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Toscana, Nilo Mascagni:
«L’Immagine della Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstattt è venuta a visitarci nel Santuario della Madre dei Bimbi – ci dice una suora dell’Istituto Secolare delle Sorelle di Maria di Schoenstatt – con il compito di risvegliare in noi a fede e collaborare con la Nuova Evangelizzazione d’Europa«.

«Sono più di trenta anni che Giovanni Paolo II ha esortato ad una nuova evangelizzazione del nostro continente.

Ella, Maria è la Grande Missionaria! La Campagna della Madonna Pellegrina iniziata da Giovanni Luigi Pozzobon , ( 1950 – Brasile) offre un nuovo dinamismo ed impulso missionario della Chiesa. E’ Lei che viene a trovare e visitare le famiglie, per avvicinarle a suo Figlio Gesù e riportarle alla fede».

«Ti ringraziamo – Santa Madre di Dio – conclude la suora – perchè anche noi ti sentiamo parlare ai nostri cuori, prega il tuo figlio Gesù per la Diocesi di San Miniato, per le nostre parrocchie, i nostri sacerdoti, le famiglie, gli ammalati, io più bisognosi.

Una giornata, quella di domenica 12 maggio, che ha visto affluire nel santuario mariano di Cigoli tantissime persone.

Don Giampiero Taddei ha detto della sua intima gioia provata dal clima di raccoglimento, di compunzione, di preghiera che ha avvolto per ore, senza stanchezza, i fedeli, o meglio sarebbe dire i figli di Maria che a lei sono ricorsi con fiducia infinita in questo travagliato momento della nostra società.

Certi che con Lei ce l’avrebbero fatta n ei tanti problemi e angosce che attanagliano il nostro tempo.

Mons. Fausto Tardelli, di ritorno da Arezzo dove ha concelebrato con il Santo Padre e gli altri Vescovi della Toscana, con ancora nel cuore la santità e la parola del Papa ci ha affidato alla diletta Madre Celeste.

“ Maria è la Mamma che Gesù ci ha dato – ha esortato mons. Vescovo – abbiamo bisogno della sua potente intercessione, per noi tutti, in modo particolare per i giovani, per il loro futuro…invochiamola e affidiamoci a lei…»

Don Giampiero Taddei ha infine presentato a Mons. Vescovo i 12 giovani (e le loro famiglie) che dopo un itinerario catechistico riceveranno il sacramento della Confermazione.

Al termine dei vespri a mons. Vescovo è Stato donato uno stupendo arazzo raffigurante la Madonna di Schoenstatt che le sorelle di Maria hanno confezionato con perizia, amore e preghiera.

Articolo e foto: Diocesi di San Miniato

video

7° incontro regionale della famiglia di Schoenstatt in Sicilia, 22 aprile 2012:

Sul sito “Radio Studio Centro si possono ascoltare o scaricare gli interventi di Padre Ludovico Tedeschi, Don Mario Cascone e Paolo Brosio, cliccando su questo link:

http://www.radiostudiocentro.it/Podcast-DomenicaCultura.htm

nella pagina video del nostro sito trovate il servizio andato in onda su TELESUD: sintesi della giornata e Interviste a P. Ludovico Tedeschi, Don Leoluca Pasqua e Paolo Brosio.

Tra qualche giorno saranno pubblicati i video integrali della giornata.

Siete tutti invitati a partecipare a questo importante avvenimento che si svolgerà Sabato 12 Maggio 2012, dalle 16,00 alle 19,30  a Palermo, in Piazza Napoleone Colajanni, Plesso “Bernardo Albanese” (ex cinema Edison, ora Facoltà di Giurisprudenza)

Sito ufficiale: http://www.together4europe.org/it/home.html

Sabato 5 maggio 2012 alle ore ore 18,45 su Radio Maria Svizzera, andrà in onda una catechesi di Padre Ludovico Tedeschi, direttore Nazionale del Movimento di Schoenstatt in Italia, dal titolo: “Maria Regina della Nuova Evangelizzazione”.

la si potrà ascoltare i italiano su internet all’indirizzo http://radiomaria.ch/ cliccando sul’icona “live horen”.

Buon ascolto

Vincenzo Rocco: Domenica 22 aprile la Madre tre Volte Ammirabile di Schoenstatt ha convocato a Palermo, presso il centro Gesù Liberatore di Fondo Margifaraci, circa 1500 fedeli, giunti da ogni parte dell’isola, per il 7° Incontro Regionale della Sua famiglia, in Sicilia.

Ad accoglierci, l’immagine ausiliaria per l’Italia, che in quel giorno terminava la Sua visita nella nostra bella Sicilia, che tanto la ama e la venera. Per l’intera giornata la nostra Madre Celeste con in braccio suo Figlio, in modo discreto e operoso, ha sovrainteso tutti i momenti della giornata, osservando, dalla sua posizione di fianco all’altare, le famiglie che dalle otto di mattina cominciavano ad arrivare.

Ogni fedele aveva qualcosa da chiedere alla “Bedda Matri”, chi una guarigione fisica, chi una guarigione spirituale, chi si è sentito in dovere di ringraziarla per la serenità e la pace, che la sua visita porta alla propria famiglia.

Corale

Si è iniziato a pregare le lodi mattutine, subito dopo Padre Ludovico Tedeschi ha rivolto il suo saluto a quanti sono intervenuti e nella sua catechesi ci ha spronato ad essere, con Maria, pietre vive nella Chiesa.

A seguire vi è stato l’intervento di Paolo Brosio, che come il suo omonimo di Tarso ha parlato della sua conversione sulla via della perdizione. Ha raccontato del suo incontro conla Madonnae di come Ella lo ha condotto al suo Figliolo. Ha sottolineato il ruolo fondamentale dei sacerdoti, che hanno il potere di rimettere i nostri peccati ed ha pronunciato parole di lode per le suore che silenziosamente lavorano in molti ambiti sociali, come gli ospedali, le scuole e la missioni. Un vero fiume in piena, chi incontra Gesù non può più tacere.
A metà mattinata, Don Mario Cascone ha presentato Maria come Regina della famiglia, chiamandoci alla collaborazione all’interno della Chiesa.

Culmine della mattinata è stata l’adorazione Eucaristica, curata da Don Leoluca Pasqua, non ci sono parole umane che possono descrivere le sensazioni provate, cielo e terra si sono uniti, siamo andati in Paradiso e purtroppo siamo ritornati.

Dopo il pranzo e un momento di relax, i sacerdoti presenti si sono resi disponibili per quanti hanno inteso accostarsi al Sacramento della Riconciliazione.

Nel frattempo Paolo Brosio ha continuato la sua testimonianza, ha appellatola Madretre Volte Ammirabile di Schoenstatt come la “Madonna semplice” e sottolineando la sua natura pellegrina, ha voluto recitare con tutti i presenti, la decina del secondo mistero della gioia “La visita di Maria alla cugina Elisabetta”.

La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica, presieduta da Padre Ludovico Tedeschi e concelebrata da Don Mario Cascone, Don Pino Spataro, Padre Giuseppe Maniscalco e Don Massimiliano Lo Chirco, a margine della quale sessanta fedeli hanno suggellato l’Alleanza d’amore con Maria.

Salutiamo e ringraziamo l’immagine Ausiliaria della Madonna pellegrina di Schoenstatt, che dal 8 gennaio al 22 aprile, è stata con noi in Sicilia, l’icona è stata consegnata a Francesca Signorini, responsabile della campagna della Madonna Pellegrina in Toscana, che, insieme con altri tre toscani hanno portato l’immagine nella loro regione.

Grazie Padre Ludovico per i consigli che sai darci, quando la vita ci pone davanti a delle scelte.
Grazie a Suor Ivone e a Suor Giulia, per tutta la giornata siete state vicine alla gente.

Grazie Don Mario, che ci hai ricordato di non essere come le giare di Cana, pesanti, ingombranti e vacanti (per i non siciliani “vuoti” ndr).
Grazie Don Leo, che nell’adorazione Eucaristica ci hai fatto dialogare con Dio.
Grazie Don Pino, per la tua gioiosità.
Grazie Padre Giuseppe, per la tua semplicità.
Grazie ed ancora auguri a Don Massimiliano, per aver festeggiato anche con noi l’ordinazione Sacerdotale avvenuta la settimana precedente.
Grazie Paolo per la tua testimonianza che ha toccato i nostri cuori.
Grazie Gesù perché mantieni ogni giorno la tua promessa “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20) e perché ci hai donato questa bellissima Madre.

Rosamaria Lupo: La “Madonnina semplice”… come l’ha chiamata Paolo Brosio.
Come le gioie “semplici” che sono le più grandi… come grande è stata la grazia che il buon Dio ci ha regalato domenica all’incontro regionale della Madonna pellegrina di Schoenstatt! 1500 persone che pregano, che adorano, che cantano, mentre Gesù viene solennemente portato in mezzo alla gente, come all’inizio della nostra storia quando l’uomo di Galilea girava e sanava! E Maria che “…con quegli occhi di misericordia” ci guarda amorevole e sembra dirci “FATE QUELLO CHE VI DIRA’!
Momenti davvero indimenticabili, e se mi permettete momenti di Paradiso! che danno quella forza necessaria per riprendere la salita, con la speranza rinnovata… anzi la certezza assoluta che nostro Signore NON CI ABBANDONA MAI, è sempre accanto a noi … anzi cammina con noi!!!

Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, informa gli ascoltatori che nella prossima puntata della trasmissione “Domenica Cultura”, che andrà in onda domenica 29 Aprile 2012 dalle ore 9,30 in poi, si darà voce al Movimento di Schoenstatt e più precisamente si parlerà del 7° Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia.

Domenica 22 Aprile, la redazione di “Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano – Due Erre Italia” si è spostata a Palermo, presso il Centro Gesù Liberatore di Margifaraci, per partecipare all’Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt. In quella speciale giornata Salvo Rallo e Maria Antonina Rubino hanno raccolto le catechesi di Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento in Italia; Don Mario Cascone, docente di Teologia Morale e Bioetica allo Studio Teologico “San Paolo” di Catania e all’Istituto Teologico Ibleo di Ragusa; e la testimonianza di Paolo Brosio, scrittore, giornalista e noto conduttore televisivo.

Nel corso di  “Domenica Cultura”, si ascolteranno la catechesi di Padre Ludovico Tedeschi sul tema “Con Te, Regina, pietre vive per la chiesa”; la catechesi di Don Mario Cascone sul tema “Maria, Regina della famiglia”e la prima parte della testimonianza di Paolo Brosio, che ci parlerà del suo incontro con Maria.

La prossima settimana sarà trasmessa integralmente la testimonianza di Paolo Brosio e una intervista rilasciata in esclusiva a Radio Studio Centro

Per conoscere altri dettagli sulla trasmissione o chiedere informazioni sulla programmazione, si può telefonare alla redazione al numero diretto 3343324082 oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica: radiostudiocentro@email.it .

Un’altra puntata di “Domenica Cultura” da non perdere, in onda domenica 29 Aprile 2012 dalle ore 9,30 in poi, con replica mercoledì 02 Maggio alle ore 24,00.

Clicca per vedere tutte le foto

                                                   

(Marta) Un quotidiano d’ispirazione cattolica che  si muove nel rispetto della dottrina della Chiesa, dedica un articolo al Movimento di Schoenstatt . Il Giornalista Matteo Liut intervista Monsignor Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano, teologo e membro dell’Istituto secolare dei sacerdoti diocesani di Schoenstatt e sottolinea la missionarietà della Chiesa e l’attività dello Spirito Santo che oggi, si esprime anche sotto queste forme di religiosità popolare ma una forma  che deve essere  canalizzata adeguatamente in un progetto pastorale che coinvolga tutti. La  visita della Madonna Pellegrina  nelle famiglie  porta preghiera, serenità e protezione. Questo è quello che vuole la Chiesa,  arrivare alle famiglie. Conferma il tutto,  Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del Movimento in Italia, il quale aggiunge che il “Movimento Apostolico di Schoenstatt”  vuole educare alla fede e punta alla formazione della persona, delle famiglie e  delle comunità cristiane, affinché facendole capaci di aderire liberamente al disegno di Dio, si lancino alla trasformazione del mondo in Cristo.

 Clicca per leggere l’articolo. Fonte: Avvenire del 4 Dicembre 2008

 

 

schoenstatt.de
foto: schoenstatt.de

Monsignor Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano, è membro dell’Istituto Secolare dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt, ha studiato filosofia e teologia nel Seminario Maggiore Romano, è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dopo una formazione professionale speciale nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, in Roma e una breve attività nel servizio diplomatico del Vaticano, si è di nuovo dedicato alle scienze teologiche. La sua specialità è l’antropologia teologica. Nel 1990 è stato nominato professore ordinario della Pontificia Università Lateranense. Dal 1998 al 2006 è stato vice direttore della Pontificia Università Lateranense, le sue conoscenze scientifiche sono state altamente riconosciute con la sua nomina nella Pontificia Accademia di Teologia (2000) e nella Commissione Teologica Internazionale (2004).

Ha conosciuto Schoenstatt al principio degli anni 70 e nel 1974 è entrato nell’Istituto Secolare dei Sacerdoti Diocesani. Molti schoenstattiani che si sono recati in pellegrinaggio a Roma, lo hanno conosciuto dapprima come custode del Santuario provvisorio di Roma , nel Centro Padre Kentenich, e dal 8 Settembre del 2004 (data dell’inaugurazione) come Rettore del Santuario Matri Ecclesiae a Belmonte.

 

Pubblichiamo un intervista in cui Monsignor Sanna parla della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia:

schoenstatt.de
foto: schoenstatt.de

-  Ci racconti qualcosa sulla Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt

Negli anni ‘50 un brasiliano di origine veneta, Giovanni Pozzobon, laico e padre di 7 figli, iniziò nel mese di maggio un pellegrinaggio presso alcune famiglie con l’immagine della Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt, partendo da un suo piccolo santuario sito a Santa Maria, in Brasile. Il Pozzobon era sicuro che la Madonna avrebbe salvato le famiglie che erano in pericolo e avevano bisogno dell’aiuto di Dio. Così, visitò le famiglie e le organizzò in piccoli gruppi, lasciando loro l’immagine perché la facessero girare da una casa all’altra. Attualmente, nel solo Brasile, ci sono circa tre milioni di famiglie che, mensilmente, ricevono la Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Questo apostolato, però, è ormai diffuso in diverse parti del mondo.

 

- In Italia girano molte immagini della Madonna per le famiglie. Con quale scopo?

Le famiglie accolgono l’immagine della Madonna tre giorni ogni mese, sempre alla stessa data, almeno per un anno. La Madonna di Schoenstatt invita a vivere la fede nella vita quotidiana, a scoprire Dio nelle piccole cose e a imparare ad interpretare la propria vita alla luce del Dio che è Padre e ad affidarsi alla Provvidenza che guida la nostra vita. E’ degno di nota che la Madonna Pellegrina è inserita nella parrocchia. I missionari, infatti, si organizzano  a livello parrocchiale, ed una volta al mese partecipano ad una eucaristia feriale per rinnovare il loro affidamento alla Madonna.

 

- Ma Lei come teologo crede in queste cose, in questa espressione molto popolare del sentimento religioso? 

Anche i teologi sono credenti! Dal momento che Dio si è fatto uomo dobbiamo prendere sul serio le forme che il popolo crea per avvicinarsi a Dio. Certo, abbiamo il dovere, dal punto di vista pastorale, di prenderci cura di queste forme di religiosità popolare e canalizzarle adeguatamente in un progetto pastorale che coinvolga tutti: da quelli più vicini fino ai più lontani dalla Chiesa. Se oggi sentiamo molto il bisogno che la Chiesa diventi missionaria, dobbiamo curare anche queste semplici forme che esprimono concretamente l’attività dello Spirito Santo in mezzo alla Chiesa.

 

- Lei appartiene al movimento di Schoenstatt.  E’ questa l’unica forma del vostro apostolato?

Il vescovo ha il dono e il dovere della sintesi. Egli, perciò, deve promuovere tutte le associazioni e i movimenti che operano per il bene della comunità ecclesiale. La campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt è una forma di apostolato di massa, accanto ad altre forme di apostolato più specializzate. Oggi nel mondo ci saranno circa 7 milioni di famiglie che mensilmente ricevono l’immagine della Madonna Pellegrina di Schoenstatt.

 

E in Italia?

Nella mia diocesi la Campagna è iniziata due anni fa da un giovane universitario che è entrato in contatto con Schoenstatt, mentre stava studiando a Roma. So che la Madonna Pellegrina si sta diffondendo anche in altre regioni: Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Puglia, Sicilia.

 

- Perché è diventata importante la campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt per le famiglie?

Io credo che a volte le cose semplici hanno la stessa importanza delle iniziative molto elaborate. Nel nostro caso, la visita mensile dell’immagine della Madonna per tre giorni, per esempio, induce i componenti della famiglia a pregare almeno tre ave maria. La possibilità che le famiglie siano ricondotte a pregare insieme e a sperimentare la presenza di Dio nelle loro case non è un fatto da disprezzare.

 

- Eccellenza, che cosa le racconta la gente di questa esperienza?

Tante madri di famiglia mi dicono che nei giorni che l’immagine della  Madonna visita le loro case si sentono più serene, più sicure, più protette. Alcune persone, commosse, raccontano che dopo più di 20 anni di matrimonio hanno pregato per la prima volta insieme. Le mamme che hanno bambini piccoli raccontano la gioia e l’affetto con cui i loro figli accolgono l’arrivo della Madonna. Tutti esprimono gratitudine per l’aiuto ricevuto divino durante queste visite.

 

- Ma c’è gente che, alla proposta, non vuole ricevere l’immagine di Maria nelle loro case?

L’immagine della Madonna Pellegrina non viene mai imposta. Quindi, ci sono persone che la rifiutano. Questo è più che normale. Ma,  sorprendentemente, sembra che le persone lontane dalla Chiesa e dalla pratica sacramentale siano tra quelle più disposte ad accettare di riceverla. Questo mi fa  pensare che c’è una radice cristiana anche nei non praticanti che si risveglia attraverso questa forma di evangelizzazione popolare.

 

-  Eccellenza vuole aggiungere qualcosa a questa intervista?

