24 gennaio 2012 di siciliaschoenstatt
Le Immagini Ausiliari della Madonna di Schoenstatt, sono repliche esatte della Madonna Pellegrina Originale, che il servo di Dio Giovanni Pozzobon a partire dal 1950, portava nelle famiglie, nelle scuole, agli ammalati ed ai carcerati. Partono dal Santuario di Santa Maria in Brasile e creano un vincolo tra la Campagna e la fonte d’origine. Presiedono i pellegrinaggi e gli eventi speciali nelle diocesi.
L’immagine ausiliaria per l’Italia ha iniziato il suo pellegrinaggio in Sicilia l’8 gennaio, nella diocesi di Messina, dove rimarrà fino al 27 gennaio, dal 28 gennaio l’immagine sarà a Corleone nella diocesi di Monreale.
Ecco il programmma dei festeggiamenti per la Madonna di Schoenstatt che, dal 28 gennaio al 3 febbraio 2012 si svolgeranno a Corleone nella parrocchia Maria SS delle Grazie, per iniziativa del Parroco Fra Giuseppe Gentile e dei responsabili della Campagna della Madonna Pellegrina a Corleone: Antonino Quaglino, Ignazio e Annalisa Ingoglia. 
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18 gennaio 2012 di siciliaschoenstatt
Roma, 18 gennaio 2012
Carissime famiglie,
sono passate le feste ed è ricominciata la vita quotidiana. Quante volte è accaduto lo stesso alla Sacra Famiglia che, con fede, spezzava la monotonia dell’anno celebrando le feste religiose del popolo d’Israele! Ma come sarà stato il loro quotidiano? Quanto di sacrifici, di serena gioia, d’amore silenzioso e d’amore esplicito! Quanto di quella complicità di coloro che sanno nascondere nella semplicità della vita una grande missione condivisa! Tanti sguardi, ore d’ascolto e di preghiera, attesa serena e consapevole di quello che sarebbe accaduto un giorno. Loro sapevano che anche nel quotidiano si dona la vita, tutta e intera, come sulla croce. E per questa ragione che la Sacra Famiglia viveva pienamente ogni momento. Non c’è tempo da perdere! Non perché dobbiamo fare in fretta, ma perché vogliamo amare, proprio come hanno fatto loro. Basta così poco per poter amare, ma oggi in Italia è diventato così difficile! La fede unita al vero amore trasforma il profano in sacro e dà alla nostra vita un carattere trascendente. “Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio, … perché Dio è amore. (1 Gv. 4,7-8) Allora la vita si riempie di “poesia” e tutto diventa più bello, più sacro. P. Kentenich ci ha insegnato a vedere la vita familiare di ogni giorno come un “santuario vivo”. Quanto di sacro c’è nel quotidiano! Un Santuario vivo fatto di tante “pietre vive”, due, tre, quattro, cinque, … Ogni figlio è una pietra viva di questo Santuario … e la coppia … è, in Cristo, la pietra angolare: due pietre che si fondono in una sola. Quanto di Dio vi è nell’intimo dell’uomo! La visita della Madonna nelle nostre parrocchie aiuterà noi, “pietre vive”, a vivere questa sfida per scoprire nel quotidiano quel mondo sacro, cui tutto è chiamato a diventare. L’Immagine della Madonna ha iniziato il suo pellegrinaggio: la riceveremo con gioia e filiale devozione, affinché l’incontro con lei rinnovi la nostra fede. È come se fosse una “nuova Visitazione” alle nostre comunità parrocchiali e alle nostre famiglie, come Maria fece un giorno andando da sua cugina Elisabetta. Con affetto vi benedice
P. Ludovico
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21 dicembre 2011 di siciliaschoenstatt

“Svegliati o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà”. (Ef 5,14)
Questo invito di San Paolo risuona in tutto il tempo dell’Avvento, tempo di preparazione al Natale, ma anche tempo di riflessione profonda sul senso della nostra vita che, in attesa dell’ultima venuta di Cristo alla fine dei tempi, è chiamata ad assumere alcuni atteggiamenti fondamentali in attesa del proprio Salvatore.
Tra questi atteggiamenti la vigilanza del cuore assume una particolare importanza. Non si tratta di stare attenti soltanto a quanto accade attorno a noi, nel mondo, nella nostra famiglia, durante le nostre giornate, ma piuttosto di una attenzione del cuore, una vigilanza su quei movimenti del nostra interiorità dove si gioca l’autenticità del nostro rapporto con Dio.
Svegliati o tu che dormi! tale invito è rivolto a tutti coloro che dormono nel sonno del proprio egoismo, dell’indifferenza, a chi pensa di poter fare a meno di Dio, a chi nutre sentimenti di potenza e di onnipotenza.
È un invito rivolto a tutti gli uomini che non si assumono le proprie responsabilità nei vari ambiti della società, in famiglia, nell’ambito lavorativo, scolastico, nell’impegno politico…
Ma è soprattutto un invito rivolto ai “farisei” di tutti i tempi, a coloro che pensano di salvarsi solo perché ogni tanto o permanentemente, si ritrovano all’interno delle mura della Chiesa o perché appartenenti a un gruppo o a una confraternita.
Svegliati o tu che dormi! È l’invito rivolto a me, a te, ad ogni uomo chiamato a risorgere dall’appiattimento della propria quotidianità, spesso segnata dalla sofferenza, dallo scoraggiamento, dal buio del non senso dovuto alla perdita dei valori e dalla mancanza di punti di riferimento.
La crisi di cui oggi si parla tanto non è solo quella economica, ma soprattutto di valori; crisi di amore, di pace, di solidarietà, di giustizia, di fede.
Le luci colorate e guizzanti del periodo natalizio rendono apparentemente tutto più bello, ti fanno sognare, illuminando per un momento il buio dello smarrimento e poi… Solo il Signore, con la luce del suo amore, può rischiarare il buio della nostra vita, rimetterci in cammino e svegliarci dal torpore spirituale che distrugge la gioia e la speranza.
…e Cristo ti illuminerà. Questo è il vero Natale, l’accoglienza di una persona: Gesù Cristo, una presenza importante e significativa per ognuno di noi. Un Bambino che nasce a Betlemme, avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia. Un bambino indifeso dove si nasconde l’onnipotenza di Dio che ancora una volta visita il suo popolo nella sua grande bontà e misericordia.
Andiamogli incontro, non perdiamo questa occasione, accogliamolo nel nostro cuore per risvegliarci a vita nuova.
Auguri di un santo Natale.
Il parroco di Marineo
don Leoluca Pasqua
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18 dicembre 2011 di siciliaschoenstatt
Roma, 18 dicembre 2011
Carissime famiglie,
mancano pochi giorni al Natale e la liturgia c’invita con una novena a prepararci a questo avvenimento così gioioso. Dio si è fatto uomo ed è nato a Betlemme perché la Madonna un giorno ha detto di sì alla chiamata dell’angelo. Come ci racconta il Vangelo dell’Annunciazione dopo il suo sì “l’angelo se ne andò” e la Madonna restò sola con la sua fede. Ci racconta il Vangelo che Maria andò da Elisabetta, e quello che era avvenuto in lei l’ha portata a cantare il Magnificat sulla propria vita e sull’agire di Dio nella storia del popolo d’Israele, perché Dio è stato fedele alle sue promesse. Ma proprio quando doveva partorire non trovarono alloggio a Betlemme, per il proprio Bambino solo “un umile presepe, la mangiatoia, la compagnia di un asino e di un bue” … tutt’altro rispetto a quello che sarebbe corrisposto al Figlio di Dio! Chissà cosa avevano pensato la Madonna e Giuseppe per Gesù Bambino. Loro non hanno fissato l’attenzione sulla povertà della mangiatoia e non si sono nemmeno sentiti colpevoli di non aver preparato un luogo migliore per la nascita del Salvatore. La loro fede, il loro amore, hanno fatto sì che guardassero solo al Bimbo e accettassero il progetto che Dio aveva scelto per loro: il Figlio di Dio sarebbe nato in una mangiatoia. Questa è la fede ed è questo l’amore che Dio ci vuole regalare, e così non dobbiamo tanto fissare lo sguardo sulla nostra miseria, sulle nostre mancanze, su tutto quello che attorno a noi sembra fallire. È proprio lì che dobbiamo scoprire il Bambino che nasce per riempiere l’oscurità di luce. Dio ha scelto per nascere il luogo più bello: l’amore e la fede di Maria e Giuseppe. Non fissiamo lo sguardo sulla nostra mangiatoia ma con amore e fede guardiamo al Bambino che porta pace nel nostro cuore, alle nostre famiglie, a tutta la terra. Il piccolo Santuario a Belmonte è la nostra Betlemme dove Cristo nasce di nuovo. Rinnoviamo il nostro affidamento alla Madonna affinché sia Lei a regalarci un amore ed una fede simili alla sua. Con affetto vi benedice e vi augura un Santo Natale, Padre Ludovico.
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24 novembre 2011 di siciliaschoenstatt

Il nostro SI a Maria ci rende fecondi nell’amore verso il prossimo, è il sì della nostra vera liberazione; ci stimola a seguire il cammino di Cristo, ci rende disponibili, ci permette di vivere con Maria e di consacrare il nostro essere per la diffusione del Suo nome. E’ un Si, che irrompe nella nostra vita e distrugge gli schemi che l’uomo si costruisce giorno per giorno, ci fa assaporare la semplicità di cuore e ci trasforma. Il progetto della Campagna della Madonna Pellegrina a Marineo, si è realizzato grazie al Si, che i responsabili Ciro Realmonte e Rosetta Parisi hanno pronunciato circa sei anni fa, il loro impegno e il loro Amore verso la Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt, la loro dedizione ha permesso un’ampia diffusione della campagna, oggi a Marineo più di mille famiglie ricevono mensilmente la visita della Madonna di Schoenstatt.

Maria SS. è entrata e continua ad entrare nelle nostre case per portarci serenità, pace e consolazione. Lei vuole essere la nostra Madre e Mediatrice, non come un’estranea, ma nella sua posizione di Madre, per far presente al Figlio i bisogni degli uomini. La sua mediazione, dunque, ha un carattere di intercessione: Maria “intercede” per gli uomini. La Madre di Cristo si presenta davanti agli uomini come portavoce della volontà del Figlio, indicatrice di quelle esigenze che devono essere soddisfatte, affinché la potenza salvifica del Messia possa manifestarsi (RM 21).
Nell’occasione della festività della MTA a Marineo è stato organizzato un triduo che ha avuto inizio con la Santa Messa del 16 ottobre alle ore 19,00, si è voluto inserire all’interno della Celebrazione, preceduta dal Santo Rosario meditato, l’Intronizzazione del Quadro, cioè l’ingresso trionfale del quadro della MTA nella processione d’inizio, portato dai responsabili Ciro e Rosetta e al seguito tutti i missionari. Giunti davanti all’altare, Ciro e Rosetta consegnano il quadro ai nuovi responsabili Giuseppe e Marta Puccio, i quali sistemano il quadro nel piedistallo e tutti e quattro accendono le candele, un gesto che ha voluto sottolineare il passaggio di consegne, in unità di tutta la Comunità parrocchiale e con tutti i missionari della Campagna

Il giorno 17 Padre Ludovico ha tenuto un momento di formazione per i missionari, un momento di ascolto e soprattutto di riflessione personale. La sera alle ore 20,00 la fiaccolata verso il Santuario della Madonna della Dayna, una processione partecipata e sentita animata con santo Rosario e canti. All’arrivo al Santuario, accolti da Padre Giuseppe Messineo ed in continua preghiera, abbiamo bruciato i bigliettini con il capitale di grazia, contenuti nella giara e raccolti durante l’anno, un momento bellissimo e soprattutto meditato perché contemporaneamente si cantava e si pregava, quindi le offerte salivano come profumo d’incenso. Subito dopo presso il Santuario si è svolto un momento di preghiera con l’Adorazione animata da Padre Ludovico e Padre Giuseppe, davanti a Gesù Sacramentato le famiglie presenti con il cero acceso si sono consacrate alla Madonna, un simbolo di affidamento a Maria perché ci sostenga nelle nostre necessità.

Martedì 18 ottobre, c’è stata una partecipazione attiva di numerosi fedeli, ciò dimostra che la Madonna ha trovato la sua dimora nelle famiglie e le famiglie hanno risposto e continuano a rispondere alla Sua chiamata. La Celebrazione Eucaristica del 18 ottobre alle ore 18,00 presieduta dal parroco Don Leo Pasqua, il vice parroco Don Salvatore, Padre Ludovico e Padre Settimo dei Frati minori del Santuario della Dayna, ha avuto tanti momenti culminanti: il rinnovo dell’impegno dei missionari , la Consacrazione a Maria e la nomina dei nuovi responsabili che si è espresso visivamente, suscitando tanta emozione, con la consegna del Vangelo, inteso come mandato apostolico, ai nuovi responsabili della Campagna della Madonna Pellegrina di Marineo, Giuseppe e Marta, un segno di responsabilità ma soprattutto di evangelizzazione all’interno della Chiesa. Vogliamo ringraziare Ciro e Rosetta per l’operato svolto e preghiamo intensamente la Madonna affinché continuino con il loro SI alla Madonna, a collaborare per la diffusione della Campagna. Grazie.

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17 novembre 2011 di siciliaschoenstatt
Roma, 18 novembre 2011
Carissime famiglie,
non è la prima volta che, come italiani, ci tocca vivere tempi di crisi. Sicuramente, quello che sta accadendo nel nostro Paese, crea in noi delusione e insicurezza. Eppure, è sempre accaduto – per l’uomo, e ancora di più per i cristiani - che le crisi possono diventare un’opportunità. Certo, ci sono tante cose che non dipendono da noi, bensì dagli uomini di governo, ma tante altre sì. Abbiamo imparato, nella nostra vita d’Alleanza d’amore, a capire le sfide del tempo come una chiamata di Dio che nella Sua saggezza e nel suo amore ci invita a rispondere. Padre Kentenich diceva che in questi tempi siamo chiamati a vivere con la fiducia di un bambino la nostra fede che ci porta ad essere realisti nell’analisi della situazione e ottimisti nei confronti del futuro. Ci diceva anche di imparare a lavorare insieme con rispetto e amore per l’altro, proprio perché diverso, ma con un progetto comune. E, poi, ci invitava ad essere creativi e a mettercela tutta per dare una risposta concreta e adeguata al volere di Dio, che si esprime nelle sfide del tempo. Saremo noi cristiani a collaborare con tutti quelli di buona volontà per “rimettere in piedi” l’Italia. Che ognuno di noi faccia con gioia il proprio dovere. Anzi, che faccia “straordinariamente l’ordinario”, diceva Padre Kentenich. Che le difficoltà economiche non ci rendano più egoisti, ma più solidali, con gli occhi aperti per cercare insieme il bene comune. Dobbiamo essere disposti a sacrificarci per la verità e la giustizia, anche se questo ci porta a delle rinunce. Se guardiamo al passato, possiamo essere orgogliosi che tanti italiani, conosciuti e sconosciuti, hanno risposto così anche in tempi molto più difficili del nostro. Che sia la nostra Alleanza d’amore con Maria, la fonte a cui attingiamo per risvegliare oggi in noi la forza dell’amore. Sarà la nostra Madre e Regina a far di noi pietre vive di una nuova cultura e di una nuova società. Con affetto vi benedice, Padre Ludovico.
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16 novembre 2011 di siciliaschoenstatt

Carini, Elisabetta Ferranti: Il 18 Ottobre 2011 nella chiesa di “San Giuseppe alla Stazione” a Carini,i missionari della Campagna della Madonnina Pellegrina di Schoenstatt, di Torretta e Carini, hanno rinnovato il loro impegno alla Madonna ,avvenuto per la prima volta nel santuario di Schoenstatt il 18 ottobre 1814.
Come ogni anno è stato un momento di grande gioia, la Madonna ci rende forti,unisce le nostre famiglie e ci aiuta a superare le contrarietà.
Riportare le immagini all’altare è stato emozionante,il rinnovo del nostro impegno alla Madonna che ha tanto bisogno delle nostre preghiere.
La messa è stata celebrata da Padre Ludovico Tedeschi, esemplare come sempre nelle sue omelie.
Alla fine abbiamo bruciato i numerosi foglietti del “Capitale di Grazia” che dei fedeli hanno offerto alla Madonna, affinché possano elevarsi in cielo insieme alle nostre preghiere.

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21 ottobre 2011 di siciliaschoenstatt

Sicilia, Vita e Pietro: dal 7 al 9 ottobre si è tenuto a Monreale il 1° incontro del “Fortalecimiento matrimonial”.
Hanno partecipato 21 coppie, provenienti da Marsala, Mazara, Marineo e Barcellona Pozzo di Gotto. L’incontro è stato organizzato, oltre che da un gruppo di coppie siciliane, anche da quattro coppie romane. Erano presenti Padre Ludovico e Padre Cruz dei Padri di Schoenstatt e anche Suor Vera Luisa, venuti appositamente da Roma.
Il termine spagnolo “fortalecimiento matrimonial” in italiano significa rafforzamento matrimoniale. Finalità dell’incontro, con l’aiuto di Maria, Nostra Madre, è quello di offrire alle coppie un momento di riflessione sulla propria vita personale e di coppia.
Attraverso le nostre testimonianze, rese con umiltà e semplicità, abbiamo raccontato la nostra esperienza di coppia e come è possibile crescere nell’amore coniugale.
Noi crediamo che esperienze come questa possano aiutare a migliorare i rapporti di coppia e quindi i rapporti familiari.
L’incontro è stato un successo oltre le nostre aspettative, torniamo a casa pronti a ricominciare, sicuri di avere lasciato qualcosa ed altrettanto certi di avere ricevuto molto di più.
La Madonna ci aiuterà a crescere come le sue famiglie di Schenstatt in Sicilia. Avremo il primo incontro a fine Novembre. Vogliamo farvi partecipi della nostra gioia e vi invitiamo a pregare per noi.
Mario e Giovanna: Esprimiamo la nostra grande gioia per avere avuto la possibilità di partecipare al fortalecimiento come organizzatori.
Questa esperienza coniugale ancora una volta è stata l’occasione per riprendere, approfondire ed affrontare l’argomento relativo alla “Vita coniugale”.
Con l’aiuto della Madonna anche questa volta è stato possibile trarre beneficio e spunti di riflessione per le coppie che hanno partecipato al 1° fortalecimiento Sicilia.
Riteniamo,come coppia, che l’esperienza vissuta sia servita a rafforzare l’amore coniugale e siamo certi che sia indispensabile al fine di raggiungere una maggiore equilibrio tra i coniugi.
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18 ottobre 2011 di siciliaschoenstatt
Roma, 18 ottobre 2011
Carissime famiglie:
mancano due anni per l’inizio del nostro anno giubilare. Siamo una famiglia che festeggia i 100 anni della propria Madre. Nel nostro caso ricordiamo quel 18 ottobre di 1914, pieno del mistero della grazia che si fa presente nella storia dell’uomo, è quell’amore semplice ed entusiasta dei giovani assieme a P. Kentenich che erano disposti a dare tutto per la loro Madre e Regina. Quanta gratitudine risveglia in noi questo avvenimento!!! Quel desiderio di ogni 18 ottobre di rivivere questa donazione reciproca, che si trasforma in dono e impegno. La famiglia dopo 100 anni vuol incontrarsi, festeggiare sua madre, ricordare la storia, riempire il cuore della tenerezza del infanzia, dei primi anni, rinnovare la fratellanza. Ci commuovono tanti ricordi di amore e fedeltà, tanti momenti belli e tanti momenti duri. Tutti pieni di questo profondo amore filiale. Cosa sarebbe stato di noi, senza la sua presenza materna!!! Ci stiamo preparando e vogliamo che la nostra Madre si senta orgogliosa di noi. Il suo grande amore è suo Figlio Gesù e la sua Chiesa. Una doppia maternità, che alla fine diventa una. E come grande regalo noi, i suoi figli, ci mettiamo a sua disposizione in questo anniversario. Dal suo Santuario originale e dal suo Santuario a Belmonte lei ci invita a servire la Chiesa, questo mistero della presenza dell’ amore di Dio in mezzo agli uomini, nella nostre parrocchie, facendo partecipi tanti giovani di questa alleanza, invitando le famiglie a condividere con noi questa grazia di amore quotidiano che ci porta a vivere nel clima della famiglia di Nazareth. Per questa ragione oggi rinnoviamo questo dono e questo compito. Siamo strumenti di una Regina che vuole rinnovare la Chiesa per farla capace di portare il Signore in questo mondo che cambia velocemente e che si allontana da Dio. Guardando attorno a noi vediamo che la nostra cultura si disgrega, che tanti si distruggono, dentro e fuori della Chiesa, e allora ancora di più sentiamo questa chiamata, di stringerci a lei e uno con l’altro, di fare del Santuario la nostra roccia. Il nostro grande apostolato sarà far sì che questo mistero dell’alleanza diventi cultura, si trasformi in uno stile di vita: a casa, nel lavoro, nella scuola e nell’università. Questo è il grande apostolato: essere pietre vive. Non vogliamo cadere in un attivismo sterile. Il nostro grande apostolato siamo noi stessi, le nostre famiglie.
Carissimi, con profonda gratitudine rinnoviamo oggi la nostra alleanza d’amore e ci affidiamo alla nostra Madre e Regina. Vi benedice con affetto il vostro P. Ludovico
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16 ottobre 2011 di siciliaschoenstatt
Ci sono momenti che qualche volta durano solo un minuto o meno, e che si convertono in messaggio per anni, per secoli. Il 24 settembre scorso, il fotografo dell’Agenzia KNA ha captato durante la Vigilia della Gioventù con il Santo Padre a Friburgo, uno di quei momenti: La luce di Cristo. La luce di Cristo offerta da una Chiesa che dà testimonianza rappresentata dalla Madonna Pellegrina e Missionaria, da un giovane che è sollevato sulle spalle degli altri. “Immagine della Nuova Evangelizzazione”, l’ha chiamata spontaneamente Padre José Maria García, capo del Team 2014, responsabile della preparazione del Giubileo 2014. Schoenstatt. org ha parlato con Padre José Mariadi questa fotografia vista nel contesto del 2014 e della Nuova Evangelizzazione.
In questa immagine piena di fede, piena di movimento: un brillare speciale negli occhi, un mare di luci sotto un cielo oscuro, giovani con le loro magliette gialle con la parola scritta: “missioni”, sostenendo uno di loro, che sulle spalle dell’altro, alza l’Immagine della Madonna Pellegrina: “Questo giovane incarna quello che esprime la Madonna Pellegrina”, dice P. Josè Maria García, “La Madonna Pellegrina Missionaria!”. È la nuova evangelizzazione incarnata……in un’Immagine di un Santuario vivo.
L’Immagine è come un simbolo della Nuova Evangelizzazione dall’esperienza di fede in Schoenstatt. Questo è il contesto per il quale sembrerebbe che la Madonna prepari con il Giubileo 2014 e il suo triennio anteriore, la sua Famiglia. Comprendiamo la Nuova Evangelizzazione, un’iniziativa del Santo Padre come risposta alle grandi sfide ed opportunità che il momento attuale, ci progetta come Chiesa, specialmente negli antichi paesi cristiani.
In questo contesto l’immagine del giovane missionario sulle spalle della Famiglia, con la Madonna in alto, è come un anticipo della Famiglia rinnovata nelle sue forze vitali, una Famiglia di Schoenstatt, che vive della coscienza missionaria di quanto l’Alleanza d’Amore sia capace di generare una cultura, che può rispondere alle necessità e sfide dei nostri tempi in tutti gli ambiti della vita. Una Famiglia di Schoenstatt solidale, in cui si alzano gli uni agli altri, non tanto per mostrare se stessi, bensì per mostrare la luce di Cristo e l’Immagine di Maria Educatrice, Pellegrina e Missionaria, con la forza di un movimento della Chiesa, giovane in anni – appena 100 anni – e in vitalità. È una Famiglia che fa parte di una Chiesa, che con l’audacia della gioventù e la fiducia in Dio e nei fratelli, ci dà impulso ad offrire alle donne e agli uomini moderni la Speranza della Luce di Cristo. È come una promessa fatta alla Chiesa e al mondo: la veccia Cultura cristiana sperimenterà, come speriamo e chiediamo per Schoenstatt nelle grazie del suo Giubileo 2014, e con la forza dei cuori giovani, radicati in Cristo, solidali e missionari, come Gesù ci porta a guardare il mondo con lo stesso amore e con la stessa speranza con cui il Padre guarda noi.
Articolo e foto: schoenstatt.de clicca per leggere tutto l’rticolo

