Padre Josef Kentenich, nasce il 18 novembre 1885, fu battezzato nella parrocchia di S. Cuniberto con il nome di Pietro Giuseppe. I genitori discendevano da distinte e stimate famiglie. Suo padre, Mattia Giuseppe Kobb, era un contadino, da giovane aveva partecipato alla guerra del 1870-1871 nel reggimento degli Ulani (l’élite della cavalleria tedesca). Si racconta che era un uomo di una spiccata forza di volontà. Sua madre Caterina proveniva da una buona famiglia di contadini. Era una donna di una semplice bellezza, la minore di una famiglia numerosa, molto religiosa e specialmente devota alla Madonna, tanto che aveva consacrato suo figlio alla Beata Vergine ancora prima che nascesse. Però il segno della croce segnò la vita del piccolo Josef fin dalla nascita. Egli fu concepito senza che i suoi genitori fossero sposati e il padre non lo riconobbe mai come figlio, infatti portò il cognome della Madre. Josef era particolarmente legato alla mamma, che amò con grande tenerezza e delicatezza. A causa delle difficoltà economiche, per sostenere la famiglia, anche la madre fu costretta a lavorare e il bimbo fu affidato ai nonni che lo allevarono con amore.
Verso la fine del 1891, mamma Caterina e suo figlio Josef Kentenich, si trasferirono a Strasburgo dal fratello maggiore Peter, il quale era rimasto vedovo con tre bambini, per governare la casa, e lì rimasero fino a quando il fratello si risposò.
A otto anni, il 12 aprile 1894, J. kentenich fu ospite dell’orfanotrofio di Oberhausen è cominciò a frequentare la scuola annessa. In quell’orfanotrofio alloggiavano circa 200 bambini. Il posto era pulito e ordinato, nonostante le condizioni di vita piuttosto precarie. Quel 12 aprile fu senza dubbio una giornata molto difficile per sua madre. Infatti, sebbene sapesse che il piccolo era in buone mani, il distacco per lei era atroce. Prima di ripartire per Colonia, Caterina entrò nella cappella del convitto, dove c’era una statua della Madonna, ed ispirata da una fede semplice raccomandò a Maria l’educazione di suo figlio e chissà, forse per rafforzare la sua richiesta ed esprimere meglio i suoi sentimenti, si tolse dal collo la catenina d’oro con la croce, che la sua madrina le aveva regalato il giorno della Prima Comunione, e la mise alla Beata Vergine con tanta di quella fede che sembrava le stesse donando il suo cuore. Il bambino era presente, ma certamente la madre non gli disse nulla, egli non solo rimase profondamente impressionato dal gesto religioso della madre, ma da parte sua in quello stesso giorno si consacrò alla Madonna : lo fece così seriamente che più tardi , poteva indicare quella consacrazione come l’atto più decisivo e indelebile di tutta la sua vita. In seguito dirà…., nel venticinquesimo anniversario del suo sacerdozio,: “Lei personalmente mi ha educato da quando avevo appena 9 anni.”
Un altro evento significativo che segnò la sua vita, durante il soggiorno presso l’orfanotrofio, fu la sua Prima Comunione, in quella circostanza espresse con tutto il suo cuore, per la prima volta, il desiderio di diventare Sacerdote.
In cammino verso la vocazione
Il 23 settembre del 1899 Josef Kentenich entrò nello studentato di Pallottini a Koblen-Ehrenbreitstein , per avviarsi agli studi in vista del Sacerdozio. L’attestato relativo agli otto anni e mezzo di frequenza della scuola elementare era così lusinghiero tant’è che, nel nuovo ambiente, l’alunno Josef si rivelò subito diligente e volenteroso. Il giudizio intorno alla sua indole ed alla sua condotta da parte degli insegnanti e dei superiori per tutto il periodo trascorso a Ehrenbreitstein, fu sempre positivo. Dopo i cinque anni di Ginnasio, il 27 luglio 1904 conseguì il diploma di maturità con ottimi voti.
Il 24 settembre 1904, festività della Beatissima Vergine della Mercede, Kentenich vestì l’abito dei Pallottini e cominciò il suo noviziato nella Casa Madre della provincia tedesca a Limburg an der Lahn. Sia il maestro dei Novizi che i superiori della Provincia erano certamente soddisfatti del novizio, tant’è vero che, al termine dei due anni, il 24 settembre 1906, egli potè fare la professione. Dio aveva su di Lui un grande progetto, lo guidava verso il sacerdozio e lo preparava alla sua missione attraverso le sofferenze.
Nel secondo anno di noviziato Fra J.Kentenich aveva cominciato gli studi superiori: dall’autunno del 1905 all’autunno del 1907 seguì il corso filosofico, in questo periodo attraversa una profonda crisi, quando uno scetticismo totale lo induce a mettere tutto in questione, tanti sono i dubbi , i perché …… – Arriva ad un passo dall’alienazione mentale. Ma, una mano si tende verso di lui è Maria la Madre del Verbo, l’Essere umano di esemplare armonia, la cui fede supera ogni situazione, lo salva ed in cambio Frate Kentenich si abbandona ciecamente a Dio nella fede, come Maria Santissima.