La Madonna mi ha accompagnato sempre nella mia vita di sacerdote e quando sono venuto a Oristano come vescovo ho portato l’immagine della Madonna di Schoenstatt nella mia cappella privata.

foto: schoenstatt.de

foto: schoenstatt.de

E’ con grande gioia che vi comunichiamo che il 12 Marzo si è concluso, nella Diocesi di Santa Maria, in Brasile il processo diocesano di canonizzazione del Servo di Dio Joao Pozzobon, colui che nel 1950 ha iniziato la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, il processo, adesso si sposterà a Roma per la fase finale.

Presto pubblicheremo, nella pagina “novene” la novena a Joao Pozzobon, la sua storia invece, la potete leggere nella pagina “JOAO POZZOBON”.

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(Marta Raineri) Domenica 3 Maggio circa seicento persone, provenienti dalle  Diocesi di Palermo, Mazara del Vallo e Monreale, si sono riunite a Poggio San Francesco, in provincia di Palermo, per il quarto incontro regionale della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Sicilia. Ad accoglierci con amore fraterno la Parrocchia S. Giovanni Apostolo di Palermo e il Parroco Don Pino Spataro, incaricati dell’organizzazione. Presenti all’incontro i responsabili della Campagna in Italia: Padre Ludovico Tedeschi e Suor Ivone Zenovello; Francesca Signorini, responsabile della Campagna in Toscana, la quale ha portato il simbolo che accompagnerà i vari incontri regionali in Italia: la strada con i passi delle varie Diocesi che conducono alla Madre; “nessun passo senza di te, nessun passo senza di noi.” Era inoltre presente Padre Borja Coello venuto dalla Spagna per testimoniare la sua esperienza con la Madonna Pellegrina.

Che gioia essere tutti riuniti in nome di Maria Regina e Vincitrice tre volte Ammirabile di Schoenstatt. Come sfondo, in questo meraviglioso luogo immerso nella natura, nell’atrio della Chiesa, l’immagine della  Vergine  che ci accompagna  con il suo sguardo. Siamo una comunità pellegrinante! Ed è in questa comunità che ognuno di noi per mezzo di Maria trova Cristo. Egli è là dove due o tre si riuniscono nel suo nome (cf. Mt 18, 20) e sicuramente era VIVA la presenza  di Cristo, lo dimostra anche il fatto che il sole risplendeva continuamente  su di noi, quasi a confortarci, ed una voce che riecheggiava nei nostri cuori “Abbiate FEDE in me” e ancora “Non Vi lascio soli….”

testimonianze         La scrupolosità e l’impegno degli organizzatori ha permesso la buona riuscita del raduno, curando tutti i momenti della giornata, dalla Liturgia, all’animazione per i bambini con giochi e canti. Dopo l’accoglienza dei vari gruppi, il convegno è iniziato con le lodi, in seguito ha preso la parola Padre Ludovico Tedeschi che ha  presentato la relazione  su Maria e Joao Pozzobon, intercalato da  alcune testimonianze in particolare la Famiglia Lo Pinto di Marineo che ha vissuto  un’esperienza di  fede intensa, racconta con emozione Ciro: “quante meraviglie ha operato la Madonna,  quando dopo avere ottenuto i vari permessi dalle autorità carcerarie, abbiamo portato la Madonna Pellegrina nel penitenziario dell’Ucciardone di Palermo”. La Vergine  ama i suoi figli e sta vicino a chi soffre nel corpo e nello spirito.  Padre Ludovico, ha voluto sottolineare la chiamata di Maria, che fa ad ogni singola famiglia che accetta di accogliere la Sua presenza. E’ Lei che ci vuole condurre a Gesù con il suo amore che non ha limite, ci dà ristoro nella  stanchezza,  ci dà luce nei momenti di buio ed è rifugio per ogni peccatore. Non si deve resistere all’invito della nostra Mamma Maria. È il più sincero, è il più santo, è il più efficace di tutti. Forse chi sa? È da tanto tempo che Lei ci chiama…. ma, i “rumori” della quotidianità non ci fanno ascoltare la sua voce soave. Apriamo il nostro cuore e le nostre case  e ascoltiamo l’invito di Maria “Venite, riposatevi nel mio cuore, guardatemi e io vi darò sollievo”. Alla fine della relazione, P. Ludovico ha nominato Calogero Tuzzolino come responsabile regionale della Campagna in Sicilia, il quale dopo avere ringraziato la moglie Catia per il suo sostegno, ha detto di considerarsi, come Joao Pozzobon, “l’asinello di Maria” “la Missionaria è Lei, noi siamo solo semplici strumenti nelle sue mani”. A conclusione della mattinata, ci siamo messi in adorazione davanti il SS. Sacramento, abbiamo vissuto un momento di paradiso in terra.

 p-borja-coello-e-francesca-signorini2Dopo pranzo gli organizzatori hanno preparato un momento di fraternità animato da canti, mentre la gente si confessava. Prima della Santa Messa il Vicario generale di Monreale Mons. Antonino Dolce ha portato all’assemblea i saluti dell’Arcivescovo Monsignor Salvatore di Cristina. La S. Messa, animata dal coro di Marineo, è stata celebrata all’aperto, alla fine abbiamo bruciato il “Capitale di Grazia”, e dopo un’agape fraterna, si è concluso l’incontro.

Camminiamo verso Maria. Camminiamo con Maria. Lasciamoci  tenere per mano da Lei, come bambini. Guardiamola  come la “stella” del nostro cammino. Facciamo riecheggiare nel nostro cuore il suo “fiat”. Il “sì” di Maria nell’Annunciazione che fu necessario, perché il Verbo si facesse carne nel suo grembo per la nostra Redenzione. Il nostro “sì” è necessario, perché Cristo prenda possesso della nostra vita, e ci faccia apostoli del suo Amore e della sua Parola.

P Ludovico e Benedetto XVI

Nell’udienza generale di Mercoledì 6 maggio 2009, Benedetto XVI ha impartito la benedizione a Padre Ludovico Tedeschi, estendendola a tutto il Movimento di Schoenstatt in Italia.

Racconta Padre Ludovico: “Mercoledì scorso ho avuto l’occasione di scambiare due parole con il Santo Padre e gli ho raccontato di voi e del Movimento in Italia. Gli ho chiesto la sua Benedizione per tutti voi e sorridendo me l’ha data. Arrivi a voi la sua benedizione, con affetto P. Ludovico”

Dal diario d’un ignoto missionario…

alle zusammen mit Don Silvio und einige personen von Arborea

…  Roma, 26 Luglio 2009, ecco che iniziava la quarta missione della gioventù di Schoenstatt, l’appuntamento era stato fissato per le 17.00 nella parrocchia dei Santi Patroni, ma trattandosi di un gruppo di romani, nessuno si è meravigliato che la messa sia iniziata solo alle 17.30 quando per lo meno la maggior parte dei missionari era arrivata. Dopo la cerimonia d’invio è iniziata quella dei saluti, non meno importante e impegnativa, che sarebbe durata forse fino a sera se i nostri sacerdoti non ci avessero “gentilmente” caricato di peso in macchina, ponendo così fine alle nostre smancerie. Una volta arrivati sul traghetto che ci avrebbe portati ad Olbia, in Sardegna, ci siamo resi conto della grande differenza che c’è tra coloro che avevano già partecipato alle precedenti missioni e chi no; il missionario esperto porta con sé: un cuscino, una mascherina oscurante per gli occhi, una giacca (per non venire tramutato in cubetto di ghiaccio dall’aria condizionata della nave) ed una venti-quattro ore rigida per poggiare i piedi e poter assumere così una posizione semi supina, perfetta per dormire nelle poltrone della nave. Al contrario il missionario inesperto si ritrova con una magliettina a maniche corte (già proiettato nel caldo clima sardo) ed un paio di sandali perfetti per congelarsi le dita dei piedi, su una poltrona inevitabilmente rotta il cui poggia piedi non si alza, accecato perennemente dalle luci della sala, costretto ad usare il giubbotto salvagente come cuscino. Ad ogni modo, la mattina dopo eravamo tutti svegli, pronti per riprendere le macchine e dirigerci alla vera meta di questo viaggio, Arborea. Dopo circa tre ore di viaggio siamo arrivati alla Parrocchia di Don Bosco dove il Parroco, Don Silvio, già ci aspettava per darci le ultime indicazioni sulla sua comunità e gli orari delle attività, sacre e profane, che avremmo dovuto rispettare.

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Il primo giorno era dedicato completamente a noi, ognuno ha potuto scegliere la sua stanza e i suoi compagni di dormitorio, e quasi come in gita scolastica la parola d’ordine era: chi arriva primo prende le stanze migliori! Dopo una breve riunione in cui i capi missione ci hanno chiarificato alcuni punti pratici della missione, tipo orari, turni di lavoro e di preghiera, siamo andati a pranzo, affamati e già un poco addormentati, tanto che arrivati alla frutta alcuni già sonnecchiavano (dissimulando, con uno sguardo concentrato e un poco vago che rivolgevano al loro piatto), tanto che anche i nostri severissimi capi si sono accordati per concederci un’oretta e mezzo di siesta. Intanto gli incaricati della Spiritualità hanno trasformato la Cappella della casa in un piccolo Santuario, che sarebbe diventato il luogo in cui avremmo pregato la mattina e la sera, il luogo in cui ognuno di noi poteva incontrarsi con Dio e la Madonna, riposare e meditare, dove trovare tutti i simboli caratteristici di Schoenstatt, l’immagine della Madre Tre volte Ammirabile, la Croce dell’Unità, la giara del Capitale di Grazie, il telefono del Padre Kentenich e tutte le Madonnine che avrebbero accompagnato ogni coppia durante le visite alle case d’Arborea. Per avere un’idea della giornata tipo del missionario ne descriverò una adesso: il missionario si sveglia sempre all’ultimo minuto sufficiente per farsi una doccia lampo e scendere nel secondo esatto in cui inizia la preghiera del mattino, durante la colazione si sveglia sul serio, e quando inizia a camminare per le strade del posto (o in spiaggia tra gli ombrelloni) è già pronto per invitare le persone alla messa, parlare della Madonna pellegrina e scambiare quattro chiacchiere con i più socievoli, verso l’ora di pranzo si dirige al refettorio felice della vita, e si illude di avere ancora le forze per giocare a ping pong o per fare qualsiasi altra cosa che non sia dormire, e puntualmente senza sapere come, si ritrova sdraiato sul letto con la sveglia che lo richiama all’ordine.

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Nel pomeriggio discute della nuova enciclica del Papa e poi con il suo compagno di missione ritorna a visitare i parrocchiani, fino alle 18.50 quando assiste alla messa per animarla con i canti e le letture. La sera è dedicata a canti di tutt’altro tipo, balli ed intrattenimento per i passanti, nella piazza principale. I momenti più belli di questa missione sono stati sicuramente il Rosario in spiaggia al quale hanno partecipato alcune persone che si trovavano al mare, la messa e i giochi che abbiamo organizzato con dei bambini in colonia dalle suore d’Arborea, le visite ai malati e lo spettacolo di fine missione al quale abbiamo invitato tutta la gente del paese, in cui si è esibito un gruppo rock dei ragazzi d’Arborea, e noi missionari, che abbiamo dato prova di un talento cabarettistico d’eccezione! Tra i frutti più evidenti del nostro passaggio è stata la messa finale a cui hanno partecipato moltissimi parrocchiani, un gruppo di ragazzi che si preparavano alla Cresima e il gruppo degli incaricati delle Madonne pellegrine che visitano le case d’Arborea, e alla fine della cerimonia, l’invio di una nuova missionaria incaricata di una Madonnina pellegrina in un paesino limitrofo.

Sono moltissime le esperienze e le emozioni vissute durante sette giorni, molti i regali del Cielo, e uno fra tutti forse è il legame che si instaura tra quindici ragazzi e due sacerdoti, che prima si conoscevano  a mala pena e che alla fine scoprono di essere diventati una vera piccola famiglia…

..unita dal  motto che li ha accompagnati per tutta la missione: CON MARIA!  AVVICINIAMO LA TERRA AL CIELO!!!

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BURUNDI, P. Paul Zingg/mkf. Il 15 agosto la famiglia di Schoenstatt in Burundi con 30.000 pellegrini e figure della politica e della Chiesa, ha incoronato la Madonna nel Santuario del Monte Sion Gikungu di Bujumbura, Regina della Pace e della Riconciliazione. L’evento è stato una gran festa con molti simboli di un profondo desiderio di riconciliazione, con una petizione per una pace vera. Una festa che già da tre anni si andava preparando, e che è terminata con alcuni impressionanti pellegrinaggi per la pace, presieduta dall’Ausiliaria Internazionale. P. Paul Zingg ha scritto: “Noi abbiamo mostrato chiari segni di quanto questo giorno sia l’opera speciale di Dio e della Madonna”. Molte persone nel mondo ne possono dare testimonianza, per avere seguito mediante i loro computer la trasmissione in diretta dell’evento che è durato alcune ore.

…..alla fine della celebrazione della Santa Messa della vigilia c’erano più di 10.000 persone. Il giorno seguente ci si aspettava che la quantità di pellegrini fosse il doppio, in realtà vi erano circa 30.000 persone secondo il calcolo generale. Mi è costato molto farmi strada verso la Chiesa in mezzo alla moltitudine. Inoltre mi sono sorti dei dubbi: “Sarà sufficiente l’acqua? Come si alimenteranno tante persone? Dove passeranno la notte? Ma, invece tutto è riuscito perfettamente, tanto la notte quanto il giorno seguente. Molti hanno trascorso la notte pregando, hanno dormito sull’erba secca, sui banchi della Chiesa, sulle sedie, alla fine un vero miracolo.

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Un altro miracolo è stata  la presenza della polizia e dell’esercito durante la festa della incoronazione. Quello che  sognavamo si era finalmente avverato: la Guardia Nazionale e due gruppi di ribelli, che da poco tempo si erano uniti, si trovavano insieme in armonia. I militari si sono aggregati alla processione vicino all’ospedale militare e hanno marciato per un chilometro fino al Monte Sion. Erano presenti anche ufficiali superiori dei tre gruppi in uniforme . Quello che più mi ha impressionato vedere gli ufficiali alla fine dell’evento portare sulle spalle la Madonna appena incoronata, come se fosse l’Arca dell’Alleanza… un vero miracolo.

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Nella Messa del 15 agosto in cui s’incoronava la Madonna Regina della Pace e della Riconciliazione, erano presenti il Vescovo di Bujumbura, un amico vescovo in Ruanda, il Vescovo Philippe di Butare, 50 sacerdoti, alti politici e militari, tra cui il vicepresidente del Burundi, pellegrini del Congo, Ruanda e Tanzania. Un coro swahili di Kigoma, Tanzania, ha arricchito la Santa Messa con le sue tipiche canzoni. Nell’atto di penitenza hanno implorato concretamente perdono a Dio: un politico, una Sorella e una famiglia. Dopo l’assoluzione, i sacerdoti hanno asperso con acqua benedetta i fedeli. Un chiaro segno del cielo è apparso, quando i Vescovi hanno pronunciato l’Amen: ha cominciato a cadere una pioggerellina, nonostante fosse periodo di siccità, che ha salutato con gran gioia i presenti. La moltitudine si è lasciata bagnare per poi asciugarsi al sole.

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Il momento dell’incoronazione, prima dell’offertorio, i militari hanno cantato una canzone mariana, seguita da una canzone dello Spirito Santo e le Litanie dei Santi. Poi l’arcivescovo ha incoronato la Madonna con la preziosa corona, benedetta dal Santo Padre a Roma, tra un fragoroso applauso. In seguito si è recitata la preghiera d’incoronazione, ringraziando per la protezione nei momenti di necessità, e l’intercessione della Madonna nel futuro. Il coro di San Nicola di Flüe ha cantato meravigliosamente bene l’inno dell’Incoronazione. La moltitudine ha avuto l’opportunità mediante una canzone di esprimere la propria gioia. Nella processione delle offerte, si sono portati all’altare, oltre a molte offerte naturali, la bandiera del Burundi e un pallone, segnale del desiderio di pace, che aleggiava nell’aria.

Clicca per leggere tutto l’articolo e per vedere le foto.   Fonte: schoenstatt.de

 

5 ottobre 2009 Accoglienza

5 ottobre 2009 Accoglienza

Francesca Leone: La settimana di ottobre 2009 che inizia col giorno 5 e finisce col giorno 11 è stata una settimana che ha portato novità nel paese collinare di Santeramo in Colle, ha suscitato interesse ed emozioni nelle varie comunità parrocchiali, ha rappresentato un momento di forte spiritualità e ha lasciato ricordi memorabili e indimenticabili in tutti quelli che sono particolarmente devoti alla Madonna, grazie alla presenza dell’Immagine Ausiliaria della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. L’Immagine è arrivata all’aeroporto “Palese” di Bari,  è partita, scortata dai vigili urbani e da un assessore, verso Santeramo in Colle dove è arrivata alle ore 20.30 del 5 ottobre 2009: è stata degnamente accolta in piazza Garibaldi, presenti il sindaco e il gonfalone del paese, mentre la campane della Chiesa Matrice suonavano ininterrottamente a festa. Subito dopo è stata  portata in processione fino alla Parrocchia del SS. Crocifisso, accompagnata da una folla festosa ed emozionata e dalle note melodiose e gioiose della fanfara dei ragazzi della Scuola Media “F. Netti”. 

Processione

Processione

Durante l’intera giornata del 6 ottobre l’Immagine è rimasta nella Chiesa del SS. Crocifisso in cui ai momenti mattutini di preghiera comunitaria (Ufficio delle letture e lodi, recita del S. Rosario, preghiera dell’Angelus) sono succeduti, nel pomeriggio e in serata, momenti di catechesi mariana guidata da suor Ivone, momenti di riflessione personale – culminati con l’avvicinamento al sacramento della confessione – e altri momenti di preghiera con la recita del S. Rosario e dei Vespri: a conclusione della giornata di glorificazione della Madonna è stata tenuta una celebrazione eucaristica. Alle ore 20.30 l’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria è stata trasferita nella Parrocchia del S. Cuore.

Nella giornata del 7 ottobre l’Immagine è rimasta nella Chiesa del S. Cuore in cui si sono ripetuti i momenti e le funzioni del giorno precedente, alle ore 20.00 l’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria è stata trasferita nella Parrocchia Matrice. 

