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Vicari

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Maria Antonina Rubino Rallo, Il seme che abbiamo piantato a Vicari tempo fa, con la prima Madonnina continua a germogliare e a dare nuovi frutti. Così il 18 giugno 2009 sono state consegnate altre due Madonnine a due giovani missionari, una ragazza e un ragazzo, il primo del gruppo dei missionari di Vicari.  Quindi quest’anno sono arrivate quattro nuove immagini della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in questo piccolo centro che si trova nell’entroterra della nostra Sicilia; che aggiunte alle tre già consegnate in passato fanno un totale di sette immagini, con un consistente numero di famiglie coinvolte.

     Il gruppo si va arricchendo sempre di più grazie al contributo di tanti giovani animati da tanto entusiasmo e voglia di fare, e grazie al Parroco, Don Antonino D’Anna che ha preso a cuore la campagna della Madonna Pellegrina dedicandogli tempo, dandogli ampio spazio e curando tutte le iniziative che vengono proposte dai coordinatori e dai missionari.

     La consegna delle due nuove Madonnine è avvenuta in una atmosfera intensa e speciale, in occasione della festa del Sacro Cuore di Gesù, al cospetto del SS. Sacramento che è stato esposto per l’intera giornata in chiesa Madre.

     Le sette immagini della Madonna Pellegrina di Schoenstatt sono state sistemate vicino all’Ostia Consacrata. Dopo la recita dei Vespri è stata letta dai nuovi missionari la preghiera d’impegno al cospetto del SS. Sacramento a sottolineare ancora di più l’impegno che i missionari hanno preso di fronte a Dio.

     L’adorazione a Gesù Eucaristia ha preparato il momento della consegna delle Madonnine, proprio a testimoniare che la Madonna ci conduce a Gesù e l’impegno preso dai missionari di fronte all’Eucaristia ci fa riflettere su quanto sia importante nelle famiglie, nel quotidiano e nella chiesa, il ruolo dei missionari.

     Di fronte all’Altissimo poi abbiamo rinnovato tutti quanti insieme la nostra alleanza con Maria, la prima missionaria. Un’altra giornata bella e indimenticabile. Grazie a Maria per questa esperienza. Auspichiamo che la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt a Vicari e in altri centri possa crescere sempre di più.

     Nessun passo senza di te, nessun passo senza di noi!

P. Ludovico

Roma, giugno 2009

Carissime famiglie,

il 19 giugno il Santo Padre darà inizio all’anno sacerdotale indetto in occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars. Sarà un anno dedicato a pregare per le vocazioni sacerdotali e per la santità dei nostri sacerdoti. Servirà sicuramente ad approfondire la comprensione del sacerdozio ministeriale e a riscoprire i particolari, con i quali dovrebbe essere vissuto per affrontare le sfide di un mondo che cambia. Sappiamo anche della partecipazione di tutta la Chiesa alla missione sacerdotale di Cristo e perciò anche noi come laici vogliamo essere “ponti” fra il cielo e la terra e rinnovarci in questa missione.

Regalare il cuore “tutto al Signore” e allo stesso tempo regalare il “cuore tutto agli uomini”. È una tensione che è vissuta nel cuore di ogni sacerdote e che non si risolve diminuendo il valore di uno dei due aspetti, ma anzi, proprio il contrario: vivendo con radicalità entrambi. Questo permette al sacerdote di vedere la vita con gli occhi della fede e avvicinare le persone al Signore. Il sacerdote è un uomo di Dio, che ha messo le radici della sua vita in un mondo sopranaturale, in cui si sente accolto e in casa. Al contempo si propone la sfida di avere un cuore umano, misericordioso e mite, disposto ad accogliere l’uomo ovunque si trovi: anche quando si è allontanato da quello che il buon Dio voleva da lui. Tutto quello che accade all’uomo interessa intimamente il sacerdote, Dio e l’uomo sono le sue “grandipassioni”.

Abbiamo una corresponsabilità come famiglie cristiane per i nostri sacerdoti e per le vocazioni sacerdotali. Come potrebbe il buon Dio non ascoltare la preghiera di quei genitori che pregano, affinché uno dei loro figli sia chiamato al sacerdozio, se è  la sua Divina Volontà?  E non potrebbe accadere lo stesso con la preghiera dei nonni per i propri nipoti? Il sacerdozio ministeriale è uno dei grandi regali alla Chiesa, che tante volte lo abbiamo vissuto come un dono, incontrando sacerdoti che ci hanno aiutato ad avvicinarci a Dio e a crescere come persone. Ma non possiamo negare di avere incontrato anche quelli che ci hanno reso più difficile il camino dell’amore per la Chiesa. Pregare per i nostri sacerdoti, per tutti, ma specialmente per quelli che conosciamo: hanno un nome e un volto. La preghiera deve essere concreta, incarnata e così anche verificabile nel suo potere. La preghiera va accompagnata da piccoli gesti, che noi chiamiamo apporti al Capitale di Grazie, fioretti, offerti per questi sacerdoti. Ne possiamo scegliere uno specialmente, per essere durante quest’anno il suo padrino, la sua madrina, “un angioletto”, che prega e offre per lui. Forse questo

può portarci anche a riscoprirlo come persona, a comprenderlo di più ed ad aiutarlo come laici a realizzare la vocazione missionaria della Chiesa: costruendo le nostre comunità parrocchiali e dando testimonianza che la Chiesa è la Famiglia di Dio.

Nella gioia di essere chiamato al sacerdozio e di vivere con pienezza questa vita donata agli uomini nell’unità con il Signore e nell’amore materno di Maria, vi benedice con affetto P. Ludovico

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Svizzera, Maria Francavilla: Il 31 Maggio, sono stata a Quarten, dove si trova uno dei Santuari della Madonna di Schoenstatt in Svizzera, distante circa un’ora da Bülach dove attualmente vivo.
Padre Ludovico Tedeschi, in visita in questo luogo assieme a delle sprizzanti e simpatiche famiglie schoenstattiane romane, mi ha gentilmente invitata con la mia famiglia: Angelo e Emanuela, per trascorrere una giornata in loro compagnia, rivelatasi divertente e incisiva.

Abbiamo parlato delle nostre esperienze, ed in particolare di come il Signore abbia operato nelle vite di ognuno di noi, mediante percorsi diversi, ma tra loro affini perché in comune la fede e la costanza nelle piccole e grandi prove.

Questo scambio reciproco tra Svizzera e Italia, arricchisce la nostra esperienza al servizio della Madonna per una testimonianza più efficace e costruttiva, sempre per la gloria di Dio.

Inoltre c’è stata l’occasione di pregare assieme durante la Santa Messa, seguita poi da una suggestiva fiaccolata come dono a Maria per il mese di Maggio.

