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madonninaCare famiglie!

      Qui, al Santuario di Roma-Belmonte, vi ricordiamo ogni giorno nella Santa Messa ed in particolare il 18 di ogni mese. Per questo prossimo 18 febbraio  preghiamo la Santa Madre affinchè, nell’aprire la porta delle vostre case alla Sua immagine pellegrina, possiate ricevere le tre grazie del Santuario per incominciare bene il cammino quaresimale che si avvicina:  Maria ci porta alla vittoria di Gesù. Un caro saluto a voi e ai vostri parroci con l’invito a  venir in pellegrinaggio a Roma  per visitare il nostro Santuario in un prossimo futuro.Vostro, Don Marcello Cervi, Rettore di Belmonte.

Carissime famiglie,

in queste domeniche del tempo ordinario, la liturgia ci propone  il Discorso della montagna, dal Vangelo di Matteo. In questa lettera vorrei suggerirvi  una piccola meditazione sulle  parole di Gesù che descrivono la missione dei  discepoli nel mondo (cfr Mt 5,13-16). Egli utilizza le metafore del sale e della luce e le Sue parole sono dirette ai discepoli di ogni tempo, quindi anche a noi Missionari e famiglie.Gesù ci invita ad essere un riflesso della Sua luce  attraverso la testimonianza delle opere buone; ci dice: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».Queste parole sottolineano che  siamo riconoscibili,  come veri discepoli di Colui che è la Luce del mondo, non dalle  parole, ma dalle nostre opere buone.  Siamo chiamati, quindi, a far risplendere nel mondo la Sua luce e a donarLa agli altri.

 La pagina evangelica  ci dice anche che, come discepoli di Cristo, siamo  «il sale della terra»: l’immagine della luce s’incontra con quella del sale.Il sale è un elemento che, mentre dà sapore, preserva il cibo dall’alterazione e dalla corruzione. La nostra missione  è quella di dare “sapore” alla vita con la fede e l’amore che Cristo ci ha donato.  Ognuno di noi, pertanto,  è chiamato ad essere luce e sale nel proprio ambiente di vita quotidiana, affinchè  risplenda  come luogo di accoglienza, di solidarietà, di riconciliazione.

La  Madre e Regina,  che ogni mese visita le nostre famiglie portando  suo Figlio, ci aiuti a lasciarci  purificare e illuminare dal Signore, per diventare anche  “sale della terra” e “luce del mondo”.

Dal Santuario, unita  alla nostra Madre e Regina, pregando per le vostre famiglie, vi saluta,

Sr. M. Ivone

Preghiera dei fedeli:

Preghiamo insieme e diciamo:  La tua Parola, Signore, sia luce al nostro cammino.

  1. Per i nostri giovani, perché abbiano la grazia d’incontrare nel loro cammino persone ricche di umanità e di fede, capaci di fare loro sperimentare la paternità di Dio e il desiderio di rispondere in pienezza al progetto di vita che il Signore ha preparato  per loro. Preghiamo.
  2. Signore, Padre buono, riconosciamo che tutto quanto viene da Te è grazia: abbi pietà della nostra debolezza e sostieni la nostra fede nel momento della prova e della malattia, affinché sappiamo trovare sempre in Te forza e speranza, per renderti gloria in ogni azione della nostra vita. Preghiamo.
  3. Per i terremotati e le loro famiglie, affinché trovino nella fede la ragione per proseguire il cammino ,conservando la speranza. Preghiamo
  4. Per la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, affinché ogni famiglia, diventi luce del mondo e sale della terra nel proprio ambiente di vita . Preghiamo:
  1. Per la Famiglia di Schoenstatt presente in tutti i continenti del mondo: che la nostra  vita di veri testimoni sia di aiuto per crescere nell’ amore alla Chiesa, seguendo l’esempio  del nostro Fondatore Padre Kentenich nel suo Dilexit Ecclesiam. Preghiamo:

 

Ausiliaria 2Roma, 18 gennaio 2017

Carissime famiglie,

le feste natalizie sono passate, abbiamo iniziato un nuovo anno ed è molto significativo che la chiesa celebri ogni anno, nella prima domenica di gennaio, Maria Santissima – Madre di Dio. Questo è il titolo essenziale della Vergine  poiché  sottolinea la missione di Maria nella storia della salvezza: Maria non ha ricevuto il dono di Dio per sé sola, ma per portarlo nel mondo. L’immagine della Madre come Pellegrina di Schoenstatt,  che silenziosamente ogni mese entra nelle nostre case ci fa sentire questa realtà, questa presenza. Le parole di Papa Francesco,  nell’omelia del primo gennaio di questo anno, lo testimoniano:

“Nei Vangeli Maria appare come donna di poche parole, senza grandi discorsi né protagonismi ma con uno sguardo attento che sa custodire la vita e la missione del suo Figlio e,  perciò, di tutto quello che Lui ama. Ha saputo custodire gli albori della prima comunità cristiana, e così ha imparato ad essere madre di una moltitudine. Si è avvicinata alle situazioni più diverse per seminare speranza. Ha accompagnato le croci caricate,  nel silenzio del cuore,  dai suoi figli. Tante devozioni, tanti santuari e cappelle nei luoghi più reconditi, tante immagini sparse per le case ci ricordano questa grande verità. Maria ci ha dato il calore materno, quello che ci avvolge in mezzo alle difficoltà; il calore materno per cui  niente e nessuno può spegnere, in seno alla Chiesa,  la rivoluzione della tenerezza inaugurata da suo Figlio. Dove c’è una madre, c’è tenerezza. E Maria con la sua maternità ci mostra che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, ci insegna che non c’è bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti.

Iniziare l’anno facendo memoria della bontà di Dio nel volto materno di Maria, nel volto materno della Chiesa, nei volti delle nostre madri, ci protegge della corrosiva malattia della “orfanezza spirituale”, quella orfanezza che l’anima vive quando si sente senza madre e le manca la tenerezza di Dio. Quella orfanezza che viviamo quando si spegne in noi il senso di appartenenza a una famiglia, a un popolo, a una terra, al nostro Dio”.

Che la nostra cara Madre e Regina ci regali, in questo anno, la grazia di sentirci suoi figli  amati: non siamo orfani, abbiamo una Madre che ci sta sempre accanto.     Dal Santuario, unita  alla nostra Madre e Regina, pregando per le vostre famiglie, vi saluta,      Sr. M. Ivone

Preghiera dei fedeli:

  1. Per la Santa chiesa. Il Signore la renda sempre madre feconda di nuovi figli, la custodisca integra nella fede e gioiosa nell’esercizio della carità eroica. Preghiamo:
  1. Per i legislatori, i governanti e i giudici. Il Signore riveli loro la verità, faccia crescere in loro il desiderio della giustizia e li rafforzi nella disponibilità al servizio. Preghiamo:
  1. Per la pace. Il Signore, re di giustizia e di pace, spezzi le trame della guerra, liberi le menti e i cuori dall’odio, ispiri nuovi sentieri di fraternità e di riconciliazione. Preghiamo:
  1. Per le vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata. Il Signore mandi nuovi operai nella sua messe, susciti nei giovani scelte radicali secondo il Vangelo e la gioia di fare della propria vita in dono totale d’amore. Preghiamo:
  1. Per le mamme. Il Signore benedica le donne che generano la vita, alimenti in loro la dolcezza nel custodire i figli e la fermezza nell’educarli alla maturità. Preghiamo:

papaRoma, 18 dicembre 2016 

Carissime famiglie!