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4 dicembre 2008 di siciliaschoenstatt
(Marta) Un quotidiano d’ispirazione cattolica che si muove nel rispetto della dottrina della Chiesa, dedica un articolo al Movimento di Schoenstatt . Il Giornalista Matteo Liut intervista Monsignor Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano, teologo e membro dell’Istituto secolare dei sacerdoti diocesani di Schoenstatt e sottolinea la missionarietà della Chiesa e l’attività dello Spirito Santo che oggi, si esprime anche sotto queste forme di religiosità popolare ma una forma che deve essere canalizzata adeguatamente in un progetto pastorale che coinvolga tutti. La visita della Madonna Pellegrina nelle famiglie porta preghiera, serenità e protezione. Questo è quello che vuole la Chiesa, arrivare alle famiglie. Conferma il tutto, Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento in Italia, il quale aggiunge che il “Movimento Apostolico di Schoenstatt” vuole educare alla fede e punta alla formazione della persona, delle famiglie e delle comunità cristiane, affinché facendole capaci di aderire liberamente al disegno di Dio, si lancino alla trasformazione del mondo in Cristo.
Clicca per leggere l’articolo. Fonte: Avvenire del 4 Dicembre 2008
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26 gennaio 2009 di siciliaschoenstatt

- foto: schoenstatt.de
Monsignor Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano, è membro dell’Istituto Secolare dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt, ha studiato filosofia e teologia nel Seminario Maggiore Romano, è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dopo una formazione professionale speciale nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, in Roma e una breve attività nel servizio diplomatico del Vaticano, si è di nuovo dedicato alle scienze teologiche. La sua specialità è l’antropologia teologica. Nel 1990 è stato nominato professore ordinario della Pontificia Università Lateranense. Dal 1998 al 2006 è stato vice direttore della Pontificia Università Lateranense, le sue conoscenze scientifiche sono state altamente riconosciute con la sua nomina nella Pontificia Accademia di Teologia (2000) e nella Commissione Teologica Internazionale (2004).
Ha conosciuto Schoenstatt al principio degli anni 70 e nel 1974 è entrato nell’Istituto Secolare dei Sacerdoti Diocesani. Molti schoenstattiani che si sono recati in pellegrinaggio a Roma, lo hanno conosciuto dapprima come custode del Santuario provvisorio di Roma , nel Centro Padre Kentenich, e dal 8 Settembre del 2004 (data dell’inaugurazione) come Rettore del Santuario Matri Ecclesiae a Belmonte.
Pubblichiamo un intervista in cui Monsignor Sanna parla della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia:

- foto: schoenstatt.de
- Ci racconti qualcosa sulla Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt
Negli anni ‘50 un brasiliano di origine veneta, Giovanni Pozzobon, laico e padre di 7 figli, iniziò nel mese di maggio un pellegrinaggio presso alcune famiglie con l’immagine della Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt, partendo da un suo piccolo santuario sito a Santa Maria, in Brasile. Il Pozzobon era sicuro che la Madonna avrebbe salvato le famiglie che erano in pericolo e avevano bisogno dell’aiuto di Dio. Così, visitò le famiglie e le organizzò in piccoli gruppi, lasciando loro l’immagine perché la facessero girare da una casa all’altra. Attualmente, nel solo Brasile, ci sono circa tre milioni di famiglie che, mensilmente, ricevono la Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Questo apostolato, però, è ormai diffuso in diverse parti del mondo.
- In Italia girano molte immagini della Madonna per le famiglie. Con quale scopo?
Le famiglie accolgono l’immagine della Madonna tre giorni ogni mese, sempre alla stessa data, almeno per un anno. La Madonna di Schoenstatt invita a vivere la fede nella vita quotidiana, a scoprire Dio nelle piccole cose e a imparare ad interpretare la propria vita alla luce del Dio che è Padre e ad affidarsi alla Provvidenza che guida la nostra vita. E’ degno di nota che la Madonna Pellegrina è inserita nella parrocchia. I missionari, infatti, si organizzano a livello parrocchiale, ed una volta al mese partecipano ad una eucaristia feriale per rinnovare il loro affidamento alla Madonna.
- Ma Lei come teologo crede in queste cose, in questa espressione molto popolare del sentimento religioso?
Anche i teologi sono credenti! Dal momento che Dio si è fatto uomo dobbiamo prendere sul serio le forme che il popolo crea per avvicinarsi a Dio. Certo, abbiamo il dovere, dal punto di vista pastorale, di prenderci cura di queste forme di religiosità popolare e canalizzarle adeguatamente in un progetto pastorale che coinvolga tutti: da quelli più vicini fino ai più lontani dalla Chiesa. Se oggi sentiamo molto il bisogno che la Chiesa diventi missionaria, dobbiamo curare anche queste semplici forme che esprimono concretamente l’attività dello Spirito Santo in mezzo alla Chiesa.
- Lei appartiene al movimento di Schoenstatt. E’ questa l’unica forma del vostro apostolato?
Il vescovo ha il dono e il dovere della sintesi. Egli, perciò, deve promuovere tutte le associazioni e i movimenti che operano per il bene della comunità ecclesiale. La campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt è una forma di apostolato di massa, accanto ad altre forme di apostolato più specializzate. Oggi nel mondo ci saranno circa 7 milioni di famiglie che mensilmente ricevono l’immagine della Madonna Pellegrina di Schoenstatt.
- E in Italia?
Nella mia diocesi la Campagna è iniziata due anni fa da un giovane universitario che è entrato in contatto con Schoenstatt, mentre stava studiando a Roma. So che la Madonna Pellegrina si sta diffondendo anche in altre regioni: Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Puglia, Sicilia.
- Perché è diventata importante la campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt per le famiglie?
Io credo che a volte le cose semplici hanno la stessa importanza delle iniziative molto elaborate. Nel nostro caso, la visita mensile dell’immagine della Madonna per tre giorni, per esempio, induce i componenti della famiglia a pregare almeno tre ave maria. La possibilità che le famiglie siano ricondotte a pregare insieme e a sperimentare la presenza di Dio nelle loro case non è un fatto da disprezzare.
- Eccellenza, che cosa le racconta la gente di questa esperienza?
Tante madri di famiglia mi dicono che nei giorni che l’immagine della Madonna visita le loro case si sentono più serene, più sicure, più protette. Alcune persone, commosse, raccontano che dopo più di 20 anni di matrimonio hanno pregato per la prima volta insieme. Le mamme che hanno bambini piccoli raccontano la gioia e l’affetto con cui i loro figli accolgono l’arrivo della Madonna. Tutti esprimono gratitudine per l’aiuto ricevuto divino durante queste visite.
- Ma c’è gente che, alla proposta, non vuole ricevere l’immagine di Maria nelle loro case?
L’immagine della Madonna Pellegrina non viene mai imposta. Quindi, ci sono persone che la rifiutano. Questo è più che normale. Ma, sorprendentemente, sembra che le persone lontane dalla Chiesa e dalla pratica sacramentale siano tra quelle più disposte ad accettare di riceverla. Questo mi fa pensare che c’è una radice cristiana anche nei non praticanti che si risveglia attraverso questa forma di evangelizzazione popolare.
- Eccellenza vuole aggiungere qualcosa a questa intervista?
La Madonna mi ha accompagnato sempre nella mia vita di sacerdote e quando sono venuto a Oristano come vescovo ho portato l’immagine della Madonna di Schoenstatt nella mia cappella privata.
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foto: schoenstatt.de
E’ con grande gioia che vi comunichiamo che il 12 Marzo si è concluso, nella Diocesi di Santa Maria, in Brasile il processo diocesano di canonizzazione del Servo di Dio Joao Pozzobon, colui che nel 1950 ha iniziato la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, il processo, adesso si sposterà a Roma per la fase finale.
Presto pubblicheremo, nella pagina “novene” la novena a Joao Pozzobon, la sua storia invece, la potete leggere nella pagina “JOAO POZZOBON”.
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(Marta Raineri) Domenica 3 Maggio circa seicento persone, provenienti dalle Diocesi di Palermo, Mazara del Vallo e Monreale, si sono riunite a Poggio San Francesco, in provincia di Palermo, per il quarto incontro regionale della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Sicilia. Ad accoglierci con amore fraterno la Parrocchia S. Giovanni Apostolo di Palermo e il Parroco Don Pino Spataro, incaricati dell’organizzazione. Presenti all’incontro i responsabili della Campagna in Italia: Padre Ludovico Tedeschi e Suor Ivone Zenovello; Francesca Signorini, responsabile della Campagna in Toscana, la quale ha portato il simbolo che accompagnerà i vari incontri regionali in Italia: la strada con i passi delle varie Diocesi che conducono alla Madre; “nessun passo senza di te, nessun passo senza di noi.” Era inoltre presente Padre Borja Coello venuto dalla Spagna per testimoniare la sua esperienza con la Madonna Pellegrina.
Che gioia essere tutti riuniti in nome di Maria Regina e Vincitrice tre volte Ammirabile di Schoenstatt. Come sfondo, in questo meraviglioso luogo immerso nella natura, nell’atrio della Chiesa, l’immagine della Vergine che ci accompagna con il suo sguardo. Siamo una comunità pellegrinante! Ed è in questa comunità che ognuno di noi per mezzo di Maria trova Cristo. Egli è là dove due o tre si riuniscono nel suo nome (cf. Mt 18, 20) e sicuramente era VIVA la presenza di Cristo, lo dimostra anche il fatto che il sole risplendeva continuamente su di noi, quasi a confortarci, ed una voce che riecheggiava nei nostri cuori “Abbiate FEDE in me” e ancora “Non Vi lascio soli….”
La scrupolosità e l’impegno degli organizzatori ha permesso la buona riuscita del raduno, curando tutti i momenti della giornata, dalla Liturgia, all’animazione per i bambini con giochi e canti. Dopo l’accoglienza dei vari gruppi, il convegno è iniziato con le lodi, in seguito ha preso la parola Padre Ludovico Tedeschi che ha presentato la relazione su Maria e Joao Pozzobon, intercalato da alcune testimonianze in particolare la Famiglia Lo Pinto di Marineo che ha vissuto un’esperienza di fede intensa, racconta con emozione Ciro: “quante meraviglie ha operato la Madonna, quando dopo avere ottenuto i vari permessi dalle autorità carcerarie, abbiamo portato la Madonna Pellegrina nel penitenziario dell’Ucciardone di Palermo”. La Vergine ama i suoi figli e sta vicino a chi soffre nel corpo e nello spirito. Padre Ludovico, ha voluto sottolineare la chiamata di Maria, che fa ad ogni singola famiglia che accetta di accogliere la Sua presenza. E’ Lei che ci vuole condurre a Gesù con il suo amore che non ha limite, ci dà ristoro nella stanchezza, ci dà luce nei momenti di buio ed è rifugio per ogni peccatore. Non si deve resistere all’invito della nostra Mamma Maria. È il più sincero, è il più santo, è il più efficace di tutti. Forse chi sa? È da tanto tempo che Lei ci chiama…. ma, i “rumori” della quotidianità non ci fanno ascoltare la sua voce soave. Apriamo il nostro cuore e le nostre case e ascoltiamo l’invito di Maria “Venite, riposatevi nel mio cuore, guardatemi e io vi darò sollievo”. Alla fine della relazione, P. Ludovico ha nominato Calogero Tuzzolino come responsabile regionale della Campagna in Sicilia, il quale dopo avere ringraziato la moglie Catia per il suo sostegno, ha detto di considerarsi, come Joao Pozzobon, “l’asinello di Maria” “la Missionaria è Lei, noi siamo solo semplici strumenti nelle sue mani”. A conclusione della mattinata, ci siamo messi in adorazione davanti il SS. Sacramento, abbiamo vissuto un momento di paradiso in terra.
Dopo pranzo gli organizzatori hanno preparato un momento di fraternità animato da canti, mentre la gente si confessava. Prima della Santa Messa il Vicario generale di Monreale Mons. Antonino Dolce ha portato all’assemblea i saluti dell’Arcivescovo Monsignor Salvatore di Cristina. La S. Messa, animata dal coro di Marineo, è stata celebrata all’aperto, alla fine abbiamo bruciato il “Capitale di Grazia”, e dopo un’agape fraterna, si è concluso l’incontro.
Camminiamo verso Maria. Camminiamo con Maria. Lasciamoci tenere per mano da Lei, come bambini. Guardiamola come la “stella” del nostro cammino. Facciamo riecheggiare nel nostro cuore il suo “fiat”. Il “sì” di Maria nell’Annunciazione che fu necessario, perché il Verbo si facesse carne nel suo grembo per la nostra Redenzione. Il nostro “sì” è necessario, perché Cristo prenda possesso della nostra vita, e ci faccia apostoli del suo Amore e della sua Parola.
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17 maggio 2009 di siciliaschoenstatt

Nell’udienza generale di Mercoledì 6 maggio 2009, Benedetto XVI ha impartito la benedizione a Padre Ludovico Tedeschi, estendendola a tutto il Movimento di Schoenstatt in Italia.
Racconta Padre Ludovico: “Mercoledì scorso ho avuto l’occasione di scambiare due parole con il Santo Padre e gli ho raccontato di voi e del Movimento in Italia. Gli ho chiesto la sua Benedizione per tutti voi e sorridendo me l’ha data. Arrivi a voi la sua benedizione, con affetto P. Ludovico”
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14 agosto 2009 di siciliaschoenstatt
Dal diario d’un ignoto missionario…

… Roma, 26 Luglio 2009, ecco che iniziava la quarta missione della gioventù di Schoenstatt, l’appuntamento era stato fissato per le 17.00 nella parrocchia dei Santi Patroni, ma trattandosi di un gruppo di romani, nessuno si è meravigliato che la messa sia iniziata solo alle 17.30 quando per lo meno la maggior parte dei missionari era arrivata. Dopo la cerimonia d’invio è iniziata quella dei saluti, non meno importante e impegnativa, che sarebbe durata forse fino a sera se i nostri sacerdoti non ci avessero “gentilmente” caricato di peso in macchina, ponendo così fine alle nostre smancerie. Una volta arrivati sul traghetto che ci avrebbe portati ad Olbia, in Sardegna, ci siamo resi conto della grande differenza che c’è tra coloro che avevano già partecipato alle precedenti missioni e chi no; il missionario esperto porta con sé: un cuscino, una mascherina oscurante per gli occhi, una giacca (per non venire tramutato in cubetto di ghiaccio dall’aria condizionata della nave) ed una venti-quattro ore rigida per poggiare i piedi e poter assumere così una posizione semi supina, perfetta per dormire nelle poltrone della nave. Al contrario il missionario inesperto si ritrova con una magliettina a maniche corte (già proiettato nel caldo clima sardo) ed un paio di sandali perfetti per congelarsi le dita dei piedi, su una poltrona inevitabilmente rotta il cui poggia piedi non si alza, accecato perennemente dalle luci della sala, costretto ad usare il giubbotto salvagente come cuscino. Ad ogni modo, la mattina dopo eravamo tutti svegli, pronti per riprendere le macchine e dirigerci alla vera meta di questo viaggio, Arborea. Dopo circa tre ore di viaggio siamo arrivati alla Parrocchia di Don Bosco dove il Parroco, Don Silvio, già ci aspettava per darci le ultime indicazioni sulla sua comunità e gli orari delle attività, sacre e profane, che avremmo dovuto rispettare.

Il primo giorno era dedicato completamente a noi, ognuno ha potuto scegliere la sua stanza e i suoi compagni di dormitorio, e quasi come in gita scolastica la parola d’ordine era: chi arriva primo prende le stanze migliori! Dopo una breve riunione in cui i capi missione ci hanno chiarificato alcuni punti pratici della missione, tipo orari, turni di lavoro e di preghiera, siamo andati a pranzo, affamati e già un poco addormentati, tanto che arrivati alla frutta alcuni già sonnecchiavano (dissimulando, con uno sguardo concentrato e un poco vago che rivolgevano al loro piatto), tanto che anche i nostri severissimi capi si sono accordati per concederci un’oretta e mezzo di siesta. Intanto gli incaricati della Spiritualità hanno trasformato la Cappella della casa in un piccolo Santuario, che sarebbe diventato il luogo in cui avremmo pregato la mattina e la sera, il luogo in cui ognuno di noi poteva incontrarsi con Dio e la Madonna, riposare e meditare, dove trovare tutti i simboli caratteristici di Schoenstatt, l’immagine della Madre Tre volte Ammirabile, la Croce dell’Unità, la giara del Capitale di Grazie, il telefono del Padre Kentenich e tutte le Madonnine che avrebbero accompagnato ogni coppia durante le visite alle case d’Arborea. Per avere un’idea della giornata tipo del missionario ne descriverò una adesso: il missionario si sveglia sempre all’ultimo minuto sufficiente per farsi una doccia lampo e scendere nel secondo esatto in cui inizia la preghiera del mattino, durante la colazione si sveglia sul serio, e quando inizia a camminare per le strade del posto (o in spiaggia tra gli ombrelloni) è già pronto per invitare le persone alla messa, parlare della Madonna pellegrina e scambiare quattro chiacchiere con i più socievoli, verso l’ora di pranzo si dirige al refettorio felice della vita, e si illude di avere ancora le forze per giocare a ping pong o per fare qualsiasi altra cosa che non sia dormire, e puntualmente senza sapere come, si ritrova sdraiato sul letto con la sveglia che lo richiama all’ordine.

Nel pomeriggio discute della nuova enciclica del Papa e poi con il suo compagno di missione ritorna a visitare i parrocchiani, fino alle 18.50 quando assiste alla messa per animarla con i canti e le letture. La sera è dedicata a canti di tutt’altro tipo, balli ed intrattenimento per i passanti, nella piazza principale. I momenti più belli di questa missione sono stati sicuramente il Rosario in spiaggia al quale hanno partecipato alcune persone che si trovavano al mare, la messa e i giochi che abbiamo organizzato con dei bambini in colonia dalle suore d’Arborea, le visite ai malati e lo spettacolo di fine missione al quale abbiamo invitato tutta la gente del paese, in cui si è esibito un gruppo rock dei ragazzi d’Arborea, e noi missionari, che abbiamo dato prova di un talento cabarettistico d’eccezione! Tra i frutti più evidenti del nostro passaggio è stata la messa finale a cui hanno partecipato moltissimi parrocchiani, un gruppo di ragazzi che si preparavano alla Cresima e il gruppo degli incaricati delle Madonne pellegrine che visitano le case d’Arborea, e alla fine della cerimonia, l’invio di una nuova missionaria incaricata di una Madonnina pellegrina in un paesino limitrofo.
Sono moltissime le esperienze e le emozioni vissute durante sette giorni, molti i regali del Cielo, e uno fra tutti forse è il legame che si instaura tra quindici ragazzi e due sacerdoti, che prima si conoscevano a mala pena e che alla fine scoprono di essere diventati una vera piccola famiglia…
..unita dal motto che li ha accompagnati per tutta la missione: CON MARIA! AVVICINIAMO LA TERRA AL CIELO!!!
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29 agosto 2009 di siciliaschoenstatt

BURUNDI, P. Paul Zingg/mkf. Il 15 agosto la famiglia di Schoenstatt in Burundi con 30.000 pellegrini e figure della politica e della Chiesa, ha incoronato la Madonna nel Santuario del Monte Sion Gikungu di Bujumbura, Regina della Pace e della Riconciliazione. L’evento è stato una gran festa con molti simboli di un profondo desiderio di riconciliazione, con una petizione per una pace vera. Una festa che già da tre anni si andava preparando, e che è terminata con alcuni impressionanti pellegrinaggi per la pace, presieduta dall’Ausiliaria Internazionale. P. Paul Zingg ha scritto: “Noi abbiamo mostrato chiari segni di quanto questo giorno sia l’opera speciale di Dio e della Madonna”. Molte persone nel mondo ne possono dare testimonianza, per avere seguito mediante i loro computer la trasmissione in diretta dell’evento che è durato alcune ore.
…..alla fine della celebrazione della Santa Messa della vigilia c’erano più di 10.000 persone. Il giorno seguente ci si aspettava che la quantità di pellegrini fosse il doppio, in realtà vi erano circa 30.000 persone secondo il calcolo generale. Mi è costato molto farmi strada verso la Chiesa in mezzo alla moltitudine. Inoltre mi sono sorti dei dubbi: “Sarà sufficiente l’acqua? Come si alimenteranno tante persone? Dove passeranno la notte? Ma, invece tutto è riuscito perfettamente, tanto la notte quanto il giorno seguente. Molti hanno trascorso la notte pregando, hanno dormito sull’erba secca, sui banchi della Chiesa, sulle sedie, alla fine un vero miracolo.