È stata una bella giornata che ricorderò con gioia, sperando, possa ripetersi ancora, intanto, poniamoci tutti sotto il Manto della nostra Mamma che non mancherà, di operare meraviglie in noi, nelle nostre famiglie e nella Chiesa intera.

Che Gesù, conceda ai nostri sacerdoti e alla nostra grande famiglia pellegrina, di portare la sua luce a tutte le genti della terra.

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BRASILE. Suor Maria Denise Mendes Ternes. Il 3 giugno 2009 si sono aperte alle ore 10 a Roma le casse che contenevano la copia autentica e autentificata della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Joäo Luis Pozzobon. Insieme con le casse si è consegnato una busta che conteneva le lettere del Vescovo Mons. Hélio A. Rubert e le lettere del Tribunale Diocesano di Santa Maria, RS, Brasile.

Erano presenti alla cerimonia la Dottoressa Silvia Correale, Postulatrice della Causa a Roma, P. Argemiro Ferracioli, Vice Postulatore della Causa a Roma, P. Luiz QUAIN (SAC), Padre Gerardo Carcar, le Sorelle di Maria di Schoenstatt: Suor Julia Flesch, Suor Ivone Zenovello e Suor Margaret Gonçalves. 

Tutto bene

P. Argemiro racconta così la consegna ufficiale del processo:

“Il Cancelliere della Congregazione per le Cause dei Santi Mons. Giacomo Pappalardo ha invitato i presenti a pregare un Padrenostro e una Ave Maria e ha impartito la benedizione. Immediatamente è cominciato il lavoro di controllo di tutti gli atti del processo. Con nostra grande gioia, il Cancelliere continuava a ripetere: “Tutto bene”. Ha fatto i complimenti per la presentazione, l’organizzazione e la bella forma di presentare i documenti. Ha commentato, inoltre, che era un peccato dover distruggere i timbri e i nastri tanto elegantemente presentati.

Al terminare, Mons. Giacomo Pappalardo ha consegnato a P. Argemiro Ferracioli una cassa vuota, i timbri di ceralacca, i nastri e i fogli esterni del processo, che si conserveranno nel memoriale della Causa a Santa Maria. Ha anche presentato al Presidente della Congregazione per le Cause dei Santi, il Cardinale Angelo Amato, tutta la documentazione, affinché si desse inizio alla Causa di Joäo Luiz Pozzobon nella Congregazione per i Santi”. (P. Argemiro Ferracioli). 

Aspettiamo con grande gioia, i progressi del processo di canonizzazione a Roma. Le nostre preghiere ed apporti al Capitale di Grazie, saranno il nostro contributo, affinché il grande missionario della Madre Pellegrina di Schoenstatt, sia riconosciuto santo dalla Chiesa Cattolica.

P. Argemiro scrive: “questa tappa del processo è la “seconda istanza”, cioè quando la Chiesa investiga la vita di Santità del Servo di Dio Joäo Luiz Pozzobon. Speriamo che se tutto cammina come credono i suoi devoti, lui sarà presto dichiarato Venerabile, Beato e poi Santo della Chiesa”.

foto: schoenstatt.de

foto: schoenstatt.de

Pozzobon a Roma! La notizia si è diffusa in tutto il mondo, destando gioia e gratitudine. Trenta anni dopo il suo pellegrinaggio a Roma con la Madonna Pellegrina Originale, nel 1979, Joao Pozzobon ritorna alla città Eterna, non in persona, bensì nei documenti del suo processo, accompagnato dalla preghiera e dall’impegno di migliaia e migliaia di missionari. Grazie alla Campagna iniziata da lui e seguita dagli innumerevoli missionari, la Madonna Pellegrina di Schoenstatt oggi raggiunge più di sei milioni di persone in tutti i continenti, creando un enorme movimento popolare di pellegrini intorno ai Santuari, alle Edicole di Schoenstatt, e trasformandosi in una delle iniziative evangelizzatrici più efficienti in tutto il mondo.

 Padre Argemiro Ferracioli racconta della consegna dei documenti a Roma: “Siamo arrivati il 20 maggio con le 5 valige del processo in piazza San Pietro alle ore 8,30. Di fronte all’entrata della Congregazione per i Santi abbiamo ricevuto la postulatrice romana Dott.ra Silvia Correale, che adesso conduce il processo a Roma, erano presenti alcuni pellegrini dell’Argentina, Suor Fernanda Balan e i Padri Ludovico Tedeschi, P. Rafael e P. Guillermo Mario. Abbiamo collocato le 5 valige in un carrello e siamo saliti al terzo piano. All’entrata siamo stati subito accolti dagli impiegati che lavorano nella Causa dei Santi, hanno fatto un controllo delle valige e tutto era in perfetto ordine. È  stato un momento speciale della mia vita. non avrei mai immaginato di poter essere lì a Roma per depositare una causa di un santo, specialmente quella del Servo di Dio Joao Luiz Pozzobon. Tutti coloro con cui parlo di Joao Pozzobon sono felici di sapere che è stato un padre di famiglia e piccolo commerciante esemplare e che è arrivato ad avere un suo processo di canonizzazione. Alla fine abbiamo recitato una preghiera e ricevuto la santa benedizione. Siamo usciti felici sapendo che definitivamente abbiamo finito la prima tappa diocesana. Si spera che questa seconda tappa romana sia più rapida della prima”.

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foto: schoenstatt.de
foto: schoenstatt.de

Il 14 aprile 2009 è stata benedetta a Belmonte una nuova edicola della Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, una copia fedele della prima, benedetta da P. Kentenich, l’ultimo giorno del Concilio Vaticano II, l’8 dicembre del 1965, parecchi anni fa era stata quasi distrutta da un incendio. Più di 30 giovani, volontari tedeschi, hanno lavorato intensamente per diversi giorni, con lo scopo di rimuovere la dura terra, per riuscire a sistemare nuovamente la dimora di Maria. I giovani hanno inoltre lavorato per abbellire il terreno e hanno sistemato un’altalena per i bambini.

Alla benedizione hanno partecipato spiritualmente, molti schoenstattiani di tutto il mondo attraverso le mail inviate grazie all’avviso in www.schoenstatt.de. L’Edicola è stata portata in processione dal Santuario Matri Ecclesiae fino alla sua nuova dimora, dove, a mezzanotte, è stata benedetta solennemente alla luce delle fiaccole.

Fonte: Schoenstatt.de   leggi tutto l’articolo

P Ludovico e Benedetto XVI

Nell’udienza generale di Mercoledì 6 maggio 2009, Benedetto XVI ha impartito la benedizione a Padre Ludovico Tedeschi, estendendola a tutto il Movimento di Schoenstatt in Italia.