Dal 1907 al 1911 seguì il corso teologico. Ricevette la Tonsura (è il rito che precedeva il conferimento degli ordini sacri e indica la consacrazione a Dio. Tale rito consisteva essenzialmente nel taglio di cinque ciocche di capelli, come simbolica forma di rinuncia al mondo da parte dell’aspirante chierico) l’11 ottobre del 1907, il Suddiaconato il 10 ottobre 1909, il diaconato il 28 marzo 1910 e, infine, Fra Kentenich viene ordinato sacerdote l’8 luglio del 1910 a Limburg. Nel ricordino della sua prima Messa fece stampare una breve preghiera:
<<Concedi, o mio Dio, che tutti gli spiriti si uniscano nella verità e tutti i cuori nell’amore.>>
La sua operosità Sacerdotale
Nell’attesa che terminasse gli studi sacerdotali, (infatti, fu ordinato un anno prima che finisse il corso teologico) Padre Kentenich dava un aiuto nelle diverse parrocchie delle diocesi di Limburg, di Treviri e Colonia. Per la sua costituzione fisica, non fu assegnato alla missione di Camerun, ma fu destinato come insegnante di latino e di tedesco presso il probandato di Ehrenbreistein, fino al 1911, poiché, l’anno successivo si trasferì con tutto il corpo degli insegnanti a Schonstatt, presso Vallendar, dove s’inaugurò un nuovo studentato e fu lui il direttore spirituale degli studenti, proprio per il suo spiccato carisma pedagogico. Padre Kentenich parlava ai suoi ragazzi e diceva: “Vi farò da Madre!”, abbattè tutti gli schemi pedagogici e riuscì a guidare sulla retta via numerosi ragazzi. Era un vero PADRE, che trasmetteva serenità ed entusiasmava i giovani, per la vera libertà, quella interiore. Egli sapeva di essere chiamato da Dio ad un preciso compito in campo educativo e formativo. Portava dentro di sè l’idea di “un uomo nuovo in una società nuova”, un’attuazione dell’incontro armonico tra Natura e Grazia nell’amore soprannaturale per Iddio e per il prossimo. P.Kentenich aveva posto la sua attività sotto la protezione di Maria . Nella sua azione formativa, legava sempre più i giovani all’influenza educatrice della Vergine Santissima. Per questo motivo, il 19 aprile 1914, con il permesso del Vescovo di Treviri, creò a Schonstatt la Congregazione Mariana per gli studenti delle classi superiori.











PACE e BENE a tutti,
è per me sempre una grande,forte ed “emozionante” emozione pensare e parlare della Madre Santissima,genetrice del buon Gesù Cristo, anche perchè mi ricorda il Santo e l’amatissimo Giovanni Paolo II, il quale possedeva il potente amore verso Maria Santissima e che l’ha sparso in tutto il mondo, come un diligente contadino che semina con amore e sicurezza il suo campo, arato da poco…………..
La figura di Padre Kentenich é stupendamente edificante e sprigiona una lucente energia positiva che mi dona Pace e Serenità! Mi stimola a contemplare la Santa Maternità di Maria Santissima, Operatrice e Costruttrice di un nuovo mondo basato su uno stupendo concetto pragmatico,cioè: “Ama il Prossimo tuo come te stesso!!!”
“…L’amore Mariano crea miracoli, perchè nei momenti più duri dell’esistenza umana, avere la possibilità concreta di chiedere aiuto e di essere immediatamente soccorsi, sorretti e consigliati amorevolmente, come solo una madre sa fare, mi rende più paziente e più amorevole verso il mio prossimo e mi tiene lontano da pessime tentazioni di odio profondo, di vendetta e di sentirmi più in alto di Dio Padre Onnipotente:Vero Creatore degli Universi e detentore della vera e perfetta letizia che è – Sorella Umiltà…! –
Termino quì,augurando a tutti, di essere sempre avvolti dal calore Santo e Materno di Maria Santissima!
Con profonda fraternità:PACE e BENE a tutti!
Gianni
Pace e bene,
HO 46 anni, sposo e padre di famiglia. Sono nato a Montreal Quebec Canada. Papa e mamma sono nati in Sicilia.
Sono Terziario Francescano. Il scopo della mia lettera e di avere per favore immagini del servo di Dio Joao Luis Pozzobon con la preghiera e novena. E pure quella della Madonna di Schonstatt.
Abbiamo difficolta qui in famiglia e la vostra preghiera e benvenuta per favore pregate per la mia famiglia.
Grazie per tutto.
GIROLAMO COLLURA
7018 PAUL-LETONDAL
MONTREAL QUEBEC
H1E-5P4 CANADA
Unione di preghiere, vostro
Girolamo Collura