Un altro miracolo è stata la presenza della polizia e dell’esercito durante la festa della incoronazione. Quello che sognavamo si era finalmente avverato: la Guardia Nazionale e due gruppi di ribelli, che da poco tempo si erano uniti, si trovavano insieme in armonia. I militari si sono aggregati alla processione vicino all’ospedale militare e hanno marciato per un chilometro fino al Monte Sion. Erano presenti anche ufficiali superiori dei tre gruppi in uniforme . Quello che più mi ha impressionato vedere gli ufficiali alla fine dell’evento portare sulle spalle la Madonna appena incoronata, come se fosse l’Arca dell’Alleanza… un vero miracolo.

Nella Messa del 15 agosto in cui s’incoronava la Madonna Regina della Pace e della Riconciliazione, erano presenti il Vescovo di Bujumbura, un amico vescovo in Ruanda, il Vescovo Philippe di Butare, 50 sacerdoti, alti politici e militari, tra cui il vicepresidente del Burundi, pellegrini del Congo, Ruanda e Tanzania. Un coro swahili di Kigoma, Tanzania, ha arricchito la Santa Messa con le sue tipiche canzoni. Nell’atto di penitenza hanno implorato concretamente perdono a Dio: un politico, una Sorella e una famiglia. Dopo l’assoluzione, i sacerdoti hanno asperso con acqua benedetta i fedeli. Un chiaro segno del cielo è apparso, quando i Vescovi hanno pronunciato l’Amen: ha cominciato a cadere una pioggerellina, nonostante fosse periodo di siccità, che ha salutato con gran gioia i presenti. La moltitudine si è lasciata bagnare per poi asciugarsi al sole.

Il momento dell’incoronazione, prima dell’offertorio, i militari hanno cantato una canzone mariana, seguita da una canzone dello Spirito Santo e le Litanie dei Santi. Poi l’arcivescovo ha incoronato la Madonna con la preziosa corona, benedetta dal Santo Padre a Roma, tra un fragoroso applauso. In seguito si è recitata la preghiera d’incoronazione, ringraziando per la protezione nei momenti di necessità, e l’intercessione della Madonna nel futuro. Il coro di San Nicola di Flüe ha cantato meravigliosamente bene l’inno dell’Incoronazione. La moltitudine ha avuto l’opportunità mediante una canzone di esprimere la propria gioia. Nella processione delle offerte, si sono portati all’altare, oltre a molte offerte naturali, la bandiera del Burundi e un pallone, segnale del desiderio di pace, che aleggiava nell’aria.
Clicca per leggere tutto l’articolo e per vedere le foto. Fonte: schoenstatt.de
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22 ottobre 2009 di siciliaschoenstatt

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(Marta) Non si sono ancora spenti gli echi a Marineo per la grande gioia che ognuno ha ricevuto nel cuore, grazie alla presenza dell’ immagine “Ausiliaria della Madonna Pellegrina di Schoenstatt per l’Europa” che è giunta a noi il 16 ottobre. E’ stata accolta in Piazza Inglima alla presenza delle autorità civili e religiose . E’ stata consegnata dal parroco di Bolognetta, Don Giuseppe Graziano, al nuovo parroco di Marineo Don Leo Pasqua. L’immagine è stata accompagnata presso la Chiesa Madre seguita da numerosi fedeli che animavano con canti e preghiere. Subito dopo, i due parroci dopo l’ingresso trionfale in Chiesa hanno celebrato la Santa Messa. Alle 21,00 si è svolto un momento di preghiera . Il sabato mattina tutte le classi della Scuola primaria a turno hanno fatto la visita all’immagine Ausiliaria della Madonna. Sono stati tanti i bambini a visitare la Madonna, presso la Chiesa Madre di Marineo, grazie principalmente alla Direttrice della Scuola e alle insegnanti che hanno promosso tale iniziativa. Sr. Ivone (responsanile della campagna della Madonna Pellegrina che accompagna l’immagine dell’Ausiliaria) e padre Leo hanno tenuto delle catechesi per i bambini. Le maestre hanno partecipato attivamente con canti festosi e i bambini con la loro semplicità e ingenuità hanno rinraziato la Madre Celeste. Sono state consegnate immaginette della Madonna e soprattutto durante la visita non si finiva mai di ripetere la consacrazione a Maria.

Anche la Scuola dell’infanzia del Collegio di Maria è stata coinvolta a questa iniziativa e cogliendo l’occasione, Calogero con l’insegnante Sr. Rosa Maira ha riconsegnato il piccolo santuario della Madonna Pellegrina ai bambini. Le famiglie con tanta gioia hanno risposto all’invito accogliendo Maria nelle loro case. Uno dei momenti più solenni dei tre giorni di festività è stato giorno 18 alle ore 17,00 quando si è svolta la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Antonio Todaro Vicario zonale della Diocesi di Palermo, il quale con tanto fervore mariano durante la sua omelia ha sottolineato la semplicità di Maria , il suo SI, e la Sua partecipazione al Mistero di salvezza. All’interno della celebrazione eucaristica si è svolta, dopo l’omelia, “l’Alleanza d’Amore” che ha visto coinvolte 25 persone che hanno suggellato la loro alleanza. (dopo aver seguito un corso di preparazione). Tutti erano emozionati per il loro SI a Maria, sentendosi legati per sempre alla Mater, utilizzando il motto di Giovanni Paolo II ” Totus Tuus ego sum”, tanta l’emozione e l’amore nel cuore da sciogliersi in lacrime, dice qualcuno che ha vissuto l’alleanza. Il 19 ottobre , dopo una sosta presso la Chiesa del Collegio di Maria, l’immagine alle ore 15,00 ha salutato Marineo.
L’immagine dell’Ausiliaria, andrà nelle altre parrocchie , dove è presente la campagna della Madonna Pellegrina, e sta compiendo un percorso di evangelizzazione speciale . Giovanni Paolo II nella basilica patriarcale di San Pietro durante l’Assemblea Speciale per l’Europa del Sinodo dei Vescovi ha parlato di “una nuova evangelizzazione” cioè lo stimolo a riscoprire le proprie radici cristiane e a instaurare una civiltà più profonda, veramente più cristiana e perciò anche più pienamente umana.” A questo mira l’incoronazione dell’Ausiliaria nel 2012.
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31 ottobre 2009 di siciliaschoenstatt

5 ottobre 2009 Accoglienza
Francesca Leone: La settimana di ottobre 2009 che inizia col giorno 5 e finisce col giorno 11 è stata una settimana che ha portato novità nel paese collinare di Santeramo in Colle, ha suscitato interesse ed emozioni nelle varie comunità parrocchiali, ha rappresentato un momento di forte spiritualità e ha lasciato ricordi memorabili e indimenticabili in tutti quelli che sono particolarmente devoti alla Madonna, grazie alla presenza dell’Immagine Ausiliaria della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. L’Immagine è arrivata all’aeroporto “Palese” di Bari, è partita, scortata dai vigili urbani e da un assessore, verso Santeramo in Colle dove è arrivata alle ore 20.30 del 5 ottobre 2009: è stata degnamente accolta in piazza Garibaldi, presenti il sindaco e il gonfalone del paese, mentre la campane della Chiesa Matrice suonavano ininterrottamente a festa. Subito dopo è stata portata in processione fino alla Parrocchia del SS. Crocifisso, accompagnata da una folla festosa ed emozionata e dalle note melodiose e gioiose della fanfara dei ragazzi della Scuola Media “F. Netti”.

Processione
Durante l’intera giornata del 6 ottobre l’Immagine è rimasta nella Chiesa del SS. Crocifisso in cui ai momenti mattutini di preghiera comunitaria (Ufficio delle letture e lodi, recita del S. Rosario, preghiera dell’Angelus) sono succeduti, nel pomeriggio e in serata, momenti di catechesi mariana guidata da suor Ivone, momenti di riflessione personale – culminati con l’avvicinamento al sacramento della confessione – e altri momenti di preghiera con la recita del S. Rosario e dei Vespri: a conclusione della giornata di glorificazione della Madonna è stata tenuta una celebrazione eucaristica. Alle ore 20.30 l’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria è stata trasferita nella Parrocchia del S. Cuore.
Nella giornata del 7 ottobre l’Immagine è rimasta nella Chiesa del S. Cuore in cui si sono ripetuti i momenti e le funzioni del giorno precedente, alle ore 20.00 l’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria è stata trasferita nella Parrocchia Matrice.

Processione
L’8 ottobre la giornata di lodi alla Madonna è incominciata con la celebrazione della S. Messa ed è continuata con le Lodi, l’esposizione del Santissimo Sacramento, la recita del S. Rosario e la preghiera dell’Angelus. Durante la mattinata tutti i bambini dell’asilo “Monsignor Rago” hanno fatto visita alla Madonnina: ognuno di loro ha portato un cuoricino di cartoncino, riportante il proprio nome, e l’ha donato a Lei. Nel pomeriggio, alla catechesi mariana – sempre guidata, con semplicità e con umiltà ma con evidente passione, da suor Ivone – hanno fatto seguito le confessioni, i Vespri e la recita del S. Rosario. La serata si è conclusa, dopo la celebrazione eucaristica, con l’Adorazione Eucaristica sacerdotale guidata da don Giovanni Giove e dalla comunità di Gesù Risorto. Negli ultimi tre giorni di permanenza a Santeramo l’Immagine della Madonna è rimasta nella Chiesa Matrice.

Mons. Mario Paciello
Nella giornata di venerdì 9 ottobre oltre ai consueti momenti liturgici e di preghiera, è da evidenziare un momento significativo di partecipazione collettiva quale l’incontro serale con le famiglie, guidato da suor Ivone. Particolarmente emozionante e di profonda spiritualità è stato, durante la celebrazione eucaristica, il rinnovo da parte delle missionarie e dei missionari della Madonna di Schoenstatt del loro impegno ad essere fedeli all’Alleanza d’Amore fatta con la Madre Celeste, e a collaborare alla diffusione del culto mariano e alla Sua opera di evangelizzazione.
Di notevole da segnalare nella giornata di sabato 10 ottobre – insieme ai quotidiani, citati momenti liturgici e di preghiera – sono la visita all’Immagine da parte di numerose classi di scuola primaria, la celebrazione eucaristica con gli ammalati e gli anziani della casa di riposo e il serotino incontro con i giovani guidato da suor Giulia.

Messa Solenne
Domenica 11 ottobre si è conclusa la visita dell’Immagine della Madre Regina e Vincitrice, Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, a Santeramo in Colle. Nella mattinata è stato aperto nelle varie Parrocchie il nuovo anno catechistico sotto la protezione della Madonna Pellegrina Ausiliaria. In serata, alle ore 19.30, si è svolto l’evento clou di tutta la settimana con la celebrazione della S. Messa – presieduta dal Vescovo Mons. Mario Paciello e concelebrata da tutti i sacerdoti di Santeramo in onore della Madonna e per il 40° anniversario di sacerdozio di don Vito Nuzzi -, la successiva processione con fiaccolata in piazza Garibaldi e il saluto finale all’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria in partenza per Palermo.
La presenza delle autorità cittadine, la commossa partecipazione di una folla plaudente e stipata in una piazza che sembrava troppo piccola per accogliere tutte le persone decise a presenziare alla cerimonia di saluto alla Madre Celeste, il lancio di palloncini da parte dei tanti bambini presenti hanno reso veramente suggestiva la manifestazione e indimenticabile l’evento.
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Saluto finale 11 ottobre 2009
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10 novembre 2009 di siciliaschoenstatt

Pamela Fabiano: Per tre mesi, dallo scorso agosto fino a fine ottobre, l’immagine ausiliaria della Madonna Pellegrina di Schoenstatt per l’Europa ha girato per tutta l’Italia. Ha viaggiato in macchina, in treno, in autobus, in aereo, e come ci ha insegnato Joao Pozzobon, ha sempre occupato un sedile! E’stata a Roma per l’incontro nazionale della Famiglia di Schoenstatt, a Belmonte il 13 settembre; ha visitato 7 regioni, dalla Toscana alla Sicilia, passando per la Sardegna e il Lazio; è entrata in 43 parrocchie di 14 diocesi differenti e ha incontrato più di 10.000 persone.

E’ stato commovente vedere come nei piccoli paesi – e nei grandi centri – la Madonna è stata attesa fuori dal paese e portata in pellegrinaggio nella parrocchia, pregando e cantando. In alcuni paesi, poi, è stata ricevuta con banda e tamburi, in altri addirittura con la scorta della polizia!La gente era commossa della visita della Madonna e l’ha accompagnata in quei giorni con ore di rosario,veglie di adorazione, messe, catechesi. Ogni parrocchia ha fatto un programma per riceverla, in alcune era inclusa anche una processione notturna per le vie del paese, in altre l’Alleanza d’Amore con l’invio di nuovi missionari.
IL PERCORSO PER L’ITALIA

Sr. Ivonne Zenovelo ha accompagnato la Madonna in tutto il suo percorso per l’Italia, facendo le catechesi, spiegando il significato del viaggio dell’immagine ausiliaria e motivandone la visita. L’organizzazione è sempre stata in mano ai responsabili parrocchiali e regionali.
A Santeramo in Colle, in Puglia, per la messa principale della domenica è venuto il vescovo Mons. Mario Paciello, e più di mille e cinquecento persone erano presenti. La Madonna ha visitato anche conventi di clausura, case di riposo ed è stata ricevuta dai bambini della prima comunione, diverse classi delle scuole materne, elementare e medie. Anche un gruppo dei giovani Universitari è venuto a fare la loro preghiera davanti alla Madonna.
GIA’ STA RIEVANGELIZZANDO L’EUROPA!

Nel 2012 vogliamo incoronare quest’immagine come regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa e non faremo altro che riconoscere quello che sta già ora facendo. Attraverso la sua visita mensile alle famiglie, la Madonna sta conquistando di nuovo il cuore delle famiglie per la Chiesa e per Gesù, sta rievangelizzando l’Europa! Tutti i parroci hanno accompagnato gioiosi e mettendosi a disposizione delle attività organizzate dalla Campagna.
In alcune occasioni è venuto anche padre Ludovico, per fare delle catechesi e soprattutto per incontrare i parroci e dappertutto è stato ben ricevuto. Emozionante è stato anche vedere le lacrime scendere su alcuni visi quando la Madonna lasciava la parrocchia, ripartendo per un’altra destinazione. In alcune parrocchie la visita è coincisa con l’arrivo del nuovo parroco e anche lì si è visto che la Madonna e i suoi figli sono capaci di creare un ambiente di accoglienza tale che il nuovo parroco, subito, sente come familiare la Campagna.
UN MOVIMENTO INSERITO NELLE PARROCCHIE

Se un giorno penseremo alla missione originale della famiglia di Schoenstatt in Italia, con i due santuari Matri Ecclesiae e Cor Ecclesiae, possiamo dire che la Madonna già sta costruendo un movimento inserito nelle parrocchie, “inculturato” e al servizio della Chiesa. La visita dell’immagine ausiliaria è stata così un dono per noi qui in Italia, che ci ha portato nuova vita ed entusiasmo.
Lei è la grande missionaria, lei sta facendo miracoli!
Fonte articolo: Schoenstatt.de
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ITALIA, Lito e Rosita Musolino. Sabato 6 marzo 2010 la comunità di Belmonte saluta nel Santuario Matri Ecclesiae di Roma, Mons. Rafael Biernaski, recentemente nominato Vescovo Ausiliare della sua diocesi di origine: Curitiba, Brasile. Mons. Biernaski ha accompagnato la comunità di Belmonte, da quando si è benedetto il Santuario nel centro internazionale di Schoenstatt a Roma. L’ordinazione episcopale si terrà il 15 aprile a Curitiba.
Mons. Rafael – membro della Federazione dei Sacerdoti di Schoenstatt – ha saputo conquistare in questo lungo periodo, presiedendo la Messa del sabato di ogni mese, l’affetto e il rispetto dei pellegrini che assistevano alle sue Messe. Le sue omelie erano veri insegnamenti non solo sul Vangelo, bensì anche sul Movimento, facendo conoscere Padre Kentenich e trasmettendo il suo amore per la Mater a tutti coloro che lo ascoltavano.
Lo hanno salutato con un velo di tristezza, ma al contempo con la gioia di avere conosciuto un gran sacerdote, di cui ammirano la semplicità e l’umiltà che si trasmette in tutto il suo essere e il suo agire.
Articolo e foto: schoenstatt.de
Il 15 aprile l’ordinazione Episcopale a Curitiba, nell’omelia, tra gli altri ha ringraziato la Famiglia di Schoenstatt:

“Ringrazio il Movimento Apostolico di Schoenstatt, cui appartengo come Sacerdote Diocesano. Mi onora essere il primo Vescovo scelto tra i sacerdoti di questa Federazione. Ringrazio, perciò, la presenza dei rappresentanti venuti dalla Germania e i vari sacerdoti di Porto Alegre che hanno voluto condividere con me questo solenne momento. Ringrazio anche la presenza della Superiora delle Sorelle di Maria di Schoenstatt di San Paolo, d’altre comunità, così come anche i numerosi membri della Famiglia del Movimento.
Alla fine del suo discorso e della celebrazione, il Vescovo Rafael Biernaski ha cantato la Consacrazione alla Madonna insieme con tutti i presenti.
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22 aprile 2010 di siciliaschoenstatt
Domenica 18 aprile abbiamo vissuto una giornata di intensa preghiera, tante sono le persone che hanno espresso la loro commozione e le belle sensazioni provate in quella giornata, vogliamo raccoglierle in questa pagina web e Vi invitiamo a scrivere il vostro commento per poterlo condividere con gli altri. Eccone alcune:
Ciro:
E’ una grazia di Dio , l’incontro più bello che ho sperimentato a questo livello,il più bello della mia vita . c’è vero la mano di Maria ! tutto quello che è avvenuto non poteva avvenire. 18 aprile 2010
Rosamaria:
Un dono di Dio e di Maria la giornata vissuta domenica 18 u.s.
Eravamo in tanti e non certo tutti “matti”, ma ” Pazzi” innamorati dell’Unico- Grande-Vero- Amore.
Grazie agli organizzatori (tutti bravi e stupendi) ho avuto la possibilità di trascorrere una giornata intensa ascoltando,meditando,riflettendo e vivendo la Parola di Dio. Molto “toccante” è stata l’Adorazione Eucaristica,si è percepita realmente la presenza di Dio.
Grazie ancora a Dio e a Maria e a tutti voi carissimi “coordinatori” per avermi dato la possibilità di “ricaricare” le batterie della mia anima.
Con affetto, stima e amicizia rosamaria d’anna

Vincenzo:
Grazie Maria, per avere rinfrancato la nostra anima con la presenza di tuo Figlio. Grazie per aver toccato i cuori di chi per la prima volta ha avuto modo di partecipare ad un incontro del genere. Grazie per Padre Ludovico, Fra Benigno, Padre Leo, Padre Pino e gli altri sacerdedoti che hanno animato la giornata e concelebrato l’eucaristia. Grazie per i coordinatori, che con Te, silenziosi ed operosi, si sono adoperati per l’ottima riuscita dell’incontro. Grazie per averci donato questa giornata, che sarà archiviata nelle nostre menti nel reparto “cose belle da ricordare”. Grazie perchè stai facendo crescere la Famiglia di Schoenstatt in questa terra che di Te si sente amata. Grazie perchè quando siamo carichi di pensieri e di anzia, basta guardarti per sentire “Figlio mio non preoccuparti, io sono accanto a te”. Grazie per la Tua presenza materna. Grazie perchè sei venuta a cercarmi. Grazie perchè ogni giorno trovo un nuovo motivo per dirti grazie.
Laura:
Bellissima giornata, piena di emozioni intense e di rinnovamento della fede. Grazie a tutti e soprattutto grazie alla nostra Madonnina che ci fa dono di questi momenti di gioia. Grazie a Padre Ludovico che con la sua dolcezza entra nei cuori, a Fra Benigno con i suoi racconti di vita, a Padre Pino con i suoi canti, a tutti i sacerdoti,grazie a tutti coloro che hanno lavorato tanto per renderci la giornata piacevole. Grazie a Calogero e alla sua famiglia sempre così prodighi per tutti.Felice di avervi conosciuti e di ciò bisogna dire sempre grazie a Maria madre nostra che anche se ogni tanto ci perdiamo non ci abbandona mai anzi ci cerca e veglia su di noi in tutti i momenti della nostra vita.
Sempre nel mio cuore un bacio a tutti
Maurizio:
Credo che la giornata di domenica 18/04/2010 resterà scolpita nei nostri cuori e nella nostra mente perchè carica di forti emozioni. Ognuno di noi penso abbia sperimentato come la nostra Mamma celeste abbia condotto a noi il suo amato Figlio. La commozione generale, indice di profonda fede, è stata la prova evidente di un desiderio comune di avere delle risposte e credo che ognuno di noi abbia avuto la propria. Alla fine della giornata parlando con gli altri coordinatori e con l’ èquipe organizzativa il pensiero che tutti avevamo era il medesimo “STANCHI, MA FELICI!”. Ebbene siamo desiderosi di provare nuovamente tali fatiche se si è consapevoli di essere strumenti di Gesù e di Maria nella costruzione di un cammino di Fede come quello della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Maurizio Cavallaro
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23 aprile 2010 di siciliaschoenstatt

Fra Benigno
Marta Raineri: Il 5° Convegno regionale svoltosi il 18 aprile presso l’Hotel Saracen a Capaci, si è aperto alle ore 9 e 30 con le lodi, alla presenza di circa 1000 persone, provenienti dalle Diocesi di: Messina, Mazara del Vallo, Palermo e Monreale, sistemate in una sala ad anfiteatro con un palco a forma semicircolare che aveva come sfondo la Vergine Maria Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.
La buona riuscita dell’incontro è stato il risultato, di un percorso durato circa un anno. In questo periodo, il responsabile regionale, Calogero Tuzzolino, ha riunito tutti i responsabili delle Parrocchie della Sicilia e, spontaneamente, si è creato un comitato regionale che si è impegnato, oltre a gestire la campagna della Madonna Pellegrina, a mettere in chiaro tutti gli aspetti della giornata del Convegno. La continua verifica, la coerenza, la sinergia, sono stati elementi indispensabili e presenti in ognuno di noi, tant’è che ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato cioè “Quello di accogliere ancora di più Maria come Madre Nostra”.