Racconta Padre Ludovico: “Mercoledì scorso ho avuto l’occasione di scambiare due parole con il Santo Padre e gli ho raccontato di voi e del Movimento in Italia. Gli ho chiesto la sua Benedizione per tutti voi e sorridendo me l’ha data. Arrivi a voi la sua benedizione, con affetto P. Ludovico”

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(Marta Raineri) Domenica 3 Maggio circa seicento persone, provenienti dalle  Diocesi di Palermo, Mazara del Vallo e Monreale, si sono riunite a Poggio San Francesco, in provincia di Palermo, per il quarto incontro regionale della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Sicilia. Ad accoglierci con amore fraterno la Parrocchia S. Giovanni Apostolo di Palermo e il Parroco Don Pino Spataro, incaricati dell’organizzazione. Presenti all’incontro i responsabili della Campagna in Italia: Padre Ludovico Tedeschi e Suor Ivone Zenovello; Francesca Signorini, responsabile della Campagna in Toscana, la quale ha portato il simbolo che accompagnerà i vari incontri regionali in Italia: la strada con i passi delle varie Diocesi che conducono alla Madre; “nessun passo senza di te, nessun passo senza di noi.” Era inoltre presente Padre Borja Coello venuto dalla Spagna per testimoniare la sua esperienza con la Madonna Pellegrina.

Che gioia essere tutti riuniti in nome di Maria Regina e Vincitrice tre volte Ammirabile di Schoenstatt. Come sfondo, in questo meraviglioso luogo immerso nella natura, nell’atrio della Chiesa, l’immagine della  Vergine  che ci accompagna  con il suo sguardo. Siamo una comunità pellegrinante! Ed è in questa comunità che ognuno di noi per mezzo di Maria trova Cristo. Egli è là dove due o tre si riuniscono nel suo nome (cf. Mt 18, 20) e sicuramente era VIVA la presenza  di Cristo, lo dimostra anche il fatto che il sole risplendeva continuamente  su di noi, quasi a confortarci, ed una voce che riecheggiava nei nostri cuori “Abbiate FEDE in me” e ancora “Non Vi lascio soli….”

testimonianze         La scrupolosità e l’impegno degli organizzatori ha permesso la buona riuscita del raduno, curando tutti i momenti della giornata, dalla Liturgia, all’animazione per i bambini con giochi e canti. Dopo l’accoglienza dei vari gruppi, il convegno è iniziato con le lodi, in seguito ha preso la parola Padre Ludovico Tedeschi che ha  presentato la relazione  su Maria e Joao Pozzobon, intercalato da  alcune testimonianze in particolare la Famiglia Lo Pinto di Marineo che ha vissuto  un’esperienza di  fede intensa, racconta con emozione Ciro: “quante meraviglie ha operato la Madonna,  quando dopo avere ottenuto i vari permessi dalle autorità carcerarie, abbiamo portato la Madonna Pellegrina nel penitenziario dell’Ucciardone di Palermo”. La Vergine  ama i suoi figli e sta vicino a chi soffre nel corpo e nello spirito.  Padre Ludovico, ha voluto sottolineare la chiamata di Maria, che fa ad ogni singola famiglia che accetta di accogliere la Sua presenza. E’ Lei che ci vuole condurre a Gesù con il suo amore che non ha limite, ci dà ristoro nella  stanchezza,  ci dà luce nei momenti di buio ed è rifugio per ogni peccatore. Non si deve resistere all’invito della nostra Mamma Maria. È il più sincero, è il più santo, è il più efficace di tutti. Forse chi sa? È da tanto tempo che Lei ci chiama…. ma, i “rumori” della quotidianità non ci fanno ascoltare la sua voce soave. Apriamo il nostro cuore e le nostre case  e ascoltiamo l’invito di Maria “Venite, riposatevi nel mio cuore, guardatemi e io vi darò sollievo”. Alla fine della relazione, P. Ludovico ha nominato Calogero Tuzzolino come responsabile regionale della Campagna in Sicilia, il quale dopo avere ringraziato la moglie Catia per il suo sostegno, ha detto di considerarsi, come Joao Pozzobon, “l’asinello di Maria” “la Missionaria è Lei, noi siamo solo semplici strumenti nelle sue mani”. A conclusione della mattinata, ci siamo messi in adorazione davanti il SS. Sacramento, abbiamo vissuto un momento di paradiso in terra.

 p-borja-coello-e-francesca-signorini2Dopo pranzo gli organizzatori hanno preparato un momento di fraternità animato da canti, mentre la gente si confessava. Prima della Santa Messa il Vicario generale di Monreale Mons. Antonino Dolce ha portato all’assemblea i saluti dell’Arcivescovo Monsignor Salvatore di Cristina. La S. Messa, animata dal coro di Marineo, è stata celebrata all’aperto, alla fine abbiamo bruciato il “Capitale di Grazia”, e dopo un’agape fraterna, si è concluso l’incontro.

Camminiamo verso Maria. Camminiamo con Maria. Lasciamoci  tenere per mano da Lei, come bambini. Guardiamola  come la “stella” del nostro cammino. Facciamo riecheggiare nel nostro cuore il suo “fiat”. Il “sì” di Maria nell’Annunciazione che fu necessario, perché il Verbo si facesse carne nel suo grembo per la nostra Redenzione. Il nostro “sì” è necessario, perché Cristo prenda possesso della nostra vita, e ci faccia apostoli del suo Amore e della sua Parola.

PozzobonTra le tante pagine di siciliaschoenstatt, la redazione ha voluto creare una pagina dedicata alle preghiere e novene, dove qualche tempo fa sono state inserite la novena alla Madre Tre Volte Ammirabile (MTA) e la novena con il fondatore di Schoenstatt, Padre Josef Kentenich, mancava allora, quella per chiedere l’intercessione del fedele pellegrino Joao Pozzobon, “Giovanni” come lo chiamano i missionari italiani, ma questa non era mai stata tradotta in italiano, allora la redazione di Siciliaschoenstatt ha cercato collaborazione in Argentina, dove vive Maria Tedeschi, madre di P. Ludovico e collaboratrice del sito internazionale Schoenstatt.de, la quale con grande gioia si è offerta di tradurre la novena, si spera di poterla stampare al più presto, nel frattempo chiunque volesse ricorrere all’intercessione del Servo di Dio Joao Pozzobon, può farlo collegandosi alla pagina  “preghiere e novene”. 