Processione

Processione

L’8 ottobre la giornata di lodi alla Madonna è incominciata con la celebrazione della S. Messa ed è continuata con le Lodi, l’esposizione del Santissimo Sacramento, la recita del S. Rosario e la preghiera dell’Angelus. Durante la mattinata tutti i bambini dell’asilo “Monsignor Rago” hanno fatto visita alla Madonnina: ognuno di loro ha portato un cuoricino di cartoncino, riportante il proprio nome, e l’ha donato a Lei. Nel pomeriggio, alla catechesi mariana  – sempre guidata, con semplicità e con umiltà ma con evidente passione, da suor Ivone – hanno fatto seguito le confessioni, i Vespri e la recita del S. Rosario. La serata si è conclusa, dopo la celebrazione eucaristica, con l’Adorazione Eucaristica sacerdotale guidata da don Giovanni Giove e dalla comunità di Gesù Risorto. Negli ultimi tre giorni di permanenza a Santeramo l’Immagine della Madonna è rimasta nella Chiesa Matrice.

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Mons. Mario Paciello

Nella giornata di venerdì 9 ottobre oltre ai consueti momenti liturgici e di preghiera, è da evidenziare un momento significativo di partecipazione collettiva quale l’incontro serale con le famiglie, guidato da suor Ivone. Particolarmente emozionante e di profonda spiritualità è stato, durante la celebrazione eucaristica, il rinnovo da parte delle missionarie e dei missionari della Madonna di Schoenstatt del loro impegno ad essere fedeli all’Alleanza d’Amore fatta con la Madre Celeste, e a collaborare alla diffusione del culto mariano e alla Sua opera di evangelizzazione.

Di notevole da segnalare nella giornata di sabato 10 ottobre – insieme ai quotidiani, citati momenti liturgici e di preghiera – sono la visita all’Immagine da parte di numerose classi di scuola primaria, la celebrazione eucaristica con gli ammalati e gli anziani della casa di riposo e il serotino incontro con i giovani guidato da suor Giulia.

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Messa Solenne

Domenica 11 ottobre si è conclusa la visita dell’Immagine della Madre Regina e Vincitrice, Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, a Santeramo in Colle. Nella mattinata è stato aperto nelle varie Parrocchie il nuovo anno catechistico sotto la protezione  della Madonna Pellegrina Ausiliaria. In serata, alle ore 19.30, si è svolto l’evento clou di tutta la settimana con la celebrazione della S. Messa – presieduta dal Vescovo Mons. Mario Paciello e concelebrata da tutti i sacerdoti di Santeramo in onore della Madonna e per il 40° anniversario di sacerdozio di don Vito Nuzzi -, la successiva processione con fiaccolata in piazza Garibaldi e il saluto finale all’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria in partenza per Palermo.

La presenza delle autorità cittadine, la commossa partecipazione di una folla plaudente e stipata in una piazza che sembrava troppo piccola per accogliere tutte le persone decise a presenziare alla cerimonia di saluto alla Madre Celeste, il lancio di palloncini da parte dei tanti bambini presenti hanno reso veramente suggestiva la manifestazione e indimenticabile l’evento.

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Saluto finale 11 ottobre 2009

ITALIA MARIANA

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Pamela Fabiano: Per tre mesi, dallo scorso agosto fino a fine ottobre, l’immagine ausiliaria della Madonna Pellegrina di Schoenstatt per l’Europa ha girato per tutta l’Italia. Ha viaggiato in macchina, in treno, in autobus, in aereo, e come ci ha insegnato Joao Pozzobon, ha sempre occupato un sedile! E’stata a Roma per l’incontro nazionale della Famiglia di Schoenstatt, a Belmonte il 13 settembre; ha visitato 7 regioni, dalla Toscana alla Sicilia, passando per la Sardegna e il Lazio; è entrata in 43 parrocchie di 14 diocesi differenti e ha incontrato più di 10.000 persone.

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E’ stato commovente vedere come nei piccoli paesi – e nei grandi centri – la Madonna è stata attesa fuori dal paese e portata in pellegrinaggio nella parrocchia, pregando e cantando. In alcuni paesi, poi, è stata ricevuta con banda e tamburi, in altri addirittura con la scorta della polizia!La gente era commossa della visita della Madonna e l’ha accompagnata in quei giorni con ore di rosario,veglie di adorazione, messe, catechesi. Ogni parrocchia ha fatto un programma per riceverla, in alcune era inclusa anche una processione notturna per le vie del paese, in altre l’Alleanza d’Amore con l’invio di nuovi missionari.

IL PERCORSO PER L’ITALIA

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Sr. Ivonne Zenovelo ha accompagnato la Madonna in tutto il suo percorso per l’Italia, facendo le catechesi, spiegando il significato del viaggio dell’immagine ausiliaria e motivandone la visita. L’organizzazione è sempre stata in mano ai responsabili parrocchiali e regionali.

A Santeramo in Colle, in Puglia, per la messa principale della domenica è venuto il vescovo Mons. Mario Paciello, e più di mille e cinquecento persone erano presenti. La Madonna ha visitato anche conventi di clausura, case di riposo ed è stata ricevuta dai bambini della prima comunione, diverse classi delle scuole materne, elementare e medie. Anche un gruppo dei giovani Universitari è venuto a fare la loro preghiera davanti alla Madonna.

GIA’ STA RIEVANGELIZZANDO L’EUROPA!

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Nel 2012 vogliamo incoronare quest’immagine come regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa e non faremo altro che riconoscere quello che sta già ora facendo. Attraverso la sua visita mensile alle famiglie, la Madonna sta conquistando di nuovo il cuore delle famiglie per la Chiesa e per Gesù, sta rievangelizzando l’Europa! Tutti i parroci hanno accompagnato gioiosi e mettendosi a disposizione delle attività organizzate dalla Campagna.

In alcune occasioni è venuto anche padre Ludovico, per fare delle catechesi e soprattutto per incontrare i parroci e dappertutto è stato ben ricevuto. Emozionante è stato anche vedere le lacrime scendere su alcuni visi quando la Madonna lasciava la parrocchia, ripartendo per un’altra destinazione. In alcune parrocchie la visita è coincisa con l’arrivo del nuovo parroco e anche lì si è visto che la Madonna e i suoi figli sono capaci di creare un ambiente di accoglienza tale che il nuovo parroco, subito, sente come familiare la Campagna.

UN MOVIMENTO INSERITO NELLE PARROCCHIE

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Se un giorno penseremo alla missione originale della famiglia di Schoenstatt in Italia, con i due santuari Matri Ecclesiae e Cor Ecclesiae, possiamo dire che la Madonna già sta costruendo un movimento inserito nelle parrocchie, “inculturato” e al servizio della Chiesa. La visita dell’immagine ausiliaria è stata così un dono per noi qui in Italia, che ci ha portato nuova vita ed entusiasmo.

Lei è la grande missionaria, lei sta facendo miracoli!

Fonte articolo: Schoenstatt.de

ITALIA, Lito e Rosita Musolino. Sabato 6 marzo 2010 la comunità di Belmonte saluta nel Santuario Matri Ecclesiae di Roma, Mons. Rafael Biernaski, recentemente nominato Vescovo Ausiliare della sua diocesi di origine: Curitiba, Brasile. Mons. Biernaski ha accompagnato la comunità di Belmonte, da quando si è benedetto il Santuario nel centro internazionale di Schoenstatt a Roma. L’ordinazione episcopale si terrà il 15 aprile a Curitiba.

Mons. Rafael – membro della Federazione dei Sacerdoti di Schoenstatt – ha saputo conquistare in questo lungo periodo, presiedendo la Messa del sabato di ogni mese, l’affetto e il rispetto dei pellegrini che assistevano alle sue Messe. Le sue omelie erano veri insegnamenti non solo sul Vangelo, bensì anche sul Movimento, facendo conoscere Padre Kentenich e trasmettendo il suo amore per la Mater a tutti coloro che lo ascoltavano.

Lo hanno salutato con un velo di tristezza, ma al contempo con la gioia di avere conosciuto un gran sacerdote, di cui ammirano la semplicità e l’umiltà che si trasmette in tutto il suo essere e il suo agire.

Articolo e foto: schoenstatt.de

Il 15 aprile  l’ordinazione Episcopale a Curitiba,  nell’omelia, tra gli altri ha ringraziato la Famiglia di Schoenstatt:

“Ringrazio il Movimento Apostolico di Schoenstatt, cui appartengo come Sacerdote Diocesano. Mi onora essere il primo Vescovo scelto tra i sacerdoti di questa Federazione. Ringrazio, perciò, la presenza dei rappresentanti venuti dalla Germania e i vari sacerdoti di Porto Alegre che hanno voluto condividere con me questo solenne momento. Ringrazio anche la presenza della Superiora delle Sorelle di Maria di Schoenstatt di San Paolo, d’altre comunità, così come anche i numerosi membri della Famiglia del Movimento.

Alla fine del suo discorso e della celebrazione, il Vescovo Rafael Biernaski ha cantato la Consacrazione alla Madonna insieme con tutti i presenti.

Domenica 18 aprile abbiamo vissuto una giornata di intensa preghiera,  tante sono le persone che hanno espresso la loro commozione e le belle sensazioni provate in quella giornata, vogliamo raccoglierle in questa pagina web e  Vi invitiamo  a scrivere il vostro commento per poterlo condividere con gli altri.  Eccone alcune:

Ciro:

E’ una grazia di Dio , l’incontro più bello che ho sperimentato a questo livello,il più bello della mia vita . c’è vero la mano di Maria ! tutto quello che è avvenuto non poteva avvenire. 18 aprile 2010

Rosamaria:

Un dono di Dio e di Maria la giornata vissuta domenica 18 u.s.
Eravamo in tanti e non certo tutti “matti”, ma ” Pazzi” innamorati dell’Unico- Grande-Vero- Amore.
Grazie agli organizzatori (tutti bravi e stupendi) ho avuto la possibilità di trascorrere una giornata intensa ascoltando,meditando,riflettendo e vivendo la Parola di Dio. Molto “toccante” è stata l’Adorazione Eucaristica,si è percepita realmente la presenza di Dio.
Grazie ancora a Dio e a Maria e a tutti voi carissimi “coordinatori” per avermi dato la possibilità di “ricaricare” le batterie della mia anima.
Con affetto, stima e amicizia rosamaria d’anna

Vincenzo:

Grazie Maria, per avere rinfrancato la nostra anima con la presenza di tuo Figlio. Grazie per aver toccato i cuori di chi per la prima volta ha avuto modo di partecipare ad un incontro del genere. Grazie per Padre Ludovico, Fra Benigno, Padre Leo, Padre Pino e gli altri sacerdedoti che hanno animato la giornata e concelebrato l’eucaristia. Grazie per i coordinatori, che con Te, silenziosi ed operosi, si sono adoperati per l’ottima riuscita dell’incontro. Grazie per averci donato questa giornata, che sarà archiviata nelle nostre menti nel reparto “cose belle da ricordare”. Grazie perchè stai facendo crescere la Famiglia di Schoenstatt in questa terra che di Te si sente amata. Grazie perchè quando siamo carichi di pensieri e di anzia, basta guardarti per sentire “Figlio mio non preoccuparti, io sono accanto a te”. Grazie per la Tua presenza materna. Grazie perchè sei venuta a cercarmi. Grazie perchè ogni giorno trovo un nuovo motivo per dirti grazie.

Laura:

Bellissima giornata, piena di emozioni intense e di rinnovamento della fede. Grazie a tutti e soprattutto grazie alla nostra Madonnina che ci fa dono di questi momenti di gioia. Grazie a Padre Ludovico che con la sua dolcezza entra nei cuori, a Fra Benigno con i suoi racconti di vita, a Padre Pino con i suoi canti, a tutti i sacerdoti,grazie a tutti coloro che hanno lavorato tanto per renderci la giornata piacevole. Grazie a Calogero e alla sua famiglia sempre così prodighi per tutti.Felice di avervi conosciuti e di ciò bisogna dire sempre grazie a Maria madre nostra che anche se ogni tanto ci perdiamo non ci abbandona mai anzi ci cerca e veglia su di noi in tutti i momenti della nostra vita.
Sempre nel mio cuore un bacio a tutti

Maurizio:

Credo che la giornata di domenica 18/04/2010 resterà scolpita nei nostri cuori e nella nostra mente perchè carica di forti emozioni. Ognuno di noi penso abbia sperimentato come la nostra Mamma celeste abbia condotto a noi il suo amato Figlio. La commozione generale, indice di profonda fede, è stata la prova evidente di un desiderio comune di avere delle risposte e credo che ognuno di noi abbia avuto la propria. Alla fine della giornata parlando con gli altri coordinatori e con l’ èquipe organizzativa il pensiero che tutti avevamo era il medesimo “STANCHI, MA FELICI!”. Ebbene siamo desiderosi di provare nuovamente tali fatiche se si è consapevoli di essere strumenti di Gesù e di Maria nella costruzione di un cammino di Fede come quello della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Maurizio Cavallaro

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Fra Benigno

 Marta Raineri: Il 5° Convegno regionale svoltosi il 18 aprile presso l’Hotel Saracen  a Capaci, si è aperto alle  ore 9 e 30  con le lodi, alla presenza di circa 1000 persone, provenienti dalle Diocesi di: Messina, Mazara del Vallo, Palermo e Monreale, sistemate in una sala ad anfiteatro con un palco a forma  semicircolare che aveva come sfondo  la Vergine Maria Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

La buona riuscita dell’incontro  è  stato il risultato, di un percorso  durato circa un anno.  In questo periodo, il responsabile regionale, Calogero Tuzzolino, ha riunito tutti i responsabili delle Parrocchie della Sicilia e, spontaneamente, si è creato un comitato regionale che si è impegnato, oltre a gestire la campagna della Madonna Pellegrina, a mettere in chiaro tutti gli aspetti  della giornata del Convegno. La continua verifica, la coerenza, la sinergia, sono stati elementi indispensabili e presenti in ognuno di noi, tant’è che ci hanno permesso di raggiungere  l’obiettivo prefissato cioè “Quello di accogliere ancora di più Maria come  Madre Nostra”. 

Presentazione della giornata

 Una organizzazione perfetta,  ramificata in diversi settori, a partire dall’accoglienza, coordinata da Natale Asaro,  alla musica curata da Katia Raineri e Totus Tuzzolino che si sono impegnati  ad animare  tutto il convegno; al settore liturgico, coordinato da Maurizio Cavallaro e Sebastiano Scalici di Capaci che si sono adoperati a far pervenire tutto l’arredo sacro per lo svolgimento delle liturgie dell’adorazione e la celebrazione eucaristica; al settore riguardante il servizio d’ordine  che con tanta pazienza hanno evitato confusione durante i momenti comunitari, infine quello dell’animazione dei bambini, coordinato da Antonella Asaro e affidato ai giovani della Parrocchia San Giovanni Apostolo di Palermo, che brillantemente e, devo aggiungere instancabilmente, hanno intrattenuto un centinaio di bambini. 

Che meraviglia.. , che armonia e soprattutto tanta gioia  durante  tutta la giornata, tutto era inserito  al posto giusto, come  se Maria  dall’Alto con la sua presenza ci guidava, spianandoci la strada.

All’incontro ha partecipato, con la sua presenza umile e silenziosa, Suor Ivone Zenovello “Sorella di Maria di Schoenstatt”, responsabile, insieme a P. Ludovico Tedeschi, della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia.

Padre Ludovico Tedeschi

Temi portanti di quest’appuntamento  sono stati “la fiducia”  e “la famiglia”, affidati ai relatori Padre Ludovico, e Fra Benigno dell’Ordine dei Frati Minori Rinnovati. Quante verità  hanno  detto e quanta attenzione, riecheggiano ancora le parole di Padre Ludovico  che ha voluto sottolineare quanto sia importante riporre la nostra  fiducia in Maria, collegandosi al motto di Giovanni Paolo II “Totus tuus”, Tutto TUO, il totale affidamento alla Vergine che deve essere ancora una volta di esempio per noi.  Ed è   identificando Maria come Madre Nostra, che la vita di ognuno di noi si libera da tutte le paure.   L’alleanza con Maria,  non è una devozione fine a se stessa ma realizza un vero e proprio stato di vita, tocca l’identità più profonda della persona e ne costituisce un elemento della vocazione: il cristiano si consacra a Maria per vivere la fratellanza con Gesù Cristo.

E ancora, le parole  di Fra Benigno sulla “Santità  degli sposi che  significa accogliere il dono del matrimonio come sacramento,  l’amore nuziale che  è chiamato ad essere  segno dell’amore che Cristo  ha per la Chiesa  e ne è testimonianza visibile. Il carisma degli sposi,  che  è vivere  insieme nell’amore, mitezza, benignità,  bontà, misericordia, rispetto , pazienza, perdono,  delicatezza e soprattutto  servizio così come  Cristo fa con la sua Chiesa . Il matrimonio vissuto  non dà spazio al divorzio esso è infatti la negazione dell’amore nell’ aspetto di misericordia, mentre la fedeltà, portata avanti nonostante tutto, è il trionfo della misericordia. Gli sposi  sono stati creati  ad immagine di Dio, marito e moglie formano, una carne sola, riflettendo in questa unione  l’Unità di Dio.  Dio è un amante e amato, infatti viene generato il Figlio. Dunque è il mistero del Dio Trino e Unico che è impresso nella famiglia. Guardandola con occhi di fede, abbiamo la possibilità di contemplare  il volto di Dio  così come ce lo ha rivelato Gesù  e cioè Uno nella natura, ma triplice nella persona: Padre, Figlio e Spirito Santo”.

Adorazione Eucaristica

Un altro momento forte della giornata, è stata l’Adorazione Eucaristica, guidata da Don Leoluca Pasqua , Parroco di Marineo, dopo una breve introduzione,  con la sua  semplicità e, in un atmosfera di profondo raccoglimento, ha portato Gesù  fra le persone benedicendole, seguito da numerosi bambini, un momento di tanta commozione  dove si percepiva che Gesù era lì in mezzo a noi.

La seconda parte della giornata è iniziata con canti animati da Don Pino Spataro e  contemporaneamente, tanti sacerdoti, dislocati  in diverse parti della sala, hanno dato la possibilità a molta gente di confessarsi.

Don Pino Graziano, Parroco di Bolognetta, ha  guidato il Santo Rosario meditando i misteri Gloriosi. Subito dopo, i ragazzi dell’animazione hanno organizzato un momento con i bambini, i quali, oltre a cantare e ballare, hanno dato una bella testimonianza, leggendo delle preghiere che loro stessi avevano preparato.