Presentazione della giornata
Una organizzazione perfetta, ramificata in diversi settori, a partire dall’accoglienza, coordinata da Natale Asaro, alla musica curata da Katia Raineri e Totus Tuzzolino che si sono impegnati ad animare tutto il convegno; al settore liturgico, coordinato da Maurizio Cavallaro e Sebastiano Scalici di Capaci che si sono adoperati a far pervenire tutto l’arredo sacro per lo svolgimento delle liturgie dell’adorazione e la celebrazione eucaristica; al settore riguardante il servizio d’ordine che con tanta pazienza hanno evitato confusione durante i momenti comunitari, infine quello dell’animazione dei bambini, coordinato da Antonella Asaro e affidato ai giovani della Parrocchia San Giovanni Apostolo di Palermo, che brillantemente e, devo aggiungere instancabilmente, hanno intrattenuto un centinaio di bambini.
Che meraviglia.. , che armonia e soprattutto tanta gioia durante tutta la giornata, tutto era inserito al posto giusto, come se Maria dall’Alto con la sua presenza ci guidava, spianandoci la strada.
All’incontro ha partecipato, con la sua presenza umile e silenziosa, Suor Ivone Zenovello “Sorella di Maria di Schoenstatt”, responsabile, insieme a P. Ludovico Tedeschi, della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia.

Padre Ludovico Tedeschi
Temi portanti di quest’appuntamento sono stati “la fiducia” e “la famiglia”, affidati ai relatori Padre Ludovico, e Fra Benigno dell’Ordine dei Frati Minori Rinnovati. Quante verità hanno detto e quanta attenzione, riecheggiano ancora le parole di Padre Ludovico che ha voluto sottolineare quanto sia importante riporre la nostra fiducia in Maria, collegandosi al motto di Giovanni Paolo II “Totus tuus”, Tutto TUO, il totale affidamento alla Vergine che deve essere ancora una volta di esempio per noi. Ed è identificando Maria come Madre Nostra, che la vita di ognuno di noi si libera da tutte le paure. L’alleanza con Maria, non è una devozione fine a se stessa ma realizza un vero e proprio stato di vita, tocca l’identità più profonda della persona e ne costituisce un elemento della vocazione: il cristiano si consacra a Maria per vivere la fratellanza con Gesù Cristo.
E ancora, le parole di Fra Benigno sulla “Santità degli sposi che significa accogliere il dono del matrimonio come sacramento, l’amore nuziale che è chiamato ad essere segno dell’amore che Cristo ha per la Chiesa e ne è testimonianza visibile. Il carisma degli sposi, che è vivere insieme nell’amore, mitezza, benignità, bontà, misericordia, rispetto , pazienza, perdono, delicatezza e soprattutto servizio così come Cristo fa con la sua Chiesa . Il matrimonio vissuto non dà spazio al divorzio esso è infatti la negazione dell’amore nell’ aspetto di misericordia, mentre la fedeltà, portata avanti nonostante tutto, è il trionfo della misericordia. Gli sposi sono stati creati ad immagine di Dio, marito e moglie formano, una carne sola, riflettendo in questa unione l’Unità di Dio. Dio è un amante e amato, infatti viene generato il Figlio. Dunque è il mistero del Dio Trino e Unico che è impresso nella famiglia. Guardandola con occhi di fede, abbiamo la possibilità di contemplare il volto di Dio così come ce lo ha rivelato Gesù e cioè Uno nella natura, ma triplice nella persona: Padre, Figlio e Spirito Santo”.

Adorazione Eucaristica
Un altro momento forte della giornata, è stata l’Adorazione Eucaristica, guidata da Don Leoluca Pasqua , Parroco di Marineo, dopo una breve introduzione, con la sua semplicità e, in un atmosfera di profondo raccoglimento, ha portato Gesù fra le persone benedicendole, seguito da numerosi bambini, un momento di tanta commozione dove si percepiva che Gesù era lì in mezzo a noi.
La seconda parte della giornata è iniziata con canti animati da Don Pino Spataro e contemporaneamente, tanti sacerdoti, dislocati in diverse parti della sala, hanno dato la possibilità a molta gente di confessarsi.
Don Pino Graziano, Parroco di Bolognetta, ha guidato il Santo Rosario meditando i misteri Gloriosi. Subito dopo, i ragazzi dell’animazione hanno organizzato un momento con i bambini, i quali, oltre a cantare e ballare, hanno dato una bella testimonianza, leggendo delle preghiere che loro stessi avevano preparato.

Alleanza d'Amore
Infine tutto si è riassunto, alle ore 17,00, con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Ludovico, e concelebrata da Fra Benigno, Don Pino Spataro, Don Salvatore Orofino, Don Placido Chisari, Don Giuseppe Sammartano, Padre Giuseppe Maniscalco e Padre Ignazio Vazzana. Dopo l’omelia, Rosy Passatempo ha coordinato le 54 persone, che hanno voluto dire il loro SI a Maria nella toccante cerimonia dell’Alleanza d’Amore, fra loro anche un sacerdote, Padre Ignazio, tutti loro hanno scritto il proprio nome nel libro dell’alleanza che sarà posto nel Santuario “Matri Eccclesiae” di Roma.
Voglio personalmente ringraziare Maria SS. e il suo figlio Gesù per averci chiamato tutti alla sua sequela; siamo entusiasti e vogliamo cooperare per il Regno di Dio, per volgere verso questa unica direzione sforzi generosi ed aspirazioni sante che ci elevino uniti nelle autentiche sfere dello Spirito.
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Giornata di ascolto gioioso. “Erano assidui nell’ascolto, nella preghiera e nella frazione del pane ..” Atti 2, 42. Quanto ci dice il versetto degli atti è stato realizzato nell’incontro regionale , la partecipazione numerosa ed attenta, silenziosa e orante ha caratterizzato fortemente l’incontro vissuto il 18 aprile scorso
Fermare il tempo, i ritmi frenetici delle nostre giornate, ed immergersi in una realtà nella quale si respira “tempo di eternità “, è senza dubbio una occasione preziosa per la crescita personale e comunitaria per la santità . Si, crescita per la “santità”, è questa la motivazione di fondo di ogni cammino spirituale : incontrare il Signore per imitarlo sempre meglio.
La grande sala dove si è svolto l’incontro sembrava essersi trasformata nel cenacolo, dove gli apostoli insieme a Maria pregavano con “ un cuor solo” Atti 1, 14.
E’ stato per tutti i partecipanti rivivere con intensità ed emozione l’esperienza di preghiera del “cenacolo” con gli apostoli insieme a Maria .
La volontà, il cuore, la gestualità esprimevano con dolcezza e sensibilità l’esperienza vivificante e creatrice della preghiera personale e comunitaria, sotto l’azione dello Spirito Santo. La numerosa partecipazione, non ha distratto il clima di preghiera ; anzi lo ha rafforzato,rinsaldato, ne ha favorito “ l’osmosi” comunionale.

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Fare comunione, farsi strumento di comunione sono questi le basi su cui costruire il proprio cammino spirituale. Dio ci chiama, ci salva come “popolo”, anche se la risposta e il coinvolgimento è personale e individuale.
L’affermazione solenne di Gesù “dove due tre sono riuniti nel mio nome Io sono in mezzo a loro”, ci incoraggia a fare comunità nel suo nome.
L’esperienza del “Cenacolo”, gioia di sentire la presenza del Signore Risorto che entra a “porte chiuse” nella grande sala del convegno,( incontro favorito anche dalla volontà di aprire il nostro cuore a Lui, il Risorto)., è quello che tutti abbiamo vissuto con intensità .
La ricchezza di questa esperienza non può ridursi soltanto nella consapevolezza di avere con gioia incontrato il Signore; ma deve portarci ancora più avanti cioè ad impegnarci a fare Comunità per vivere con più intensità la sua presenza.
E’ questo l’obiettivo che la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt di Marineo vuole raggiungere, a partire dalla struttura di coordinamento, cioè del gruppo dei coordinatori dei missionari, per poi arrivare a coinvolgere i gruppi famiglia, dove la Madonna arriva con il suo Santuario di grazie e di pace.
E’ Lei la Madre tre volte ammirabile che ci invita a fare Chiesa , a servire la Chiesa per essere “servi” del suo Figlio, per l’avvento del suo Regno in mezzo a noi.
L’occasione della celebrazione mensile del “18” deve coinvolgerci con più intensità in questo progetto comunionale, perché attraverso la nostra presenza, il nostro contributo possiamo rivivere l’esperienza dell’incontro regionale.
Gesù è sempre lì : “ alla porta del nostro cuore”, apriamoGli la porta con le chiavi di Maria !
Ciro Realmonte
Responsabile della Madonna Pellegrina di Schoenstatt – Marineo
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14 maggio 2010 di siciliaschoenstatt
Domenica 16 maggio, il Movimento di Schoenstatt sarà presente in Piazza San Pietro al Regina Coeli, insieme a tanti altri movimenti e aggregazioni laicali.
L’incontro è organizzato dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali: “Vogliamo in questo modo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo ministero, esprimendogli affetto e gratitudine per la sua passione per Cristo e per l’umanità intera.
Il 16 maggio a Roma intendiamo consegnare nelle mani di Maria la nostra fedeltà al Santo Padre per il bene della Chiesa, nella quale facciamo esperienza della misericordia, unica risposta adeguata al bisogno di giustizia, che emerge dal cuore di ciascuno in questi momenti.”
Schoenstatt sarà presente con i giovani, le famiglie e la Madonna Pellegrina.

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foto di Repubblica
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25 maggio 2010 di siciliaschoenstatt
ROMA, P. José Luis Correa: Cinque ragazze della Gioventù Femminile di Schoenstatt a Roma hanno suggellato la domenica di Pentecoste la loro Alleanza d’Amore con la Mater nel Santuario Cor Ecclesiae. Un gruppo internazionale, poiché una di Gauyaquil (ecuadoriana), un’altra d’origine tedesca (di Ulm) e le altre tre italiane.
Tutta la Gioventù Femminile Universitaria e le giovani professioniste hanno tenuto un ritiro nel Santuario il sabato pomeriggio, in preparazione all’Alleanza d’Amore delle cinque alleate. Suor Lisianne ha preparato le cinque ragazze durante tutto questo tempo.
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La Signora Maria Tedeschi, mamma di Padre Ludovico, racconta la sua esperienza con la Madonna Pellegrina di Schoenstatt:
ARGENTINA: Maria Tedeschi: Sono un’antica missionaria, che da 20 anni porto la “mia Madonnina” di famiglia in famiglia. Oggi sento il desiderio di raccontare quanto Maria mi accompagna sempre, e quanto è stata sempre accanto a me nelle difficoltà per non farmi sentire sola.
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10 giugno 2010 di siciliaschoenstatt

Toscana, E. Guerra: Si è svolto a Boceda provincia di Massa Carrara presso la Cooperativa “Il Pungiglione” il IV incontro regionale della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Toscana.
Una giornata di Grazia, ricca di segni d’accoglienza, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di noi della Diocesi di San Miniato che nella preghiera e nell’amore fraterno abbiamo stretto l’Alleanza d’Amore con la Madonna.
In viaggio verso la felice meta, il nostro spirito si è preparato nella preghiera del Santo Rosario; uniti nei cuori abbiamo condiviso insieme le diverse intenzioni di ciascuno e tutte le abbiamo affidate nelle mani della nostra dolce Mamma, sicuri della sua intercessione. Riconoscenti abbiamo cantato a Lei e sulle note dell’Inno della Madonna Pellegrina la nostra gioia e la nostra attesa crescevano.
Finalmente siamo arrivati e abbiamo ricevuto la prima accoglienza che la Madonna aveva riservato per noi: nei sorrisi e negli abbracci fraterni abbiamo ritrovato le tenerezze di Maria e ci siamo sentiti a casa.
Oltre che nello spirito i nostri cari fratelli e sorelle ci hanno nutrito anche nel corpo, e nella fraternità abbiamo condiviso la colazione tutti insieme. Subito dopo la sessione mattutina si è aperta con la catechesi di Padre Ludovico Tedeschi – responsabile italiano del Movimento di Schoenstatt – che ci ha invitato e aiutato ad entrare nel mistero della Prima Grazia che sgorga dal Santuario di Schoenstatt: la Grazia dell’Accoglienza.

Sentirsi accolto vuol dire sentirsi figlio consapevole della paternità di Dio che ci ama e non ci abbandona mai in qualsiasi circostanza della vita, anche nei momenti più difficili, nelle prove e nelle sofferenze.
“Come posso pregare se io penso che Dio mi ha abbandonato, se ne frega di me…come posso pregare? Io devo essere sicuro… Lui mi ama, Lui ha dato la vita per me, Lui non mi abbandonerà mai. Accada quello che accada io ho fiducia in Te. Io sono sicuro che Tu porterai la mia vita alla pienezza, ho fiducia! “ (P.Ludovico)
Se abbiamo fiducia in Dio e la nostra fiducia in Lui è piena allora non abbiamo paura di percorrere le strade su cui ci conduce e siamo certi che tutto ciò che accade nella nostra vita è segno della sua continua presenza che ci guida verso il bene, e così spontaneamente nel nostro cuore nascono i tanti piccoli “sì” alla sua volontà. “Sì, … ecco la risposta della fiducia. Se io ho fiducia riesco a dir di sì, se non ho fiducia non riesco a dir di sì, ho così tanti dubbi che alla fine dico no!”(P.L)

Con Dio possiamo tutto, senza di Lui e nella sfiducia non possiamo nulla; se saremo capaci di ritornare bambini, con la fiducia innocente dei piccoli ogni cosa sarà possibile e diverremo consapevoli di essere strumenti di Dio con una Missione. Per lavorare per Dio non importa essere Santi, se aspettiamo di esserlo non faremo mai nulla, l’importante è, peccatori come siamo, fare qualcosa. “Siamo stati scelti perché ci siamo messi a disposizione, ci siamo affidati, abbiamo sigillato l’Alleanza d’Amore, affinché la Madonna ci utilizzi come suoi strumenti e Lei così potrà essere feconda attraverso di noi. Siamo strumenti nel mondo, abbiamo l’obbligo di essere presenti con la nostra testimonianza, i nostri progetti, portando avanti la nostra cultura cristiana e i nostri valori nella società. La Madonna come Regina della Nuova Evangelizzazione ci aiuterà a portare i valori cristiani e il vangelo di nuovo in Europa”(P.L)
Noi non ci sentiamo persi nel mondo, abbiamo una sicurezza: noi apparteniamo a qualcuno. “ Io sono tuo Madonnina, io sono tuo, tuo solo… è la grazia della fiducia di essere Figli” (P.L)

Con la gioia nel cuore proprio come bimbi che vanno incontro alla Madre, nella sessione pomeridiana durante la celebrazione della Santa Messa abbiamo stretto la nostra Alleanza d’Amore con la Madonna. Ci siamo consacrati a Lei, le abbiamo donato il nostro cuore, tutto di noi stessi e abbiamo fatto nostre queste parole di Padre Ludovico:
“L’alleanza è un passo d’Amore, quando mi affido alla Madonna mi affido per sempre. Un cuore innamorato, un cuore pieno di fiducia mi porta a stringere l’Alleanza ….chi ama si fida. Avremo un’alleata tutta la vita, Lei sarà sempre vicino a me, io mi sono affidato a Te e con me tutto il mio mondo e io voglio ricevere il tuo mondo: Gesù, la Chiesa, i Santi, le necessità degli altri e se io ti voglio bene il tuo mondo diventa il mio mondo!”
Brevi testimonianze:
Sentivo che mi mancava qualcosa e questo qualcosa era una Persona: Maria. Grazie Mamma perché adesso tu sei mia, e io sono tua. ( Elisa, 22 anni)
Abbiamo capito che senza di Lei non possiamo fare nulla di buono perché è solo Maria che ci porta a Gesù, questo cammino è spesso pieno di difficoltà, ma Lei non ci abbandona perché è nostra Madre e ci ama di un amore profondo. (Umberta, 57)
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14 giugno 2010 di siciliaschoenstatt

Uomini di Dio, fratelli tra fratelli nell’unico popolo, profeti di un mondo nuovo
mkf. “Non mi dimenticherò mai, quello che mi ha detto uno dei 40 ragazzi assassinati, NIYONKURU Profais, due minuti prima di morire: <Dobbiamo restare uniti!>. Oggi ancora questa frase è per me come un testamento.” È la testimonianza di uno dei compagni dei martiri della fraternità, del seminario di Buta, Burundi. Il Cardinale Claudio Hummes, il Prefetto della Congregazione per il Clero, ha commentato, nell’ora liturgica delle vigilie del 9 giugno, alla fine dell’Incontro “Sacerdoti oggi”, lasciando da parte il testo preparato, che tra tutti gli apporti preziosi e ispiratori di quest’evento, questa testimonianza era quella che più l’aveva commosso. Ha soffiato lo Spirito Santo, lo Spirito di una Chiesa rinnovata, in questo pomeriggio, che è stata un’unica testimonianza di amore per la Chiesa e per la vocazione sacerdotale.
L’Incontro faceva parte delle celebrazioni di chiusura dell’Anno Sacerdotale, che sono iniziate mercoledì e continueranno venerdì. Si è diviso in tre momenti che cercavano presentare il profilo del sacerdote di oggi: un uomo di Dio, un fratello tra i fratelli nell’unico popolo, profeta di un mondo nuovo.
È stato organizzato dal Movimento dei Focolarini, dal Movimento di Schoenstatt, dal Rinnovamento Carismatico Cattolico Internazionale, e da altri Movimenti ecclesiali. Si nota una cultura dell’unità, una cultura d’alleanza tanto forte e al contempo tanto naturale, che non c’è bisogno far notare in nessun momento dell’Incontro da quale Movimento viene questo o quell’apporto….
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sito ufficiale sacerdotioggi
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30 giugno 2010 di siciliaschoenstatt

Domenica 20 giugno, di fronte ad una Chiesa colma di più di 1700 persone, il Cardinale Claudio Hummes, accompagnato da Mons. Stephan Ackermann (Vescovo di Tréveris), il suo Ausiliare, Mons. Jörg Michael Peters, Mons. Felix Genn (Vescovo di Münster) come rappresentante della Conferenza Episcopale Tedesca e più di duecento sacerdoti di tutti continenti, ha presieduto la solenne Santa Messa. Il coro giovanile della cattedrale di Limburgo ha accompagnato l’Eucaristia, in cui si è commemorato il centenario dell’ordinazione sacerdotale di P. Giuseppe Kentenich.
Una vita sacerdotale che si è riflessa su molti uomini e sulla Chiesa

- Cardinale Claudio Hummes
Il Prefetto della Congregazione per il Clero, responsabile di tutti i sacerdoti della Chiesa Cattolica, ha fatto notare che Padre Giuseppe Kentenich “durante decenni si è dedicato ad assistere spiritualmente con grande attenzione i pastori e ha fondato varie comunità sacerdotali. Tutta la sua attività era rivolta ad un rinnovamento della Chiesa. Quest’impulso si ispirava alle intenzioni del Concilio Vaticano II, che si era tenuto nella fase tardiva della sua vita”. Il Cardinale ha ringraziato le comunità sacerdotali di Schoenstatt per la loro attiva collaborazione a tutto quanto riferente all’Anno Sacerdotale, che si è concluso la settimana scorsa. E ha convocato gli “uomini e le donne, i sacerdoti e i laici in questa Chiesa” a lavorare insieme, affinché “la Chiesa si converta in famiglia, in una famiglia che regala accoglienza e calore familiare”. “L’avvenimento che abbiamo celebrato oggi”, ha affermato il Cardinale, “è anche una dimostrazione di come, in quale misura e in quale forma feconda il Servo di Dio P. Giuseppe Kentenich si è messo al servizio di Nostro Signore Gesù Cristo. La sua vita sacerdotale si è riflessa su coloro che appartengono alla sua Famiglia spirituale, ma anche su molte altre persone al di fuori.”
leggi tutto l’articolo: schoenstatt.de
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Corleone, parrocchia Maria SS. delle Grazie
Calogero: Il 18 aprile per l’incontro regionale in Sicilia, nella brochure con il programma sono stete inserite le statistiche della campagna nella nostra regione, si leggeva: 17 Parrocchie, 3.400 famiglie che ricevono la visita della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, 296 immagini.
Dopo soli 2 mesi queste statistiche sono già vecchie, perché nel frattempo la campagna è iniziata in altre 6 parrocchie: 4 nella Diocesi di Messina: “S. Maria di Loreto” a Barcellona Pozzo di Gotto, “S. Maria di Trapani” a Furnari, “S. Biagio” a Terme Vigliatore e “S. Maria Assunta” a Castroreale. In una parrocchia nella Diocesi di Mazara del Vallo, “S. Matteo” a Marsala, dove il 18 maggio Don Placido Chisari ha consegnato 4 immagini della Madonna Pellegrina, nello stesso giorno è iniziata la campagna in un’altra parrocchia nella diocesi di Palermo: “S.Agatone Papa” a Villabate. Inoltre il 18 giugno 6 nuove immagini sono state consegnate nella Parrocchia S. Giovanni Apostolo di Palermo, di cui 1 girerà per i Sacerdoti che abitano a Casa Puglisi, il missionario responsabile dell’Icona è Don Ignazio Vazzana che il 18 aprile di quest’anno, ha suggellato l’Alleanza d’Amore con la Mater.
Inoltre, nella Diocesi di Monreale, abbiamo ricevuto il permesso di iniziare con la campagna dai parroci: Don Renzo Cannella della Parrocchia “Maria SS Immacolata” a S. Cipirello, dove il 18 luglio saranno consegnate 3 Icone della Madonna, e Don Gino Tumminello nella Parrocchia “SS. Redentore e S. Nicola di Bari” a S. Giuseppe Jato.