Abbiamo iniziato l’anno liturgico  con l’Avvento, cammino di vita per ogni cristiano, chiamato all’incontro con Gesù. Nella liturgia della prima domenica di Avvento, la Chiesa ha pregato così: “O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il regno dei cieli”.

È la richiesta al Padre di suscitare in noi la volontà di andare incontro a Gesù, incontro a suo Figlio. Infatti questa è  la grazia che noi dobbiamo desiderare  nell’Avvento: avere voglia di incontrare Gesù e quindi di camminare  verso di Lui.  Un periodo questo, segnato da tanti incontri: mentre Maria e la cugina Elisabetta si incontrano, Gesù, ancora nel grembo di sua Madre, si incontra con Giovanni, poi nella grotta incontra i pastori ed infine i Magi… Per vivere veramente il Natale bisogna pensare a questi avvenimenti.

Il Natale è  Dio presente vicino a noi! Dio vuole nascere nel nostro cuore e nelle nostre famiglie. Quanto ne abbiamo bisogno! La povertà del presepe si riempie di luce e quello che pareva un luogo triste  si trasforma in un  Santuario, nel  luogo più accogliente,  e pieno d’amore, di tutta la storia.

L’immagine della Madonnina che visita le nostre famiglie ha la forma d’un Santuario. Il Natale ci ricorda che anche noi siamo un Santuario vivo e lo siamo dal giorno del battesimo. Come Maria portiamo Dio in noi. Vogliamo vivere nella consapevolezza che Dio abita nel nostro cuore. È lui che sana le nostre ferite, è lui che ci regala la capacità di perdonare. È lui che ci da la forza d’amare in ogni circostanza. Abbiamo bisogno di Dio non soltanto nelle chiese: c’è bisogno di Dio nelle case, per la strada, negli ospedali, nelle scuole, nelle istituzioni che ci governano! È la Madonna che ci regala il Figlio di Dio; Ella  come “pellegrina”, vuole raggiungere tutti  perché tutti abbiamo bisogno di essere salvati.

L’invito per ognuno di noi  è quello di chiedere la grazia di andare incontro a Cristo. Questo, è un tempo per non stare fermi. Il nostro cuore deve domandarsi:

  • Come posso andare all’incontro con il Signore?
  • Quali sono gli atteggiamenti che devo avere per incontrare il Signore?
  • Come posso preparare il mio cuore per incontrare il Signore?

Che il Dio della pace e della luce colmi il vostro cuore di gioia. Uniti nella preghiera, vi auguro un santo Natale.   Sr. M. Ivone

           Preghiere dei fedeli:

  1. Per i credenti in Cristo: perché con la loro operosità e perseveranza nella fede trasformino il mondo presente e affrettino l’avvento del Regno di Dio, noi ti preghiamo.
  1. Per ogni uomo chiamato a collaborare con la sua attività, all’opera della creazione: perché cresca nella consapevolezza del valore del lavoro e vi si dedichi con competenza e responsabilità, in spirito di servizio, noi ti preghiamo.
  1. Per coloro che a causa di incomprensioni , delusioni e tradimenti si sentono scoraggiati: perché, sorretti dalla speranza non cedano alla tentazione  e perseverino nel faticoso impegno di costruire il regno di Dio, noi ti preghiamo.
  1. Per noi qui presenti, per le nostre famiglie: perché nell’attesa dell’incontro con Gesù, camminiamo vigilanti testimoniando la ragione ultima della nostra speranza che viene dal Vangelo, noi ti preghiamo.

 

ITALIA, Pamela Fabiano •

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nella foto “Suor Maria Guadalupe de Rodrigo ad ACS-Italia: “Ad Aleppo la persecuzione contro i cristiani è evidente””

Un aggiornamento su Aleppo e sulla storia di Suor Maria Guadalupe

Da qualche mese, sul nostro sito, cerchiamo di mantenere vivi l’attenzione e l’interesse, per come possiamo, sulle vicende che stanno avendo luogo in Siria e in Iraq. La guerra, come tutti sappiamo, non accenna affatto a diminuire e le popolazioni inermi non possono far altro che fuggire – ancora, fino a quando? –  o vivere di stenti in mezzo alle rovine di città rase al suolo. I media di tutto il mondo, però, sembrano non interessarsene quasi più. Solo alcune tra le grandi agenzie di stampa continuano a trasmettere notizie su quanto sta accadendo, ma con fatica.

Di recente, abbiamo pubblicato la notizia di una iniziativa di preghiera in Germania e la commovente storia dell’invio di tre immagini della Madonna Pellegrina ad Aleppo, tramite una suora argentina, sr. Maria Guadalupe de Rodrigo, missionaria del Verbo Incarnato.

Oggi, l’Aiuto alla Chiesa che Soffre, fondazione pontificia che realizza progetti atti a sostenere le popolazioni cristiane in terre dove vengono perseguitate, ha diramato questo comunicato stampa, che riportiamo di seguito, nel quale è proprio sr. Guadalupe a parlare.

Siamo felici che, almeno attraverso questo comunicato stampa, siamo in grado di seguire le vicende che in qualche modo ci legano ad Aleppo, dove si trovano le immagini della nostra Mater.

Ella farà miracoli: nel deserto, luogo di morte e distruzione per eccellenza nella Bibbia, troveremo la salvezza. Maria, salda e fedele, farà rinascere Gesù in nuovo Natale e la speranza, per tutti coloro che ora non vedono alcuna  via d’uscita, tornerà a rivivere nella amata terra del Medio Oriente.

Suor Maria Guadalupe de Rodrigo ad ACS-Italia: “Ad Aleppo la persecuzione contro i cristiani è evidente”

“Ad Aleppo la persecuzione nei confronti dei cristiani c’è ed è evidente”. Sono parole di Suor Maria Guadalupe de Rodrigo, missionaria argentina dell’Istituto del Verbo Incarnato (IVE), che questa mattina ha incontrato Alessandro Monteduro, Direttore di ACS-Italia, nella sede romana della Fondazione pontificia. “Ero ad Aleppo per un periodo di riposo, e quando è scoppiata la guerra ho capito che Dio mi voleva lì per una nuova missione”, ha esordito la religiosa, che ha descritto una comunità cristiana ben diversa da quelle, spesso tiepide, che si incontrano in Europa. “Ad Aleppo non ci sono cristiani solo di nome, ma cristiani-testimoni, cioè possibili martiri. Le mamme chiedono ai monaci di tatuare il segno della croce sulle braccia dei figli, e li preparano alla possibilità del martirio. I giovani sono preparati, e dicono che i terroristi possono togliere loro la vita, ma non il Cielo.”.