Alleanza d'Amore

Infine  tutto  si è riassunto, alle ore 17,00, con la  Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Ludovico, e concelebrata da Fra Benigno, Don Pino Spataro, Don Salvatore Orofino, Don Placido Chisari, Don Giuseppe Sammartano, Padre Giuseppe Maniscalco e Padre Ignazio Vazzana. Dopo l’omelia, Rosy Passatempo ha coordinato le 54 persone, che hanno voluto dire il loro SI a Maria nella toccante cerimonia dell’Alleanza d’Amore, fra loro anche un sacerdote, Padre Ignazio, tutti loro hanno scritto il proprio nome nel libro dell’alleanza che sarà posto nel Santuario “Matri Eccclesiae” di Roma.

Voglio personalmente ringraziare  Maria SS. e il suo figlio Gesù  per averci chiamato tutti alla sua sequela; siamo entusiasti e vogliamo cooperare per il Regno di Dio, per volgere verso questa unica direzione sforzi generosi ed aspirazioni sante che ci elevino uniti nelle autentiche sfere dello Spirito.

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Giornata di  ascolto  gioioso. “Erano assidui nell’ascolto, nella preghiera e nella frazione del pane ..” Atti 2, 42. Quanto ci dice il versetto degli atti è   stato realizzato nell’incontro regionale , la partecipazione numerosa ed   attenta, silenziosa  e orante ha caratterizzato fortemente l’incontro vissuto il 18 aprile scorso

Fermare   il tempo,  i ritmi frenetici delle nostre giornate, ed immergersi in una realtà nella quale   si respira   “tempo di eternità “, è senza dubbio una occasione  preziosa per la crescita  personale e comunitaria  per la santità . Si,  crescita per la “santità”, è questa la motivazione di fondo di ogni  cammino spirituale : incontrare il  Signore per imitarlo sempre meglio.

La grande sala  dove si è svolto  l’incontro  sembrava essersi trasformata nel cenacolo, dove gli apostoli insieme a  Maria   pregavano  con “ un cuor solo”  Atti 1, 14.

E’ stato per tutti i partecipanti  rivivere con intensità ed emozione l’esperienza di preghiera   del  “cenacolo”  con   gli  apostoli   insieme  a  Maria .

 La volontà, il cuore, la gestualità  esprimevano con dolcezza e sensibilità   l’esperienza vivificante e creatrice della preghiera  personale e comunitaria, sotto l’azione dello  Spirito  Santo. La numerosa partecipazione, non ha distratto  il clima di preghiera ; anzi lo ha rafforzato,rinsaldato, ne ha favorito  “ l’osmosi” comunionale.

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 Fare comunione, farsi  strumento di  comunione  sono questi  le basi su cui costruire il proprio cammino spirituale. Dio ci chiama, ci salva  come  “popolo”, anche se la  risposta  e il  coinvolgimento  è personale e individuale.

L’affermazione solenne  di  Gesù  “dove due  tre sono riuniti nel mio nome  Io sono  in mezzo a loro”, ci incoraggia a fare comunità nel suo nome.

L’esperienza del “Cenacolo”, gioia di sentire la presenza del Signore Risorto che entra a “porte chiuse” nella grande sala  del convegno,( incontro favorito anche dalla volontà di aprire il nostro cuore a Lui, il Risorto).,  è  quello che tutti abbiamo vissuto con intensità  .

La ricchezza di questa esperienza non può ridursi  soltanto nella consapevolezza di  avere con gioia  incontrato il  Signore; ma  deve  portarci  ancora più  avanti cioè ad  impegnarci a  fare Comunità per   vivere con più intensità la sua presenza.

E’ questo l’obiettivo  che la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt  di Marineo  vuole raggiungere,  a partire dalla struttura di coordinamento, cioè del gruppo dei  coordinatori dei missionari, per poi arrivare a  coinvolgere i gruppi famiglia,  dove la Madonna  arriva con il suo Santuario  di grazie e di pace.

E’ Lei la Madre  tre volte ammirabile che ci invita  a fare Chiesa ,  a servire la Chiesa  per essere “servi”  del suo Figlio, per l’avvento del suo Regno in  mezzo a noi.

L’occasione della celebrazione mensile del  “18”   deve  coinvolgerci  con  più intensità in questo progetto comunionale, perché attraverso la nostra presenza, il nostro contributo   possiamo   rivivere l’esperienza  dell’incontro  regionale.

Gesù  è sempre lì : “ alla porta del  nostro cuore”,  apriamoGli la porta con le chiavi di Maria !

                                          Ciro  Realmonte

        Responsabile della Madonna Pellegrina di  Schoenstatt – Marineo

Domenica 16 maggio, il Movimento di Schoenstatt sarà presente in Piazza San Pietro al Regina Coeli, insieme a tanti altri movimenti e aggregazioni laicali.

L’incontro è organizzato dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali: “Vogliamo in questo modo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo ministero, esprimendogli affetto e gratitudine per la sua passione per Cristo e per l’umanità intera.

Il 16 maggio a Roma intendiamo consegnare nelle mani di Maria la nostra fedeltà al Santo Padre per il bene della Chiesa, nella quale facciamo esperienza della misericordia, unica risposta adeguata al bisogno di giustizia, che emerge dal cuore di ciascuno in questi momenti.”

Schoenstatt sarà presente con i giovani, le famiglie e  la Madonna Pellegrina. 

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foto di Repubblica

ROMA, P. José Luis Correa: Cinque ragazze della Gioventù Femminile di Schoenstatt a Roma hanno suggellato la domenica di Pentecoste la loro Alleanza d’Amore con la Mater nel Santuario Cor Ecclesiae. Un gruppo internazionale, poiché una di Gauyaquil (ecuadoriana), un’altra d’origine tedesca (di Ulm) e le altre tre italiane.

Tutta la Gioventù Femminile Universitaria e le giovani professioniste hanno tenuto un ritiro nel Santuario il sabato pomeriggio, in preparazione all’Alleanza d’Amore delle cinque alleate. Suor Lisianne ha preparato le cinque ragazze durante tutto questo tempo.

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La Signora Maria Tedeschi, mamma di Padre Ludovico, racconta la sua esperienza con la Madonna Pellegrina di Schoenstatt:

 ARGENTINA: Maria Tedeschi: Sono un’antica missionaria, che da 20 anni porto la “mia Madonnina” di famiglia in famiglia. Oggi sento il desiderio di raccontare quanto Maria mi accompagna sempre, e quanto è stata sempre accanto a me nelle difficoltà per non farmi sentire sola.

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Uomini di Dio, fratelli tra fratelli nell’unico popolo, profeti di un mondo nuovo

mkf. “Non mi dimenticherò mai, quello che mi ha detto uno dei 40 ragazzi assassinati, NIYONKURU Profais, due minuti prima di morire: <Dobbiamo restare uniti!>. Oggi ancora questa frase è per me come un testamento.” È la testimonianza di uno dei compagni dei martiri della fraternità, del seminario di Buta, Burundi. Il Cardinale Claudio Hummes, il Prefetto della Congregazione per il Clero, ha commentato, nell’ora liturgica delle vigilie del 9 giugno, alla fine dell’Incontro “Sacerdoti oggi”, lasciando da parte il testo preparato, che tra tutti gli apporti preziosi e ispiratori di quest’evento, questa testimonianza era quella che più l’aveva commosso. Ha soffiato lo Spirito Santo, lo Spirito di una Chiesa rinnovata, in questo pomeriggio, che è stata un’unica testimonianza di amore per la Chiesa e per la vocazione sacerdotale.

L’Incontro faceva parte delle celebrazioni di chiusura dell’Anno Sacerdotale, che sono iniziate mercoledì e continueranno venerdì. Si è diviso in tre momenti che cercavano presentare il profilo del sacerdote di oggi: un uomo di Dio, un fratello tra i fratelli nell’unico popolo, profeta di un mondo nuovo.

È stato organizzato dal Movimento dei Focolarini, dal Movimento di Schoenstatt, dal Rinnovamento Carismatico Cattolico Internazionale, e da altri Movimenti ecclesiali. Si nota una cultura dell’unità, una cultura d’alleanza tanto forte e al contempo tanto naturale, che non c’è bisogno far notare in nessun momento dell’Incontro da quale Movimento viene questo o quell’apporto….

clicca per leggere tutto l’articolo: Schoestatt.de

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sito ufficiale sacerdotioggi

Domenica 20 giugno, di fronte ad una Chiesa colma di più di 1700 persone, il Cardinale Claudio Hummes, accompagnato da Mons. Stephan Ackermann (Vescovo di Tréveris), il suo Ausiliare, Mons. Jörg Michael Peters, Mons. Felix Genn (Vescovo di Münster) come rappresentante della Conferenza Episcopale Tedesca e più di duecento sacerdoti di tutti continenti, ha presieduto la solenne Santa Messa. Il coro giovanile della cattedrale di Limburgo ha accompagnato l’Eucaristia, in cui si è commemorato il centenario dell’ordinazione sacerdotale di P. Giuseppe Kentenich.

Una vita sacerdotale che si è riflessa su molti uomini e sulla Chiesa

Cardinale Claudio Hummes

Il Prefetto della Congregazione per il Clero, responsabile di tutti i sacerdoti della Chiesa Cattolica, ha fatto notare che Padre Giuseppe Kentenich “durante decenni si è dedicato ad assistere spiritualmente con grande  attenzione i pastori e ha fondato varie comunità sacerdotali. Tutta la sua attività era rivolta ad un rinnovamento della Chiesa. Quest’impulso si ispirava alle intenzioni del Concilio Vaticano II, che si era tenuto nella fase tardiva della sua vita”. Il Cardinale ha ringraziato le comunità sacerdotali di Schoenstatt per la loro attiva collaborazione a tutto quanto riferente all’Anno Sacerdotale, che si è concluso la settimana scorsa. E ha convocato gli “uomini e le donne, i sacerdoti e i laici in questa Chiesa” a lavorare insieme, affinché “la Chiesa si converta in famiglia, in una famiglia che regala accoglienza e calore familiare”. “L’avvenimento che abbiamo celebrato oggi”, ha affermato il Cardinale, “è anche una dimostrazione di come, in quale misura e in quale forma feconda il Servo di Dio P. Giuseppe Kentenich si è messo al servizio di Nostro Signore Gesù Cristo. La sua vita sacerdotale si è riflessa su coloro che appartengono alla sua Famiglia spirituale, ma anche su molte altre persone al di fuori.”

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PARAGUAY, Estela Péchin/Sandra Lezcano: Sabato 17  luglio si è celebrata a Tupärenda, l’inizio ufficiale dell’attuale noviziato iberoamericano dei Padri di Schoenstatt. Padre José Maria Garcia ha presieduto la cerimonia, accompagnato da vari Padri di Schoenstatt. 28 novizi: 6 argentini, quattro brasiliani, nove cileni, due paraguaiani, tre messicani, uno ecuadoriano e tre nord americani. Padre Francisco Pistilli, paraguaiano, è il Maestro dei novizi.

La fraternità internazionale intorno alla MTA e Padre Kentenich è stata incredibile. Durante la Messa, quando i giovani hanno ricevuto l’alba dalle mani di Padre José Maria Garcia, attuale vice generale dei Padri di Schoenstatt, l’emozione era visibile sui volti dei presenti. I novizi, dopo aver indossato l’alba e collocato il cingolo e la cintura, hanno cambiato posto simbolicamente, qualcosa che faceva notare il cambiamento avvenuto nelle loro vite.

 Miriam Ferriera Castro ci ha raccontato anche la sua esperienza, come madre di un novizio: “Il freddo pomeriggio del 17 luglio 2010 rimarrà impresso non solo nel cuore delle 28 famiglie benedette con la vocazione dei nostri figli, bensì anche nel cuore di tutti coloro che hanno accompagnato questi coraggiosi guerrieri della luce, a fare il primo passo ufficiale verso quello che sarà il loro futuro, secondo la volontà di Dio: il cammino alla vita sacerdotale.

Desidero che molte madri sperimentino la felicità, così come la viviamo noi in casa, senza timori, senza dubbi, senza tristezze. Oggi posso affermare che la mia vita è una festa e così sarà fino all’ultimo giorno.

Accompagniamo i nostri cari novizi con le nostre preghiere, chiedendo che l’umiltà e l’obbedienza si consolidino in ciascuno di loro, che la gioia regni nei loro cuori e che l’amore per la Mater sia sempre la guida delle loro vite.

Una vocazione è una benedizione!! Oggi sono i nostri Figli, domani saranno i nostri Padri!”.

Fonte: schoenstatt.de - leggi tutto l’articolo

BRASILE, Suor M. Nilza, P. da Silva: Nel Santuario di Atibaia (San Paolo) presto, prima delle ore 8, cominciano ad arrivare i gruppi di giovani, perché questo giorno è per loro. Sono arrivati circa 1500 ragazzi, da quasi tutte le città della diocesi di Braganca Paulista e da molti altri punti del paese. Sono arrivati con qualsiasi mezzo di trasporto: autobus, pulmini, motociclette, automobili e perfino a piedi. Hanno rinunciato a poltrire sotto le coperte, nonostante fosse domenica, un giorno di riposo, e la mattina presto si sono messi in cammino.

Rappresentanti di vari gruppi di giovani sono accolti affettuosamente dall’equipe organizzatrice del pellegrinaggio. Il complesso musicale “Madre e Regina”, dà il benvenuto cantando. Alle ore 9 in punto, guidati dagli “Eredi del Cielo”, comincia il pellegrinaggio della Croce verso il Santuario. La grande Croce passa di mano in mano e ciascuno è invitato a collocare la sua croce nel cuore di Dio. La meditazione, davanti al Santuario, li aiuta a comprendere che non hanno mai sopportato la propria croce da soli, perché la Madre di Dio è sempre accanto a loro con suo Figlio. Ella esce dal Santuario nell’immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria portata da altri giovani. Nel frattempo, si alza al cielo una grande quantità di palloncini con messaggi ed alcuni con impressa l’Immagine della Madre e Regina, regalando grazie a tutto il mondo.

Si deve portarla in visita alle famiglie e convincere così tutti gli amici, che è molto grande l’amore di Maria e di suo Figlio per le loro creature. Ci si deve mettere in cammino con Lei. I pellegrini, perciò, s’incamminano verso il tendone e la Madonna Pellegrina passa da una mano all’altra, guidando i suoi figli.

È impressionante il numero di giovani in fila per confessarsi. Padre José Antonio Boareto, il responsabile della Pastorale della Gioventù della diocesi di Braganca Paulista, è sul posto dalle prime ore, confessa e presiede la benedizione del Santissimo alle 11,30 e anche la Santa Messa alle ore 15,30.

Alle ore 13,30 il complesso musicale Vida Reluz entusiasma la gioventù con i suoi canti e messaggi. Lo show si chiude con la consacrazione alla Madre Pellegrina di tutti giovani.

La giornata termina con la Santa Messa, celebrata da Padre José Antonio, il quale, invita nella sua omelia i giovani a guardare in alto e a non temere a lasciarsi trasformare da Dio. Enfatizza l’incontro personale con Dio. “È necessario chiedere la grazia di lasciarsi riscattare dall’amore personale di Dio.

Alla fine dell’omelia, una sorpresa: Mons. Jean-Yves Riocreux, il Vescovo di Pontoise, Francia, giunge in visita al Santuario e saluta affettuosamente la gioventù. Si trova in Brasile per visitare le diocesi dell’Amazzonia e ha voluto conoscere la Casa della Madre e Regina di Schoenstatt. Lo invitano a lasciare un messaggio ai giovani presenti, e conquista tutti con la sua simpatia. Racconta loro che ha partecipato a varie Giornate Mondiali della Gioventù, che pochi giorni prima era con Papa Benedetto XVI e che sarà a Madrid, e parteciperà anche alla Giornata del 2011 e del 2014 in Brasile. Afferma che come Papa Benedetto XVI, si rallegra della Chiesa giovane e bella. Mons. Riocreux riceve un regalo dai giovani e nasce una simpatia reciproca.

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Germania: Sandra Lezcano, mkf.  Venerdì 20 agosto alle ore 21 è iniziata la “Notte del Santuario” con il motto “Però tu, scegli il futuro”. Una numerosa affluenza della gioventù tedesca, che già al principio del pomeriggio ha cominciato ad arrivare a frotte da differenti punti della Germania. Già erano presenti giovani provenienti dalla Spagna, dall’Austria, dalla Croazia, dall’Argentina, dal Cile e dal Paraguay.

La “Notte del Santuario” si è iniziata sotto la grande tenda con un canto “classico” cantato dall’equipe organizzatrice, che è stata fragorosamente applaudita. In seguito si è dato il benvenuto ai giovani per diocesi….
….Una delle decisioni che ha marcato la nostra vita è aver detto “Sì” a Schoenstatt e alla Mater. È una decisione che determina il futuro della vita, di chi sceglie di camminare mano nella mano con Maria.. Ed è quella decisione che la gioventù festeggia nel rinnovare l’Alleanza d’Amore nel Santuario Originale.

Ma perché si chiama la “Notte del Santuario” Se ancora è giorno?….. dice un passante sorpreso, di un’altra generazione, osservando dentro la tenda. Quello che lui vede è solo la cornice  importante, magnifica. “La Notte del Santuario”, quel momento in mezzo alla notte, proprio a mezzanotte, quando nel fulgore delle fiamme, delle fiaccole e luci, centinaia di giovani circondano silenziosamente il Santuario Originale e adorano con Maria il Redentore nell’Ostensorio, quando tutti portano al Santuario la “lettera di questa notte”, quando confluiscono la Giornata Mondiale della Gioventù e la corrente di grazie di Schoenstatt e pregano: “Mater, ti portiamo nelle nostre lettere il ‘nulla senza di noi’ dell’Alleanza, che abbiamo fatto con Te. Il ‘nulla senza di Te’ è il regalo che ci farai nuovamente questa notte”. Questa è la “Notte del Santuario”. È, quando il Santuario Originale risplende più di qualsiasi altra notte.

In un momento di silenzio, ciascun giovane è invitato a scrivere la sua “Lettera della Notte del Santuario” diretta a Maria, a Gesù, a scrivere ciò che lo commuove in questa notte, davanti al futuro della sua vita, in tutta la sua vita. Un silenzio incredibile…. parlando solamente con Dio di tutto il nostro futuro.

