà quella pace che è un dono dello Spirito Santo. A Te e non a me! Non vogliamo conservare il nostro cuore egoisticamente per noi stessi. Ma quante volte, invece, desideriamo conservare tutto quello che abbiamo nel cuore per noi stessi: i nostri ricordi, i nostri rancori, le nostre ferite, i nostri sogni, i nostri amori e perché no, perfino i nostri peccati. Sappiamo che donando la nostra vita a Lei, la nostra vita assume una dimensione diversa e partecipa della fecondità che solo Lei può dare. Vi invito in questo mese di maggio ad essere generosi, ad esprimere il nostro amore alla Madonna, come i bambini fanno con la propria madre. Lo stesso Signore vuole risvegliare l’amore per la Madonna nella sua cara Sposa, la Chiesa. Con affetto vi benedice P.Ludovico

Le parole: “Ecce Mater tua!”  sono per noi tra le più confortanti, che Gesù pronunziò durante tutta la sua vita. Gesù le pronunziò con labbra moribonde, come suo testamento, affinché fossero più significative e capaci d’impregnare la nostra anima del disegno divino. Egli le ha ripetute nelle forme più svariate per bocca dei Papi nei secoli scorsi, presentando sua Madre come la Madre della cristianità, specialmente per i tempi futuri. Il prossimo secolo sarà un secolo mariano, e noi lo crediamo fermamente. E in modo particolare, dovrà manifestarsi il potere, la sapienza e la bontà della Madre Santissima. Sarà un secolo che Lei figurerà per disposizione di Dio come: genitrice, protettrice e educatrice dei figli di Dio, vincendo tutti i nemici di Dio sulla terra. Prostriamoci con profonda umiltà davanti al suo potere, sapienza e bontà e proclamiamo pieni di fiducia: Madre Tre Volte Ammirabile!” (P. Kentenich, 1954)  

E’ la Madonna che visita le famiglie, per portare loro amore, pace ed allegria. Siamo chiamati a mettere nelle mani di Maria i meriti delle nostre preghiere, azioni e sacrifici. La Madonna raccoglie il capitale di grazia, opera e stabilisce il suo santuario. Quante coppie potrebbero testimoniare che grazie a Lei, nella loro famiglia è rinato il dialogo e la comprensione; quanti giovani potrebbero raccontare come il Suo sguardo abbia restituito loro la fiducia nella presenza di Dio; quanti ammalati hanno trovato conforto … e quindi, apriamo le porte della nostra casa e del nostro cuore a Maria  e riceveremo tante benedizioni.

Nulla senza di Lei, nulla senza di Noi.

Preghiera -Vieni a visitarci, portaci Cristo e aiutaci a vivere nella grazia del sacramento del matrimonio. Sii nostra madre ed educatrice. Forma la nostra famiglia e rendila una piccola Chiesa. Fa che possiamo accettare la vocazione che Dio ha posto nel cuore dei nostri figli. Madre e Regina della Famiglia noi ci consacriamo a te! Benedici e proteggici! Amen

(Marta) - La Madonna apparve a tre semplici pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia, di animo buono e innocente. Raccomanda di pregare per la conversione dei peccatori. Dice, infatti, in una delle sue apparizioni: “..molte anime vanno all’inferno perché non hanno chi si sacrifichi e preghi per loro”. 

Ancora oggi, la Madonna ci esorta a pregare per le stesse intenzioni, domandandoci di consacrarci totalmente a Lei.

 

 Preghiera - Santissima Madre di Dio, regna su di noi, e insegnaci a far sì che il Cuore di Tuo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, regni e trionfi in noi come ha regnato e trionfato in Te. Regna su di noi, Beatissima Vergine, che noi possiamo essere Tuoi nella prosperità e nelle avversità, in salute e in malattia, in vita e in morte.  

E’ questa la sua  dignità e il suo  più bel titolo. Il bambino che ha dato alla luce e porta in braccio è figlio di Dio e Redentore del mondo. Maria lo  accompagna con il suo materno servire. Giunta l’ora della croce, sta accanto a Lui, e ascolta le parole che Egli rivolge a Giovanni – e a tutti noi:

                        “ECCO TUA MADRE!

Da allora diventa anche la nostra Madre. La sua collaborazione all’opera della Redenzione si estende fino alla fine dei tempi e il suo materno servire vuol abbracciare tutti gli uomini.

Padre Kentenich  arrivò ad incarnare la maternità di Maria. Ha dedicato amorevolmente per lunghi decenni il suo servizio sacerdotale a bambini e anziani, giovani e adulti. Il suo cuore si apriva a quanti si affidavano  alla sua guida paterna, offrendo ad ognuno comprensione e aiuto.

 

   Stia  sempre nel cuore  della Madre di Dio. E’ lì il suo posto, in cui può trovare serenità, sicurezza, e una vittoriosa fiducia in ogni situazione.

Profitti di ogni occasione per fare il bene  e cerchi di riconoscere dovunque la benevola  e paterna mano che guida e orienta il suo  destino secondo un sapiente  disegno di amore. Ricordi sempre questa semplice verità: Dio è Padre, Dio è buono, e buono è tutto ciò che egli fa. In base a questa realtà, riuscirà nella sua vita, diventando per tutti una sorgente di benedizioni”. Da una lettera di Padre Kentenich

Preghiera

Padre  Celeste, hai dato Maria come Madre al Tuo Figlio Gesù e anche a me. La  migliore di tutte le madri vuol diventare per mé ciò ciò che è stata per lui. Mi riempie di gioia la certezza che il suo sguardo riposa su di me. Lei conosce le mie grandi e piccole preoccupazioni, che le affido per intercessione  di Padre Kentenich. So che non mancherà di presentarle  a Gesù ed il Lui a Te, Padre, che sempre ci ascolti . Amen.

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