Suor Maria Guadalupe mette a nudo un pericoloso deficit di comprensione, tipico delle società europee, affermando che “il Medio Oriente non si può valutare con criteri occidentali, sia quanto alla politica, sia quanto alla sfera religiosa”. Sul conflitto in corso è perentoria: “Non è una guerra civile, ma un’invasione di terroristi, protagonisti della persecuzione, anzitutto ai danni dei cristiani.”. Gli scenari descritti dalla religiosa fanno venire in mente le pagine più oscure del XX Secolo: “La persecuzione è aperta” ribadisce, e “che sia contro le minoranze è dimostrato anche dal fatto che ai cristiani che vengono rapiti viene imposta la conversione forzata all’Islam. I cosiddetti ribelli – precisa – sono in realtà terroristi jihadisti.”.

Non si può parlare solo di Aleppo Est, perché “nei quartieri cristiani di Aleppo Ovest la popolazione sperimenta quella che la gente chiama la “pioggia”, cioè razzi in grande quantità, “pioggia” che si intensifica in occasione delle feste cristiane. In città – prosegue – sono rimasti solo 25.000 cristiani.”. Tutta la città geme per l’embargo: “Non a caso i Vescovi locali ne hanno chiesto la rimozione, perché danneggia la popolazione.”. La sua testimonianza è anche un duro esame della coscienza europea: “I rifugiati siriani sono delusi dall’Europa. Pensavano di essere “in famiglia”, nell’Europa cristiana, e invece hanno trovato un continente chiuso, secolarizzato. A ciò si aggiungono i maltrattamenti che patiscono dai rifugiati islamici”, precisando tuttavia che “tali maltrattamenti provengono dai rifugiati islamici di nazionalità diversa dalla siriana, perché con i musulmani in Siria non ci sono mai stati problemi di convivenza.”. Questi cristiani siriani non vogliono essere rifugiati, al contrario “vogliono tornare in Siria”. Suor Guadalupe ha infine lanciato un appello ai cattolici italiani: “Non abbandonateci. I cristiani siriani hanno bisogno anzitutto della vostra preghiera, per prepararsi al martirio, e poi di aiuto finanziario. Loro ci insegnano come vivere da veri cristiani”, ha concluso.

***

“Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS), Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947, si contraddistingue come l’unica organizzazione che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2015 ha raccolto oltre 124 milioni di euro nei 22 Paesi dove è presente con Sedi Nazionali e ha realizzato 6.209 progetti in 146 nazioni. 

(da http://www.schoenstatt.org)sirya

img-20161005-wa0004Roma, 18 novembre 2016

Carissime famiglie!

Abbiamo iniziato il mese di novembre con la festa  di Tutti i Santi,  non solo quelli che sono stati proclamati santi nel corso della storia, ma anche tanti nostri fratelli che hanno vissuto la loro vita cristiana nella pienezza della fede e dell’amore attraverso una esistenza semplice e nascosta. Quella santità che, a volte, non si manifesta in grandi opere o successi straordinari, ma che sa vivere fedelmente e quotidianamente le esigenze del battesimo, la santità fatta di amore per Dio e per i fratelli.

La Chiesa, attraverso il magistero di Papa Francesco, ci offre la possibilità di raccogliere e apprezzare i frutti di  quest’Anno Giubilare della Misericordia, tempo di grazia, che si avvia alla sua conclusione.

Il Movimento Apostolico di Schoenstatt dal 1914 ha iniziato la sua storia con una proposta chiara e precisa: “La Chiesa in uscita”, proposta che  vediamo confermata dal nostro Santo Padre: “Occorre uscire da noi  stessi, da un modo di vivere la fede stanco e abitudinario, dalla tentazione di chiuderci nei nostri  schemi che finiscono per impedire  l’azione creativa di Dio. Dio è uscito da se stesso per venire in mezzo a noi, ha posto la sua tenda tra noi per portarci la Sua misericordia  che salva e dona speranza” (Ud.Gen.27.03.2013).

Giovanni Pozzobon, 66 anni fa, ha iniziato una vera e propria Campagna di Evangelizzazione, una missione permanente che trae origine e forza dal Santuario di Schoenstatt. Il suo motto era: EROI OGGI !  Ascoltiamo questo messaggio chiaro che ci viene proposto sia come Missionari, sia come famiglie che ricevono in casa l’immagine della Madonnina. Chiudiamo le porte della stanchezza, della indifferenza, della paura, dell’egoismo e apriamo, anzi spalanchiamo, le porte dell’amore, del perdono, della gioia e andiamo  incontro alla felicità. Le Beatitudini sono,  in qualche modo,  la carta d’identità del cristiano,  lo identificano come seguace di Gesù:  siamo quindi chiamati ad essere beati seguaci di Gesù. Maria, la nostra Madre Regina e Vincitrice ci prende per mano e ci aiuta ad  arrivare a questo traguardo.

Camminando con la Regina, che ora sta visitando i suoi figli nella Toscana, nella  Liguria e in Emilia Romagna, sempre unita al Santuario, in preghiera con e per tutti voi, Sr. M. Ivone

Giorno 29  ottobre avrà luogo il primo   ritiro per i missionari. Purtroppo  per una mancanza di spazio, al ritiro potranno partecipare solo  i MISSIONARI  DELLE PARROCCHIE DI PALERMO CITTA’  e quelli della diocesi  di Monreale, inoltre, sono invitati tutti i responsabili  parrocchiali  della Sicilia. L’impossibilita’  di trovare   un  luogo che potesse accogliere   più di 500   missionari ha creato un grosso problema al coordinamento  regionale, che alla fine ha  deciso  di  organizzare più incontri  per diocesi. Il responsabile  regionale  Calogero Tuzzolino raccomanda di portare la BIBBIA e di  essere puntuali. L’appuntamento è presso l’Istitu­to Padre Francesco Sp­oto, Via Pineta Antic­a n. 14 a  San Mart­ino delle Scale (PA) alle ore 8,45. Il responsabile per l’iscrizione al ritiro è Natale Asaro al numero di cellulare  327 921 4373 o arrivando  sul posto sabato 29.10.16

 

L’arrivo  dell’Ausiliaria a Balestrate  il 25 ottobre  è stato  un avvenimento  unico! dicono Francesca  e Benedetto  Davì , sono stati  loro  ad accompagnarla  a Balestrate  e a consegnarla al Parroco  Don Francesco della Parrocchia di Sant’Anna. La nuova  realtà di Balestrate  ha accolto l’arrivo dell’Ausiliaria  con la processione,  Adorazione Eucaristica  e  soprattutto la Santa Messa   che  ha dato la possibilità  a nuovi missionari di rinnovare l’impegno. Grande accoglienza e onori  alla Madre anche   a livello civile . Esperienza forte   e  commovente. (testimonianza  di Francesca e Benedetto Davì)