 

p-ludovico

 Roma , 18 aprile 2009

 Carissime famiglie,

    “Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?” “Cristo mia speranza è risorto: precede i suoi in Galilea” canta la sequenza che abbiamo sentito nella veglia pasquale. Se ci domandassero che cosa abbiamo vissuto nelle ultime due settimane, non possiamo fare altro che raccontare tutto quanto abbiamo sperimentato accompagnando il dolore di tante famiglie dell’Abruzzo, a causa del terremoto. Quanta pena nel percepire quel dolore intenso sul viso dei familiari e degli amici durante i funerali il Venerdì Santo! Mi sono domandato quale fosse la risposta possibile per affrontare un avvenimento così tragico. Il triduo pasquale che abbiamo vissuto ci ha mostrato l’amore di Cristo senza limiti, che Lui ci dona pienamente. Egli sperimenta qualsiasi dolore umano, persino il sentirsi abbandonato da Dio, per poi nella forza dell’amore vincere la morte e risorgere alla vita.  Sarà che soltanto un amore senza limiti può dare un po’ di luce nell’oscurità di tanto dolore? Tanti gesti in questi giorni ci hanno parlato di quest’amore di Cristo senza limiti: mi ha commosso la mamma che ha salvato sua figlia di due anni coprendola con il proprio corpo e offrendo la vita per lei. Tanti gesti di solidarietà, a volte anche coraggiosa, ci fanno capire che soltanto con l’amore si può rispondere ad un avvenimento del genere. Ma nemmeno l’amore umano basta: davanti alla morte, alle bare dei giovani e dei bambini, il nostro amore umano si sente limitato. Solo in Gesù troviamo la forza per cercare un significato a quello che umanamente non lo ha. “Cristo mia speranza è risorto” è Lui che spalanca le porte del cielo. Ma fra tanto dolore, come faranno gli uomini a riconoscere che Lui e risorto, che vive in mezzo a noi? Soltanto se uomini e donne saranno disposti a rivivere nella propria vita passione, morte e risurrezione, volendo amare senza limiti e cercando in Gesù Cristo la forza per poterlo fare. Uomini come Giovanni Paolo II, donne come la Madre Teresa di Calcutta, ma sicuramente tanti altri cristiani a noi sconosciuti o vicini, danno testimonianza con la propria vita che Lui è risorto, e tra loro, senza dubbio, tanti di coloro che hanno aiutato a soccorrere i terremotati a l’Aquila. Siamo noi, con la nostra vita, la vera testimonianza del Cristo Risorto.

     Ma nemmeno tutto questo basta. Anche il terremoto ce l’ha insegnato: da soli non ce la facciamo. Abbiamo bisogno degli altri, della comunità della Chiesa. Ma c’è gente che vuole vivere la fede da sola? Purtroppo sì, però prepara il cammino per perderla. Il Signore ci ha regalato la Chiesa, affinché ci aiuti a conservare e a far crescere il nostro amore e la nostra fede. Soltanto nella vita della comunità troveremo il Cristo Risorto.

     Chissà, forse, ci sembrerà che sia un amore sproporzionato alle nostre forze quello che il Signore ci chiede. Ma è proprio quest’amore senza limiti che desideriamo con tutto il cuore, perché solamente così saremo pienamente uomini. Che il Signore vi benedica in questo tempo pasquale aspettando lo Spirito Santo a Pentecoste, vi benedice                               

 P. Ludovico  

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(Calogero) Venerdì 17 Ottobre si è celebrata una Messa per l’inizio delle attività della scuola dell’infanzia “S. Giuseppe” di Marineo, la scuola è gestita dalla Superiora del Collegio di Maria, Suor Rosa Maira, la quale ha voluto che i circa 30 bambini ricevessero la Madonna Pellegrina di Schoenstatt. L’Immagine è stata consegnata ai bambini da Don Massimiliano Purpura proprio durante la Messa inaugurale.

I bambini avranno il compito di portare a turno la Madonnina nelle loro case e di invitare i familiari a pregare insieme, perché la famiglia è un luogo privilegiato della presenza di Dio, e una famiglia che prega unita è una Grazia per tutta la Chiesa, vorrei ricordare le parole che Giovanni Paolo II ha rivolto alla famiglia di Schoenstatt il 9 Settembre del 2004 in occasione della Benedizione del Santuario di Schoenstatt a Roma:

“date alla croce e all’immagine di Maria un posto privilegiato nelle vostre case, affinché divengano Santuari domestici della Chiesa, dove Maria opera come madre e educatrice.  Cosi Maria, quale Madonna Pellegrina, giunge fino agli uomini affinché sperimentino il suo amore materno”.

Un augurio a questi bambini che possano scoprire la bellezza, la serenità e la pace di una famiglia unita nella Preghiera.

 

 

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(foto: schoenstatt.de)

Dal 24 al 27 Ottobre scorso, si è svolto a Roma, un ritiro per coppie, chiamato “Fortalecimiento Matrimoniale Schoenstatt” un cammino per rafforzare l’Amore coniugale , ma anche per formare le coppie di Schoenstatt in Italia.

All’incontro hanno partecipato due coppie siciliane che, in collaborazione con  quelle romane, pensano di offrire tale esperienza in Sicilia, in un futuro non molto lontano. Peraltro sono già molte le coppie siciliane che partecipano alla campagna della Madonna Pellegrina e che sarebbero felici di partecipare ad una così intensa esperienza di coppia.

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Schoenstatt è una realtà molto diffusa in tutto il mondo, con delle sfumature diverse in base alle diverse tradizioni dei paesi in cui opera, così in Africa ad esempio, dove la Madonna Pellegrina è incoronata come “Regina della Pace”, o in India, dove le hanno costruito una speciale Carrozza.

 

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Foto: schoenstatt.de

BURUNDI: La scorsa domenica 5 ottobre 2008 la Parrocchia Regina Pacis, di KININDO, Parrocchia dedicata alla Regina della pace, ha avuto finalmente l’onore di accogliere l’Immagine della Madonna Pellegrina, Regina della Pace. Le famiglie, i movimenti dell’Azione Cattolica, i militari, la polizia, tutti si sono alternati per trasportare quest’Immagine per più di 2 Km.. La Madonna Pellegrina ha benedetto, durante più di un’ora e mezzo, i quartieri più eleganti di Bujumbura: KABONDO, KINANIRA, KININDO…

 

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Foto: schoenstatt.de

INDIA: Il 18 ottobre si prepara sempre a Madurai con un triduo. È già una tradizione…come anche che piova in quasi tutte le feste di Schoenstatt!!!!

Il 16 sera si adorna il Santuario e il suo intorno a festa, comincia il triduo con una processione per il terreno, si issano gli stendardi della MTA e poi si celebra la Santa Messa davanti al Santuario. Questa volta hanno partecipato quasi 600 persone. Secondo la buona tradizione schoenstattiana in India corrisponde che piova e che si debba correre alla Casa in mezzo alla celebrazione eucaristica per terminare lì incredibilmente stretti…

 

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Il 18 ottobre scorso sono stati benedetti tre nuovi santuari di Schoenstatt, il primo a San Antonio, in Texas, il secondo a Jacarezinho, in Brasile, e il terzo a Curicò, in Cile. Sono stati momenti molto importanti per la famiglia di Schoenstatt, nei primi due i casi si è dovuto aspettare tantissimi anni e nello specifico 35 anni per il primo e addirittura 73 anni per il secondo.