Le lettere sono portate in pellegrinaggio al Santuario Originale, lì si trovano due missionari con la Madonna Pellegrina Ausiliaria internazionale, con la quale alla fine della festa, saranno inviati alle  missioni apostoliche in Germania. La grande croce, il logo di Schoenstatt e la croce dell’unità unite, sono in testa alla processione. Le fiaccole illuminano il cammino. L’accompagnano i canti, le preghiere e il silenzio…

Il Santuario Originale brillantemente illuminato, una grande Immagine della Mater e il fuoco che arde in numerose lampade, aspettano i giovani nell’oscurità di una notte eccezionalmente calda, con il cielo strapieno di stelle.

“Sono arrivati alla loro destinazione”, afferma l’oratore, come i sistemi di navigazione che portano alcune automobili moderne. Quando si arriva a destinazione, ci si guarda attorno È questo il luogo dove ero diretto? Continua l’oratore: “In questo luogo ci sono stati giovani che hanno sentito una voce. Dio mi ha detto…” Quel richiamo è qualcosa che, quasi cento anni dopo, vale per quei giovani e per tutti coloro che sono venuti con loro. “Il Santuario esiste per questo richiamo di Dio. Perciò siamo qui, e questo momento può trasformarsi in un istante sacro. Apriamoci alla grazia di questo luogo santo…”

Nulla senza di Te, nulla senza di noi. Il richiamo è per noi. Siamo qui e la grazia può scorrere.

Il Santissimo nell’Ostensorio, Gesù nell’Eucaristia, è portato al Santuario Originale. Molti s’inginocchiano nel prato. Inni eucaristici, preghiere, silenzio…. Le parole di Torsten Hartung ex capo di una banda di trafficanti di auto, condannato per omicidio, ex detenuto, cui Dio ha toccato molto personalmente e lo ha condotto alla fede…. In questi giorni era a Schoenstatt e durante la “Notte del Santuario” ha parlato a centinaia di giovani per dire loro che nessuna vita è totalmente perduta e distrutta, che Dio non possa sempre convertirla in qualcosa di grande, che non possa chiamarla, che non possa renderla felice.  Le voci dei giovani riuniti ai piedi del Santissimo nel Santuario Originale, trasmettono molto di più che le parole (molto belle) delle sue preghiere e canti. È realmente la “Notte del Santuario”. Padre nostro…

Suona la campana del Santuario Originale. Già è quasi mezzanotte? Accompagnato da fiaccole, giunge il piccolo Santuario di acrilico trasparente in cui si depositano le lettere d’Alleanza. Questo gesto si è fatto per la prima volta nel 2005, in occasione dell’Alleanza d’Amore per la Gioventù del mondo, e d’allora in ogni “Notte del Santuario”. Il Santuario di Schoenstatt vive dell’amore di chi lo visita: così affermava il titolo di un giornale. E questa notte è piena di vita…

Nel frattempo i missionari hanno ritirato l’Immagine Ausiliaria dal Santuario. Da qui e con Lei saranno inviati alle seconde missioni apostoliche in Germania, che cominceranno il 10 settembre: il 60º anniversario della Campagna della Madonna Pellegrina, l’Ausiliaria rappresenta la grazia missionaria dell’Originale. L’Ausiliaria è davanti al Santuario e i missionari la circondano di candele…anzitutto una, poi tre, quattro…Intorno al Santuario ci sono sacerdoti disposti a conversare e a confessare. E ci sono continuamente giovani che aspettano un momento per entrare al Santuario.

La croce dell’altare, il cui fuoco si è spento, nel frattempo riflette una chiara ombra sulla parete del Santuario illuminato e… sotto continua la lunga fila dei giovani. Un’immagine di questa “Notte del Santuario”, cinque anni dopo Colonia ed uno prima di Madrid.

Un’immagine per uno Schoenstatt vitale e giovanile, nell’attesa della grazia del 2014.

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POLONIA, Suor Angela: Da molti secoli la gente commemora l’Assunzione della Madonna con un pellegrinaggio al Monte Chelmska, a Koszalin, Polonia, conosciuto anche come Monte di Gollen, nei dintorni di Kösslin/Pommern. Fin dal secolo XII si trovava qui una cappella dedicata alla Madonna, che si considerava più antica ancora, costruita nel 1214. La cappella, situata sul Monte Gollen, è stata fin dall’inizio un luogo sacro di pellegrinaggio e già era registrata in una mappa delle strade di pellegrinaggio d’Europa, chiamata “Mappa delle strade per Roma”, dell’anno 1500. Nel secolo XVI la cappella è stata distrutta. Solo i resti delle fondamenta ce la ricordano. Oggi nello stesso luogo, si trova un Santuario dedicato nuovamente alla Madonna, un Santuario di Schoenstatt, costruito per iniziativa del Vescovo Jez e benedetto nel 1991 da Giovanni Paolo II.

Quasi 6000 persone hanno partecipato il 15 agosto al pellegrinaggio delle famiglie a questo Santuario di Schoenstatt. Famiglie intere – giovani coppie, nonni, genitori con figli, giovani, – si sono recate al Santuario a presentare le proprie intenzioni e suppliche alla Regina dell’Alleanza, a Colei che hanno affidato le loro famiglie e il loro paese: la Polonia. Il pellegrinaggio si è celebrato con la Famiglia di Schoenstatt sotto il motto dell’anno del Movimento Apostolico di Schoenstatt in Polonia: “Dare testimonianza dell’Alleanza d’Amore”.

Punto culminante della giornata, la celebrazione della Santa Messa, a mezzogiorno, con la presenza di quattro Vescovi. La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torún, Mons. Jósef Szmocki, accompagnato dai concelebranti: Mons. Eduardo Dajczak, Vescovo di Ksozalin, il Vescovo Ausiliare, Mons. Paweł Cieslik, guida del Movimento Apostolico di Schoenstatt in Polonia, Mons. Tadeusz Werno, Vescovo Ausiliare Emerito di Koszalin, e otto sacerdoti. Dal mattino presto molti sacerdoti hanno confessato i pellegrini.

Nella sua omelia Mons. Jósef Szamocki ha parlato della situazione attuale della Fede in Polonia e il suo rapporto con la Madonna. Ha anche raccontato qualcosa riguardo agli incontri ed alle esperienze con il Movimento Apostolico di Schoenstatt e la sua spiritualità. Ha lodato la grandezza della persona del nostro Padre Kentenich e del suo amore per le famiglie. Mons. Szamocki conosce il Movimento Apostolico di Schoenstatt attraverso il lavoro delle Sorelle di Maria con l’Opera Familiare.

Al termine dell’omelia, tutte le coppie presenti hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali, e sono state invitate a ritornare all’amore dell’inizio.

Gli organizzatori di questo giorno di pellegrinaggio sono stati i Movimenti familiari della diocesi di Koszalin-Kolobrzeg, sotto la direzione dell’Opera Familiare di Schoenstatt, della Gioventù Femminile Schoenstattiana e delle Sorelle di Maria, che risiedono qui. Tutti insieme hanno preparato il Monte per questo grande pellegrinaggio.

Durante la processione dell’Offertorio si sono messe in evidenza le diversità delle comunità partecipanti. Alla fine dell’Eucaristia, è iniziato un interessanta programma: una festa per tutta la Famiglia, con giochi, workshop di artigianato per i bambini e una tavola calda per tutti. Tutti hanno ricevuto una conchiglia, come ricordo e segno dell’antico vincolo con la prima cappella mariana e stazione nel cammino a Santiago de Compostela.

La festa si è conclusa con la celebrazione della vigilia in onore della Madonna, ma Nostra Signora continuerà ad accogliere per tanto tempo, molti fedeli nel suo Santuario, quel Santuario che è nel bosco sul Monte Chelmska.

Articolo e foto: Schoenstatt.de

Il 19 settembre, nella Cattedrale di Munster in Germania, è stato Beatificato il sacerdote  Gerhard Hirschfelder, appartenuto al primo gruppo dei Sacerdoti del Movimento di Schoenstatt, martirizzato nel campo di concentramento di Dachau nel 1942 all’età di 35 anni.

Mons. Hermann Gebert, dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt, ha raccolto, durante lunghi anni di lavoro minuzioso, brevi biografie dei sacerdoti che hanno conosciuto Schoenstatt nel campo di concentramento di Dachau, che hanno suggellato l’Alleanza d’Amore e che sono stati incamminati ad essere schoenstattiani. Si sono riunite in totale, sessanta testimonianze. Sono testimonianze di sacerdoti che non hanno dimenticato la loro vita con l’Alleanza d’Amore, sacerdoti che con la loro vita e la loro morte hanno apportato, affinché l’Alleanza d’Amore sia feconda ed universale.

articolo e foto: Schoenstatt.de

La notizia è stata data anche dall’agenzia cattolica internazionale 
Zenit.org: leggi l’articolo

ITALIA, Federico Bauml: 31 luglio 2010, quindici giovani italiani in viaggio verso San Giorgio Lucano per una “missione all’italiana”! “Non sono io ad inventarmi la Missione, è Dio che mi ha creato per realizzarla”. (P. G. Kentenich)

Raccontare in poche righe, con le dovute proporzioni cos’è una missione, non è possibile, ne svilirebbe il senso. Quello che si può fare è dare una testimonianza tangibile di una parte di quello che ha significato per noi la missione di quest’estate. San Giovanni scrive: “vi sono molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere”.

Noi, un gruppo di quindici ragazzi, un gruppo eterogeneo per età, nazionalità, carattere, esperienze, ma al contempo così unito nel desiderio ardente di dare una testimonianza di una Fede autentica; un gruppo di ragazzi assolutamente “normali” con i sogni e la voglia di divertirsi che caratterizza la loro età. È con questo spirito che siamo partiti alla volta di San Giorgio, con tre chitarre e una valigia colma di sorrisi, Fede ed entusiasmo. La prima sera, quella dell’invio apostolico è sempre la più suggestiva, è un mix tra la voglia di cominciare, la paura di non essere all’altezza e la curiosità di scoprire…chi sarà il tuo compagno di missione durante tutta la settimana!

La giornata del missionario comincia presto e spesso di soprassalto, perché si sa in un gruppo di quindici ragazzi e ragazze divisi in due camerate, la sveglia diventa un comune soprammobile dall’ignoto significato. Ed allora tutti di corsa (o quasi, visto che gli occhi non sono ancora del tutto aperti) verso la piccola cappella, dove P. Cruz ci attende già da un paio d’ore sveglio e fresco come una rosa, pronto a guidare il momento della preghiera mattutina. Ed è proprio in quest’occasione, che nasce l’immancabile “tormentone” settimanale, la canzoncina che allieterà tutti i risvegli e le giornate e che quest’anno diceva pressappoco così “alegre la mañana que nos habla de tì! Alegre la mañana!”

Dopo la prima colazione, è il momento della “formazione”, il momento che quest’anno più che mai ci ha aiutato a creare la differenza rafforzando le nostre convinzioni. Un missionario il giorno illustra al resto del gruppo la vita di un santo a sua scelta, sottolineando il contributo da questi portato alla santità che, per dirlo con le parole di Padre Kentenich, “consiste nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”

E quindi via, tutti sul pulmino e si parte alla volta di San Giorgio, pronti a portare una ventata di allegria e di colore, (anche perché con le nostre magliette gialle e azzurre non vederci sarebbe stato impossibile!). Pronti ad entrare nelle case per offrire un di po’ di quello che siamo e per ricevere nel nostro cuore un pizzico della vita delle persone, che il Signore ha messo sulla nostra strada.Alle ore 19 tutti pronti per la Santa Messa “animata” da noi, il cuore della giornata del missionario ed il motore di tutto ciò che facciamo e che siamo.

Dopo la cena è il momento della preghiera serale, il nostro biglietto da visita, la nostra novità che ci ha permesso di catturare l’attenzione e la stima di tantissime persone, all’inizio grazie al classico”effetto-novità”, ma col passare dei giorni grazie alla passione ed alla capacità che abbiamo messo per rendere “nostro” ed unico quel momento: dalle meditazioni, alla giara del Capitale di Grazie, ai canti fino al meraviglioso Rosario Illuminato dell’ultima sera.

Il missionario arriva alla sera stremato, ma felice di avere fatto, nel suo piccolo, qualcosa di grande.

Grazie, Don Gianluca e Padre Cruz!!!!

Dopo aver descritto la giornata tipo del missionario, lasciatemi spendere due righe per due persone speciali: Don Gianluca, parroco di San Giorgio Lucano, che pur non conoscendo il nostro Movimento si è fidato di noi e del nostro progetto, accogliendoci nel migliore dei modi possibili, e Padre Cruz, il “nostro” Padre Cruz, una guida, un sacerdote, un fratello e un amico per tutti noi, senza di lui la nostra missione non sarebbe stata la stessa.

Madre Teresa amava affermare che il cristiano deve essere “una matita nelle mani del Signore”, ebbene noi nel nostro piccolo, abbiamo dimostrato che ciò è possibile e che, affiancati e sostenuti dall’amore di Gesù e Maria, quindici ragazzi “normali” possono diventare “STRUMENTI DI MARIA PER ILLUMINARE IL MONDO!”

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ROMA, P. Guillermo Mario Cassone. Qualche ora fa Papa Benedetto XVI ha firmato il decreto di beatificazione del suo predecessore Giovanni Paolo II, approvando il miracolo attribuito alla sua intercessione che era già stato approvato dai Cardinali della Congregazione per le Cause dei Santi in modo unanime alcuni giorni scorsi, essendosi compiuti rigorosamente tutti i passi del processo. L’unica eccezione è stata aprire il processo prima che si fossero compiuti i 5 anni dalla sua morte.

Ha scelto la data del 1º maggio, che quest’anno è la domenica dopo Pasqua, chiamata della Divina Misericordia, una festa incorporata alla Liturgia precisamente da Giovanni Paolo II.

L’importanza di qualsiasi beatificazione e canonizzazione è che la Chiesa riconosce la santità di una persona, la propone come modello di cristiano e permette il culto pubblico nella liturgia. Da quel giorno si può pregare per intercessione del nuovo beato o santo nelle Messe, e nelle altre celebrazioni della Chiesa, così come venerare le sue immagini o reliquie.

Ma questa beatificazione ha un carattere peculiare, poiché Giovanni Paolo II non solo è stato Papa, Pastore della Chiesa universale, bensì che era ed è conosciuto ed amato in tutto il mondo, così come un “SANTO GLOBALE”. E già lo si è visto nella sua vita per il contatto con tanta gente e l’affetto che destava nei suoi viaggi per tutto il mondo, e tra le moltitudini che lo visitavano a Roma.
Si è manifestato durante i suoi funerali e d’allora dalla catena ininterrotta di pellegrini, che permanente si recano sulla sua tomba.La sua beatificazione sarà una festa di tutta la Chiesa tanto per coloro che potremo essere presenti, quanto per i milioni di persone che si uniranno attraverso i mezzi di comunicazione in tutto il mondo.

Sarà una festa per tutto il mondo, una festa globale, che riunirà persone di tutti i tipi indipendentemente dalla loro razza, lingua, cultura e religione.

 L’eredità che ci ha lasciato

Credo che questo segno dei tempi, che è stato e sarà la sua persona ha alcune caratteristiche, che ci permettono scoprire il suo profondo messaggio. Mi permetto, secondo una visione molto personale, riassumere in 5 aspetti quello che lo caratterizza e l’eredità spirituale che ci ha lasciato per viverla.

1. LA SUA PROFONDITÀ SPIRITUALE
La sua profonda pietà mariana (TOTUS TUUS), la sua vicinanza a Gesù Redentore dell’uomo, e rivelazione della Misericordia del Padre manifestate, non solo quando pregava, bensì in tutti i suoi atteggiamenti e in tutte le sue condotte pubbliche e private. Una spiritualità molto incarnata nelle realtà umane normali e straordinarie…………..

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Germania, mkf: L’Ausiliaria è già di ritorno in Europa, e sarà incoronata il prossimo settembre a Schoenstatt: Regina della nuova evangelizzazione d’Europa. A metà marzo sono stato a Schoenstatt con i dirigenti della Campagna del Rosario in Spagna, in Polonia, Germania (incluso la missione polacca in Germania), Russia (Kaliningrado, ex nord della Prussia Orientale), Repubblica Ceca, Svizzera, Romania, Portogallo, Slovenia, Croazia e Italia per l’”Incontro Europeo della Madonna Pellegrina di Schoenstatt”.

La Campagna del Rosario (in Italia e in Portogallo si usa comunemente il nome internazionale, in altri paesi si usa abitualmente la parola “apostolato” o soprattutto nella zona di lingua tedesca il “Progetto della Madonna Pellegrina”), è sorta in Brasile 60 anni fa, per iniziativa di Joan Pozzobon, si è estesa in più di 100 paesi nel mondo, e si è stabilita in Europa negli ultimi 10 anni. Ma indubbiamente è solo negli ultimi anni, che alcuni parlano sorpresi, entusiasti ed orgogliosi della Campagna del Rosario in Europa. Un simbolo di questo fenomeno è il pellegrinaggio dell’Ausiliaria per i paesi d’Europa, il più recente: la Romania, la cui delegazione l’ha portata a Schoenstatt.

L’Incontro è cominciato con una Messa in ringraziamento e con una processione al Santuario preparata dalla delegazione spagnola. Ogni paese presentava una rosa in ringraziamento alla Madonna per il suo intervento l’anno scorso formando un mazzo di rose in regalo alla Mater. Sono arrivati in solenne processione, cantando e pregando alla Casa Marienau, dove si trova la “Madonna Pellegrina del Padre”, che è l’immagine della Madonna che Joao Pozzobon aveva regalato a Padre Kentenich mediante Hermann Arendes.

Il mattino seguente, tutti hanno partecipato alla Messa nel Santuario Originale in preparazione per il 2014, “in Alleanza con l’Ungheria”.

La Madonna Pellegrina Ausiliaria ha camminato tutta la mattina del sabato per i diversi paesi. Una combinazione di lingue e di sussurri di traduzioni, poster, fotografie, video, presentazioni PowerPoint: Ella continua la sua opera, Ella cammina e tocca profondamente le persone, apre le porte per Cristo e per Schoenstatt. Le esperienze dei paesi che l’Ausiliaria ha già visitato in Europa sono veramente impressionanti.