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img-20161005-wa0004mazara palloncini20161004_182750-1Carissimi, sarà ancora più facile mandare il vostro Capitale di Grazie al Santuario Originale. Guardate è veramente molto facile!
Sono tante le nostre necessità, la Madonna è pronta a aiutarci! Basta un clic:  img-20160927-wa0005 http://www.schoenstatt.org.br/2016/10/13/cinco-dias/
Buona festa a tutti!
Sr. M. Ivone

20161004_182750-1La Famiglia di Schoenstatt in Italia vive un tempo di grande gioia con la visita della REGINA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE D’EUROPA”. Lei, la MADRE, REGINA E VINCITRICE TRE VOLTE AMMIRABILE DI SCHOENSTATT, parte dal suo Santuario Originale a Schoenstatt, passa per tanti Santuari dell’Europa e arriva nelle nostre Diocesi, Parrocchie, portando il suo Figlio Gesù.

Dal Santuario di Roma – Belmonte siamo partiti il 10 settembre. Fin’ora ha visitato 17 paese o città,  28 Parrocchie,  11 Diocesi.  Vorrei ringraziare a tutti voi che fin’ora avete dato la vostra disponibilità per fare questo Cammino di Evangelizzazione insieme. Con la famiglia Gentile da Roma, in totale abbiamo percorso con la loro macchina fino alla Puglia, 1550  Km  che si aggiungono ai  1780 km che abbiamo percorso per andare  a prenderLa  a Quarten  in Svizzera.  E poi, con il vostro aiuto e  la disponibilità di cuore, senza dire i nomi, siete stati bravissimi, condividendo il vostro tempo, mettendovi a disposizione per fare possibile l’arrivo della Regina fino alla Sicilia. Il mio sincero GRAZIE, unito alla mia preghiera a tutti voi e ai Sacerdoti che ci hanno accolto con tanta gioia e amabilità, gentilezza e simpatia.  Il nostro moto risuona forte ai nostri orecchi: NULLA SENZA DI TE, NULLA SENZA DI NOI!

Sono certa che siate consapevoli della importanza del giorno  18:  ogni mese, infatti,  vi incontrate per celebrare insieme.  Ora si avvicina il 18 ottobre che è la festa per eccellenza.   Infatti, se il 18 di ogni mese è un giorno di grazie speciali, il 18 ottobre è, ancora di più,  una grande  opportunità  di incontrarsi come Famiglie,  per celebrare insieme,  con tutta la Famiglia di Schoenstatt,  una grande festa e ringraziare la Madre che con  il  Suo amore   sempre ci accompagna.

Portate il vostro Capitale di grazie nelle  parrocchie dove si celebra la Santa Messa. Per chi vuole e può, ed è esperto nella tecnica, collegandosi all’indirizzo E-mail: capitaldegracias@santuariooriginal.org

Sarà possibile seguire in diretta la Santa Messa trasmessa dal Santuario Originale: Schoenstatt.TV .  Via internet.

Aprendo questo link ci sarà una bella sorpresa e qui incontrerete gli orari in cui ci saranno le celebrazione al Santuario Originale:  https://www.youtube.com/watch?v=15GD-XlSJmI  Vogliamo vivere insieme il 18 ottobre.

Rimaniamo sempre uniti con la Madre e Regina. Vi saluto e prego per le vostre intenzioni.20161004_182750 (1).jpgSr. M. Ivone

Roma, 18 ottobre 2016.

 “La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa”!

Carissime famiglie!

La REGINA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE D’EUROPA  è in cammino per l’Italia. Ella ci fa vivere con il suo Figlio Gesù una bella esperienza  di fede che ci sorprende  e ci fa comprendere che è veramente  VINCITRICE,  AMMIRABILE  e  REGINA!

La pagina evangelica (Lc 1,39-56) descrive l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta, sottolineando che “Maria si alzò e andò in fretta  verso la regione montuosa, in una città di Giuda”. In quei giorni Maria correva verso una piccola città nei pressi di Gerusalemme …  oggi,  invece,  sta percorrendo i nostri paesi e città, entrando nelle Basiliche, in piccole e grande Chiese e  nelle nostre case!

Nel grande giubileo 2014 – 100 anni di Schoenstatt, la Madre è uscita dal Santuario Originale per stare in mezzo ai suoi figli: circa 12.000 pellegrini sono  venuti da tutti i continenti del mondo. Oggi continua il suo viaggio, ed ora è qui ,  in Italia,  per 3 mesi. Ci sta vicina perché  conosce i nostri tanti bisogni.  Sentiamo risuonare  in noi  le stesse parole del Documento di Fondazione del 18 ottobre 1914: “Non preoccupatevi  per la realizzazione del vostro desiderio (…) Conquistate molti meriti attraverso fedeli e fedelissimi adempimenti ai vostri doveri e metteteli a mia disposizione. Allora scenderò volentieri qui e distribuirò con abbondanza doni e grazie …” 

Quanto Capitale di Grazie è  offerto  in questi giorni! Quanti sacrifici, quanto amore e quanta gioia in   questi incontri con te REGINA!      È bello  camminare con te, è commovente  vedere e sentire l’ impegno, amore e  la dedizione dei sacerdoti e dei responsabili che si sono organizzati per riceverTi nelle loro parrocchie.  Tutti abbiamo provato,  ancora una volta,  che: “Chi cammina con Maria, incontra veramente Gesù”!    

Camminando con la Regina, sempre unita al Santuario, in preghiera con e per tutti voi, Sr. M. Ivone

In questo giorno dell’Alleanza vi propongo rinnovare insieme la preghiera di Consacrazione:

O mia Signora e Madre mia, io mi offro interamente a te e per testimoniare la mia dedizione, ti consacro oggi i miei occhi, le mie orecchie, la mia bocca, il mio cuore e tutto me stesso. Poiché ti appartengo, o buona Madre, proteggimi e custodiscimi come bene e proprietà tua. Amen!

img-20161005-wa0004e anche  questa preghiera:

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Tu sei la Regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa!

Rivolgi il Tuo sguardo amorevole ai nostri paesi europei. Nella nostra emergenza sociale abbiamo bisogno del Tuo amore materno. Nelle nostre fragili relazioni  abbiamo bisogno del Tuo amorevole spirito di sacrificio. Nelle molteplici minacce alla dignità umana abbiamo bisogno del Tuo amore rispettoso.

Nella pochezza della nostra fede abbiamo bisogno del Tuo amore missionario.

O Madre, Regina e Vincitrice tre volte Ammirabile di Schoenstatt, continua ad aprire in Europa molti cuori per Cristo.  Rafforza in noi la gioia della fede e la prontezza al sacrificio.

Dacci coraggio missionario, affinché trasmettiamo instancabilmente ciò che è stato donato a noi attraverso Tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo. Amen!