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foto: schoenstatt.de

STATI UNITI: San Antonio è chissà la città più incantevole del Texas. I suoi bei paesaggi, monumenti storici, l’eredità spagnola e la storia repubblicana, fanno sì che sia uno dei centri di attrazione turistica di quello stato. E il luogo dove la Famiglia di Schoenstatt ha costruito il suo Santuario, è veramente splendido. È situato nel “Hill Country”, alcune colline con molti alberi e fiori e molto vicino alla città e di gran attrazione turistica come il Sea World e la Festa Texas. La Madre si è fatta aspettare 35 anni, secondo quanto ha affermato Pilar Huerta, una delle dirigenti della Famiglia, ed è valsa la pena, poiché la benedizione del suo Santuario è stato un vero momento di grazie, in cui si è sentito con forza la presenza di nostra Madre e Regina Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

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foto: schoenstatt.de

BRASILE: Allora un sogno, oggi una realtà.. Il seme che è caduto in terra brasiliana per la forza dell’Alleanza, si è trasformato nel Santuario Tabor, Fondamento di Schoenstatt in Brasile. Jacarezinho è l’ingresso di Schoenstatt in Brasile. Ora si è giunti al culmine nella galleria dei Santuari Tabor in Brasile con il 22º trono di grazie della Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt. 73 anni fa erano state mandate 12 Sorelle di Maria missionarie. Portavano con loro la croce e un mattone benedetto da P. G. Kentenich, spinte dalla Fede nella Divina Provvidenza. Oggi tutti si rallegrano e ringraziano per il prezioso regalo che la Madre offre alla diocesi di Jacarezinho al Brasile e al mondo.

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foto: schoenstatt.de

 

CILE: È stato benedetto a Curicò, zona centro sud del Cile, un nuovo Santuario di Schoenstatt. Si tratta del numero 20 in quel paese, dove la nostra cara Madre si è installata per fare miracoli nei cuori di tutti coloro che vadano in pellegrinaggio a visitarla. TIERRA JOVEN, il nome che si è assegnato a questo Santuario, pretende trasformare il luogo in una Terra Santa, cui ogni persona si rechi per ricevere le grazie che la Madonna le vuole regalare e ad offrire la propria vita chiedendole che ci porti a Gesù. Circa 3000 persone di tutto il Cile ed anche del mondo, hanno assistito circondate da un’atmosfera di traboccante gioia all’emozionante Messa di benedizione del Santuario Terra Giovane. E senza dubbio il momento più emozionante della celebrazione è stato l’ingresso in processione dell’Immagine della nostra cara Madre al Santuario per essere intronizzata. I presenti sventolavano con fervore i loro fazzoletti salutando la Madonna e chiedendole che s’installasse in quel luogo per sempre.

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Capaci, Sebastiano Scalici. Nella cultura popolare, nella storia della Chiesa, nella vita dei santi e dei Papi, la figura di Maria, Madre di Dio, è sempre stata viva e presente, perché in lei si trova la via che conduce al volto di Gesù Cristo.

 

La viva presenza della Madonna Pellegrina di Schoenstatt ha suscitato molta devozione nelle famiglie di Capaci, perché sono state ricevute tante grazie.

 

La prima è quella che ha ricevuto il coordinatore della Campagna, Maurizio Cavallaro, al quale all’età di 24 anni gli diagnosticarono un linfoma e dopo qualche mese è guarito.

 

   Da allora è nato in lui il desiderio di far conoscere  nel suo paese la grandiosità della Madonna, così da Maggio del 2008 è stata avviata questa mirabilissima iniziativa.

 

   Ad oggi 120 famiglie ricevono le immagini della cara Madre e il 18 di ogni mese alle ore 18 si celebra nella Parrocchia San Rocco il rinnovo dell’Alleanza d’Amore: si recita il Santo Rosario, i vespri e si conclude con la Celebrazione Eucaristica in onore della Madre Regina tre volte Ammirabile di Schoenstatt.

 

   Le famiglie che accolgono l’icona della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, si pongono in un atteggiamento di particolare ospitalità, donandole un posto privilegiato in casa loro, ornandola con fiori e candele. Si preoccupano di recitare il Rosario, non solo in famiglia, ma invitano anche amici e parenti, pregano per le altre famiglie e scrivono delle testimonianze.

 

   A Capaci circolano 7 immagini di Maria e ciascun missionario è caratterizzato da un’incessante disponibilità e da un profondo zelo apostolico. Questo evento, ha sensibilizzato il nostro Parroco Padre Davide Chinnici e tutta la comunità parrocchiale, nella riscoperta del valore della famiglia cristiana nella recita del Santo Rosario, come via che riconduce ad onorare tutti Sacramenti , soprattutto la Confessione e l’Eucaristia.

 

   Colgo l’occasione per ringraziare la nostra Madre, per aver risvegliato nelle nostre famiglie il vero senso della Fede e l’amore verso il suo adorato figlio. Ringrazio, inoltre, gli amici di Marineo e la Signora Elisa Gambino (da Carini) che ci hanno aiutato ad avviare questa campagna, a conferma delle parole: ”Nulla senza di te. Nulla senza di noi.”

                                                   

(Marta) Un quotidiano d’ispirazione cattolica che  si muove nel rispetto della dottrina della Chiesa, dedica un articolo al Movimento di Schoenstatt . Il Giornalista Matteo Liut intervista Monsignor Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano, teologo e membro dell’Istituto secolare dei sacerdoti diocesani di Schoenstatt e sottolinea la missionarietà della Chiesa e l’attività dello Spirito Santo che oggi, si esprime anche sotto queste forme di religiosità popolare ma una forma  che deve essere  canalizzata adeguatamente in un progetto pastorale che coinvolga tutti. La  visita della Madonna Pellegrina  nelle famiglie  porta preghiera, serenità e protezione. Questo è quello che vuole la Chiesa,  arrivare alle famiglie. Conferma il tutto,  Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento in Italia, il quale aggiunge che il “Movimento Apostolico di Schoenstatt”  vuole educare alla fede e punta alla formazione della persona, delle famiglie e  delle comunità cristiane, affinché facendole capaci di aderire liberamente al disegno di Dio, si lancino alla trasformazione del mondo in Cristo.