E ancora, martedì 15 giugno, a chiusura dell’anno Sacerdotale, il Movimento di Schoenstatt è stato invitato a Corleone nella Parrocchia Maria SS. Delle Grazie, dal Parroco Fra Giuseppe Gentile, che vorrebbe iniziare la Campagna della Madonna pellegrina di Schoenstatt nella propria parrocchia.
Nella Mattinata una delegazione di Marineo, ha portato il quadro della Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, che è stato intronizzato, nel pomeriggio, prima della S. Messa è stato presentato il Movimento e la Campagna alla comunità.
Molto toccante la testimonianza del parroco il quale ha raccontato che tre giorni prima sull’aereo di ritorno da Roma, ha ricevuto da una signora che non conosceva, un’immaginetta della Madonna. Racconta Don Giuseppe:
“Questa signora che per sbaglio si era seduta nel mio posto, dopo aver recitato il Rosario, mi ha detto: Padre, io sono di origine siciliana, ma abito a Roma, ho ricevuto un’immaginetta di una Madonna che non ho mai sentito nominare dal nome strano, la voglio dare a lei.” A questo punto il parroco, tra lo stupore dei presenti, mostra l’immaginetta, era proprio quella della Madonna di Schoenstatt. Continua Don Giuseppe: “per me è stato un segno di Maria!”
Ella è la grande Missionaria! Ella farà miracoli!
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La Campagna della MP di Schoenstatt in Sicilia
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PARAGUAY, Estela Péchin/Sandra Lezcano: Sabato 17 luglio si è celebrata a Tupärenda, l’inizio ufficiale dell’attuale noviziato iberoamericano dei Padri di Schoenstatt. Padre José Maria Garcia ha presieduto la cerimonia, accompagnato da vari Padri di Schoenstatt. 28 novizi: 6 argentini, quattro brasiliani, nove cileni, due paraguaiani, tre messicani, uno ecuadoriano e tre nord americani. Padre Francisco Pistilli, paraguaiano, è il Maestro dei novizi.
La fraternità internazionale intorno alla MTA e Padre Kentenich è stata incredibile. Durante la Messa, quando i giovani hanno ricevuto l’alba dalle mani di Padre José Maria Garcia, attuale vice generale dei Padri di Schoenstatt, l’emozione era visibile sui volti dei presenti. I novizi, dopo aver indossato l’alba e collocato il cingolo e la cintura, hanno cambiato posto simbolicamente, qualcosa che faceva notare il cambiamento avvenuto nelle loro vite.
Miriam Ferriera Castro ci ha raccontato anche la sua esperienza, come madre di un novizio: “Il freddo pomeriggio del 17 luglio 2010 rimarrà impresso non solo nel cuore delle 28 famiglie benedette con la vocazione dei nostri figli, bensì anche nel cuore di tutti coloro che hanno accompagnato questi coraggiosi guerrieri della luce, a fare il primo passo ufficiale verso quello che sarà il loro futuro, secondo la volontà di Dio: il cammino alla vita sacerdotale.
Desidero che molte madri sperimentino la felicità, così come la viviamo noi in casa, senza timori, senza dubbi, senza tristezze. Oggi posso affermare che la mia vita è una festa e così sarà fino all’ultimo giorno.
Accompagniamo i nostri cari novizi con le nostre preghiere, chiedendo che l’umiltà e l’obbedienza si consolidino in ciascuno di loro, che la gioia regni nei loro cuori e che l’amore per la Mater sia sempre la guida delle loro vite.
Una vocazione è una benedizione!! Oggi sono i nostri Figli, domani saranno i nostri Padri!”.
Fonte: schoenstatt.de - leggi tutto l’articolo
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16 agosto 2010 di siciliaschoenstatt

BRASILE, Suor M. Nilza, P. da Silva: Nel Santuario di Atibaia (San Paolo) presto, prima delle ore 8, cominciano ad arrivare i gruppi di giovani, perché questo giorno è per loro. Sono arrivati circa 1500 ragazzi, da quasi tutte le città della diocesi di Braganca Paulista e da molti altri punti del paese. Sono arrivati con qualsiasi mezzo di trasporto: autobus, pulmini, motociclette, automobili e perfino a piedi. Hanno rinunciato a poltrire sotto le coperte, nonostante fosse domenica, un giorno di riposo, e la mattina presto si sono messi in cammino.
Rappresentanti di vari gruppi di giovani sono accolti affettuosamente dall’equipe organizzatrice del pellegrinaggio. Il complesso musicale “Madre e Regina”, dà il benvenuto cantando. Alle ore 9 in punto, guidati dagli “Eredi del Cielo”, comincia il pellegrinaggio della Croce verso il Santuario. La grande Croce passa di mano in mano e ciascuno è invitato a collocare la sua croce nel cuore di Dio. La meditazione, davanti al Santuario, li aiuta a comprendere che non hanno mai sopportato la propria croce da soli, perché la Madre di Dio è sempre accanto a loro con suo Figlio. Ella esce dal Santuario nell’immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria portata da altri giovani. Nel frattempo, si alza al cielo una grande quantità di palloncini con messaggi ed alcuni con impressa l’Immagine della Madre e Regina, regalando grazie a tutto il mondo.

Si deve portarla in visita alle famiglie e convincere così tutti gli amici, che è molto grande l’amore di Maria e di suo Figlio per le loro creature. Ci si deve mettere in cammino con Lei. I pellegrini, perciò, s’incamminano verso il tendone e la Madonna Pellegrina passa da una mano all’altra, guidando i suoi figli.
È impressionante il numero di giovani in fila per confessarsi. Padre José Antonio Boareto, il responsabile della Pastorale della Gioventù della diocesi di Braganca Paulista, è sul posto dalle prime ore, confessa e presiede la benedizione del Santissimo alle 11,30 e anche la Santa Messa alle ore 15,30.
Alle ore 13,30 il complesso musicale Vida Reluz entusiasma la gioventù con i suoi canti e messaggi. Lo show si chiude con la consacrazione alla Madre Pellegrina di tutti giovani.

La giornata termina con la Santa Messa, celebrata da Padre José Antonio, il quale, invita nella sua omelia i giovani a guardare in alto e a non temere a lasciarsi trasformare da Dio. Enfatizza l’incontro personale con Dio. “È necessario chiedere la grazia di lasciarsi riscattare dall’amore personale di Dio.
Alla fine dell’omelia, una sorpresa: Mons. Jean-Yves Riocreux, il Vescovo di Pontoise, Francia, giunge in visita al Santuario e saluta affettuosamente la gioventù. Si trova in Brasile per visitare le diocesi dell’Amazzonia e ha voluto conoscere la Casa della Madre e Regina di Schoenstatt. Lo invitano a lasciare un messaggio ai giovani presenti, e conquista tutti con la sua simpatia. Racconta loro che ha partecipato a varie Giornate Mondiali della Gioventù, che pochi giorni prima era con Papa Benedetto XVI e che sarà a Madrid, e parteciperà anche alla Giornata del 2011 e del 2014 in Brasile. Afferma che come Papa Benedetto XVI, si rallegra della Chiesa giovane e bella. Mons. Riocreux riceve un regalo dai giovani e nasce una simpatia reciproca.
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29 agosto 2010 di siciliaschoenstatt

Germania: Sandra Lezcano, mkf. Venerdì 20 agosto alle ore 21 è iniziata la “Notte del Santuario” con il motto “Però tu, scegli il futuro”. Una numerosa affluenza della gioventù tedesca, che già al principio del pomeriggio ha cominciato ad arrivare a frotte da differenti punti della Germania. Già erano presenti giovani provenienti dalla Spagna, dall’Austria, dalla Croazia, dall’Argentina, dal Cile e dal Paraguay.
La “Notte del Santuario” si è iniziata sotto la grande tenda con un canto “classico” cantato dall’equipe organizzatrice, che è stata fragorosamente applaudita. In seguito si è dato il benvenuto ai giovani per diocesi….
….Una delle decisioni che ha marcato la nostra vita è aver detto “Sì” a Schoenstatt e alla Mater. È una decisione che determina il futuro della vita, di chi sceglie di camminare mano nella mano con Maria.. Ed è quella decisione che la gioventù festeggia nel rinnovare l’Alleanza d’Amore nel Santuario Originale.

Ma perché si chiama la “Notte del Santuario” Se ancora è giorno?….. dice un passante sorpreso, di un’altra generazione, osservando dentro la tenda. Quello che lui vede è solo la cornice importante, magnifica. “La Notte del Santuario”, quel momento in mezzo alla notte, proprio a mezzanotte, quando nel fulgore delle fiamme, delle fiaccole e luci, centinaia di giovani circondano silenziosamente il Santuario Originale e adorano con Maria il Redentore nell’Ostensorio, quando tutti portano al Santuario la “lettera di questa notte”, quando confluiscono la Giornata Mondiale della Gioventù e la corrente di grazie di Schoenstatt e pregano: “Mater, ti portiamo nelle nostre lettere il ‘nulla senza di noi’ dell’Alleanza, che abbiamo fatto con Te. Il ‘nulla senza di Te’ è il regalo che ci farai nuovamente questa notte”. Questa è la “Notte del Santuario”. È, quando il Santuario Originale risplende più di qualsiasi altra notte.
In un momento di silenzio, ciascun giovane è invitato a scrivere la sua “Lettera della Notte del Santuario” diretta a Maria, a Gesù, a scrivere ciò che lo commuove in questa notte, davanti al futuro della sua vita, in tutta la sua vita. Un silenzio incredibile…. parlando solamente con Dio di tutto il nostro futuro.

Le lettere sono portate in pellegrinaggio al Santuario Originale, lì si trovano due missionari con la Madonna Pellegrina Ausiliaria internazionale, con la quale alla fine della festa, saranno inviati alle missioni apostoliche in Germania. La grande croce, il logo di Schoenstatt e la croce dell’unità unite, sono in testa alla processione. Le fiaccole illuminano il cammino. L’accompagnano i canti, le preghiere e il silenzio…
Il Santuario Originale brillantemente illuminato, una grande Immagine della Mater e il fuoco che arde in numerose lampade, aspettano i giovani nell’oscurità di una notte eccezionalmente calda, con il cielo strapieno di stelle.

“Sono arrivati alla loro destinazione”, afferma l’oratore, come i sistemi di navigazione che portano alcune automobili moderne. Quando si arriva a destinazione, ci si guarda attorno È questo il luogo dove ero diretto? Continua l’oratore: “In questo luogo ci sono stati giovani che hanno sentito una voce. Dio mi ha detto…” Quel richiamo è qualcosa che, quasi cento anni dopo, vale per quei giovani e per tutti coloro che sono venuti con loro. “Il Santuario esiste per questo richiamo di Dio. Perciò siamo qui, e questo momento può trasformarsi in un istante sacro. Apriamoci alla grazia di questo luogo santo…”
Nulla senza di Te, nulla senza di noi. Il richiamo è per noi. Siamo qui e la grazia può scorrere.

Il Santissimo nell’Ostensorio, Gesù nell’Eucaristia, è portato al Santuario Originale. Molti s’inginocchiano nel prato. Inni eucaristici, preghiere, silenzio…. Le parole di Torsten Hartung ex capo di una banda di trafficanti di auto, condannato per omicidio, ex detenuto, cui Dio ha toccato molto personalmente e lo ha condotto alla fede…. In questi giorni era a Schoenstatt e durante la “Notte del Santuario” ha parlato a centinaia di giovani per dire loro che nessuna vita è totalmente perduta e distrutta, che Dio non possa sempre convertirla in qualcosa di grande, che non possa chiamarla, che non possa renderla felice. Le voci dei giovani riuniti ai piedi del Santissimo nel Santuario Originale, trasmettono molto di più che le parole (molto belle) delle sue preghiere e canti. È realmente la “Notte del Santuario”. Padre nostro…

Suona la campana del Santuario Originale. Già è quasi mezzanotte? Accompagnato da fiaccole, giunge il piccolo Santuario di acrilico trasparente in cui si depositano le lettere d’Alleanza. Questo gesto si è fatto per la prima volta nel 2005, in occasione dell’Alleanza d’Amore per la Gioventù del mondo, e d’allora in ogni “Notte del Santuario”. Il Santuario di Schoenstatt vive dell’amore di chi lo visita: così affermava il titolo di un giornale. E questa notte è piena di vita…
Nel frattempo i missionari hanno ritirato l’Immagine Ausiliaria dal Santuario. Da qui e con Lei saranno inviati alle seconde missioni apostoliche in Germania, che cominceranno il 10 settembre: il 60º anniversario della Campagna della Madonna Pellegrina, l’Ausiliaria rappresenta la grazia missionaria dell’Originale. L’Ausiliaria è davanti al Santuario e i missionari la circondano di candele…anzitutto una, poi tre, quattro…Intorno al Santuario ci sono sacerdoti disposti a conversare e a confessare. E ci sono continuamente giovani che aspettano un momento per entrare al Santuario.
La croce dell’altare, il cui fuoco si è spento, nel frattempo riflette una chiara ombra sulla parete del Santuario illuminato e… sotto continua la lunga fila dei giovani. Un’immagine di questa “Notte del Santuario”, cinque anni dopo Colonia ed uno prima di Madrid.
Un’immagine per uno Schoenstatt vitale e giovanile, nell’attesa della grazia del 2014.

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10 settembre 2010 di siciliaschoenstatt

POLONIA, Suor Angela: Da molti secoli la gente commemora l’Assunzione della Madonna con un pellegrinaggio al Monte Chelmska, a Koszalin, Polonia, conosciuto anche come Monte di Gollen, nei dintorni di Kösslin/Pommern. Fin dal secolo XII si trovava qui una cappella dedicata alla Madonna, che si considerava più antica ancora, costruita nel 1214. La cappella, situata sul Monte Gollen, è stata fin dall’inizio un luogo sacro di pellegrinaggio e già era registrata in una mappa delle strade di pellegrinaggio d’Europa, chiamata “Mappa delle strade per Roma”, dell’anno 1500. Nel secolo XVI la cappella è stata distrutta. Solo i resti delle fondamenta ce la ricordano. Oggi nello stesso luogo, si trova un Santuario dedicato nuovamente alla Madonna, un Santuario di Schoenstatt, costruito per iniziativa del Vescovo Jez e benedetto nel 1991 da Giovanni Paolo II.
Quasi 6000 persone hanno partecipato il 15 agosto al pellegrinaggio delle famiglie a questo Santuario di Schoenstatt. Famiglie intere – giovani coppie, nonni, genitori con figli, giovani, – si sono recate al Santuario a presentare le proprie intenzioni e suppliche alla Regina dell’Alleanza, a Colei che hanno affidato le loro famiglie e il loro paese: la Polonia. Il pellegrinaggio si è celebrato con la Famiglia di Schoenstatt sotto il motto dell’anno del Movimento Apostolico di Schoenstatt in Polonia: “Dare testimonianza dell’Alleanza d’Amore”.

Punto culminante della giornata, la celebrazione della Santa Messa, a mezzogiorno, con la presenza di quattro Vescovi. La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torún, Mons. Jósef Szmocki, accompagnato dai concelebranti: Mons. Eduardo Dajczak, Vescovo di Ksozalin, il Vescovo Ausiliare, Mons. Paweł Cieslik, guida del Movimento Apostolico di Schoenstatt in Polonia, Mons. Tadeusz Werno, Vescovo Ausiliare Emerito di Koszalin, e otto sacerdoti. Dal mattino presto molti sacerdoti hanno confessato i pellegrini.
Nella sua omelia Mons. Jósef Szamocki ha parlato della situazione attuale della Fede in Polonia e il suo rapporto con la Madonna. Ha anche raccontato qualcosa riguardo agli incontri ed alle esperienze con il Movimento Apostolico di Schoenstatt e la sua spiritualità. Ha lodato la grandezza della persona del nostro Padre Kentenich e del suo amore per le famiglie. Mons. Szamocki conosce il Movimento Apostolico di Schoenstatt attraverso il lavoro delle Sorelle di Maria con l’Opera Familiare.
Al termine dell’omelia, tutte le coppie presenti hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali, e sono state invitate a ritornare all’amore dell’inizio.

Gli organizzatori di questo giorno di pellegrinaggio sono stati i Movimenti familiari della diocesi di Koszalin-Kolobrzeg, sotto la direzione dell’Opera Familiare di Schoenstatt, della Gioventù Femminile Schoenstattiana e delle Sorelle di Maria, che risiedono qui. Tutti insieme hanno preparato il Monte per questo grande pellegrinaggio.
Durante la processione dell’Offertorio si sono messe in evidenza le diversità delle comunità partecipanti. Alla fine dell’Eucaristia, è iniziato un interessanta programma: una festa per tutta la Famiglia, con giochi, workshop di artigianato per i bambini e una tavola calda per tutti. Tutti hanno ricevuto una conchiglia, come ricordo e segno dell’antico vincolo con la prima cappella mariana e stazione nel cammino a Santiago de Compostela.
La festa si è conclusa con la celebrazione della vigilia in onore della Madonna, ma Nostra Signora continuerà ad accogliere per tanto tempo, molti fedeli nel suo Santuario, quel Santuario che è nel bosco sul Monte Chelmska.

Articolo e foto: Schoenstatt.de
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15 settembre 2010 di siciliaschoenstatt

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Domenica 12 settembre la famiglia di Schoenstatt in Italia ha festeggiato il sesto anniversario della benedizione del Santuario “Matri Ecclesiae” a Roma, con un programma molto intenso: nella prima parte della mattina, P. Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento in Italia, ha tenuto la conferenza “Maria educatrice di un uomo nuovo nella nuova società” dice P Ludovico: “Nel 1912, cent’anni fa, P. Kentenich già vedeva questa sfida educativa e anticipava quello che per noi oggi è evidente, proponendo ai ragazzi un programma: “Sotto la protezione di Maria vogliamo imparare ad auto-educarci ad essere caratteri fermi, liberi e sacerdotali”. In quanto responsabile di accompagnare questi giovani candidati al sacerdozio nella loro crescita spirituale, P. Kentenich propone ai ragazzi non solo un’immagine di uomo, ma anche la necessità della propria collaborazione a questo processo educativo, insieme all’azione educatrice della Madonna. Con il trascorrere degli anni quest’affidarsi alla Madonna, che accentua il proprio impegno, si è chiamato Alleanza d’Amore. La frase di P. Kentenich “Nulla senza di te, nulla senza di noi” esprime questo doppio impegno nel processo educativo: di Maria e nostro. Per P. Kentenich “il vincolo con Maria è il nostro metodo di educazione” Scarica la relazione (formato pdf)

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Nella seconda parte della mattinata è stata la volta di Mons. Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano e membro dell’Istituto Secolare dei Sacerdoti di Schoenstatt, che ha tenuto una catechesi sul tema: “La famiglia, luogo privilegiato per l’educazione”
queste alcune delle sue parole: “Il punto più delicato dell’opera educativa sta nel trovare un giusto equilibrio tra la libertà e la disciplina. Senza regole di comportamento e di vita, fatte valere giorno per giorno anche nelle piccole cose, non si forma il carattere e non si viene preparati ad affrontare le prove che non mancheranno in futuro. Il rapporto educativo è però anzitutto l’incontro di due libertà e l’educazione ben riuscita è formazione al retto uso della libertà. Man mano che il bambino cresce, diventa un adolescente e poi un giovane; dobbiamo dunque accettare il rischio della libertà, rimanendo sempre attenti ad aiutarlo a correggere idee e scelte sbagliate. Quello che invece non dobbiamo mai fare è assecondarlo negli errori, fingere di non vederli, o peggio condividerli, come se fossero le nuove frontiere del progresso umano”. Scarica la relazione (formato pdf)

Molto bella la testimonianza della gioventù di Schoenstatt, che ha raccontato della missione fatta in estate in un paesino delle Marche, hanno, inoltre proposto un video dal titolo: Schoenstatt in Italia
La mattinata si è conclusa con la recita dell’Angelus.
Dopo il pranzo, l’Adorazione Eucaristica al Santuario e l’Alleanze d’Amore, alle ore 16,00 la Santa Messa presso la Parrocchia di Santa Gemma, presieduta da S.E. Mons. Ignazio Sanna.
E’ stata veramente una giornata di festa, oltre che un importante momento di Preghiera e di crescita Spirituale. Grazie Maria per averci fatto questo regalo.
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22 settembre 2010 di siciliaschoenstatt

ITALIA, Francesca Signorini.
E’ forse l’incontro più bello fino ad oggi per tutta la famiglia italiana di Schoenstatt quello che ha avuto luogo domenica 12 settembre a Roma al Santuario di Belmonte.
Non poteva essere altrimenti. La data è di quelle profondamente ricche di significato. E’ il “dolce nome di Maria”, è il sesto anniversario della consacrazione del nostro Santuario ed è il 60° anniversario dell’inizio della campagna della Madonna Pellegrina da parte di Joao Pozzobon.
A te Maria vorremmo somigliare! Maria, facci simili a te! E’ questo il motto che risuona tutto il giorno nelle preghiere, nei canti, nelle catechesi. E’ per la famiglia italiana di Schoenstatt, dopo l’anno dell’affidamento, il secondo anno di cammino in preparazione all’incoronazione europea della Madonna Ausiliaria come Regina della Nuova Evangelizzazione dell’Europa e viene dedicato all’approfondimento della seconda grazia del Santuario: la conversione, la trasformazione. Una trasformazione da compiere guardando al modello per eccellenza di donna libera pienamente realizzata: Maria. Ma la proposta a guardare a Maria non è solo per Schoenstatt, ma è la risposta che Schoenstatt dà al grande problema educativo della nostra epoca. E’ la risposta che Schoenstatt offre alla Chiesa e alla società italiana per affrontare quella che il santo padre ha definito un’emergenza educativa. Dice Padre Ludovico nella sua catechesi: “E’ una duplice supplica: da una parte vogliamo che come Madre ci educhi, ci trasformi. Dall’altra che ci trasformi com’è Lei. Lei è il nostro modello”.