Suor M. Aenne racconta che Ella era stata accolta in Romania con gioia, ed aveva trovato un nuovo mezzo di trasporto: la bicicletta! Durante la sua visita alle parrocchie e alle comunità c’era stata sempre una giara con gli apporti al Capitale di Grazie, la cenere si è custodita e sarà interrata nelle fondamenta del primo Santuario di Schoenstatt in Romania.

Cinque paesi in tre mesi: i popoli dei Balcani hanno accolto, secondo Sr. Ramona positivamente l’Ausiliaria. Abbiamo già descritto la Festa del Rosario nell’anniversario del Santuario. Spagna ed Italia hanno rivissuto i ricordi della visita dell’Ausiliaria; anche in Svizzera si sono vissute esperienze profonde nei circoli di lingua spagnola, così come nella Casa per persone handicappate in Wessen, dove P. Kentenich nel 1946 aveva incoronato la Madonna Regina dell’Universo.

Il resto dell’Incontro è servito per esaminare le possibilità tanto spirituali, quanto organizzative del pellegrinaggio europeo e l’incoronazione dell’Ausiliaria in settembre.

Sr. M. Anne-Maike e Sr. Bernardett-Maria, della centrale dei pellegrini a Schoenstatt, Germania, hanno informato intorno all’organizzazione dei viaggi per l’8 settembre del 2012. I paesi possono valersi di tutto l’aiuto della Centrale dei pellegrini. Già ci sono liste di prenotazioni concrete ed informazioni che si sono presentate approfittando questa occasione. I paesi erano molto grati.

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Rosamaria Lupo: E’ un paradosso eppure è così.
Lo abbiamo imparato nel corso di questo nostro navigare negli spazi sconfinati dello spirito, esploratori di un itinerario di fede che non ci risparmia niente.
Me lo ha dimostrato ancora una volta il Signore nell’incontro regionale (preparato così diligentemente da Calogero, Marta, Ciro, Giuseppe e tanti altri) della famiglia di Schoenstatt che si è svolto il 10 aprile scorso.
L’immagine della Madonnina (rivelatrice della Verità in senso assoluto, e qui mi perdonino i non credenti) che porta tra le braccia Gesù, è l’icona del semplicemente piccolo che affiora incontrastato nel maroso della cultura del nostro secolo che va alla deriva.
Lo sguardo di Maria è così dolcemente materno, quieto, rassicurante, umile nel suo proporsi come madre di tutti, e così silenziosamente eloquente!
E ammirando l’insieme del quadretto, sentiamo sorgere nel cuore le magnifiche parole della Madre: “Fate quello che vi dirà”. E’ lei, la Madonna Pellegrina, che bussa alle porte delle nostre case e chiede di essere accolta per pochi giorni, per restare in famiglia, per ascoltare ed accogliere i nostri bisogni, per benedirci.

Tutto qui? Direbbero gli studiosi, i teologi, insomma gli “intellettuali” della chiesa di Dio.

E vi sembra poco?
Domenica scorsa quella piccola immagine ha parlato al cuore di più di mille persone, gente comune capace di accogliere la Verità in tutto il suo splendore più di tanti dotti!
Ha parlato attraverso le parole di padre Ludovico Tedeschi (Responsabile di Schoenstatt in Italia), il quale ha richiamato ognuno alla responsabilità storica del tempo che stiamo vivendo.
E viene naturale chiedersi: “Io, così piccola, cosa posso fare per costruire la storia?”
Ed ecco le sue parole:

“La risposta la troviamo nella fede, e Dio sceglie il più piccolo per fare le cose più grandi.
L’uomo di oggi sta sperimentando l’impotenza davanti ai disastri ambientali, all’imprevedibilità della natura che non si lascia governare.
Tutto sembra sfuggire dalle mani dei potenti della terra.
Gli ultimi avvenimenti, il Giappone, la Libia, rendono la gente insicura, e l’Europa, culturalmente invecchiata, non riesce a dare alcuna risposta.
Ma noi cristiani a tutto questo rispondiamo con la fede, consapevoli che a condurre la storia è Dio che opera attraverso gli uomini di buona volontà! E a Maria, che è la regina dell’evangelizzazione, affidiamo questa nostra Europa (le 12 stelle!) e le nostre famiglie, così provate oggi più che mai”.

E alla sapienza dei sapienti contrapponiamo, ancora una volta, la semplicità sconvolgente dell’immagine di una piccola Donna e del suo Gesù, perché … “DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ DEBOLE PER CONFONDERE I FORTI, CIO’ CHE NEL MONDO E’ IGNOBILE E DISPREZZATO E CIO’ CHE E’ NULLA PER RIDURRE A NULLA LE COSE CHE SONO!”
(1Cor 1,27-28).

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Marta Raineri: Il 6°Incontro regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia, possiamo dire sia iniziato la sera del sabato 9 aprile. Hotel Saracen ore 16,00 tutto il comitato organizzativo è presente, presto si scaricano le macchine, e il via….. ai preparativi.

Tanta l’emozione  che ci accomuna, presente anche un pò di tensione per la buona riuscita del Convegno. Siamo tutti pronti per metterci all’opera  ognuno esegue i propri compiti: intanto i musicisti cominciano a montare gli strumenti Katia Raineri alla tastiera, Claudio Pesco alla batteria, Totus Tuzzolino alla chitarra, Pino Taormina  al violino, Walter Cangialosi  al violoncello, Rosa Maria Lupo ed Ezia Vivona  ai tamburelli, …..uno, due  tre… prova e via con le prove mentre si  sistemano le sedie, i tavoli, si preparano i vari addobbi, la stupenda voce di Katia  riecheggia  con i canti della Madonna, tutto  è in perfetta  armonia. Calogero, responsabile regionale, dà le direttive e  la  sala convegni  comincia  a prendere forma. Ancora più a centro, più giù, a destra… ecco, ci siamo… l’immagine della Madre Tre Volte  Ammirabile è sistemata, è  Lei che domina tutta la sala, la nostra mamma, è lì… e  attende i suoi figli….. .

Arrivano Padre Ludovico e Sr. Ivone, responsabili della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Italia, anche Loro sono pronti  a dare una mano, sistemano i  foglietti sulle sedie,  prendono libri, bandiere ecc.… è ammirevole con quanta gioia ognuno riesce a dare  un contributo per la buona riuscita del convegno. I preparativi si concludono  con la Santa Messa, offerta  per il grande giorno.

La mattina del 10, la sveglia suona presto. Alle 8,00 già l’arrivo e l’accoglienza delle prime persone, mentre si continua  a controllare se tutto è stato messo al posto giusto e si dà il via  al Convegno, si inizia con i canti di accoglienza. Comincia a riempirsi la sala, sono più di mille i partecipanti, e dopo tanti abbracci e saluti, gli animatori Rosy Passatempo, Ciro Realmonte e Giuseppe Puccio introducono  la giornata,  saranno Loro  a  guidarci per tutta la giornata.

Ad occuparsi dei numerosi bambini, i 18 ragazzi di “Animatema di Sicilia”, guidati da Giorgia Scapellato, un gruppo che nasce in ambito della CESi  per rendere partecipi i bambini dei temi che trattano i genitori nei convegni per le famiglie, con un linguaggio semplice adatto a loro.

Dopo le lodi, Padre Ludovico inizia  la conferenza. Il tema cardine “Maria, rendici simili a te”:  La Regina delle famiglie ci vuole condurre a Dio e a suo figlio Gesù, Ella che ha “l’Ave” nell’orecchio e nella labbra il Magnificat, ascoltare sempre Dio e lodarlo e questo è quello che dovremmo fare anche noi per assomigliare a Lei, la Madonna  ci trasforma, se glielo permettiamo  e ci rende capaci di sopportare la croce  perché è tramite la sofferenza  che siamo glorificati  e fortificati…  

… Purtroppo oggi il mondo occidentale sta perdendo il senso religioso e pensa che l’uomo sia l’unico responsabile della storia, mentre noi che crediamo, siamo sicuri che è Dio a guidare la storia dell’uomo, e la Guida con amore, per amore e attraverso l’amore, che ha un senso la nostra storia e che ci conduce alla vittoria, in Cristo siamo tutti vincitori.

Tutti noi siamo chiamati a collaborare con Dio a fare la storia, anche se ci sentiamo piccoli, perché Dio sceglie proprio i piccoli, e le cose semplici, come la Campagna della Madonna Pellegrina, basta mettersi a sua disposizione come strumenti. È per questo che vogliamo collaborare con Maria, perché lei vuole aprire le strade a Cristo, soprattutto nella nostra Europa che sta perdendo i suoi valori cristiani, con Maria vogliamo collaborare per la nuova evangelizzazione del nostro continente, incoranandola come Regina, l’8 settembre del 2012, chiedendogli di manifestare il suo potere, allora vogliamo offrire i nostri contributi al “Capitale di Grazia” affinché Lei riporti Cristo al centro delle nostre famiglie, cambiando così, dal basso, la cultura in Europa. Allora noi, piccoli, semplici, ma con il desiderio di collaborare per la costruzione del regno di Dio, ci mettiamo a sua disposizione. così conclude Padre Ludovico.

 Giuseppe, presenta il prof. Gregorio Vivaldelli, il quale ha conseguito la Licenza di Specializzazione in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico e il Dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Lateranense. L’Arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, gli ha affidato la cattedra di Sacra Scrittura allo Studio Teologico Accademico di Trento, di cui è stato nominato Direttore nel luglio 2007. La sua missione è quella di parlare alle famiglie.

Dopo una calorosa  accoglienza fatta dalle famiglie  di Schoenstatt, che conquistano il suo cuore, il professore  comincia  ad esporre la tematica: “Famiglia piccola Chiesa”. La famiglia di oggi  rischia di abbandonare la propria responsabilità educativa, si pensa tanto all’esteriorità, i genitori oggi pensano solo a sostenere  le necessità materiali dei figli, tant’è che i giovani crescono come principi, ai quali è permesso tutto, proprio perché non riescono a dare delle regole e soprattutto non  riescono a trasferire  i veri valori della vita.  Dobbiamo cercare di essere dei trasmettitori del nostro essere, e dobbiamo possedere un coraggioso sguardo di speranza. La vita nella famiglia cristiana è una missione, noi esistiamo per gli altri.

Quando si parla di missione, pensiamo a posti lontani alla “terra di missione” ma per il nuovo testamento il primo luogo di missione  è la nostra casa, dove noi svolgiamo la nostra vita reale. Per il vangelo la “casa” è un luogo privilegiato dove Gesù manifesta la profondità della sua identità, ed è nelle case private  che si ispirava e rivelava i suoi misteri. La casa, negli Atti degli Apostoli, diventa il luogo dove la comunità cristiana scopre di essere ecclesiae, in latino “essere chiesa” cioè una comunità convocata dal Signore. “Se tu vuoi scoprire la tua identità di famiglia cristiana leggi i Vangeli, se però, vuoi scoprire la dignità del tuo essere famiglia cristiana, leggi gli Atti degli apostoli, perche lì scoprirai che tu sei chiamata, come famiglia ad essere chiesa.

Infine una riflessione particolare sulla donna, Giovanni Paolo II con il motto: Totus tuus, ha vissuto una vita interamente nell’amore di Gesù e dei fratelli sotto la guida materna di Maria. Due parole che sono una preghiera indirizzata a Gesù per mezzo di Maria e nel suo Cuore Immacolato. Un atto d’amore come dono totale di sé.  Ecco il nostro atto d’amore a Maria, perché lo abbiamo ricevuto da Gesù che  in croce, mentre stava per morire, pensa al bene degli altri e chiede a Maria, mentre è afflitta nel suo dolore, di diventare Madre dell’umanità. Ed è da questo atto che si deve cogliere la nuova radice di vita. Santa Teresa di Lisieux così definisce l’amore: “Amare è dare tutto e dare se stessi”.  

Il silenzio avvolge la sala, ognuno è pervaso da quelle  parole  e cerca di farle proprie, un grande “giorno di vera riflessione” ecco com’è stato definito.  

Il momento dell’Adorazione sigilla tutto, la presenza di Gesù Eucarestia ci consola, ci rafforza, ci dona la speranza di una nuova trasformazione nella vita familiare, nei giovani, nei consacrati e nei bambini. Tutti vogliamo affidare le nostre difficoltà ai piedi di Gesù e sciogliere, come Don Leoluca Pasqua ci ha suggerito, le bende che ci legano alle cose materiali, la liberazione  da tanti legami del mondo che ci tengono prigionieri, sciogliere le nostre catene. Solo se ci affidiamo al Signore possiamo risorgere a vita nuova.

Intensa e forte la mattinata che prepara  al secondo momento, quello pomeridiano che comincia  con delle domande poste da Marta Raineri al prof. Vivaldelli. Subito dopo, Sr. Ivone Zenovello inizia  il Santo Rosario, una preghiera semplice, umile così come Maria. Una  preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio. A seguire un momento che ha visto come protagonisti i bambini che hanno cantato e hanno letto delle testimonianze delle esperienze vissute con la Madonnina.

La giornata si è conclusa con la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da P. Ludovico e concelebrata da Don Salvatore Orofino, Don Pino Spataro, Don Giuseppe Sammartano e Don Placido Chisari, al termine della quale 51 persone hanno sigillato l’Alleanza d’Amore con la Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

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Il Concilio Vaticano II insegna che si può vedere la presenza del Signore nell’assemblea riunita nel suo nome, nel sacerdote che celebra in persona Christi, nella Bibbia proclamata “giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Scrittura”, nel sacrificio della messa “essendo egli stesso che, offrendosi una volta sulla croce, offre ancora sé stesso tramite il ministero dei sacerdoti e soprattutto nelle specie Eucaristiche”. Ed è quello che è stato, la presenza di Gesù si è percepita, ogni cuore era ricolmo di gioia e sicuramente ha portato in ognuno Pace, Fiducia e Forza, per riuscire a compiere tutto ciò per il quale siamo stati posti in questo mondo.

Vorrei chiudere con queste parole di Madre Teresa di Calcutta: “Ama finché non ti fa male, e se ti fa male, proprio per questo sarà meglio. Perché lamentarsi? Se accetti la sofferenza e la offri a Dio ti darà gioia. La sofferenza e’ un grande dono di Dio: chi l’accoglie, chi ama con tutto il cuore, chi offre se stesso ne conosce il valore”.

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Maria Antonina Rubino: Con quanta gioia abbiamo iniziato domenica 10 aprile il VI° Incontro Regionale della famiglia di Schoenstatt in Sicilia! E’ stata una dimostrazione di fede e d’amore alla nostra Madre tre volte Ammirabile. Ma la Madre non è mai sola: è con la sua famiglia! Per questo, la gioia è stata quella di rincontrarci; ma anche quella di nuove conoscenze. Dove c’è la Madonna che porta Gesù ci si sente famiglia.
Sono l’amore, la gratitudine alla Madre di Dio che ci hanno portati all’incontro.
Tante volte abbiamo sperimentato il suo aiuto, la sua vicinanza, la sua presenza materna nella nostra vita. Tante volte siamo ricorsi a lei con angoscia e dolore e abbiamo recuperato la pace nel cuore grazie alla sua intercessione.
Ma sono anche le necessità, nostre e delle nostre famiglie, che ci hanno mosso da casa, per portare con umiltà le nostre suppliche alla Regina delle nostre famiglie.
Tra la gente si sentiva la gioia di pregare assieme, di sapere che Maria è con noi e ci porta a Gesù donandoci una grande serenità nel cuore.
La campagna della Madonna Pellegrina è un opera di Dio che attraverso la Madonna vuole avvicinare l’uomo alla Chiesa, al Signore; lo testimoniano l’entusiasmo della gente, l’ambiente che si è vissuto, ma soprattutto l’esperienza toccante, commovente del Signore in mezzo a noi.
La Madonna Regina delle famiglie, questo tema è stato alla base delle riflessioni e degli spunti dati a tutti i presenti. E le famiglie sono rimaste consapevoli del loro impegno a vivere la loro fede soprattutto a casa, nel rapporto di coppia, come educatori dei figli, assumendosi la responsabilità di trasmettere i valori, la fede.
La fede si vive soprattutto nella vita quotidiana, è molto importante l’esperienza domenicale dell’Eucaristia, ma senza la vita quotidiana della fede non si compie la finalità di creare una cultura cristiana, che possono invece creare le famiglie.
La partecipazione di intere famiglie sta a dimostrare che la Madonna ha risvegliato qualcosa nel loro cuore, li conduce verso un amore per Dio e per gli uomini profondo e vitale, capace di proiettarsi nella vita quotidiana.

ITALIA, Federico Bauml: 18 settembre 2011. Come ogni anno, il 18 settembre, Schoenstatt Italia si ritrova a Roma per festeggiare insieme l’anniversario della fondazione del Santuario di Belmonte. Più di quattrocento persone arrivano da tutta Italia per condividere insieme questa splendida giornata “di famiglia”.

Come da tradizione, la parte iniziale della giornata è dedicata ad una conferenza. Nella splendida cornice della sala San Carlo Borromeo si alternano tre relatori d’eccezione, che con i loro interventi danno prestigio ed interesse all’evento, arricchendo profondamente chi li ascolta.

Il primo a parlare è il professor Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina. Il titolo del suo intervento è più che mai eloquente: “le sfide della nuova evangelizzazione in Europa”.

Il secondo intervento ha invece come tema “la famiglia nella nuova evangelizzazione”; argomento fondamentale specialmente in un mondo come quello odierno nel quale il valore della famiglia è sempre più spesso messo in discussione. A parlarcene è il dottor Ermes Luparia, presidente dell’apostolato salvadoriano.

La chiusura spetta al padrone di casa, il “nostro” Padre Ludovico Tedeschi, responsabile del movimento di Schoenstatt in Italia. Nel suo intervento, dal titolo “Con Te, Regina, pietre vive per la Chiesa”, Padre Ludovico dà sfogo a tutta la sua capacità oratoria che tutti noi conosciamo molto bene.

Terminata la conferenza è ormai ora di pranzo: chi viene da fuori va al ristorante (d’altronde, dopo tante ore di viaggio, se l’è meritato!) mentre per i romani e per chi viene da più vicino la modalità è la solita: “ognuno porta qualcosa”. Il pranzo è uno dei momenti più belli di queste giornate: dà l’idea di famiglia, di serenità, di gruppo, ed è il modo migliore per conoscersi davvero.