 Clicca per leggere l’articolo. Fonte: Avvenire del 4 Dicembre 2008

 

 

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foto: schoenstatt.de

Monsignor Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano, è membro dell’Istituto Secolare dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt, ha studiato filosofia e teologia nel Seminario Maggiore Romano, è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dopo una formazione professionale speciale nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, in Roma e una breve attività nel servizio diplomatico del Vaticano, si è di nuovo dedicato alle scienze teologiche. La sua specialità è l’antropologia teologica. Nel 1990 è stato nominato professore ordinario della Pontificia Università Lateranense. Dal 1998 al 2006 è stato vice direttore della Pontificia Università Lateranense, le sue conoscenze scientifiche sono state altamente riconosciute con la sua nomina nella Pontificia Accademia di Teologia (2000) e nella Commissione Teologica Internazionale (2004).

Ha conosciuto Schoenstatt al principio degli anni 70 e nel 1974 è entrato nell’Istituto Secolare dei Sacerdoti Diocesani. Molti schoenstattiani che si sono recati in pellegrinaggio a Roma, lo hanno conosciuto dapprima come custode del Santuario provvisorio di Roma , nel Centro Padre Kentenich, e dal 8 Settembre del 2004 (data dell’inaugurazione) come Rettore del Santuario Matri Ecclesiae a Belmonte.

 

Pubblichiamo un intervista in cui Monsignor Sanna parla della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia:

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-  Ci racconti qualcosa sulla Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt

Negli anni ‘50 un brasiliano di origine veneta, Giovanni Pozzobon, laico e padre di 7 figli, iniziò nel mese di maggio un pellegrinaggio presso alcune famiglie con l’immagine della Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt, partendo da un suo piccolo santuario sito a Santa Maria, in Brasile. Il Pozzobon era sicuro che la Madonna avrebbe salvato le famiglie che erano in pericolo e avevano bisogno dell’aiuto di Dio. Così, visitò le famiglie e le organizzò in piccoli gruppi, lasciando loro l’immagine perché la facessero girare da una casa all’altra. Attualmente, nel solo Brasile, ci sono circa tre milioni di famiglie che, mensilmente, ricevono la Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Questo apostolato, però, è ormai diffuso in diverse parti del mondo.

 

- In Italia girano molte immagini della Madonna per le famiglie. Con quale scopo?

Le famiglie accolgono l’immagine della Madonna tre giorni ogni mese, sempre alla stessa data, almeno per un anno. La Madonna di Schoenstatt invita a vivere la fede nella vita quotidiana, a scoprire Dio nelle piccole cose e a imparare ad interpretare la propria vita alla luce del Dio che è Padre e ad affidarsi alla Provvidenza che guida la nostra vita. E’ degno di nota che la Madonna Pellegrina è inserita nella parrocchia. I missionari, infatti, si organizzano  a livello parrocchiale, ed una volta al mese partecipano ad una eucaristia feriale per rinnovare il loro affidamento alla Madonna.

 

- Ma Lei come teologo crede in queste cose, in questa espressione molto popolare del sentimento religioso? 

Anche i teologi sono credenti! Dal momento che Dio si è fatto uomo dobbiamo prendere sul serio le forme che il popolo crea per avvicinarsi a Dio. Certo, abbiamo il dovere, dal punto di vista pastorale, di prenderci cura di queste forme di religiosità popolare e canalizzarle adeguatamente in un progetto pastorale che coinvolga tutti: da quelli più vicini fino ai più lontani dalla Chiesa. Se oggi sentiamo molto il bisogno che la Chiesa diventi missionaria, dobbiamo curare anche queste semplici forme che esprimono concretamente l’attività dello Spirito Santo in mezzo alla Chiesa.

 

- Lei appartiene al movimento di Schoenstatt.  E’ questa l’unica forma del vostro apostolato?

Il vescovo ha il dono e il dovere della sintesi. Egli, perciò, deve promuovere tutte le associazioni e i movimenti che operano per il bene della comunità ecclesiale. La campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt è una forma di apostolato di massa, accanto ad altre forme di apostolato più specializzate. Oggi nel mondo ci saranno circa 7 milioni di famiglie che mensilmente ricevono l’immagine della Madonna Pellegrina di Schoenstatt.

 

E in Italia?

Nella mia diocesi la Campagna è iniziata due anni fa da un giovane universitario che è entrato in contatto con Schoenstatt, mentre stava studiando a Roma. So che la Madonna Pellegrina si sta diffondendo anche in altre regioni: Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Puglia, Sicilia.

 

- Perché è diventata importante la campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt per le famiglie?

Io credo che a volte le cose semplici hanno la stessa importanza delle iniziative molto elaborate. Nel nostro caso, la visita mensile dell’immagine della Madonna per tre giorni, per esempio, induce i componenti della famiglia a pregare almeno tre ave maria. La possibilità che le famiglie siano ricondotte a pregare insieme e a sperimentare la presenza di Dio nelle loro case non è un fatto da disprezzare.

 

- Eccellenza, che cosa le racconta la gente di questa esperienza?

Tante madri di famiglia mi dicono che nei giorni che l’immagine della  Madonna visita le loro case si sentono più serene, più sicure, più protette. Alcune persone, commosse, raccontano che dopo più di 20 anni di matrimonio hanno pregato per la prima volta insieme. Le mamme che hanno bambini piccoli raccontano la gioia e l’affetto con cui i loro figli accolgono l’arrivo della Madonna. Tutti esprimono gratitudine per l’aiuto ricevuto divino durante queste visite.

 

- Ma c’è gente che, alla proposta, non vuole ricevere l’immagine di Maria nelle loro case?

L’immagine della Madonna Pellegrina non viene mai imposta. Quindi, ci sono persone che la rifiutano. Questo è più che normale. Ma,  sorprendentemente, sembra che le persone lontane dalla Chiesa e dalla pratica sacramentale siano tra quelle più disposte ad accettare di riceverla. Questo mi fa  pensare che c’è una radice cristiana anche nei non praticanti che si risveglia attraverso questa forma di evangelizzazione popolare.

 

-  Eccellenza vuole aggiungere qualcosa a questa intervista?

La Madonna mi ha accompagnato sempre nella mia vita di sacerdote e quando sono venuto a Oristano come vescovo ho portato l’immagine della Madonna di Schoenstatt nella mia cappella privata.

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(Palermo: Il Gruppo dei Catechisti ) Domenica 18 gennaio, nella Parrocchia S. Giovanni Apostolo di Palermo, 18 Immagini della Madonna Pellegrina di Schoenstatt sono state consegnate ad altrettante classi di catechismo, le Icone gireranno tra i circa 250 fanciulli che frequentano il catechismo di Prima Comunione e Cresima della nostra parrocchia e, attraverso essi, visiteranno altrettante famiglie del nostro quartiere.