Testimonianza: Missione nella parrocchia di San Giorgio Lucano in Basilicata
Anche la catechesi di Mons. Sanna verte sul tema dell’educazione e offre alla riflessione numerosi spunti. In particolare Mons. Sanna pone l’accento sul metodo educativo suggerito dalla Bibbia nel Deuteronomio che verte nel racconto di generazione in generazione della storia della salvezza che sta “all’origine della costituzione dell’identità culturale di un popolo”. Questo metodo pone “al centro Dio stesso” e “mette in risalto come la dignità dell’uomo da educare abbia il suo fondamento nell’essere creato a immagine di Dio”.
Alle catechesi è seguita la testimonianza di due giovani, Federico e Irene, che come responsabili hanno parlato della missione che la gioventù italiana di Schoenstatt ha svolto durante la prima settimana di agosto nella parrocchia di San Giorgio Lucano in Basilicata. Un tempo dedicato completamente alla visita delle famiglie con la Madonna Pellegrina e all’animazione della vita parrocchiale in particolare ponendo al centro la S. Messa e la preghiera. Una missione dedicata ad approfondire il tema della santità, così come ce l’ha insegnata il nostro Padre: fare le cose ordinarie in modo straordinario.
La giornata è proseguita con le confessioni, la celebrazione dell’Alleanza d’amore al Santuario e la S. Messa nella chiesa di S. Gemma presieduta da Mons. Sanna.
La famiglia italiana di Schoenstatt sta crescendo grazie agli apporti di ciascun gruppo
E’ stato bello vedere come la famiglia italiana di Schoenstatt sta crescendo grazie agli apporti di ciascun gruppo che presta in modo originale il proprio contributo: Andrea delle famiglie ha musicato la preghiera di padre Kentenich “A te Maria vorremmo somigliare” per accompagnare il motto dell’anno, Benedikta ha invitato le coppie a partecipare agli incontri del fortalecimiento matrimoniale dal 5-7 novembre, mentre Stefanie e Pamela della gioventù hanno preparato un video sul tema dell’anno con l’audio originale di Padre Kentenich con i sottotitoli in italiano. Ringraziamo la Madonna per questi doni e le chiediamo che ci stia particolarmente vicina nell’affrontare le sfide del nostro tempo.
Articolo: Schoenstatt.de
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25 settembre 2010 di siciliaschoenstatt
Il 19 settembre, nella Cattedrale di Munster in Germania, è stato Beatificato il sacerdote Gerhard Hirschfelder, appartenuto al primo gruppo dei Sacerdoti del Movimento di Schoenstatt, martirizzato nel campo di concentramento di Dachau nel 1942 all’età di 35 anni.
Mons. Hermann Gebert, dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt, ha raccolto, durante lunghi anni di lavoro minuzioso, brevi biografie dei sacerdoti che hanno conosciuto Schoenstatt nel campo di concentramento di Dachau, che hanno suggellato l’Alleanza d’Amore e che sono stati incamminati ad essere schoenstattiani. Si sono riunite in totale, sessanta testimonianze. Sono testimonianze di sacerdoti che non hanno dimenticato la loro vita con l’Alleanza d’Amore, sacerdoti che con la loro vita e la loro morte hanno apportato, affinché l’Alleanza d’Amore sia feconda ed universale.
articolo e foto: Schoenstatt.de
La notizia è stata data anche dall’agenzia cattolica internazionale
Zenit.org: leggi l’articolo
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9 ottobre 2010 di siciliaschoenstatt

Domenica 3 ottobre Papa Benedetto XVI è stato a Palermo, accolto da 250.000 fedeli, alle 10,30 ha celebrato la Messa e l’Angelus al Foro Italico, nel pomeriggio l’incontro con il clero in Cattedrale ed alle 18 l’incontro con i giovani in piazza politeama. Una giornata intensa e densa di significato per noi siciliani, in cui il Santo Padre ci ha esortato alla speranza, ha chiesto di non cadere nella tentazione dello sconforto che viene da «chi è debole nella fede, a chi pensa che davanti al male, spesso profondo, non ci sia nulla da fare»
La giornata è stata il culmine di un convegno per le equipes diocesane, i responsabili di Movimenti, Associazioni, gruppi ecclesiali ecc. presenti nelle Chiese di Sicilia, per la riflessione, il confronto e l’arricchimento reciproco, dal tema: “LO SGUARDO DEL CORAGGIO.. per una educazione alla speranza”. organizzato dalla Consulta Regionale di Pastorale Giovanile e la Consulta Regionale di Pastorale Familiare.
Al Convegno era presente il Movimento di Schoenstatt, tramite l’apostolato della Madonna Pellegrina, rappresentato da Rosy Passatempo, Salvatore Rallo e Calogero Tuzzolino.
Tre giorni di intensa preghiera, catechesi e laboratori, accompagnati dai Vescovi di Sicilia e culminati dalla Visita del santo Padre.
Pubblichiamo la testimonianza di Vincenzo:
Non ci sono parole per descrivere l’emozione provata. Alle cinque e mezza, suona la sveglia mi alzo vado nella cameretta dei miei figli e li sveglio, facendo attenzione a non svegliare anche il piccolo. Lavarsi, vestirsi e subito giù a fare colazione, non c’è tempo da perdere, il pullman ci aspetta in piazza, alle sei e mezza si parte. Usciamo e subito si capisce che non soffriremo il freddo, arrivati in piazza, notiamo un centinaio di persone intorno ai pullman in sosta. Individuamo il nostro e ci sistemiamo in fondo, pian piano si riempiono tutti i posti, finalmente si parte. Alle otto, siamo già a terra e a piedi, tenendo per mano i miei figli di dodici e sette anni, in coda al capogruppo, mi diriggo verso il prato del Foro Italico. Tre ettari su sei di prato, quelli prossimi al palco, sono già occupati da fedeli. Ci guardiamo intorno cerco un posto dove poterci sistemare, finalmente lo individuo e ci fermiamo. Mentre aspettiamo, continua ad arrivare gente. Fiumi di fedeli, giungono da ogni dove, in silenzio e in modo composto, anche grazie ad un eccellente servizio d’ordine, alle ore nove e tutto pieno. Dalla mia posizione è un colpo d’occhio che mozza il fiato. Davanti a noi c’è il corridoio di sicurezza, da lì tra poco passerà il Papa. Negli occhi dei miei figli vedo l’emozione di chi sa di essere all’interno di qualcosa di storico. Alle ore dieci circa, da Porta Nuova, dietro una colonna di auto blindate, finalmente si scorge la Papamobile. Dopo pochi secondi ci giunge davanti, il tempo che fino a quell’attimo è corso velocemente improvvisamente rallenta. A pochi metri c’è propio lui, il Successore di Pietro, Benedetto XVI, il suo sguardo è rivolto verso di noi, il suo braccio destro, segna la Croce nell’aria e ci benedice. Un brivido attraversa la mia schiena, non riesco a controllare le mie ghiandole lacrimali. Mentre con gli occhi arrossati seguo il suo passare, mi sento tirare. Mio figlio emozionatissimo, che forse non crede sia possibile, mi chiede “Ma è Lui?” “Si gioia mia è proprio il Papa”. La folla di fedeli, forse in duecentocinquantamila, in religioso silenzio. La Santa Messa e l’Angelus. Nel mio cuore conservo le parole del Santo Padre, una emozione indescrivibile. Come dice il Poeta “Tacere è meglio”. Insomma una giornata da archiviare nella nostra mente nel reparto “cose belle da ricordare”. Una bellissima giornata di una Terra che non merita il triste declino che la umilia.


Omelia del Santo Padre
Discorso in Cattedrale
Discorso ai giovani
foto GDS: Messa, - incontro con i giovani
foto Repubblica
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19 ottobre 2010 di siciliaschoenstatt

ITALIA, Federico Bauml: 31 luglio 2010, quindici giovani italiani in viaggio verso San Giorgio Lucano per una “missione all’italiana”! “Non sono io ad inventarmi la Missione, è Dio che mi ha creato per realizzarla”. (P. G. Kentenich)
Raccontare in poche righe, con le dovute proporzioni cos’è una missione, non è possibile, ne svilirebbe il senso. Quello che si può fare è dare una testimonianza tangibile di una parte di quello che ha significato per noi la missione di quest’estate. San Giovanni scrive: “vi sono molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere”.
Noi, un gruppo di quindici ragazzi, un gruppo eterogeneo per età, nazionalità, carattere, esperienze, ma al contempo così unito nel desiderio ardente di dare una testimonianza di una Fede autentica; un gruppo di ragazzi assolutamente “normali” con i sogni e la voglia di divertirsi che caratterizza la loro età. È con questo spirito che siamo partiti alla volta di San Giorgio, con tre chitarre e una valigia colma di sorrisi, Fede ed entusiasmo. La prima sera, quella dell’invio apostolico è sempre la più suggestiva, è un mix tra la voglia di cominciare, la paura di non essere all’altezza e la curiosità di scoprire…chi sarà il tuo compagno di missione durante tutta la settimana!

La giornata del missionario comincia presto e spesso di soprassalto, perché si sa in un gruppo di quindici ragazzi e ragazze divisi in due camerate, la sveglia diventa un comune soprammobile dall’ignoto significato. Ed allora tutti di corsa (o quasi, visto che gli occhi non sono ancora del tutto aperti) verso la piccola cappella, dove P. Cruz ci attende già da un paio d’ore sveglio e fresco come una rosa, pronto a guidare il momento della preghiera mattutina. Ed è proprio in quest’occasione, che nasce l’immancabile “tormentone” settimanale, la canzoncina che allieterà tutti i risvegli e le giornate e che quest’anno diceva pressappoco così “alegre la mañana que nos habla de tì! Alegre la mañana!”
Dopo la prima colazione, è il momento della “formazione”, il momento che quest’anno più che mai ci ha aiutato a creare la differenza rafforzando le nostre convinzioni. Un missionario il giorno illustra al resto del gruppo la vita di un santo a sua scelta, sottolineando il contributo da questi portato alla santità che, per dirlo con le parole di Padre Kentenich, “consiste nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”

E quindi via, tutti sul pulmino e si parte alla volta di San Giorgio, pronti a portare una ventata di allegria e di colore, (anche perché con le nostre magliette gialle e azzurre non vederci sarebbe stato impossibile!). Pronti ad entrare nelle case per offrire un di po’ di quello che siamo e per ricevere nel nostro cuore un pizzico della vita delle persone, che il Signore ha messo sulla nostra strada.Alle ore 19 tutti pronti per la Santa Messa “animata” da noi, il cuore della giornata del missionario ed il motore di tutto ciò che facciamo e che siamo.
Dopo la cena è il momento della preghiera serale, il nostro biglietto da visita, la nostra novità che ci ha permesso di catturare l’attenzione e la stima di tantissime persone, all’inizio grazie al classico”effetto-novità”, ma col passare dei giorni grazie alla passione ed alla capacità che abbiamo messo per rendere “nostro” ed unico quel momento: dalle meditazioni, alla giara del Capitale di Grazie, ai canti fino al meraviglioso Rosario Illuminato dell’ultima sera.
Il missionario arriva alla sera stremato, ma felice di avere fatto, nel suo piccolo, qualcosa di grande.
Grazie, Don Gianluca e Padre Cruz!!!!
Dopo aver descritto la giornata tipo del missionario, lasciatemi spendere due righe per due persone speciali: Don Gianluca, parroco di San Giorgio Lucano, che pur non conoscendo il nostro Movimento si è fidato di noi e del nostro progetto, accogliendoci nel migliore dei modi possibili, e Padre Cruz, il “nostro” Padre Cruz, una guida, un sacerdote, un fratello e un amico per tutti noi, senza di lui la nostra missione non sarebbe stata la stessa.
Madre Teresa amava affermare che il cristiano deve essere “una matita nelle mani del Signore”, ebbene noi nel nostro piccolo, abbiamo dimostrato che ciò è possibile e che, affiancati e sostenuti dall’amore di Gesù e Maria, quindici ragazzi “normali” possono diventare “STRUMENTI DI MARIA PER ILLUMINARE IL MONDO!”
articolo e foto: schoenstatt.de
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2 novembre 2010 di siciliaschoenstatt

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Calogero: Sabato 30 e domenica 31 ottobre, si è svolto a Roma, il 2° incontro dei dirigenti della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia. Hanno partecipato all’incontro 26 persone, provenienti da diverse regioni d’Italia, guidati da P. Ludovico tedeschi e Suor Ivone Zenovello, responsabili della Campagna in Italia. Tre gli obiettivi di questo appuntamento: la preghiera comunitaria; la formazione dei dirigenti; la verifica e programmazione della Campagna nel nostro paese. Questi alcuni dei temi trattati: il pellegrinaggio a Schoenstatt nel settembre del 2012, l’incoronazione della Madonna, l’Alleanza d’Amore, gli incontri regionali e nazionali, la formazione dei missionari.

L’incontro è servito inoltre, a mettere in comune le diverse esperienze che ognuno dei partecipanti ha acquisito, così da potere crescere insieme in questo cammino, è emerso altresì, come in ogni parte d’Italia la Madonna regala le sue grazie a chi si mette a sua disposizione per collaborare al suo grande progetto d’amore per le famiglie, sono infatti tante le testimonianze di conversione e di grazia, Maria spalanca i cuori! E’ lei che opera, nonostante la nostra piccolezza.
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5 novembre 2010 di siciliaschoenstatt

Settimana di Incontri di approfondimento per i gruppi della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Toscana
Toscana, Francesca Signorini: La settimana dal 18 al 24 ottobre è stata molto significativa per i gruppi della Madonna Pellegrina delle parrocchie di tutta la Toscana. Per la prima volta infatti Padre Cruz Viale, dei Padri di Schoenstatt, che sarà per i prossimi due anni referente per i gruppi di tutta la regione, ha fatto visita a numerose parrocchie.
L’evento si è collocato in una settimana che si era aperta a Staffoli (Pisa) lunedì 18 con la messa mensile per le famiglie, la quale in questo mese ha assunto una speciale connotazione con il rinnovo del mandato da parte delle missionarie e con la preghiera per l’apertura del triennio di preparazione che porta alla celebrazione dei 100 anni del Movimento di Schoenstatt il 18 ottobre 2014.
Nella settimana sono stati molti gli incontri pastorali di catechesi e approfondimento nelle varie parrocchie di Capannoli, Santo Pietro Belvedere, La Serra, Peccioli, Ponte a Egola, Santa Croce delle diocesi di San Miniato e Volterra, ma anche nelle parrocchie di Bagnone, Filetto, Villafranca, Serricciolo, Olivola, Arpiola, Groppoli e Aulla nella diocesi di Massa-Carrara Pontremoli.
Ascoltando le catechesi e confrontandosi insieme, i missionari
e le persone che ricevono la Madonna Pellegrina hanno potuto capire di
nuovo il senso di questa visita che la Madonna Madre Tre Volte Ammirabile di
Schoenstatt vuol fare a ogni casa, a ogni famiglia: attirarci a lei per
attirarci a Gesù, ed educarci nel nostro cammino di fede.
Gli incontri sono stati arricchiti a partire da venerdì dalla testimonianza dei giovani del Movimento di Schoenstatt che sono venuti da Roma e da altre parti d’Italia per partecipare a questa settimana di catechesi.
Proprio ai giovani è stata dedicata la festa di sabato 23 a Santa Croce, presso il Centro Parrocchiale Giovanni XXIII , che è stata un bellissimo momento di scambio di conoscenze e esperienze di fede tra i ragazzi che si sono anche cimentati in un appassionato karaoke dei Blu Confine.
Un ricordo speciale va a Marco Nencioni, missionario della Madonna Pellegrina, che è venuto improvvisamente a mancare proprio in questa settimana: con la sua forte esperienza di vita cristiana ci ha lasciato una testimonianza che non possiamo non raccogliere per continuare il nostro cammino di fede e di formazione personale, per essere veri uomini cristiani nel mondo in cui viviamo.

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26 gennaio 2011 di siciliaschoenstatt

ROMA, P. Guillermo Mario Cassone. Qualche ora fa Papa Benedetto XVI ha firmato il decreto di beatificazione del suo predecessore Giovanni Paolo II, approvando il miracolo attribuito alla sua intercessione che era già stato approvato dai Cardinali della Congregazione per le Cause dei Santi in modo unanime alcuni giorni scorsi, essendosi compiuti rigorosamente tutti i passi del processo. L’unica eccezione è stata aprire il processo prima che si fossero compiuti i 5 anni dalla sua morte.
Ha scelto la data del 1º maggio, che quest’anno è la domenica dopo Pasqua, chiamata della Divina Misericordia, una festa incorporata alla Liturgia precisamente da Giovanni Paolo II.
L’importanza di qualsiasi beatificazione e canonizzazione è che la Chiesa riconosce la santità di una persona, la propone come modello di cristiano e permette il culto pubblico nella liturgia. Da quel giorno si può pregare per intercessione del nuovo beato o santo nelle Messe, e nelle altre celebrazioni della Chiesa, così come venerare le sue immagini o reliquie.

Ma questa beatificazione ha un carattere peculiare, poiché Giovanni Paolo II non solo è stato Papa, Pastore della Chiesa universale, bensì che era ed è conosciuto ed amato in tutto il mondo, così come un “SANTO GLOBALE”. E già lo si è visto nella sua vita per il contatto con tanta gente e l’affetto che destava nei suoi viaggi per tutto il mondo, e tra le moltitudini che lo visitavano a Roma.
Si è manifestato durante i suoi funerali e d’allora dalla catena ininterrotta di pellegrini, che permanente si recano sulla sua tomba.La sua beatificazione sarà una festa di tutta la Chiesa tanto per coloro che potremo essere presenti, quanto per i milioni di persone che si uniranno attraverso i mezzi di comunicazione in tutto il mondo.
Sarà una festa per tutto il mondo, una festa globale, che riunirà persone di tutti i tipi indipendentemente dalla loro razza, lingua, cultura e religione.
L’eredità che ci ha lasciato
Credo che questo segno dei tempi, che è stato e sarà la sua persona ha alcune caratteristiche, che ci permettono scoprire il suo profondo messaggio. Mi permetto, secondo una visione molto personale, riassumere in 5 aspetti quello che lo caratterizza e l’eredità spirituale che ci ha lasciato per viverla.
1. LA SUA PROFONDITÀ SPIRITUALE
La sua profonda pietà mariana (TOTUS TUUS), la sua vicinanza a Gesù Redentore dell’uomo, e rivelazione della Misericordia del Padre manifestate, non solo quando pregava, bensì in tutti i suoi atteggiamenti e in tutte le sue condotte pubbliche e private. Una spiritualità molto incarnata nelle realtà umane normali e straordinarie…………..
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21 febbraio 2011 di siciliaschoenstatt

Sabato 22 e Domenica 23 gennaio 2011, si è tenuto presso il Centro Kolbe, nella città di Carini l’incontro dei responsabili di tutte le Diocesi della Sicilia, numerose sono state le partecipazioni, si sono incontrati sotto la guida spirituale di Padre L. Tedeschi e Suor Ivone Zenovello, responsabili della Campagna in Italia.
Diversi e ben strutturati gli argomenti dell’incontro, in particolare in quest’incontro si è posta l’attenzione sulla Campagna, sulla preghiera comunitaria, sulla formazione dei vari responsabili, sulla necessita in alcune diocesi di allargare l’albero per la distribuzione dei compiti. Al centro dell’incontro l’organizzazione del 6° incontro Regionale della Campagna della madre T.V.A. di Schoenstatt che si terrà presso l’hotel Saracen a Isola delle Femmine il 10/04/2011.
L’incontro è servito a dare Nuova linfa al movimento grazie alle preghiere comunitarie e all’aiuto della Madonna. Io stesso sono stato pescato dalla Madonna in quest’incontro mettendo a disposizione il mio carisma. Grande è l’amore che lei ci dona e piccole sono le richeste che ci fa, appuntamento per tutti il 10/04/2011 per portare un fiore a Maria, e dedicarle le nostre preghiere.
f.m.
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Già da un anno si lavora all’ incontro ed eccoci arrivati al tanto atteso momento.
Domenica 10 aprile presso l’Hotel Saracen, si svolgerà il “Sesto incontro regionale della Famiglia di Schoenstatt”. In previsione, così come l’anno 2010, la presenza di circa mille persone che giungeranno da ogni parte della Sicilia, infatti, la Campagna in Sicilia oltre che la Diocesi di Mazara del Vallo, Diocesi di Palermo, Diocesi di Monreale, Diocesi di Messina, ha raggiunto l’ Eparchia di Piana degli Albanesi e presto giungerà nella Diocesi di Agrigento.
Come afferma P. Kentenich : nella Campagna “tutte le forze fondamentali di Schoenstatt diventano efficaci. Non è qualcosa solamente di devozione, né qualcosa solamente strategico o pastorale, bensì un’irruzione di grazie e di vita al servizio della nuova evangelizzazione e trasformazione delle famiglie”.
“Maria rendici simili a te “, la tematica dell’incontro con la partecipazione di Padre Ludovico Tedeschi, responsabile nazionale del Movimento di Schoenstatt e il prof. Gregorio Vivaldelli, direttore dello Studio Teologico Accademico di Trento, nonché professore ordinario di Sacra Scrittura, relatore nel Convegno delle famiglie in occasione della visita del Papa Benedetto VXI a Palermo. Per i bambini una giornata di attività ludiche a cura di “Animatema di Sicilia” – CESi. Tutta la giornata sarà all’insegna della preghiera e di approfondimenti spirituali. Il Convegno sarà trasmesso in differita su Radio Studio Centro Marineo fr. 102,50 .
Ci affidiamo alle Vs. preghiere affinchè lo Spirito ci possa illuminare e farci vivere insieme uniti da un solo Unico Amore.
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Germania, mkf: L’Ausiliaria è già di ritorno in Europa, e sarà incoronata il prossimo settembre a Schoenstatt: Regina della nuova evangelizzazione d’Europa. A metà marzo sono stato a Schoenstatt con i dirigenti della Campagna del Rosario in Spagna, in Polonia, Germania (incluso la missione polacca in Germania), Russia (Kaliningrado, ex nord della Prussia Orientale), Repubblica Ceca, Svizzera, Romania, Portogallo, Slovenia, Croazia e Italia per l’”Incontro Europeo della Madonna Pellegrina di Schoenstatt”.