 

E’img-20160927-wa0005 con tanto fervore che i nostri cuori attendono  l’ Ausiliaria della Madre Pellegrina per l’Europa che  è arrivata in Sicilia  dopo aver concluso il percorso missionario d’Italia  e precisamente  è arrivata dalla provincia di Bari, Santeramo in Colle, dove è stata salutata dai più di 2.000 fedeli. Grande emozione  all’arrivo dell’Ausiliaria a Barcellona il 27 settembre 2016 ,giornate di preghiera  e di  adorazione  a Gesù Eucarestia  accompagnano  La Vergine Maria  e soprattutto sostengono  Sr. Ivone  che  con dedizione   e amore   segue l’Ausiliaria, con spirito di apostolato  missionario  .

L’ausiliaria girerà tute le parrocchie della Sicilia  secondo il calendario stabilito .img-20161005-wa0005……Grazie Maria per questa occasione di maggiore riflessione.

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Carissimi!
Mi permetto di scrivervi un breve messaggio per inoltrare a tutti la newsletter di Belmonte. Forse noi siamo gli unici già iscritti…ma visto che risultano soltanto 11 persone iscritte (o forse qualcuna in più…)…beh, se facciamo pubblicità nei nostri gruppi o tra le persone conosciute, forse si aggiunge qualcun’altro! 
Un caro saluto,
Pamela

Belmonte | Newsletter 08/2016

Lettera di Belmonte

Cara famiglia e cari amici del Santuario di Belmonte,
Il caldo estivo di Roma ha paralizzato le attività al “Santuario di tutti noi”, Mater Ecclesiae, e anche in Vaticano è calato il numero di pellegrini.
Il Santo Padre ha annullato l’Udienza pubbica del mercoledì nel mese di luglio, ma non l’Angelus di domenica. Sono andato lì con i miei nipoti che venivano dall’Argentina, Lucio, di 14 anni, ed Ezechiele, di 17, il 10 luglio.

Il sole picchiava forte, ma la gioia di essere in grado di vedere Papa Francesco un po’ più da vicino ha pienamente compensato il caldo.
Pochissime persone sono venute alla Messa dell’Alleanza il 18 luglio, ma Dio ci ha donato un’atmosfera profondamente spirituale.
Questa Messa ha chiuso l’anno pastorale; tuttavia il Santuario rimane aperto dalle 9:00 alle 6:00 per tutta la settimana.
Le attività liturgiche sono ricominciate di nuovo il 4 settembre con la conferenza annuale della Famiglia Italiana di Schoenstatt per il dodicesimo anniversario della dedicazione del Santuario Matri Ecclesiae.
Con affettuosi saluti e la mia benedizione da Belmonte,

Notizie di Belmonte: a Roma e nel mondo

Un nuovo Rettore per Belmonte

Don Marcelo Adriano Cervi, sacerdote della diocesi di Jaboticabal, Stato di San Paolo, in Brasile, e parroco della parrocchia San Giovanni Battista a Bebedouro, diventerà il nuovo direttore del Centro Internazionale di Schoenstatt a Belmonte il 22 gennaio 2017.

Sarà il successore di don Daniel Lozano, che ha svolto questo compito dal 2 febbraio 2015 per due anni. Molti forse hanno conosciuto P. Marcelo Cervi per il lavoro che ha fatto a Belmonte nel mese di ottobre nell’Anno Giubilare 2014.

P. Marcelo Cervi

Il Congresso generale dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt
Belmonte è stato uno dei principali argomenti della seconda sessione del Congresso generale dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt. I nuovi responsabili sono stati annunciati dal Congresso il 18 agosto.
Il Dr Christian Löhr è stato eletto nuovo Rettore Generale dal V° Congresso generale dell’Istituto, che si è svolto sul monte Moria. Helmut Rügamer è stato eletto Responsabile Generale per i corsi. Altri membri eletti del Consiglio Generale sono: il Dr Francisco A. Jimenez, don Stefan Keller e il Dr Denis Ndikumana.
Andata e ritorno da Trento a Belmonte con la Madonna Pellegrina
The highpoint of her journey was her time in the Belmonte shrine, where her mother, Rosita Ciola had asked when the foundation stone was laid that one day Belmonte would be inundated with pilgrims and missionaries of the Pilgrim Mother.
Il momento culminante del suo viaggio è stato il tempo passato nel Santuario di Belmonte, dove sua madre, Rosita Ciola aveva chiesto, quando fu posta la prima pietra, che un giorno Belmonte fosse  inondato di pellegrini e missionari della Madonna Pellegrina.
Il raduno
L’Australia ha già portato la croce che un giorno dirà a chi passerà una notte o più nella camera 102 a Belmonte della cultura e della storia dell’Australia. Si chiama “Il raduno”.
L’artista che ha dipinto la croce “Il raduno” è un anziano di una tribù di aborigeni a sud di Sydney. C’è un cerchio di punti bianchi dove i bracci della croce si incontrano; questo indica un raduno. Gli aborigeni si sono riuniti per secoli per parlare della loro storia, per il commercio ed per educare. Cristo è il centro del raduno e ci fornisce cibo per la vita eterna. Il centro di raccolta è formato da otto figure danzanti; indicano la gioia di essere uniti a Cristo.
Maria Tedeschi
Maria Tedeschi a 91 anni è morta il 4 agosto a La Plata, in Argentina. Dal momento della Dedicazione del Santuario di Belmonte ha tradotto sermoni, discorsi, libri e migliaia di articoli per il sito in lingua italiana. Ha tradotto la newsletter Belmonte in italiano fino a buona parte di quest’anno, ed era profondamente connessa con Belmonte e la sua missione. Noi le dobbiamo i nostri speciali ringraziamenti.

Hai bisogno di idee? Iniziative di Belmonte che hanno avuto successo

Che cosa significa Belmonte per l’Istituto delle famiglie Schoenstatt?
Aloisia e Albert Busch, rappresentanti dell’Istituto delle Famiglie di Schoenstatt al Consiglio di Roma-Belmonte, hanno spinto la loro comunità in occasione della loro conferenza regionale a riflettere su ciò che Belmonte significa per l’Istituto delle Famiglie di Schoenstatt, e quale enfasi iniziale l’Istituto può offrire a Belmonte nel senso del suo impegno missionario.
Poi faremo un pellegrinaggio spirituale a Belmonte!
Il problema di un sacerdote cubano di Schoenstatt per la celebrazione dell’Alleanza a Belmonte il 18 agosto ha dato luogo ad un pellegrinaggio spirituale molto speciale al “Santuario di tutti noi”.
Dal momento che nessuna Messa  dell’Alleanza si celebrava in agosto per la stagione delle vacanze, non si voleva lasciare la Madonna da sola in questo giorno. Spinti dall’ambasciatore di Belmonte in Argentina, si è creata una rete tra il Santuario Originale, il Santuario di Belmonte, e i Santuari, i santuari domestici e i santuari sul posto di lavoro in quattro nazioni e dodici città.