Un breve momento di preghiera che possa prepararci alla celebrazione eucaristica. Un momento di preghiera breve ma bellissimo e coinvolgente, preparato alla perfezione in ogni singolo dettaglio.

Si inizia con una breve processione, accompagnata dalla lettura di una decina del Santo Rosario, che si conclude proprio di fronte al Santuario. E proprio di fronte al Santuario, a seguito di una splendida meditazione, che si dà il via al momento più coinvolgente e coreografico della nostra preghiera: tutte le persone si recano verso la statua di Padre Kentenich e lì ricevono una pietra con disegnate una corona ed una data molto significativa: il 2014. il messaggio è più chiaro che mai: noi, famiglia italiana di Schoenstatt, siamo chiamati ad essere “pietre vive per la Chiesa”, con l’aiuto di Maria e l’intercessione del nostro fondatore, ancora di più in questo periodo che ci porterà verso il centenario della fondazione del nostro movimento.

Sono ormai le 16:00 ed è ora di iniziare la Messa (che inizia addirittura con mezzora d’anticipo rispetto all’orario previsto, cosa incredibile per i nostri standard abituali. La Messa è al solito bellissima e piena di simboli e significato; è bellissimo vedere famiglie, giovani, nimbi, tutti insieme a Messa felici di essere gli uni accanto agli altri).

 

Vogliamo dedicare la chiusura di questo articolo a tutte le persone che hanno fatto in modo che questa giornata fosse organizzata nel migliore dei modi.

Innanzitutto grazie a Dio, perché come ci ha ricordato Padre Giorgio, non ci ha mandato la pioggia.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e si sono fatti tanti chilometri per passare con noi questa splendida giornata. Grazie a chi ha lavorato alla santeria, e complimenti per gli ottimi risultati raggiunti. Grazie allo “staff del babysitting”, perché ha permesso a tutti i genitori di godersi serenamente la conferenza controllando un esercito di bambini: un compito decisamente faticoso ma quanto mai appagante e divertente.

E grazie a tutti coloro (pochi purtroppo, ma che valgono per cento) che per mesi hanno curato l’organizzazione della giornata e che per due giorni non si sono fermati un attimo, mettendo a disposizione muscoli e cervello affinché tutto fosse perfetto. Sono gli stesi che ogni anno arrivano stremati alla domenica sera, che puntualmente dicono che “l’anno prossimo andranno al mare”, ma che sono pienamente consapevoli che, come dice Alberto, questa giornata “ti si cuce addosso” diventando parte di te, e che l’anno prossimo saranno pronti a ricominciare da capo perché il sorriso delle persone che vanno via felici per quello che hanno ricevuto li ripaga di tutti gli sforzi ed i sacrifici.

E soprattutto grazie a Maria, perché veglia su di noi e ci sorregge con il suo sguardo, e che sicuramente sarà stata orgogliosa di noi.

Ci sono momenti che qualche volta durano solo un minuto o meno, e che si convertono in messaggio per anni, per secoli. Il 24 settembre scorso, il fotografo dell’Agenzia KNA ha captato durante la Vigilia della Gioventù con il Santo Padre a Friburgo, uno di quei momenti: La luce di Cristo. La luce di Cristo offerta da una Chiesa che dà testimonianza rappresentata dalla Madonna Pellegrina e Missionaria, da un giovane che è sollevato sulle spalle degli altri. “Immagine della Nuova Evangelizzazione”, l’ha chiamata spontaneamente Padre José Maria García, capo del Team 2014, responsabile della preparazione del Giubileo 2014. Schoenstatt. org ha parlato con Padre José Mariadi questa fotografia vista nel contesto del 2014 e della Nuova Evangelizzazione.

In questa immagine piena di fede, piena di movimento: un brillare speciale negli occhi, un mare di luci sotto un cielo oscuro, giovani con le loro magliette gialle con la parola scritta: “missioni”, sostenendo uno di loro, che sulle spalle dell’altro, alza l’Immagine della Madonna Pellegrina: “Questo giovane incarna quello che esprime la Madonna Pellegrina”, dice P. Josè Maria García, “La Madonna Pellegrina Missionaria!”. È la nuova evangelizzazione incarnata……in un’Immagine di un Santuario vivo.

L’Immagine è come un simbolo della Nuova Evangelizzazione dall’esperienza di fede in Schoenstatt. Questo è il contesto per il quale sembrerebbe che la Madonna prepari con il Giubileo 2014 e il suo triennio anteriore, la sua Famiglia. Comprendiamo la Nuova Evangelizzazione, un’iniziativa del Santo Padre come risposta alle grandi sfide ed opportunità che il momento attuale, ci progetta come Chiesa, specialmente negli antichi paesi cristiani.

In questo contesto l’immagine del giovane missionario sulle spalle della Famiglia, con la Madonna in alto, è come un anticipo della Famiglia rinnovata nelle sue forze vitali, una Famiglia di Schoenstatt, che vive della coscienza missionaria di quanto l’Alleanza d’Amore sia capace di generare una cultura, che può rispondere alle necessità e sfide dei nostri tempi in tutti gli ambiti della vita. Una Famiglia di Schoenstatt solidale, in cui si alzano gli uni agli altri, non tanto per mostrare se stessi, bensì per mostrare la luce di Cristo e l’Immagine di Maria Educatrice, Pellegrina e Missionaria, con la forza di un movimento della Chiesa, giovane in anni – appena 100 anni – e in vitalità. È una Famiglia che fa parte di una Chiesa, che con l’audacia della gioventù e la fiducia in Dio e nei fratelli, ci dà impulso ad offrire alle donne e agli uomini moderni la Speranza della Luce di Cristo. È come una promessa fatta alla Chiesa e al mondo: la veccia Cultura cristiana sperimenterà, come speriamo e chiediamo per Schoenstatt nelle grazie del suo Giubileo 2014, e con la forza dei cuori giovani, radicati in Cristo, solidali e missionari, come Gesù ci porta a guardare il mondo con lo stesso amore e con la stessa speranza con cui il Padre guarda noi.

Articolo e foto: schoenstatt.de clicca per leggere tutto l’rticolo 

Sicilia, Vita e Pietro: dal 7 al 9 ottobre si è tenuto a Monreale il 1° incontro del   “Fortalecimiento matrimonial”.

Hanno partecipato 21 coppie, provenienti da Marsala, Mazara, Marineo e Barcellona Pozzo di Gotto. L’incontro è stato organizzato, oltre che da un gruppo di coppie siciliane, anche da quattro coppie romane. Erano presenti Padre Ludovico e Padre Cruz dei Padri di Schoenstatt e anche Suor Vera Luisa, venuti appositamente da Roma.

Il termine spagnolo “fortalecimiento matrimonial” in italiano significa rafforzamento matrimoniale. Finalità dell’incontro, con l’aiuto di Maria, Nostra Madre, è quello di offrire alle coppie un momento di riflessione sulla propria vita personale  e di coppia.

Attraverso le nostre testimonianze, rese con umiltà e semplicità, abbiamo raccontato la nostra esperienza di coppia e come è possibile crescere nell’amore coniugale.

Noi crediamo che esperienze come questa possano aiutare a migliorare i rapporti di coppia e quindi i rapporti familiari.

L’incontro è stato un successo oltre le nostre aspettative, torniamo a casa pronti a ricominciare, sicuri di avere lasciato qualcosa ed altrettanto certi di avere ricevuto molto di più.

La Madonna ci aiuterà a crescere come le sue famiglie di Schenstatt in Sicilia. Avremo il primo incontro a fine Novembre. Vogliamo farvi partecipi della nostra gioia e vi invitiamo a pregare per noi.

Mario e Giovanna: Esprimiamo  la nostra grande gioia per avere avuto la possibilità di partecipare al fortalecimiento come organizzatori.

Questa esperienza coniugale ancora una volta è stata l’occasione per riprendere, approfondire ed affrontare l’argomento relativo alla “Vita coniugale”.

Con l’aiuto della Madonna anche questa volta è stato possibile trarre beneficio e spunti di riflessione per le coppie che hanno partecipato al 1° fortalecimiento Sicilia.

Riteniamo,come coppia, che l’esperienza vissuta sia servita a rafforzare l’amore coniugale e siamo certi che sia indispensabile al fine di raggiungere una maggiore equilibrio tra i coniugi.


Carini, Elisabetta Ferranti:
Il 18 Ottobre 2011 nella chiesa di “San Giuseppe alla Stazione” a Carini,i missionari della Campagna della Madonnina Pellegrina di Schoenstatt, di Torretta e Carini, hanno rinnovato il loro impegno alla Madonna ,avvenuto per la prima volta nel santuario di Schoenstatt il 18 ottobre 1814.

Come ogni anno è stato un momento di grande gioia, la Madonna ci rende forti,unisce le nostre famiglie e ci aiuta a superare le contrarietà.

Riportare le immagini all’altare è stato emozionante,il rinnovo del nostro impegno alla Madonna che ha tanto bisogno delle nostre preghiere.

La messa è stata celebrata da Padre Ludovico Tedeschi, esemplare come sempre nelle sue omelie.

Alla fine abbiamo bruciato i numerosi foglietti del “Capitale di Grazia” che dei fedeli hanno offerto alla Madonna, affinché possano elevarsi in cielo insieme alle nostre preghiere.

Il nostro  SI  a Maria ci rende fecondi nell’amore verso il prossimo, è il sì della nostra vera liberazione; ci stimola  a seguire  il cammino di Cristo, ci rende disponibili, ci permette di vivere con Maria e di consacrare il nostro essere  per la diffusione del Suo nome. E’ un Si, che irrompe nella nostra vita e distrugge  gli schemi  che l’uomo  si costruisce giorno per giorno, ci fa  assaporare  la semplicità di cuore e ci trasforma. Il progetto della Campagna della Madonna Pellegrina a Marineo, si è realizzato grazie al Si, che i responsabili  Ciro Realmonte e Rosetta Parisi hanno pronunciato circa sei anni fa, il loro impegno e il loro Amore verso la Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt, la loro dedizione ha permesso un’ampia diffusione della campagna, oggi a Marineo più di mille famiglie ricevono mensilmente la visita della Madonna di Schoenstatt.

Maria  SS.  è entrata e continua  ad entrare nelle nostre case  per portarci serenità, pace  e consolazione. Lei vuole essere  la  nostra Madre  e   Mediatrice,  non come un’estranea, ma nella sua posizione di Madre, per far presente al Figlio i bisogni degli uomini. La sua mediazione, dunque, ha un carattere di intercessione: Maria “intercede” per gli uomini. La Madre di Cristo si presenta davanti agli uomini come portavoce della volontà del Figlio, indicatrice di quelle esigenze che devono essere soddisfatte, affinché la potenza salvifica del Messia possa manifestarsi (RM 21).
Nell’occasione  della festività della MTA a Marineo  è stato organizzato un triduo  che ha avuto inizio con la Santa Messa del 16 ottobre alle ore 19,00, si è voluto inserire all’interno della Celebrazione, preceduta dal Santo Rosario meditato, l’Intronizzazione  del Quadro, cioè l’ingresso trionfale del  quadro della MTA nella processione d’inizio, portato dai responsabili Ciro e Rosetta e al seguito tutti i missionari. Giunti davanti all’altare, Ciro e Rosetta consegnano il quadro  ai nuovi  responsabili Giuseppe e Marta Puccio, i quali  sistemano il quadro nel piedistallo e tutti e quattro accendono le candele, un  gesto  che  ha voluto sottolineare il passaggio di consegne,  in unità di tutta la Comunità parrocchiale  e  con tutti i missionari della Campagna

Il giorno 17  Padre Ludovico ha tenuto un momento di formazione per i missionari, un momento  di ascolto e soprattutto  di riflessione personale. La sera alle ore 20,00 la fiaccolata verso il Santuario della Madonna della Dayna, una processione  partecipata  e sentita  animata  con santo Rosario e canti. All’arrivo al Santuario, accolti da Padre Giuseppe Messineo  ed in  continua preghiera, abbiamo  bruciato i bigliettini con il capitale di grazia,  contenuti nella giara e raccolti durante l’anno, un momento bellissimo e soprattutto meditato perché  contemporaneamente  si cantava  e si pregava, quindi  le offerte salivano  come profumo d’incenso. Subito dopo presso il Santuario  si è svolto un momento di preghiera con l’Adorazione animata  da Padre Ludovico e Padre Giuseppe, davanti a Gesù Sacramentato  le famiglie presenti con il cero acceso  si sono consacrate alla Madonna, un simbolo  di affidamento a Maria  perché ci sostenga nelle nostre necessità.

Martedì 18 ottobre, c’è stata una  partecipazione attiva  di numerosi fedeli, ciò  dimostra  che la Madonna  ha trovato la sua dimora  nelle famiglie e le famiglie hanno risposto e continuano a rispondere  alla Sua chiamata.  La Celebrazione Eucaristica del 18 ottobre alle ore 18,00 presieduta dal parroco  Don Leo Pasqua, il vice parroco Don Salvatore, Padre Ludovico e Padre Settimo dei Frati minori del Santuario della Dayna, ha avuto  tanti  momenti culminanti:   il rinnovo dell’impegno dei missionari , la Consacrazione a Maria  e la nomina dei nuovi responsabili  che si è espresso visivamente, suscitando tanta  emozione, con la consegna del Vangelo,  inteso  come  mandato apostolico, ai nuovi responsabili della Campagna della Madonna Pellegrina di Marineo, Giuseppe e Marta, un segno di responsabilità ma soprattutto di evangelizzazione  all’interno della  Chiesa. Vogliamo  ringraziare  Ciro e Rosetta  per l’operato  svolto  e preghiamo  intensamente la Madonna affinché continuino con il loro SI alla Madonna, a  collaborare  per la diffusione  della Campagna. Grazie.


Corleone,
Le famiglie della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt: L’icona “Ausiliaria” della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, il 28 gennaio 2012 è stata accolta nella nostra città di Corleone ed in particolare dalla comunità parrocchiale Maria SS. Delle Grazie dei Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare. L’accoglienza dell’Icona e il suo peregrinare durante tutta la settimana sino al 4 febbraio, è stata un’esperienza straordinaria, vissuta con fede. Il passaggio e la presenza della Beata Vergine Maria ci ha coinvolti con il suo amore materno. E’ stato possibile scorgere la gioia e la vicinanza della Sua presenza soprattutto a chi ha più bisogno, come gli anziani, visitati presso l’Istituto Santa Chiara e l’Istituto SS. Salvatore: la recita del Santo Rosario, la Celebrazione Eucaristica ed il giro per le stanze di quegli anziani impossibilitati ad alzarsi per partecipare alle funzioni, per portare a tutti lo sguardo amorevole della Madre.

La visita dell’Icona nel nostro Presidio Ospedaliero “Dei Bianchi”, nel giro dei reparti come durante la Celebrazione Eucaristica nella cappella, è stata l’esperienza più toccante: Ella certamente ha raggiunto i cuori di tanti fratelli e sorelle sofferenti, che L’hanno accolta con le lacrime agli occhi ed hanno pregato con Lei e con tutta la comunità per la loro guarigione. Tutti sono stati affidati a Lei e tutti si sono affidati a Lei. Molti fedeli si presentavano davanti all’Icona con atteggiamenti di fede, con la fiducia nel cuore, consegnandoLe i dolori, le preoccupazioni e Lei, nel suo girare, nel suo andare incontro a tutti, si è caricata dei pensieri, delle preghiere, delle lacrime come della gioia, per affidare poi tutto al Padre perché preghi per tutti noi suoi figli. L’accoglienza ricevuta nelle scuole materna ed alle elementari è stata veramente sorprendente. I bambini con canti festosi; le insegnanti con la gioia negli occhi e l’emozione nella voce : “Grazie, o Madre di essere qui: dovevamo essere noi a venire da te invece sei Tu che vieni a noi”.

L’entusiasmo ha contagiato tutti: è stata una grande festa soprattutto per i bambini che hanno vissuto questa esperienza, speriamo indimenticabile, con tutto l’entusiasmo di cui sono capaci! Durante la visita presso la scuola media, è stato mostrato ai ragazzi un video, in parte realizzato dai Ministranti della Parrocchia, che ha presentato e spiegato il Movimento Apostolico di Schoenstatt, la figura di Pozzobon e di Padre Kentenich, le origini e lo sviluppo della Campagna. Qui siamo diventati missionari. E’ stata una vera opera di evangelizzazione rivolta a chi forse ne ha più bisogno, i ragazzi volentieri e con sincera disponibilità hanno ascoltato.

Diversi sono stati i momenti dove come missionari ci siamo raccolti attorno all’altare del Signore assieme al nostro parroco Fra Giuseppe Maria Gentile del tor e al confratello Fra Bartolo Zappulla tor. Degne di note sono: l’adorazione notturna all’arrivo della sacra icona, lo splendido concerto della Corale Maria ss. Delle Grazie, le celebrazioni nella Cappella del Cimitero, al SS. Salvatore e all’Istituto S. Chiara. Le Adorazioni Eucaristiche animate dai diversi gruppi parrocchiali ed anche dal Rinnovamento nello Spirito e dall’Ordo Virginum. La celebrazione e l’adorazione alla Chiesa di Santa Caterina, che custodisce le spoglie della venerabile Madre Teresa Cortimiglia, fondatrice dell’Istituto di S. Chiara d’Assisi, la processione dell’Icona per le vie del quartiere.

Infine la solenne concelebrazione presieduta da Padre Ludovico Tedeschi dai Frati del TOR e dai Rinnovati. Un grazie particolare è stato rivolto dal parroco e dalla comunità a P. Ludovico e a Suor Ivone al termine del sacro rito. Non possiamo esprimere che il nostro sincero ringraziamento per la sentita partecipazione a tutti i gruppi parrocchiali, la collaborazione gioiosa del Gruppo Scout, la vicinanza delle famiglie della Campagna, che dire …. Grazie! Madre e Regina Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt: nulla senza di Te, nulla senza di noi! Ti affidiamo la nostra Comunità Parrocchiale e tutta la Città di Corleone, fa che cresca sempre più nella fede e nella carità fraterna: vigila su di noi con il Tuo sguardo di Madre e regna sempre su di noi con la Tua regale bontà per diventare pietre vive per la Chiesa!