La Campagna del Rosario (in Italia e in Portogallo si usa comunemente il nome internazionale, in altri paesi si usa abitualmente la parola “apostolato” o soprattutto nella zona di lingua tedesca il “Progetto della Madonna Pellegrina”), è sorta in Brasile 60 anni fa, per iniziativa di Joan Pozzobon, si è estesa in più di 100 paesi nel mondo, e si è stabilita in Europa negli ultimi 10 anni. Ma indubbiamente è solo negli ultimi anni, che alcuni parlano sorpresi, entusiasti ed orgogliosi della Campagna del Rosario in Europa. Un simbolo di questo fenomeno è il pellegrinaggio dell’Ausiliaria per i paesi d’Europa, il più recente: la Romania, la cui delegazione l’ha portata a Schoenstatt.

L’Incontro è cominciato con una Messa in ringraziamento e con una processione al Santuario preparata dalla delegazione spagnola. Ogni paese presentava una rosa in ringraziamento alla Madonna per il suo intervento l’anno scorso formando un mazzo di rose in regalo alla Mater. Sono arrivati in solenne processione, cantando e pregando alla Casa Marienau, dove si trova la “Madonna Pellegrina del Padre”, che è l’immagine della Madonna che Joao Pozzobon aveva regalato a Padre Kentenich mediante Hermann Arendes.
Il mattino seguente, tutti hanno partecipato alla Messa nel Santuario Originale in preparazione per il 2014, “in Alleanza con l’Ungheria”.
La Madonna Pellegrina Ausiliaria ha camminato tutta la mattina del sabato per i diversi paesi. Una combinazione di lingue e di sussurri di traduzioni, poster, fotografie, video, presentazioni PowerPoint: Ella continua la sua opera, Ella cammina e tocca profondamente le persone, apre le porte per Cristo e per Schoenstatt. Le esperienze dei paesi che l’Ausiliaria ha già visitato in Europa sono veramente impressionanti.
Suor M. Aenne racconta che Ella era stata accolta in Romania con gioia, ed aveva trovato un nuovo mezzo di trasporto: la bicicletta! Durante la sua visita alle parrocchie e alle comunità c’era stata sempre una giara con gli apporti al Capitale di Grazie, la cenere si è custodita e sarà interrata nelle fondamenta del primo Santuario di Schoenstatt in Romania.
Cinque paesi in tre mesi: i popoli dei Balcani hanno accolto, secondo Sr. Ramona positivamente l’Ausiliaria. Abbiamo già descritto la Festa del Rosario nell’anniversario del Santuario. Spagna ed Italia hanno rivissuto i ricordi della visita dell’Ausiliaria; anche in Svizzera si sono vissute esperienze profonde nei circoli di lingua spagnola, così come nella Casa per persone handicappate in Wessen, dove P. Kentenich nel 1946 aveva incoronato la Madonna Regina dell’Universo.
Il resto dell’Incontro è servito per esaminare le possibilità tanto spirituali, quanto organizzative del pellegrinaggio europeo e l’incoronazione dell’Ausiliaria in settembre.
Sr. M. Anne-Maike e Sr. Bernardett-Maria, della centrale dei pellegrini a Schoenstatt, Germania, hanno informato intorno all’organizzazione dei viaggi per l’8 settembre del 2012. I paesi possono valersi di tutto l’aiuto della Centrale dei pellegrini. Già ci sono liste di prenotazioni concrete ed informazioni che si sono presentate approfittando questa occasione. I paesi erano molto grati.

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14 aprile 2011 di siciliaschoenstatt

Rosamaria Lupo: E’ un paradosso eppure è così.
Lo abbiamo imparato nel corso di questo nostro navigare negli spazi sconfinati dello spirito, esploratori di un itinerario di fede che non ci risparmia niente.
Me lo ha dimostrato ancora una volta il Signore nell’incontro regionale (preparato così diligentemente da Calogero, Marta, Ciro, Giuseppe e tanti altri) della famiglia di Schoenstatt che si è svolto il 10 aprile scorso.
L’immagine della Madonnina (rivelatrice della Verità in senso assoluto, e qui mi perdonino i non credenti) che porta tra le braccia Gesù, è l’icona del semplicemente piccolo che affiora incontrastato nel maroso della cultura del nostro secolo che va alla deriva.
Lo sguardo di Maria è così dolcemente materno, quieto, rassicurante, umile nel suo proporsi come madre di tutti, e così silenziosamente eloquente!
E ammirando l’insieme del quadretto, sentiamo sorgere nel cuore le magnifiche parole della Madre: “Fate quello che vi dirà”. E’ lei, la Madonna Pellegrina, che bussa alle porte delle nostre case e chiede di essere accolta per pochi giorni, per restare in famiglia, per ascoltare ed accogliere i nostri bisogni, per benedirci.
Tutto qui? Direbbero gli studiosi, i teologi, insomma gli “intellettuali” della chiesa di Dio.
E vi sembra poco?
Domenica scorsa quella piccola immagine ha parlato al cuore di più di mille persone, gente comune capace di accogliere la Verità in tutto il suo splendore più di tanti dotti!
Ha parlato attraverso le parole di padre Ludovico Tedeschi (Responsabile di Schoenstatt in Italia), il quale ha richiamato ognuno alla responsabilità storica del tempo che stiamo vivendo.
E viene naturale chiedersi: “Io, così piccola, cosa posso fare per costruire la storia?”
Ed ecco le sue parole:
“La risposta la troviamo nella fede, e Dio sceglie il più piccolo per fare le cose più grandi.
L’uomo di oggi sta sperimentando l’impotenza davanti ai disastri ambientali, all’imprevedibilità della natura che non si lascia governare.
Tutto sembra sfuggire dalle mani dei potenti della terra.
Gli ultimi avvenimenti, il Giappone, la Libia, rendono la gente insicura, e l’Europa, culturalmente invecchiata, non riesce a dare alcuna risposta.
Ma noi cristiani a tutto questo rispondiamo con la fede, consapevoli che a condurre la storia è Dio che opera attraverso gli uomini di buona volontà! E a Maria, che è la regina dell’evangelizzazione, affidiamo questa nostra Europa (le 12 stelle!) e le nostre famiglie, così provate oggi più che mai”.
E alla sapienza dei sapienti contrapponiamo, ancora una volta, la semplicità sconvolgente dell’immagine di una piccola Donna e del suo Gesù, perché … “DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ DEBOLE PER CONFONDERE I FORTI, CIO’ CHE NEL MONDO E’ IGNOBILE E DISPREZZATO E CIO’ CHE E’ NULLA PER RIDURRE A NULLA LE COSE CHE SONO!”
(1Cor 1,27-28).
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16 aprile 2011 di siciliaschoenstatt

Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, informa i lettori che nell’ottava puntata della trasmissione “Argomentare”, si parlerà ancora del Movimento di Schoenstatt e più precisamente de: “La Famiglia di Schoenstatt in Sicilia”. Questa settimana, si cercherà di far comprendere meglio “questa incredibile esperienza con Maria”, vissuta da moltissime famiglie.
La redazione di “Argomentare”, il 10 Aprile, in occasione del VI° Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia si è spostata a Capaci e in quella giornata Salvo Rallo ha raccolto le testimonianze di alcuni dei partecipanti all’Incontro: Padre Ludovico Tedeschi responsabile del Movimento in Italia, Suor Maria Ivone Zenovello che lo collabora, e tante famiglie del Movimento in Sicilia.
Tutti gli intervistati ci hanno parlato del loro incontro con Maria, inoltre, a caldo, ci hanno dato le loro impressioni sul VI° Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia. Tra le interviste, da ascoltare con estrema attenzione, vi è la struggente testimonianza di una signora che ci ha parlato di quanto è difficile vivere lontano dalla Grazia di Dio.
Un’altra puntata di “Argomentare” da non perdere, in onda sabato 16 Aprile 2011 alle ore 16,00 con replica domenica 17 Aprile alle ore 10,30 nel corso della trasmissione “Domenica Cultura”.

Nell’occasione del presente comunicato, si ricorda che domenica 17 Aprile alle ore 9,00 nel corso della trasmissione “Domenica Cultura” verrà trasmessa la prima parte della Conferenza tenuta in occasione del VI° Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia. La registrazione è stata effettuata domenica 10 Aprile 2011 dallo staff di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, radio ufficiale del convegno. Questa settimana Padre Ludovico Tedeschi relazionerà sul tema “Maria, rendici simili a te!”. La prossima settimana verrà trasmessa la seconda e ultima parte con la relazione tenuta dal Prof. Gregorio Vivaldelli.
Per conoscere altri dettagli sulla trasmissione o chiedere informazioni sulla programmazione, si può telefonare alla redazione di “Argomentare… per capire” al numero 0918725840, chiamando la linea diretta della radio 3343324082 o scrivendo alla posta elettronica: radiostudiocentro@email.it .
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16 aprile 2011 di siciliaschoenstatt

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Marta Raineri: Il 6°Incontro regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia, possiamo dire sia iniziato la sera del sabato 9 aprile. Hotel Saracen ore 16,00 tutto il comitato organizzativo è presente, presto si scaricano le macchine, e il via….. ai preparativi.
Tanta l’emozione che ci accomuna, presente anche un pò di tensione per la buona riuscita del Convegno. Siamo tutti pronti per metterci all’opera ognuno esegue i propri compiti: intanto i musicisti cominciano a montare gli strumenti Katia Raineri alla tastiera, Claudio Pesco alla batteria, Totus Tuzzolino alla chitarra, Pino Taormina al violino, Walter Cangialosi al violoncello, Rosa Maria Lupo ed Ezia Vivona ai tamburelli, …..uno, due tre… prova e via con le prove mentre si sistemano le sedie, i tavoli, si preparano i vari addobbi, la stupenda voce di Katia riecheggia con i canti della Madonna, tutto è in perfetta armonia. Calogero, responsabile regionale, dà le direttive e la sala convegni comincia a prendere forma. Ancora più a centro, più giù, a destra… ecco, ci siamo… l’immagine della Madre Tre Volte Ammirabile è sistemata, è Lei che domina tutta la sala, la nostra mamma, è lì… e attende i suoi figli….. .

Arrivano Padre Ludovico e Sr. Ivone, responsabili della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia, anche Loro sono pronti a dare una mano, sistemano i foglietti sulle sedie, prendono libri, bandiere ecc.… è ammirevole con quanta gioia ognuno riesce a dare un contributo per la buona riuscita del convegno. I preparativi si concludono con la Santa Messa, offerta per il grande giorno.
La mattina del 10, la sveglia suona presto. Alle 8,00 già l’arrivo e l’accoglienza delle prime persone, mentre si continua a controllare se tutto è stato messo al posto giusto e si dà il via al Convegno, si inizia con i canti di accoglienza. Comincia a riempirsi la sala, sono più di mille i partecipanti, e dopo tanti abbracci e saluti, gli animatori Rosy Passatempo, Ciro Realmonte e Giuseppe Puccio introducono la giornata, saranno Loro a guidarci per tutta la giornata.

Ad occuparsi dei numerosi bambini, i 18 ragazzi di “Animatema di Sicilia”, guidati da Giorgia Scapellato, un gruppo che nasce in ambito della CESi per rendere partecipi i bambini dei temi che trattano i genitori nei convegni per le famiglie, con un linguaggio semplice adatto a loro.
Dopo le lodi, Padre Ludovico inizia la conferenza. Il tema cardine “Maria, rendici simili a te”: La Regina delle famiglie ci vuole condurre a Dio e a suo figlio Gesù, Ella che ha “l’Ave” nell’orecchio e nella labbra il Magnificat, ascoltare sempre Dio e lodarlo e questo è quello che dovremmo fare anche noi per assomigliare a Lei, la Madonna ci trasforma, se glielo permettiamo e ci rende capaci di sopportare la croce perché è tramite la sofferenza che siamo glorificati e fortificati…

… Purtroppo oggi il mondo occidentale sta perdendo il senso religioso e pensa che l’uomo sia l’unico responsabile della storia, mentre noi che crediamo, siamo sicuri che è Dio a guidare la storia dell’uomo, e la Guida con amore, per amore e attraverso l’amore, che ha un senso la nostra storia e che ci conduce alla vittoria, in Cristo siamo tutti vincitori.
Tutti noi siamo chiamati a collaborare con Dio a fare la storia, anche se ci sentiamo piccoli, perché Dio sceglie proprio i piccoli, e le cose semplici, come la Campagna della Madonna Pellegrina, basta mettersi a sua disposizione come strumenti. È per questo che vogliamo collaborare con Maria, perché lei vuole aprire le strade a Cristo, soprattutto nella nostra Europa che sta perdendo i suoi valori cristiani, con Maria vogliamo collaborare per la nuova evangelizzazione del nostro continente, incoranandola come Regina, l’8 settembre del 2012, chiedendogli di manifestare il suo potere, allora vogliamo offrire i nostri contributi al “Capitale di Grazia” affinché Lei riporti Cristo al centro delle nostre famiglie, cambiando così, dal basso, la cultura in Europa. Allora noi, piccoli, semplici, ma con il desiderio di collaborare per la costruzione del regno di Dio, ci mettiamo a sua disposizione. così conclude Padre Ludovico.
Giuseppe, presenta il prof. Gregorio Vivaldelli, il quale ha conseguito la Licenza di Specializzazione in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico e il Dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Lateranense. L’Arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, gli ha affidato la cattedra di Sacra Scrittura allo Studio Teologico Accademico di Trento, di cui è stato nominato Direttore nel luglio 2007. La sua missione è quella di parlare alle famiglie.
Dopo una calorosa accoglienza fatta dalle famiglie di Schoenstatt, che conquistano il suo cuore, il professore comincia ad esporre la tematica: “Famiglia piccola Chiesa”. La famiglia di oggi rischia di abbandonare la propria responsabilità educativa, si pensa tanto all’esteriorità, i genitori oggi pensano solo a sostenere le necessità materiali dei figli, tant’è che i giovani crescono come principi, ai quali è permesso tutto, proprio perché non riescono a dare delle regole e soprattutto non riescono a trasferire i veri valori della vita. Dobbiamo cercare di essere dei trasmettitori del nostro essere, e dobbiamo possedere un coraggioso sguardo di speranza. La vita nella famiglia cristiana è una missione, noi esistiamo per gli altri.

Quando si parla di missione, pensiamo a posti lontani alla “terra di missione” ma per il nuovo testamento il primo luogo di missione è la nostra casa, dove noi svolgiamo la nostra vita reale. Per il vangelo la “casa” è un luogo privilegiato dove Gesù manifesta la profondità della sua identità, ed è nelle case private che si ispirava e rivelava i suoi misteri. La casa, negli Atti degli Apostoli, diventa il luogo dove la comunità cristiana scopre di essere ecclesiae, in latino “essere chiesa” cioè una comunità convocata dal Signore. “Se tu vuoi scoprire la tua identità di famiglia cristiana leggi i Vangeli, se però, vuoi scoprire la dignità del tuo essere famiglia cristiana, leggi gli Atti degli apostoli, perche lì scoprirai che tu sei chiamata, come famiglia ad essere chiesa.
Infine una riflessione particolare sulla donna, Giovanni Paolo II con il motto: Totus tuus, ha vissuto una vita interamente nell’amore di Gesù e dei fratelli sotto la guida materna di Maria. Due parole che sono una preghiera indirizzata a Gesù per mezzo di Maria e nel suo Cuore Immacolato. Un atto d’amore come dono totale di sé. Ecco il nostro atto d’amore a Maria, perché lo abbiamo ricevuto da Gesù che in croce, mentre stava per morire, pensa al bene degli altri e chiede a Maria, mentre è afflitta nel suo dolore, di diventare Madre dell’umanità. Ed è da questo atto che si deve cogliere la nuova radice di vita. Santa Teresa di Lisieux così definisce l’amore: “Amare è dare tutto e dare se stessi”.

Il silenzio avvolge la sala, ognuno è pervaso da quelle parole e cerca di farle proprie, un grande “giorno di vera riflessione” ecco com’è stato definito.
Il momento dell’Adorazione sigilla tutto, la presenza di Gesù Eucarestia ci consola, ci rafforza, ci dona la speranza di una nuova trasformazione nella vita familiare, nei giovani, nei consacrati e nei bambini. Tutti vogliamo affidare le nostre difficoltà ai piedi di Gesù e sciogliere, come Don Leoluca Pasqua ci ha suggerito, le bende che ci legano alle cose materiali, la liberazione da tanti legami del mondo che ci tengono prigionieri, sciogliere le nostre catene. Solo se ci affidiamo al Signore possiamo risorgere a vita nuova.

Intensa e forte la mattinata che prepara al secondo momento, quello pomeridiano che comincia con delle domande poste da Marta Raineri al prof. Vivaldelli. Subito dopo, Sr. Ivone Zenovello inizia il Santo Rosario, una preghiera semplice, umile così come Maria. Una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio. A seguire un momento che ha visto come protagonisti i bambini che hanno cantato e hanno letto delle testimonianze delle esperienze vissute con la Madonnina.
La giornata si è conclusa con la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da P. Ludovico e concelebrata da Don Salvatore Orofino, Don Pino Spataro, Don Giuseppe Sammartano e Don Placido Chisari, al termine della quale 51 persone hanno sigillato l’Alleanza d’Amore con la Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

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Il Concilio Vaticano II insegna che si può vedere la presenza del Signore nell’assemblea riunita nel suo nome, nel sacerdote che celebra in persona Christi, nella Bibbia proclamata “giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Scrittura”, nel sacrificio della messa “essendo egli stesso che, offrendosi una volta sulla croce, offre ancora sé stesso tramite il ministero dei sacerdoti e soprattutto nelle specie Eucaristiche”. Ed è quello che è stato, la presenza di Gesù si è percepita, ogni cuore era ricolmo di gioia e sicuramente ha portato in ognuno Pace, Fiducia e Forza, per riuscire a compiere tutto ciò per il quale siamo stati posti in questo mondo.