Il suo sogno di una nuova Chiesa
Vogliamo costruire un santuario della Madonna, la Madre Tre Volte Ammirabile e Regina di Schoenstatt, nella Città Santa; vogliamo darle una casa qui, vogliamo portarla qui in modo che anche da qui lei possa permettersi di essere condotta sul campo di battaglia dei nostri tempi.
P. Josef Kentenich, 16 Novembre 1965
Il consiglio di questo mese
Troverete una nuova serie di colloqui, riflessioni e interviste sull’importante  tema di Belmonte che potrete  scaricare dal nostro sito nella sezione “Materiale“.

Che cosa provocherà João Pozzobon a partire da questo angolino di Belmonte?
Ana Echevarria, Buenos Aires, Argentina, Vice postulatore della Causa di beatificazione di João Pozzobon 
 

Gli echi che la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta e quella imminente del sacerdote argentino Cura Brochero hanno destato nel mondo, parlano chiaramente dell’importanza della vita dei santi per la Chiesa.
Il nostro padre e fondatore ha sempre posto attenzione al fatto che gli ideali di Schoenstatt appaiono incarnati in grandi personalità concrete. Perciò è un’immensa gioia sapere che nel centro internazionale di Belmonte, nel centro convegni in costruzione, viene approntata una sala per Gertraud von Bullion, Franz Reinisch e João Luiz Pozzobon. …Tre sale per riunioni recheranno i loro nomi. Chi verrà là avrà la possibilità di entrare in contatto con la ricchezza della loro vita. Tra le molte iniziative che stanno sorgendo nell’ambito della sala intitolata a João Pozzobon, ce n’è una che consiste nell’invitare tutte le persone che nel mondo vogliono unirsi, ad inviare la foto della loro edicola votiva o marginetta. Le immagini, che una dopo l’altra arrivano, saranno assemblate in modo che tutte insieme vadano a formare l’immagine della Madonna Pellegrina di Schoenstatt. Un’immagine che vuol essere l’espressione della presenza viva della Madre tre volte Ammirabile in così tanti angoli del mondo, in tutti e cinque i continenti. Così ogni nazione nella quale è giunta la Madonna Pellegrina sarà presente in questo angolino di Belmonte insieme a João Pozzobon, che lungo il suo cammino ha eretto così tante edicole votive e ha trasformato tante strade e vie in centri di irradiazione mariana.
Come ha detto Papa Francesco, riferendosi al futuro santo Cura Brochero, anche João Pozzobon è “un pioniere in uscita nelle periferie geografiche ed esistenziali, per portare a tutti l’amore e la misericordia di Dio”.
Come alleato a Maria, egli si è messo in cammino dal Santuario con la Madonna Pellegrina in spalla e il rosario in mano e ha percorso 140.000 km per andare a trovare famiglie, scuole, ospedali e carceri, e invitare tutti a vivere il Vangelo in Alleanza con Maria. Così egli è divenuto un’immagine vivente di ciò che il Papa ci invita ad incarnare come Chiesa in uscita. Dio voglia che i tanti che utilizzeranno la sala che porta il suo nome, si entusiasmino sull’esempio della sua vita e da Belmonte si mettano in marcia per seguire le sue orme…
La vita si accende con la vita. Non possiamo immaginarci che cosa provocherà l’approdo di João Pozzobon in questo angolino di Roma…

Per caricare:

Potete inviare la foto anche per email all’indirizzo pozzobon@roma-belmonte.info

La nostra newsletter Belmonte in italiano ha dovuto essere sospesa per alcuni mesi a causa della mancanza di traduttori. Grazie alla generosità di due schoenstattiani italiani è ora di nuovo disponibile!
Una volta al mese riceverete questa newsletter in cui il Rettore, P. Daniele Lozano e il team di comunicazione di Belmonte vi relazioneranno sulla vita a Roma intorno “al Santuario di tutti noi”, così come sulle iniziative di successo e dei progetti, e cercheranno di motivarvi per realizare il sogno di padre Kentenich di un Centro Internazionale di Schoenstatt nel proprio nel cuore della vostra Chiesa.
Fate in modo che altri non perdano le notizie da Belmonte e trasmettano la nostra newsletter. Ancora meglio: fate in modo che si iscrivano!


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Via di Santa Gemma, 17
00166 Roma
Italia

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mazara5Lettera 18 settembre 2016.

Carissime famiglie,

“La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa”!

È con questa certezza che vogliamo iniziare la nostra attività pastorale e vivere tutto l’anno, camminando con la Chiesa, guidati dall’esortazione Apostolica  Postsinodale di Papa Francesco “Amoris Laetitia”.

L’incontro per la celebrazione del 12° anniversario del Santuario Matri Ecclesiae  – Roma Belmonte  il 4 settembre  2016 – ci ha riempito di grande gioia e ha rinnovato la fede nella nostra Alleanza d’Amore con la Madonna e nel mistero della Sua presenza nel piccolo Santuario. La sua presenza materna, come Madre Regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa, ha trasformato quelle poche ore che siamo stati insieme in una bellissima esperienza di Famiglia, dove Dio è posto al centro.

La Madre regina d’Europa, è stata incoronata l’8 settembre 2012 a Schoenstatt da Mons. Gino Fisichella (Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione).  Dopo l’incoronazione  si è messa in cammino per i paesi d’Europa per visitarci portando il suo Figlio Gesù. Ora rimarrà in Italia per tre mesi. Con grande gioia ci prepariamo a riceverla nelle nostre Diocesi, Centri Parrocchiali,  per ringraziare della Sua presenza costante e amorevole nelle nostre famiglie.

Giovanni Pozzobon,  partendo dal Santuario,  ogni giorno ha portato sulle spalle  un’Immagine uguale a questa, camminando porta a porta, radunando le famiglie, sia per la preghiera, sia per condividere momenti di evangelizzazione:  140.000 Km a piedi sotto il sole, la pioggia, il fango, il freddo, per 35 anni: sono, ad oggi,  66 anni di evangelizzazione ininterrotta che ben conosciamo, di prove, anche dure, superate con tenacia durante tutto il cammino.

Sono circa quattro milioni le famiglie, in più di 90 Stati o Nazioni,  in tutti i Continenti del mondo, che  ricevono la Madonna Pellegrina, nelle case, ospedali, scuole, carceri, luoghi di lavoro …  Anche noi siamo stati scelti da Dio per compiere questa missione! Ora tocca a noi continuare questo progetto di Dio per salvare le famiglie, per  scoprire la vera gioia e vivere nell’amore.

Il 4 settembre è stata celebrata in Vaticano la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Durante l’omelia il Santo Padre, Papa Francesco, ha detto: “Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?» (Sap 9,13). Questo interrogativo del Libro della Sapienza, ci presenta la nostra vita come un mistero, la cui chiave di interpretazione non è in nostro possesso. I protagonisti della storia sono sempre due: Dio da una parte e gli uomini dall’altra. Il nostro compito è quello di percepire la chiamata di Dio e poi accogliere la sua volontà. Ma per accoglierla senza esitazione chiediamoci: quale è la volontà di Dio?”