 

La cerimonia di consegna si è svolta all’interno di una intensa e molto partecipata celebrazione Eucaristica, Il lavoro di preparazione per la cerimonia, che all’inizio sembrava difficile e faticoso, è proseguito in armonia  e con una semplicità che “sa di divino”.

Le icone, che sono fatte apposta per la pastorale dei bambini, senza vetri e di dimensione ridotte rispetto a quelle usuali, all’inizio della celebrazione sono state posizionate vicino l’Altare.

Al termine della distribuzione dell’eucaristia i catechisti e le catechiste, accompagnando i fanciulli, in rappresentanza di tutte le classi, si sono avvicinati all’altare in processione, il Parroco, don Pino Spataro, ha consegnato loro le 18 immagini nel silenzio e nella commozione di tutta l’assemblea.

I catechisti, hanno recitato la preghiera d’impegno per diventare missionari della Madonna Pellegrina e con loro i bambini hanno assunto il “compito” di diventare piccoli “missionari” nelle loro famiglie.

Ci sentiamo di testimoniare ulteriormente come le azioni di chi dice il proprio si al Signore Nostro, attraverso Sua Madre, siano segnate dalla Sua volontà e presenza. È stato per noi significativo il fatto che, per una serie di motivazioni, il giorno della consegna sia caduto il 18 gennaio (giorno notoriamente dedicato alla Madonna di Schoenstatt) e che lo stesso giorno era il giorno dedicato alle vocazioni.

 

Con  Maria  abbracciamo tutti in Cristo Nostro Signore.

 

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     Maria Francavilla (Bülach, Svizzera): Dal 6 all`8 Marzo 2009 si è svolto a Schoenstatt il secondo incontro europeo per l’Apostolato della Madonna pellegrina di Schoenstatt, eravamo in quarantadue provenienti da dodici diversi paesi europei: dalla Repubblica Ceca, Italia, Portogallo, Polonia, Germania, Slovenia, Croazia, Spagna, Romania, Scozia, Slovacchia e Svizzera, per preparare assieme il cammino che porterà verso il centenario del movimento nel 2014. Sono stati giorni intensi di lavoro, medianti i quali si è giunti, attraverso l’approfondimento di vari temi e lo scambio di opinioni, a focalizzare l’attenzione su alcuni punti discernendoli grazie allo Spirito Santo che sentivamo presente e vivo in mezzo a noi.

     Al centro di questi argomenti come preparazione del giubileo, c’é stata l’incoronazione della Madonna. Cosa vuol significare essa per tutti noi? Con l’incoronazione Padre Kentenich riconosceva a Maria tutto il potere e tutta la regalità di una Regina Vincitrice, alla quale tutti potevano affidarsi soprattutto nei momenti difficili o particolari della propria vita. Egli ricordava anche, che Maria é la Regina del nostro tempo e come tale deve regnare, perciò fiduciosi di questo noi vogliamo incoronarla e rinnovare a lei la nostra totale appartenenza in modo da approfondire sempre più l’Alleanza d’Amore. Ma per arrivare a questo bisogna prima porsi due domande molto importanti: cosa noi ci aspettiamo dalla Madonna con l’incoronazione e cosa lei si aspetta da noi mediante essa. Se ponessimo la persona di Maria in ogni occasione principale della nostra vita, cosi da poter rivelare la sua gloria nel mondo  potremmo dire a tutti che ella é la vincitrice di tutte le battaglie considerando anche, tutto quello che ha compiuto nell’opera di Padre Kentenich e di Giovanni Pozzobon il quale diceva: “la Madonna si é fidata di me e non la posso deludere”. Dunque mediante questo esempio risponderemo anche noi con impegno per non deluderla e con consapevolezza e responsabilità ci porremo a suo servizio. Così insieme, si è deciso di incoronare la Madonna l’8 Settembre 2012 a Schoenstatt come “Regina della nuova evangelizzazione d’Europa”. Noi pensiamo che Maria voglia rinnovare questo continente dal basso verso l’alto e, con i nostri apporti al Capitale di Grazie, potrà operare attraverso le correnti presenti nella famiglia di Schoenstatt  e compiere cose grandi, come educare il nostro cuore, rinnovare la nostra fede e rafforzare i legami tra le genti. Inoltre in preparazione al meraviglioso evento del 2012, pellegrinerà per tutta Europa un Ausiliare (una copia della Madonna Pellegrina che Joao Pozzobon portava alle famiglie, nelle scuole, negli ospedali e nelle carceri) arrivata in questi giorni dal Brasile. Entro il 2012 ogni paese incoronerà le piccole immagini, dando un accento diverso a seconda delle proprie necessità e della propria cultura, ma con l’unico obiettivo dell’evangelizzazione.

     Vorremo che questi doni che il buon Dio ci fa attraverso Maria, siano per tutti, e con questo spirito vivere nel mondo, come uomini nuovi per costruire una nuova società, come era nel carisma del nostro Fondatore. Nell’attesa del prossimo incontro a Schoenstatt, vogliamo pregare l’uno per l’altro, considerando come sia bello incontrarsi ogni volta e come questo ci arricchisce e ci migliora, per questo operiamo assieme animati dallo stesso Spirito, per gioire di tutto ciò che Dio concede alla nostra famiglia di Schoenstatt e alla Chiesa Universale.

foto: schoenstatt.de

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E’ con grande gioia che vi comunichiamo che il 12 Marzo si è concluso, nella Diocesi di Santa Maria, in Brasile il processo diocesano di canonizzazione del Servo di Dio Joao Pozzobon, colui che nel 1950 ha iniziato la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, il processo, adesso si sposterà a Roma per la fase finale.

Presto pubblicheremo, nella pagina “novene” la novena a Joao Pozzobon, la sua storia invece, la potete leggere nella pagina “JOAO POZZOBON”.

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     Ormai da tempo, il 18 di ogni mese, nella Parrocchia S. Rocco di Capaci si celebra la Messa per le famiglie che ricevono la visita della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, questo mese di marzo all’interno della Celebrazione Eucaristica, è stata consegnata l’ottava immagine che pellegrinerà per altre 15 famiglie, sale così a 120 il numero delle famiglie che mensilmente ricevono la visita della Madonna Pellegrina nella Parrochhia.

     In questa occasione è stato benedetto dal Parroco don Davide Chinnici, un quadro della Madre tre volte Ammirabile di Schoenstatt che rimarrà nella Chiesa, il quadro è stato voluto sia dai Missionari della Campagna, sia dal Parroco, questo perché va crescendo la devozione per la nostra cara Madre, che bello vedere come ormai in tante chiese siciliane vi sia la presenza della Vergine di Schoenstatt.