Vorrei chiudere con queste parole di Madre Teresa di Calcutta: “Ama finché non ti fa male, e se ti fa male, proprio per questo sarà meglio. Perché lamentarsi? Se accetti la sofferenza e la offri a Dio ti darà gioia. La sofferenza e’ un grande dono di Dio: chi l’accoglie, chi ama con tutto il cuore, chi offre se stesso ne conosce il valore”.
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18 aprile 2011 di siciliaschoenstatt

Mi chiamo Rita, ho sempre pensato di essere vicina a Gesù fino a quando i problemi hanno bussato alla mia porta. La tristezza, la disperazione e la cattiveria si sono impadroniti del mio cuore.
Al quinto mese di gravidanza i medici mi dissero che il mio bambino presentava gravi malformazioni. Scelsi la via apparentemente più semplice: l’aborto.
Un anno dopo si ripresentò la stessa situazione, anche quella volta dietro consiglio dei medici decisi di interrompere la gravidanza.
Da quel momento il mio rapporto con Dio si annullò, lo eliminai dalla mia vita, lo schernivo, approfittavo del dolore della gente per giustificare il mio risentimento nei suoi confronti, per deriderlo, per mortificarlo, per dubitare della sua misericordia. Ero diventata acida, subdola, calcolatrice.
Un giorno portarono il piccolo Santuario della Madonna nel mio posto di lavoro, e mi chiesero se l’avessi voluto portare a casa, ma io non la volevo neanche vedere, ma dietro insistenza di mio marito accettai che lui la portasse a casa nostra.
Avevo gravi problemi spirituali, ed ero seguita da un’esorcista dei Frati Francescani.
Non sopportavo vedere mio marito che pregava, lo prendevo in giro, non riuscivo ad accettare quella sua fede e fiducia in un Dio che mi aveva dato solo dolore.
Il secondo giorno che la Madonna era a casa nostra, rimasta sola, sentii qualcosa dentro; una sensazione di profondo amore, una sensazione che ormai non sentivo più da parecchi anni.
Inizialmente cominciai a piangere, un pianto inconsolabile ma liberatorio, poi mi avvicinai al Santuario e pietrificata rimasi lì ad osservare quel viso dolce e sereno.
Mi sentii accolta, accettata, protetta come stretta da un dolce abbraccio. Rimasi così non so per quanto tempo. Mi ritrovai in ginocchio, iniziai a pregarla, a supplicarla, a scusarmi e ad amarla, di un amore improvviso, libero, e pian piano che la preghiera andava avanti io mi sentivo sempre meglio, respiravo aria pura, mi sentivo libera da quel senso di soffocamento che mi opprimeva da anni. Oggi sto bene e mi sento vicina a Dio, e questo è un miracolo! Perché io non sapevo più neanche dell’esistenza di Dio.
Prego Dio che mi tenga sempre il cuore libero, in modo che possa amarlo sempre!
La madonnina venendo a casa nostra è riuscita a fare il miracolo della fede.
Aprite le porte del vostro cuore a Dio e non sarete mai più soli.
Testimonianza raccolta da Maria Antonina Rubino il 10 aprile 2011 all’incontro regionale
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20 aprile 2011 di siciliaschoenstatt

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Maria Antonina Rubino: Con quanta gioia abbiamo iniziato domenica 10 aprile il VI° Incontro Regionale della famiglia di Schoenstatt in Sicilia! E’ stata una dimostrazione di fede e d’amore alla nostra Madre tre volte Ammirabile. Ma la Madre non è mai sola: è con la sua famiglia! Per questo, la gioia è stata quella di rincontrarci; ma anche quella di nuove conoscenze. Dove c’è la Madonna che porta Gesù ci si sente famiglia.
Sono l’amore, la gratitudine alla Madre di Dio che ci hanno portati all’incontro.
Tante volte abbiamo sperimentato il suo aiuto, la sua vicinanza, la sua presenza materna nella nostra vita. Tante volte siamo ricorsi a lei con angoscia e dolore e abbiamo recuperato la pace nel cuore grazie alla sua intercessione.
Ma sono anche le necessità, nostre e delle nostre famiglie, che ci hanno mosso da casa, per portare con umiltà le nostre suppliche alla Regina delle nostre famiglie.
Tra la gente si sentiva la gioia di pregare assieme, di sapere che Maria è con noi e ci porta a Gesù donandoci una grande serenità nel cuore.
La campagna della Madonna Pellegrina è un opera di Dio che attraverso la Madonna vuole avvicinare l’uomo alla Chiesa, al Signore; lo testimoniano l’entusiasmo della gente, l’ambiente che si è vissuto, ma soprattutto l’esperienza toccante, commovente del Signore in mezzo a noi.
La Madonna Regina delle famiglie, questo tema è stato alla base delle riflessioni e degli spunti dati a tutti i presenti. E le famiglie sono rimaste consapevoli del loro impegno a vivere la loro fede soprattutto a casa, nel rapporto di coppia, come educatori dei figli, assumendosi la responsabilità di trasmettere i valori, la fede.
La fede si vive soprattutto nella vita quotidiana, è molto importante l’esperienza domenicale dell’Eucaristia, ma senza la vita quotidiana della fede non si compie la finalità di creare una cultura cristiana, che possono invece creare le famiglie.
La partecipazione di intere famiglie sta a dimostrare che la Madonna ha risvegliato qualcosa nel loro cuore, li conduce verso un amore per Dio e per gli uomini profondo e vitale, capace di proiettarsi nella vita quotidiana.
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ITALIA, Federico Bauml. Settimana Santa 2011. Quindici missionari a San Giorgio Lucano per una Pasqua straordinaria nell’ordinario.
Mercoledì 21 aprile, stazione Tiburtina, ore 14:00. Tutti pronti (più o meno puntuali) per partire alla volta di San Giorgio Lucano, la “nostra” San Giorgio.
Nella testa ci sono ancora i nostri impegni quotidiani: lo studio, il lavoro e la famiglia con cui per quest’anno non passerai le tue vacanze di Pasqua. Nel cuore c’è la voglia di staccare la spina per un po’ e dedicarsi interamente alla settimana Santa.
Finalmente si parte, si parte perché lo si è scelto. Scelta, è proprio questa la parola chiave. È difficile scegliere di passare la Settimana Santa lontani da casa, dai propri affetti. D’altro canto però scegliere è bellissimo, scegliere è una sfida, una sfida che abbiamo accettato e che non abbiamo la minima intenzione di perdere.
Mercoledì sera, appena scesi dal pullman, si va diretti al Santuario della Madonna del Pantano, per salutare la Madonnina e nella speranza che chi è già arrivato ti abbia lasciato qualcosa da mangiare. Strana sensazione tornare lì, i ricordi si sovrappongono, è come se il viaggio interrotto ad agosto in realtà non si è mai concluso e che tra le due avventure c’è un filo conduttore speciale.
Giovedì sveglia presto, bisogna andare in paese, dove Don Gianluca ci aspetta ospitale e sorridente, esattamente come ce lo ricordavamo. Le cose da fare sono tante: andare per le case e partecipare alla Settimana Santa insieme alla popolazione locale, che ormai considera sangiorgesi ad hoc e che non si è mai scordata di noi.
Dopo una mattinata di visita alle case, il pomeriggio è dedicato alla preparazione per la celebrazione della Messa in Coena Domini, una Messa bellissima arricchita dal rito della lavanda dei piedi. Per concludere il Giovedì Santo non potevamo non riproporre quello che è un po’ il nostro “cavallo di battaglia”: il momento di preghiera serale, che tanto successo aveva riscosso anche lo scorso anno.
Il Venerdì Santo è giornata di ritiro, di astinenza, di introspezione, di digiuno, di silenzio. È il giorno in cui ricercare l’essenza della passione di Nostro Signore, che trova il suo culmine nella liturgia della Sua Passione e nella Via Crucis.
Sabato Santo è una “classica” giornata di Missione, si va nelle case per invitare le persone alla celebrazione della Messa di Pasqua, per parlare con chi ci apre la porta o anche solo per salutare e regalare un sorriso a chi ci incontra lungo la strada.
E si arriva così alla Veglia di Pasqua. La chiesa è piena, il paese è in festa. Sull’altare si susseguono letture e salmi bellissimi ai quali abbiamo l’onore di partecipare. Tutto il paese, tutto il mondo, è pronto ad esplodere di gioia: “il Re ha sconfitto le tenebre!”.
C’è aria di festa, la si nota ovunque, anche la domenica, nelle case, nelle strade, a tavola. E anche noi, nel nostro piccolo, non ci siamo fatti mancare il tipico mega-pranzo pasquale in famiglia, una vera famiglia. Un’aria di festa che non si perde nemmeno il lunedì, che per molti di noi è solo “Pasquetta” ma che a San Giorgio ha un valore speciale, perché si festeggia la Madonna del Pantano che di San Giorgio è la protettrice. Una festa che si celebra con una processione molto bella a cui abbiamo partecipato molto volentieri; d’altronde, “paese che vai, usanza che trovi!”.
È stata una Missione “diversa”, molto intensa, molto dura, forse troppo breve. Una Missione forse lenta a decollare ma che è poi esplosa e si è conclusa in costante crescendo. E se questa Missione è stata un successo un grazie speciale va a due persone che per noi sono state guide, amici, fratelli maggiori.
Grazie a Padre Cruz, per la fiducia che ha in noi, per la stima che ha di noi, per quanto ci ha voluti e per quanto ci ha supportati (e sopportati !). E grazie a Suor Julia, la vera rivelazione di questa avventura. Grazie per il suo sorriso e per la sua allegria tipici del suo Brasile, e soprattutto grazie per averci insegnato che “chi canta prega due volte”.
Torniamo a casa pronti a ricominciare e con un po’ di nostalgia, sicuri di aver lasciato qualcosa ed altrettanto certi di aver ricevuto molto di più.
È proprio vero: “quando vai al sud piangi due volte, quando arrivi e quando te ne vai”.
Uniti nella MTA.
Articolo e foto: Schoenstatt.de
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10 maggio 2011 di siciliaschoenstatt
E’ la settima Diocesi in Sicilia in cui è iniziata la Campagna della Madonna Pellegrina.
Domenica 8 maggio, nella Parrocchia Maria Ausiliatrice e S. Giovanni Bosco a Butera, in provincia di Caltanissetta, il Parroco, Don Aldo Contrafatto ha consegnato una Immagine alla Missionaria Concetta Buttiglieri, l’icona sarà accolta mensilmente da 15 famiglie. La consegna è avvenuta nella Messa domenicale, prima della benedizione, davanti alla comunità parrocchiale, molto belle le parole che ha pronunciato Don Aldo nel presentare la Madonna Pellegrina alla comunità.
Parlando delle finalità della Campagna, Don Aldo dice: “attraverso la presenza dell’immagine della Madonna, attraverso la preghiera, la famiglia recuperi la necessità di stare più unita al Signore tramite la Madonna
Le nostre famiglie vivono dei momenti difficili, hanno bisogno di Dio, e noi possiamo recuperare la presenza di Dio grazie alla Madonna.
Io credo in questa iniziativa perchè lavora nell’umiltà e nella semplicità, nei rapporti familiari”
per guardare il video clicca quì: http://justin.tv/bovtv/b/285437336
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ITALIA, Francesca Signorini: Sabato 7 maggio si è tenuto a Santa Croce sull’Arno il 5° incontro regionale della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Sono affluiti numerosi pellegrini della Diocesi di San Miniato che organizzava l’evento e anche della Lunigiana, dove la Madonna Pellegrina è accolta in molte famiglie.
La giornata ha avuto inizio presso la Chiesa di S. Andrea, ove ci ha gentilmente ospitati il parroco don Romano. Erano presenti Padre Ludovico e Padre Cruz dei Padri di Schoenstatt e anche Suor Ivone e Suor Giulia, venuti appositamente da Roma.
Il tema della giornata era “Maria rendici simili a Te”. Padre Ludovico, infatti, ci ha spiegato che ogni uomo è simile a Dio, perché fatto a sua immagine e somiglianza e perché con il Battesimo partecipa alla vita divina di Cristo. Ma questa somiglianza il cristiano la impara e la può acquistare conformandosi sempre più al modello che è la nostra Madre e Madre di Dio. Guardando a lei, imparando da Lei ad accettare la Croce e a stare con Gesù anche nel momento della prova, ad esercitare la pazienza e la fiducia nella sofferenza, diventiamo capaci di amare come Lei. Padre Ludovico ha sottolineato inoltre che Dio ha incoronato la Vergine Maria Regina, e proprio grazie a questo potere che Dio le ha dato, noi possiamo chiederle: “Agisci, manifesta il Tuo potere nella mia vita, in questa situazione…!”.
La Madre Tre volte Ammirabile ci sollecita a chiedere ma anche ad offrire a Lei le nostre suppliche, i nostri sacrifici, le nostre gioie e i nostri dolori, le nostre azioni quotidiane, compiendo la volontà di Dio, affinché lei sia Regina di quella data situazione o problema.
Ulteriori riflessioni sul tema sono scaturite dalla catechesi che Don Morello Morelli, proposto della Collegiata di Santa Croce, ci ha offerto parlando della Visitazione di Maria alla cugina Elisabetta. Ha innanzitutto sottolineato quanto sia fondamentale la presenza e l’intercessione della Vergine Maria nella vita della chiesa e come la devozione della Madonna Pellegrina incarni proprio il mistero della Visitazione, che rappresenta la missionarietà della Chiesa. La Vergine Maria è nella chiesa colei che ha sentito la responsabilità di portare il suo aiuto là dove c’era sofferenza, castigo, è colei che ci insegna a svolgere in modo coscienzioso il nostro dovere quotidiano e inoltre, lieta della sua fede, ci sprona ad essere solleciti nell’accendere la gioia che viene dalla fede in Gesù.
L’incontro della mattina si è concluso con la presentazione del quadro della Madre Tre volte Ammirabile realizzato dall’artista Rosy Muntoni, una missionaria che attraverso le sue doti artistiche ha voluto rendere omaggio alla Madonna Pellegrina, dimostrarle la sua gratitudine anche per le grazie ricevute.
Dopo il pranzo presso il Centro Parrocchiale “Giovanni XXIII”, i pellegrini si sono recati in Chiesa Collegiata, dove è giunto Sua Ecc.nza Mons. Fausto Tardelli, che ha portato il suo saluto a tutti i presenti: è stato calorosamente accolto da un gruppo di ragazzi del catechismo, che durante la mattina, guidati da Suor Giulia e dalle loro catechiste, hanno vissuto anche loro un momento di preghiera e di lode alla Madonna.
articolo e foto: schoenstatt.de
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17 luglio 2011 di siciliaschoenstatt
Roma, 18 luglio 2011
Carissime famiglie,
in questo periodo estivo, in cui il caldo ci dà così tanto da fare, non ci è difficile immaginare la vita quotidiana di Maria a Nazareth. Sicuramente, si trattava di lunghe ore passate tra il lavoro di tutti i giorni, la gioia di stare assieme e di poter partecipare, nel dialogo e nell’ascolto, della vita dell’altro. Tutto questo vissuto come “un incontro”. Quanto semplice e immediata sarà stata la presenza di Dio nel quotidiano della famiglia di Nazareth!
Ci sono periodi in cui siamo chiamati a stare più insieme. Questo periodo estivo lo è. Tante persone oggi hanno persino paura di avere troppo tempo per stare insieme, forse anche nell’intimità familiare, perché non sanno cosa fare e cosa dire, hanno paura di esporsi all’altro, di incontrarsi, e tante volte sono diventati incapaci di farlo. La famiglia di Nazareth è proprio l’esempio del contrario – l’immagine della “Trinità sulla terra” – e sempre ha vissuto di quel desiderio di unità, di vivere l’amore in pienezza. Le vacanze sono un’occasione di intimità tra le persone. Bisogna creare, tante volte, l’occasione: la natura, il mare, la montagna, la campagna, ci aiutano in questo, per parlare di noi, di cosa c’è nel nostro cuore e di quello che stiamo vivendo. E proprio una delle grandi difficoltà che abbiamo oggi, nella nostra vita piena di attività, è che alla fine non arriviamo ad un “incontro” vero con gli altri e nemmeno con Dio. Nelle vacanze abbiamo tempo. Dobbiamo regalarci questa possibilità di intimità. Certo, dobbiamo trovare il tempo anche per riposare e stare un po’ con noi stessi, e così fare qualche cosa per la nostra anima, ma non per isolarci, ma per essere più capaci di donarci.
Non saprei dire se è vero o se è soltanto un’immaginazione, ma sicuramente la Madonna, San Giuseppe e il bambino Gesù hanno giocato tanto assieme, perché il gioco è una cosa essenziale per la vita dell’uomo e rende possibile “l’incontro” tra le persone. Care famiglie: trovate tanti modi per giocare assieme ai vostri figli e ai vostri nipoti!
Maria rendici simili a Te, regalaci il dono di approfittare di questo periodo estivo per “l’incontro” con le persone che amiamo, con noi stessi e anche con te. Nelle nostre vacanze vogliamo sentire Dio vicino! La nostra Alleanza d’Amore con te ci insegna a vivere.
Con affetto vi benedice P. Ludovico
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18 agosto 2011 di siciliaschoenstatt
Roma, 18 agosto 2011
Carissime famiglie:
questo ferragosto abbiamo ricordato la festa della Assunzione di Maria al cielo.La Madredel Salvatore è chiamata a continuare a collaborare accanto a suo Figlio nella storia di Salvezza dell’uomo. La fede della Chiesa ci porta a contemplarela Madonnanon soltanto come Madre ma anche come Regina, seduta alla destra di suo Figlio. Così spiegava Giovanni Paolo II in un’udienza generale: “Guardando all’analogia fra l’Ascensione di Cristo e l’Assunzione di Maria, possiamo concludere che, in dipendenza da Cristo, Maria è la regina che possiede ed esercita sull’universo una sovranità donatale dallo stesso suo Figlio”. (23 Luglio 1997)
Questo mistero della nostra fede lo abbiamo meditato tante volte pregando il santo rosario ed anche, lo abbiamo vissuto nel quotidiano della nostra vita: ella è la nostra Regina, che intercede per noi in una maniera particolare e ascolta le nostre suppliche. Suo Figlio, come a Cana, ascolta la supplica di sua Madre, che comprende le nostre necessità. Sono tanti i momenti della nostra vita, dove sperimentiamo la nostra impotenza: nella vita di coppia e con i nostri figli, nel lavoro, nei confronti della nostra salute, nella nostra vita parrocchiale o nel nostro desiderio di trasmettere la fede. Deve, allora, salire al cielo, dal cuore, la supplica filiale: Regina, manifesta la tua gloria! Padre Kentenich consigliava: “Quando vi trovate in difficoltà, incoronatela Madre di Dio!” E quante sono le nostre difficoltà! Abbiamo tanto da ringraziare, ma anche abbiamo tanto da chiedere.
In questi giorni che seguiamo con affetto l’incontro del Santo Padre con i giovani a Madrid, vogliamo implorare chela Madonnasi manifesti come Regina della nostra gioventù, dei nostri figli e dei nostri nipoti, affinché loro seguano la strada giusta nella vita in compagnia del Signore. Che Maria “Regina della famiglia” interceda per tutti voi e vi benedica
P. Ludovico
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3 ottobre 2011 di siciliaschoenstatt

ITALIA, Federico Bauml: 18 settembre 2011. Come ogni anno, il 18 settembre, Schoenstatt Italia si ritrova a Roma per festeggiare insieme l’anniversario della fondazione del Santuario di Belmonte. Più di quattrocento persone arrivano da tutta Italia per condividere insieme questa splendida giornata “di famiglia”.
Come da tradizione, la parte iniziale della giornata è dedicata ad una conferenza. Nella splendida cornice della sala San Carlo Borromeo si alternano tre relatori d’eccezione, che con i loro interventi danno prestigio ed interesse all’evento, arricchendo profondamente chi li ascolta.
Il primo a parlare è il professor Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina. Il titolo del suo intervento è più che mai eloquente: “le sfide della nuova evangelizzazione in Europa”.
Il secondo intervento ha invece come tema “la famiglia nella nuova evangelizzazione”; argomento fondamentale specialmente in un mondo come quello odierno nel quale il valore della famiglia è sempre più spesso messo in discussione. A parlarcene è il dottor Ermes Luparia, presidente dell’apostolato salvadoriano.

La chiusura spetta al padrone di casa, il “nostro” Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del movimento di Schoenstatt in Italia. Nel suo intervento, dal titolo “Con Te, Regina, pietre vive per la Chiesa”, Padre Ludovico dà sfogo a tutta la sua capacità oratoria che tutti noi conosciamo molto bene.
Terminata la conferenza è ormai ora di pranzo: chi viene da fuori va al ristorante (d’altronde, dopo tante ore di viaggio, se l’è meritato!) mentre per i romani e per chi viene da più vicino la modalità è la solita: “ognuno porta qualcosa”. Il pranzo è uno dei momenti più belli di queste giornate: dà l’idea di famiglia, di serenità, di gruppo, ed è il modo migliore per conoscersi davvero.

Un breve momento di preghiera che possa prepararci alla celebrazione eucaristica. Un momento di preghiera breve ma bellissimo e coinvolgente, preparato alla perfezione in ogni singolo dettaglio.
Si inizia con una breve processione, accompagnata dalla lettura di una decina del Santo Rosario, che si conclude proprio di fronte al Santuario. E proprio di fronte al Santuario, a seguito di una splendida meditazione, che si dà il via al momento più coinvolgente e coreografico della nostra preghiera: tutte le persone si recano verso la statua di Padre Kentenich e lì ricevono una pietra con disegnate una corona ed una data molto significativa: il 2014. il messaggio è più chiaro che mai: noi, famiglia italiana di Schoenstatt, siamo chiamati ad essere “pietre vive per la Chiesa”, con l’aiuto di Maria e l’intercessione del nostro fondatore, ancora di più in questo periodo che ci porterà verso il centenario della fondazione del nostro movimento.
Sono ormai le 16:00 ed è ora di iniziare la Messa (che inizia addirittura con mezzora d’anticipo rispetto all’orario previsto, cosa incredibile per i nostri standard abituali. La Messa è al solito bellissima e piena di simboli e significato; è bellissimo vedere famiglie, giovani, nimbi, tutti insieme a Messa felici di essere gli uni accanto agli altri).

Vogliamo dedicare la chiusura di questo articolo a tutte le persone che hanno fatto in modo che questa giornata fosse organizzata nel migliore dei modi.
Innanzitutto grazie a Dio, perché come ci ha ricordato Padre Giorgio, non ci ha mandato la pioggia.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e si sono fatti tanti chilometri per passare con noi questa splendida giornata. Grazie a chi ha lavorato alla santeria, e complimenti per gli ottimi risultati raggiunti. Grazie allo “staff del babysitting”, perché ha permesso a tutti i genitori di godersi serenamente la conferenza controllando un esercito di bambini: un compito decisamente faticoso ma quanto mai appagante e divertente.
E grazie a tutti coloro (pochi purtroppo, ma che valgono per cento) che per mesi hanno curato l’organizzazione della giornata e che per due giorni non si sono fermati un attimo, mettendo a disposizione muscoli e cervello affinché tutto fosse perfetto. Sono gli stesi che ogni anno arrivano stremati alla domenica sera, che puntualmente dicono che “l’anno prossimo andranno al mare”, ma che sono pienamente consapevoli che, come dice Alberto, questa giornata “ti si cuce addosso” diventando parte di te, e che l’anno prossimo saranno pronti a ricominciare da capo perché il sorriso delle persone che vanno via felici per quello che hanno ricevuto li ripaga di tutti gli sforzi ed i sacrifici.
E soprattutto grazie a Maria, perché veglia su di noi e ci sorregge con il suo sguardo, e che sicuramente sarà stata orgogliosa di noi.
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13 ottobre 2011 di siciliaschoenstatt
E’ una Festa che ci riporta alla memoria la prima Alleanza D’Amore che concluse Padre Kentenich il 18 ottobre del 1914. La partecipazione ci dà l’opportunità di rinnovare la nostra Alleanza D’amore con la Madre. “Il nucleo della Campagna è portare Maria ad incontrare le famiglie nella quotidianità, trasformandole in santuario domestico.” Per questa ricorrenza a Marineo si sono organizzati diversi momenti di formazione e di preghiera, particolare importanza quest’anno si vuole dare alla consacrazione delle famiglie, (un affidamento a Maria di tutta la famiglia che ci permette di diventare strumenti nelle sue mani).

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