Chiediamo alla nostra Madre e Regina che ci aiuti a fare un vero cammino di fede, sempre con maggiore consapevolezza che Dio ci ama e soltanto Lui potrà aiutarci ad essere perseveranti e forti davanti alle tante prove della vita.

 

Camminando con la Regina, sempre unita al Santuario, in preghiera con e per tutti voi, Sr. M. Ivone

 

Come preghiera dei fedeli vi propongo:

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Tu sei la Regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa!

Rivolgi il Tuo sguardo amorevole ai nostri paesi europei. Nella nostra emergenza sociale abbiamo bisogno del Tuo amore materno. Nelle nostre fragili relazioni  abbiamo bisogno del Tuo amorevole spirito di sacrificio. Nelle molteplici minacce alla dignità umana abbiamo bisogno del Tuo amore rispettoso.

Nella pochezza della nostra fede abbiamo bisogno del Tuo amore missionario.

O Madre, Regina e Vincitrice tre volte Ammirabile di Schoenstatt, continua ad aprire in Europa molti cuori per Cristo.  Rafforza in noi la gioia della fede e la prontezza al sacrificio.

Dacci coraggio missionario, affinché trasmettiamo instancabilmente ciò che è stato donato a noi attraverso Tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo. Amen!

vicari7Carissime famiglie,

So che anche durante l’estate la Madonna continua a farvi visita e penso sia opportuno che vi mandi una riflessione per questo tempo estivo.

Voglio condividere con voi un bel pensiero di Papa Francesco a proposito della visita di Maria alla cugina Elisabetta:

“Maria affronta il cammino della sua vita con grande realismo, umanità e concretezza. Tre parole sintetizzano l’atteggiamento di Maria: ASCOLTO, DECISIONE, AZIONE.

  1. Ascolto: Maria sa ascoltare la Parola di Dio! Non è un semplice “udire” , un udire superficiale, ma è l’ascolto fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio. Non è il modo distratto con cui a volte ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente.
  2. Decisione: Maria non vive “di fretta” , con affanno, ma, come sottolinea S. Luca, “meditava tutte queste cose nel suo cuore” (cfr. Lc 2, 19.51) … Non vive di fretta, ma solo quando è necessario “va in fretta”. Maria non si lascia trascinare dagli eventi, non evita la fatica della decisione…: “Eccomi sono la serva del Signore”. Nella vita è difficile prendere decisioni, spesso tendiamo a rimandarle, a lasciare che altri decidano al nostro posto … a volte sappiamo quello che dobbiamo fare, ma non ne abbiamo il coraggio …  Maria si pone in ascolto di Dio, riflette,  cerca di comprendere la realtà, e decide di affidarsi totalmente a Dio: decide di visitare, pur essendo incinta, l’anziana parente.
  3. Azione: Maria si mise in viaggio e “andò in fretta”. Nella preghiera, davanti a Dio che parla, nel riflettere e meditare sui fatti della sua vita, Maria non ha fretta … Ma quando ha chiaro che cosa  Dio le chiede, ciò che deve fare, non indugia, non ritarda, ma va “in fretta” …  L’agire di Maria è una conseguenza della sua obbedienza alle parole dell’Angelo,  unito alla carità: va da Elisabetta per rendersi utile; e in questo uscire dalla sua casa, da se stessa, per amore, porta quanto ha di più prezioso: Gesù; porta il Figlio. A volte, anche noi ci fermiamo all’ascolto, alla riflessione su ciò che dovremmo fare ma non facciamo il passaggio all’azione”.

In questo tempo di vacanze riflettiamo su queste 3 parole e lasciamoci  guidare dalla nostra Madre e Regina della Famiglia. Nel mese di  settembre Ella inizia il suo viaggio per l’Italia in maniera molto concreta ed efficace: Dopo essere stata incoronata nel 2012 come Regina della Nuova Evangelizzazione per l’Europa ,  torna in Italia.Venite a trovarla già qui a Belmonte il giorno 4 settembre. In seguito, ( un po’ “in fretta”), verrà da voi per portarvi le grazie del suo Santuario con suo Figlio Gesù.

Il 18 luglio sarò in Brasile, nel Santuario di Atibaia – S. Paolo – dove quest’anno farò il ritiro annuale.

Buone vacanze!

Sempre unita alla nostra Madre e Regina, vi saluta,  Sr. M. Ivonemazara palloncini

INCONTRO NAZIONALE DELLA FAMIGLIA DI SCHOENSTATT DELL’ITALIA  con “la Madre Pellegrina per l’Europa” E XII ANNIVERSARIO DEL SANTUARIO MATRI ECCLESIAE  che si terrà a Roma  il 4 Settembre 2016 .papa

 SIETE TUTTI  INVITATI  A PARTECIPARE…

LA GIOIA DELL’AMORE CHE SI VIVE NELLE FAMIGLIE E’ ANCHE IL GIUBILO DELLA CHIESA!

 

PROGRAMMA

9.00   ACCOGLIENZA PRESSO LA DOMUS PATER KENTENICH – BELMONTE

10.00  SALUTO E PREGHIERA INIZIALE

h 10.15   Conferenza: Chiesa, Schoenstatt e Belmonte    (Padre Marcello Cervi)

h.11.00   Pausa

h.11.30    Video: Belmonte, Pozzobon  e  testimonianza dei primi coniugi, custodi di Belmonte:   Nivaldo e Teresinha Abram.

12.15  Recita dell’Angelus

12.45 Pranzo

15.00 Rosario Meditato

16.00 Solenne Santa Messa

  • Si consiglia di portare “pranzo al sacco”.
  • Per chi arriva da lontano ci sarà la possibilità di prenotare al ristorante.
  • Costo del pranzo al ristorante : 12 Euro. Per la prenotazione del pranzo, ogni responsabile di gruppo è pregato di comunicare direttamente al ristorante il numero delle persone, effettuando anche  il pagamento al  Ristorante Pala Palino – Contattare Paola  Pochetti – numeri di telefono: 06 61 56 62 52   / 06 61 56 40 12   –   La conferma  della prenotazione del pranzo  verrà fatta non oltre il  26 agosto 2016.