2º Incontro dei Dirigenti della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Europa.

foto: schoenstatt.de

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SCHOENSTATT: Quasi tante lingue quanti paesi. Le culture e le mentalità  con il tocco germanico, slavo, romano; tendenze religiose con tocco ortodosso, protestante, musulmano, cattolico; due guerre mondiali ed altre numerose guerre tra le nazioni; separata dalla cortina di ferro. E soprattutto qui nasce precisamente Schoenstatt e la Famiglia Schoenstattiana più antica del mondo: tutto questo è l’Europa. E quasi tutte queste esperienze d’Europa si sono riunite dal 6 all’8 marzo 2009 nella grande sala delle conferenze della casa Marienland, hanno pregato insieme un rosario nel Santuario Originale, hanno celebrato assieme la Santa Messa e sono stati mandati a compiere la loro missione, non solo nei loro paesi, bensì insieme in tutta l’Europa. Il loro fine è: la nuova Evangelizzazione di questo continente. E tutto questo mediante Colei che ha creato il vincolo: la Mater Pellegrina di Schoenstatt.

Proprio all’ultimo minuto, letteralmente parlando, dall’apertura di questo 2º Incontro di Dirigenti della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, provenienti da tredici paesi, è arrivata da Santa Maria, Brasile, la culla della Campagna, un’Immagine Ausiliare, una replica fedele dell’Immagine che Giovanni Pozzobon caricava sulle sue spalle. L’origine della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, che è nata quasi 60 anni fa nel Sud del Brasile, è oggi una realtà che già non può essere allontanata dal Movimento Apostolico di Schoenstatt, né dalla Chiesa. È grazie alla Campagna, che il Movimento di Schoenstatt deve la sua importanza e forza creatrice tanto ecclesiale quanto sociale nel continente latinoamericano.

 Clicca per leggere tutto l’articolo   (fonte: schoenstatt.de)

 

Nella Pagina “VIDEO” trovate il video dell’incontro

 

Carini: terzo incontro regionale

Carini: terzo incontro regionale

Domenica 3 Maggio 2009 si svolgerà a Poggio S. Francesco il quarto Incontro Regionale della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Sicilia, il convegno è organizzato dalla Parrocchia San Giovanni Apostolo di Palermo. Il tema sarà sulla Missione: “Nessun passo senza di te, nessun passo senza di noi”. All’incontro interverranno, oltre al Parroco Don Pino Spataro, Don Placido Chisari, Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento di Schoenstatt in Italia e Padre Borja Coello  membro del Movimento in Spagna. Per le iscrizioni, potete rivolgervi in Parrocchia al n. 091312909 Pubblichiamo il programma

 

ore  9,00  Accoglienza

ore 10,00 Preghiera, meditazione di P. Ludovico e testimonianze. 

ore 12,00 Adorazione Eucaristica

ore 12,30 Interruzione

ore 13,00 Pranzo a sacco

ore 15,30 Santo Rosario

ore 17,00 S. Messa presieduta da Padre Ludovico, e concelebrata da 

                 Don Pino, Don Placido, Padre Borja e altri  Sacerdoti presenti

 

Luogo dell’incontro: “Centro Maria Immacolata Poggio San Francesco”  Strada Provinciale 89  Pioppo – Monreale (Pa) Tel. 091 419211.

 

 

Nella pagina “Convegni” trovate le foto e gli articoli dei precedenti incontri.

 

Svizzera

     Maria Francavilla (Bülach, Svizzera) II mese di ottobre è stato molto intenso e ricco di appuntamenti spirituali per il Movimento di Schoenstatt a Bülach, momenti che hanno giovato alla nostra fede che ha sempre bisogno di essere risvegliata.

     II primo tra questi appuntamenti é stato il pellegrinaggio a Quarten. Una bellissima giornata di sole, caratterizzata dalla preghiera, sia personale, sia comunitaria, attraverso la Santa Messa ed il mandato per la nomina di missionaria di Rita Amato, insieme alla quale, noi tutti abbiamo gioito e pregato. Sicuramente una giornata spiritualmente molto feconda.

     In preparazione al 18 ottobre, abbiamo pregato la Novena per tutte le famiglie del Movimento e per le loro necessità, forti della speranza che solo Dio ci dona, abbiamo riscontrato una partecipazione attiva e costante della gente.

     Finalmente si giunge al 18 ottobre, giorno dell’Alleanza d’Amore con la Madonna. Nella Santa Messa una lettura ci ha mostrato come la Madonna seguisse le orme di Gesù, da ciò possiamo capire che lì dov’è il Figlio, c’è anche sua Madre e se seguiamo Maria, sarà Lei a condurci a Gesù. Dopo la Messa, con le fiaccole accese, siamo andati in processione pregando e cantando e al termine del cammino abbiamo bruciato il Capitale di Grazia (le nostre Offerte spirituali), che come incenso è salito al cielo. Infine siamo ritornati tutti radiosi al punto di partenza, dove si è svolto un rinfresco. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e collaborato.

 

Alcune impressioni delle Missionarie di Bülach

 

    - A distanza di un anno dalla presentazione della campagna della Madonna Pellegrina qui a Bülach, vorrei ringraziare la Madonna perchè pellegrinando ha deciso di prendere dimora in questa Missione e chiamare a suo servizio persone volenterose per diffondere il vangelo tramite l’apostolato della preghiera e l’apertura al prossimo, ma non solo, è mediante un servizio più dedito all’anziano e al malato che opereranno sempre più questi suoi chiamati. Non possiamo che ringraziare il buon Dio di tutti questi frutti che si sono raccolti in così poco tempo. Oggi siamo nove missionarie e 120 famiglie che ricevono Gesù e Maria. In questo mese non vogliamo tralasciare neanche di esprimere la nostra vicinanza spirituale alla famiglia di Pasqua, anch’essa membro di schoenstatt che rimarrà sempre nei nostri cuori.  Maria Francavilla – Nini

 

     - Si, può sembrare solo una immagine di legno, ma nessuno, senza aver fatto prima l’esperienza di averla tra le mura domestiche, può capire quanti incredibili significati si nascondono dietro di lei.  Anna Rossi

 

     - Cara Santissima Madre la tua meravigliosa presenza nella nostra casa ha dato a tutti noi tantissima forza e fiducia per affrontare con coraggio questo futuro non sempre facile.  Giovanna Mandaglio

 

      - Mentre leggevo la preghiera per diventare missionaria, sentivo che lei mi chiamava. Da quando c’è Lei nelle nostre case, la nostra vita è cambiata molto.  Daniela Toma

 

      - La Madonna non ha bisogno solo di preghiere, ma di fede e di buone azioni verso gli altri. Un sorriso per gli afflitti sarà forse il più bel dono da offrire alla Madonna.  Antonia Di Santi

 

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