Preghiere alla Vergine di SCHOENSTATT

Ti salutiamo Madonnina bella
e con gioia ti accogliamo nella nostra scuola.
Grazie perché ci porti la tua luce e il tuo amore di mamma.
Siamo piccoli ma desiderosi di crescere
in “santità e grazia” come il tuo Gesù.
Proteggici nel cammino della nostra vita,
benedici i nostri insegnanti,
dona loro tanta pazienza e tanto amore per educarci nella carità,
nell’altruismo, nella cultura.
Apri le nostre menti al sapere
e il nostro cuore all’accoglienza.
Benedici le nostre famiglie,
fa che in ogni casa regni la pace.
Ti affidiamo tutti i bimbi del mondo
fa che a loro non manchi mai
l’affetto e il necessario per vivere.
Custodiscici, o dolce mamma di Gesù,
Sotto il tuo manto. Amen!
(preghiera composta dalla maestra Cannella Mariella e indirizzata alla Vergine Maria dagli alunni delle scuole elementari di Corleone all’arrivo della sacra icona nell’Istituto)

 

Saluto alla Vergine di SCHOENSTATT

E’ un grandissimo onore per noi, oggi ricevere un ospite così importante:
la Madonna Pellegrina di Schoenstatt.
Dovevamo essere noi a venire da Te e, invece, sei stata
Tu a venire da noi!
Eccoci pronti, allora, a riceverti con rispetto e ad aprirti
le porte della nostra scuola. Che cosa possiamo offriti,
o Madonnina cara?
Ti offriamo i fiori più belli, le primizie: i nostri bambini!
Vedi i loro occhi, senti i loro cuori? Sono loro la
nostra gioia e la nostra speranza! Tienili stretti a te e
non permettere mai che nessuno di loro possa perdere
la gioia di vivere.
Proteggi e sorreggi tutti quelli che lavorano in questa
scuola: accendi in loro la passione per questo lavoro
speciale che è dono, servizio e. soprattutto missione!
Fa che la nostra scuola diventi una vera palestra di vita,
dove i nostri piccoli possano crescere serenamente sotto
il tuo sguardo materno e amorevole.
Grazie, o mamma nostra! Con Te vicina, siamo pronti a
diventare “pietre vive per la Chiesa” e ti chiediamo
di affidarci sempre al tuo buon Gesù!

(Indirizzo di saluto rivolto alla Madonna al suo arrivo nella scuola elementare)

Ingresso

Barbara e Vincenzo Rocco: Venerdì  30 marzo, l’Ausiliaria per l’Italia della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, che in questi mesi sta girando per la nostra bellissima Sicilia, ha fatto tappa a Sciacca, nella Diocesi di Agrigento, presso la Parrocchia San Michele Arcangelo.

Ad accoglierla il Parroco, Don Pasquale BARONE, che ha sposato il movimento, intuendo da subito i benefici che avrebbe potuto apportare alla comunità che guida verso Dio e circa 200 fedeli, che vedono nella Madre Tre volte Ammirabile di Schoenstatt, l’intermediaria privilegiata con Nostro Signore. Fedeli che stanno sperimentato, giorno dopo giorno, nella quotidianità della loro vita i frutti dell’amore che la Madre Celeste pone in seno alle famiglie. Conversioni inaspettate, preghiera, ma soprattutto tanta serenità, che solo un cammino di Fede di tutta la famiglia, piccola essenziale cellula della Chiesa, può dare.

Barbara e Vincenzo

La preghiera di accoglienza davanti la Chiesa, la breve processione e poi l’ingresso in parrocchia, con il Santo Rosario, la Via Crucis e per finire la Celebrazione Eucaristica, a margine della quale sono state benedette le immagini consegnate a cinque nuove ed emozionate Missionarie e un quadro della Madonna di Schoenstatt, fatto realizzare su richiesta di Don Pasqualino, che rimarrà perennemente esposto all’interno della Parrocchia.

Per noi che da Marineo abbiamo accompagnato l’Ausiliaria fino a Sciacca, partecipando alla sua visita e ascoltando le testimonianze di quanti la ricevono e sentivano il dovere di comunicarci quali meraviglie avesse portato nelle loro famiglie è stata una gioia immensa. Pensando a Giovanni POZZOBON, che più di sessanta anni fa iniziò la campagna, definendosi l’asinello di Maria, ci siamo emozionati sentendoci gli autisti della Madonna, noi piccoli strumenti della Nuova Evangelizzazione dell’Europa voluta dal Beato Giovanni Paolo II e rilanciata da Sua Santità Benedetto XVI.

Grazie Maria, che portando con Te Gesù, ti fai presente ogni giorno nella nostra vita donandoci quella serenità di cui il mondo ci vuole privare.

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Vicari, Maria Antonina Rubino e Salvatore Rallo: Continua il viaggio in Sicilia dell’Icona Ausiliaria per l’Italia della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. La tappa a Vicari, centro della provincia di Palermo, è una tre giorni ricca di appuntamenti con il finale della festa del Patriarca San Giuseppe, sposo di Maria.
La visita, anche a Vicari, è stata un’esperienza straordinaria per le famiglie di Schoenstatt e per tutta la popolazione, che hanno vissuto questo momento con grande fede e commozione.
Il pellegrinaggio è cominciato sabato 17 marzo alle ore 16,00 nella piazzetta “Cilindro”. Erano presenti il Parroco di Vicari, Don Emmanuele di Peri e alcune centinaia di persone che hanno accolto l’Icona della Madre tre Volte Ammirabile di Schoenstatt e condotta in processione fino alla Chiesa Madre.
L’amore dei vicaresi perla Beata Vergine Maria, si è manifestato con grande intensità; un incontro con Maria che significa uno scambio di cuori: il nostro cuore di peccatori, appesantito da mille problemi, dalla stanchezza, lo doniamo a Lei che ci dà il suo cuore di mamma. Questo scambio apre a nuovi orizzonti di fede.
Tra gli appuntamenti del sabato ricordiamo l’accoglienza, la catechesi,la Santa Messa animata dai giovani del Gruppo Scout di Vicari e la sera la veglia di preghiera e l’intenso momento dell’adorazione Eucaristica a cura di Don Emmanuele.

Domenica 18 marzo l’Icona Ausiliaria è andata a far visita alla casa di riposo “Cangialosi”, dove gli anziani, con il Santo Rosario, hanno avuto la possibilità di ammirare lo sguardo amorevole della Madre e del suo Figliolo.
Partecipatissima la Santa Messa pomeridiana della Domenica, che era dedicata alle famiglie di Schoenstatt. Un appuntamento importante e bello perché riunisce in preghiera tutte le famiglie del Movimento intorno alla Madre Tre Volte Ammirabile e fa crescere l’amore familiare attraverso la preghiera comunitaria.
Lunedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, dopo la mattinata trascorsa pressola Chiesadi San Vito, dove tanta gente si è recata a far visita e passare dei momenti assieme alla Madre di Schoenstatt, l’Icona è rientrata in Chiesa Madre. Qui Suor Giulia, delle sorelle di Maria di Schoenstatt, ha incontrato le famiglie di Vicari. Un momento di grande emozione. Condividere le parole di Suor Giulia, ma anche partecipare con le proprie esperienze, ha dato una grande gioia di stare insieme. Maria è con noi , ci dona gioia  e serenità nel cuore per camminare verso suo figlio Gesù.
Infine la Santa Messa di saluto all’Icona Ausiliaria per l’Italia della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, con San Giuseppe alle spalle che ha vegliato per tutta la permanenza a Vicari.

Tre giornate intense, piene di momenti forti di grande riflessione, di crescita spirituale e soprattutto di conoscenza della vicinanza di Maria nella nostra vita.
La visita dell’Icona della Madre di Dio nella Parrocchia di Vicari ha dato la possibilità ai fedeli di ritrovarsi insieme e incoraggiarsi a vicenda nel portare avanti l’apostolato della preghiera.
La Chiesa ha bisogno di Santi apostoli e Santi servi, servi anche inutili, ma servi. Questa meravigliosa esperienza con Maria aiuterà nelle diverse realtà delle nostre parrocchie a far comprendere l’importanza di dare testimonianza della propria fede e a servire meglio il Signore attraverso le stesse mani di Maria.
Concludendo, ringraziamo tutti i gruppi parrocchiali che ci hanno collaborato, la gioia e la freschezza dei giovani del Gruppo Scout e tutte le famiglie di Schoenstatt di Vicari.

E un grazie a te, Madre e Regina Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt!
Ti affidiamo le nostre Comunità Parrocchiali, fa che crescano sempre di più nella fede; vigila su di noi con il Tuo sguardo di Madre e regna sempre su di noi conla Tuaregale bontà per farci diventare pietre vive per la Chiesa! Maria… Nulla senza di Te, nulla senza di noi!

Sr. M.Julia de Almeida: “Madre, con il tuo Figlio divino, scendi sulla nostra terra, perché sulle vostre orme, essa trovi sempre la pace vera. Madre e Figlio, un solo amore! Terra, così troverai vigore!”  Ecco il messaggio vero che Lei, Regina della Famiglia, vuole portare ad ogni famiglia in cui arriva. Questa è stata la mia esperienza durante questi dieci giorni di indimenticabile missione nel buon suolo siciliano.

Lo scopo del mio viaggio in Sicilia era quello di accompagnare la Madonna Pellegrina Ausiliaria per l’Italia, che sta visitando l’Isola da gennaio di quest’anno. Visita che si concluderà con il VII Incontro Regionale del prossimo 22 aprile a Palermo.

Madre, la tua presenza ci colma di gioia - Il 19 marzo, giorno del mio arrivo in Sicilia, la Madonna Ausiliaria già si trovava a Vicari. Nel pomeriggio, ci siamo incontrati con i missionari e le famiglie in Parrocchia, accolti in chiesa da Don Emmanuele Di Peri. È stato poi il momento della catechesi sul tema: “Il chicco di grano”. Ognuno dei presenti ha ricevuto dei semi da piantare nelle loro case, simbolo del nostro morire con Cristo e del nostro risorgere con Lui.
Insieme a te viene Cristo Gesù - Di lì, la Madonna si è spostata a Marineo, dove nel pomeriggio del 20 marzo, ad aspettarla c’era un folto numero di fedeli gioiosi, guidati dalla viva presenza di Don Leoluca Pasqua. I bambini della scuola elementare tenevano in mano dei palloncini con su scritto: “Ave Maria”. abbiamo accolto l’icona con applausi, canti e con la preghiera di accoglienza. In questi tre giorni in cui la Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt è stata in quel fecondo paese, molte iniziative si sono aggiunte a quelle consuete; ad esempio con i bambini della scuola elementare ci siamo incontrati in Parrocchia per cantare, stare insieme, ma anche per imparare qualcosa in più sulla storia del Santuario e della Madonnina, attraverso il teatrino delle marionette. Momento altrettanto importante è stato la visita alla scuola media di Marineo, dove ho incontrato alcuni ragazzi, insieme al loro professore di religione, e si è creato un bel momento, direi proprio “vocazionale”. I nostri ragazzi hanno tanti dubbi ed è bello quando vengono fuori certe domande, come quelle sulla vocazione, sulla chiamata che il Signore fa a ciascuno di noi.
Il programma serale era diretto agli adulti, caratterizzato da un momento di preghiera, di adorazione eucaristica e dalla catechesi sul tema, “il chicco di grano”. A conclusione di questo momento, ogni persona ha ricevuto un seme di girasole e un messaggio di Padre Josef Kentenich per la Quaresima.

Come non ricordare l’atmosfera di silenzio e di raccoglimento che abbiamo sperimentato in quella sera, aiutati dai canti e dalle parole sentite di Don Leoluca! E non finisce qui, la polifonica Corleonese, “Beata Virgo”, ha onorato Maria con una bellissima esecuzione di inni sacri.

Il giovedì è stato dedicato ad un’intera giornata di adorazione al Santissimo presso la Chiesa delle Suore Collegine. La preghiera feconda ogni tipo di apostolato e Cristo era lì presente, per ricevere la nostra umile adorazione, soprattutto per darci il dono più grande: Egli stesso. E anche la gente era sempre presente. Gesù non è mai rimasto solo, durante l’intera giornata. Finita l’adorazione con i Vespri solenni, tutti i fedeli si sono disposti per la processione con l’Icona della Madonna, alla volta della Chiesa Madre, dove ha avuto luogo la S. Messa.
Finita la Messa, c’è stato spazio per un bel rinfresco “familiare”.

Dove arrivi, tu doni la pace - A Mezzoiuso, la Madonna Ausiliaria è rimasta due giorni, accolta caldamente dal parroco, Don Vincenzo Cosentino, dai Missionari e dalle famiglie. Con i missionari e le famiglie che stanno iniziando questo cammino con la Madonnina, ci siamo riuniti in Chiesa Madre per l’incontro sul tema del Santuario, il Capitale di Grazie e sull’Incoronazione dell’Icona per l’Europa del prossimo 8 Settembre.

Tante sono state le bellissime iniziative. Tra queste, l’incontro con i bambini dell’Azione Cattolica, dove abbiamo avuto anche la testimonianza di Maria Lucrezia, piccola missionaria della Madonnina nella sua scuola.

Con un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica ci siamo riuniti attorno alla Madre, per imparare da Lei come seguire le orme di Cristo e per conoscere qualcosa in più sulla storia del Santuario.

A seguito di questi due incontri, c’è stata la Santa Messa, accompagnata da un momento di adorazione al Santissimo, alla fine del quale Don Vincenzo ci ha dato la benedizione e la comunità ha salutato la Madonna Ausiliaria che doveva partire, per raggiungere altri suoi figli.
In ogni momento le porte ti apriamo - La domenica è stata dedicata al bel paese chiamato Butera. Una parrocchia in cui la Madonna Pellegrina è arrivata da poco, ma l’amore e l’entusiasmo per Lei, sembrano far parte della vita della comunità da molto tempo. Grazie alla presenza viva di Don Aldo Contrafatto, che rende viva e partecipe la comunità di nuove iniziative, anche la Madonna Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt ha trovato un suolo buono per portare suo Figlio nelle famiglie. In ogni S. Messa Don Aldo mi ha chiesto di tenere una riflessione al posto della sua omelia, facendo riferimento al Vangelo della domenica e sull’obiettivo di questo apostolato con la Madonna Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt. Come non ricordare la Messa particolarmente partecipata dai bambini, che intervenivano alle mie domande sulla Madonna, sul chicco di grano e sull’importanza della preghiera in famiglia. Alla fine della celebrazione, è stato regalato ad ogni bambino un piccolo Santuario, fatto di cartoncino, con l’Immagine della Madre Tre Volte Ammirabile.
Ogni bambino ha ricevuto dei semi di girasole da piantare nelle loro case, e coltivandolo perché germogliasse, sarebbe diventato il simbolo del loro sforzo nella preghiera in questo tempo di Quaresima, per poter risorgere con Cristo, guardando sempre a Lui, il Sole, verso il quale tutti noi tendiamo, così come il girasole si volge al Sole che lo riscalda e dona vita. Il pomeriggio è stato dedicato all’adorazione e alla terza S. Messa dove i fedeli e Don Aldo hanno salutato la Madre di Dio con quella nostalgia nel cuore, propria di chi vorrebbe averla sempre lì, in quel bel trono preparatole con amore e dedizione. Ma Maria rimane a Butera, e come!, attraverso la sua Immagine Pellegrina!

Dal tuo Santuario, vieni, Pellegrina - A Cefala’ Diana, altro paese piccolo ma pieno di vita, i fedeli aspettavano la Madre e Regina della Famiglia all’ingresso del paese, insieme al loro parroco, Don Giuseppe D’Accardi. Tra applausi e canti, hanno accolto Maria tra di loro con un susseguirsi di canti, scambiando di tanto in tanto chi portava l’Icona abbiamo accompagnato la mater fino alla Parrocchia, quando l’Ausiliaria ha fatto l’ingresso solenne tra i suoi figli. In questi tre giorni vissuti intensamente a Cefala’ Diana, ho sperimentato la sete e il desiderio di Dio. La gente accorreva alle attività proposte da Don Giuseppe, che non soltanto stimolava i suoi fedeli alla partecipazione delle celebrazioni, incontri, catechesi, ma egli stesso era sempre presente, dando la propria testimonianza. L’incontro serale diretto agli adulti sul tema del “Padre Misericordioso” ha visto la partecipazione anche di alcuni bambini e anziani, dimostrando una vera testimonianza di fede.
Ogni mattina ci dedicavamo all’adorazione del Santissimo esposto con la preghiera delle Lodi e dell’Ora Media. Nel pomeriggio invece si è svolto l’incontro con i bambini, che hanno preparato un rosario floreale, in omaggio a Maria, che li visitava attraverso quell’Icona. Ogni bambino pregava un’Ave Maria mentre alcuni altri portavano davanti ai piedi della Madonna delle rose bianche con delle candele accese.

In serata, per le vie del paese, la Madonna ha potuto conoscere ogni casa dove passavamo in processione e talvolta si fermava a salutare gli anziani, che per la loro età, non potevano camminare con noi. E’ bello ricordare la presenza dei bambini durante la processione, pregando insieme o leggendo testi biblici, meditando il Santo Rosario. Questo bel momento si è concluso con la Santa Messa.

Maria ora doveva lasciare anche questo paese, dove la gente Le si è affezionata. Lei partiva lasciando lì le sue impronte che sono quelle di Cristo, perché chiunque voglia arrivare al Suo Figlio non esiti a ricorrere alla Sua intercessione.

E così si concludevano questi giorni di missione in Sicilia. Non potevo finire senza ringraziare Calogero Tuzzolino, il responsabile regionale, per la sua dedizione instancabile e vivo interesse per la Campagna. Ma il mio ringraziamento va anche alla famiglia Rallo per l’ospitalità in questi giorni e per aver condiviso ogni passo. Un pensiero va a tutti i missionari e le famiglie con i quali mi sono incontrata, ad ogni bambino che con il loro sorriso e semplicità è vivo segno di speranza per il mondo, ed ai sacerdoti delle diverse parrocchie che hanno ospitato la Madre di Dio con  profondo amore e fiducia in questo apostolato della Madonna Pellegrina, che ormai conoscono da anni.

E grazie a Te, cara Madre, perché continui il tuo cammino in questo mondo attraverso i tuoi piccoli strumenti.

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