Si prega di comunicare le adesioni a Sr. Ivone entro il 20 agosto 2016  all’indirizzo:madonnapellegrina@schoenstatt.it – o per telefono: 06 61566086 interno:202 o 203          Cell: 340 7449 908

  • Il contributo per la giornata è di: 5,00 Euro a persona.  Vi aspetto…  Sr. Ivone

                                                                         (I bambini fino a 10 anni non pagano)

Dopo esserci preparati attraverso vari incontri per poter suggellare l’Alleanza D’Amore con la Madre e Regina tre volte Ammirabile di Schoenstatt, finalmente l’8 Giugno abbiamo Celebrato questo grande Evento.
Siamo stati in 39 a suggellare questa Alleanza.
La Celebrazione si è tenuta nella Chiesa di San Francesco ed ha presieduto Padre A. Favata.
Sono stati in molti a condividere questa gioia, la Chiesa era piena di fratelli e sorelle che sono venuti a partecipare e condividere con noi .
Siamo stati mazaraguidati da Suor Ivon e affiancati dalla presenza di Giuseppe e di Calogero.
Tutta la Funzione si è svolta nella gioia e nell’emozione, specialmente quando ognuno di noi ha posto la propria firma sul Registro del Santuario.
Un momento particolare è stato anche quello di mettere per iscritto ognuno la propria preghiera personale a Maria, portandoci a rivedere e rivalutare il nostro rapporto,  in modo confidenziale, da Madre a figlio, con la Madonna; l’incontro…. il percorso….l’impegno…tutto scandito dalla storia personale di ognuno di noi con Lei.
Per finire, abbiamo festeggiato la serata condividendo la cena, con l’allegrezza di essere una grande Famiglia.
Che la presenza della nostra Madre e Regina ci accompagni in ogni istante e ci aiuti a vivere e ad annunciare la Parola di Dio ai nostri fratelli che hanno perso il senso e la gioia della vita .

AD JESUM PER MARIAM                                                          La Responsabile Mimma Giglio

Testimonianza di Pina Bonsignore
Rispetto al giorno dell’alleanzamazara3
Mi è molto piaciuto la processione con i lumini.
Inoltre la possibilità di rendere concreto concetti del divino è sempre importante perché abbiamo bisogno di toccare con mano.
Infine è bello manifestare amore , alleanza con Maria perché la rende raggiungibile.

vicari7

di Antonella Raimondi – Vicari (Palermo)

La mia conoscenza con Maria è stata lenta e silenziosa.

Sono sempre stata una persona vicina alla chiesa, sin da bambina i miei genitori mi hanno sempre educata secondo i principi e i valori cristiani.

Sono la più grande di tre sorelle e nella mia vita ho conosciuto la sofferenza; la più piccola, a causa di una rara malattia, ci ha lasciati a soli sei anni. Ho sofferto tanto per la sua mancanza e tanto nel vedere i miei genitori soffrire. Ringrazio Dio per averci donato il nostro piccolo angelo, perché nelle nostre vite ha portato l’Amore incondizionato.

Oggi sono una donna sposata e mamma di due splendidi bambini Matteo e Marco.

Dopo aver partorito Marco sono caduta in un baratro dal quale mi sembrava non doverne più uscire. Ero terrorizzata, spaventata, il piccolo aveva dei piccoli tremori, normali per un bambino appena nato dicevano i dottori, ma per me erano i sintomi di chi sa quale patologia. Non volevo rivivere quelle sofferenze…

In quello stesso anno, il 2007, nei primi giorni di maggio a Vicari arrivò la Madonnina di Fatima, una delle cinque immagini che girano il mondo. In quell’occasione insieme ai miei bambini andai in processione ad accogliere la Madonna. Arrivata dinanzi a Lei, senza più forze, abbandonai tutto nelle Sue mani affidandole tutte le mie angosce. Da quel momento tutto cambiò, ritornò nella mia vita e in quella della mia famiglia il sereno.

In quell’occasione ebbe inizio il mio personale rapporto con Maria che andò maturando nel silenzio.

Oggi sono qui in Chiesa e mi ritrovo a stringere la mia Alleanza d’Amore con la nostra Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

Sono seduta, in silenzio ripercorro nella mia mente questa nostra “storia d’amore” e solo ora mi sto accorgendo che Maria mi aveva scelta già diversi anni fa e con pazienza ha aspettato il mio Si.

Come tutte le altre mie sorelle missionarie, prima della celebrazione eucaristica e l’Alleanza d’Amore, ho avuto un incontro con il nostro sacerdote… ecco, la c’era anche Lei.

Nella mia Alleanza con Maria, ho offerto il mio servizio “incondizionato”… non mi spaventano più i sacrifici, anzi mi fanno sentire utile. Ma sicuramente non pensavo che Maria mi chiedesse subito, attraverso Padre Emmanuele, di diventare anche Ministro Straordinario dell’Eucarestia.

Le vicissitudini della mia vita mi hanno condizionato e non riesco a stare con le persone che soffrono. Di fronte a questa proposta sono stata male, mi è salita l’angoscia e solo per questo avrei voluto dire di No. Portare ogni domenica l’Eucarestia agli anziani, ai malati, è un impegno importante e non mi sentivo pronta. Ma ho capito finalmente che Dio non ci chiede mai di fare cose delle quali non siamo capaci. Ho detto di Si a Maria e quindi a Gesù!

In ogni singolo istante delle miei giornate chiedo sempre il Suo aiuto e il Suo sostegno.

Mi piace pensare di essere una matita colorata, come diceva Madre Teresa, attraverso la quale Dio porta un po’ di colore e di felicita nella vita delle persone che incontro lungo la mia strada.

di Claudia Geraci – Vicari (Palermo) –

La Comunità Parrocchiale di Vicari, il 10 giugno 2016 presso la Chiesa Madre “San Giorgio Martire”, ha vissuto un momento di grazia e di forte spiritualità, grazie all’Alleanza d’Amore con Maria, alla presenza di Suor Ivone Zenovello e dei responsabili Salvatore Rallo e Maria Antonina Rubino.

Maria, la Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, ha guidato Maria Grazia La Rocca, Patrizia Di Sparti, Mary Arnone Scimeca, Alfonsa Lo Cacciato, Enza Buscì, Claudia Geraci, Vita Benvenuto, Maria Giovanna Lo Monaco, Antonella Raimondi, Maria Trapani, Mary Rubino, Chiara Lazzara, le dodici missionarie vicaresi, in un cammino durato un anno, fatto di incontri, confronti, continui arricchimenti spirituali, che le ha portate a voler esprimere con tutto il loro essere, nonostante le loro fragilità, il loro voler appartenere totalmente a Maria; a loro si è unita anche la Maria Antonina Rubino, che ha voluto rinnovare l’“Eccomi” a Maria.

Ciascuna Le ha consegnato il proprio cuore, che non ha smesso neanche un attimo di battere forte dentro di loro, perché forti sono state le emozioni vissute. Le hanno consegnato le loro “misere”, ma nello stesso tempo preziose vite, dalle mille sfaccettature; tutto il loro essere è stato donato a Lei, perché Maria è il riparo più sicuro dalle tribolazioni, la Mamma Celeste, che le ha scelte come strumenti per continuare l’opera di Evangelizzazione di suo Figlio Gesù.

I lori limiti, preoccupazioni, le loro famiglie, tutto è stato affidato a Lei, colei che tutto sa, che tutto può, la speranza, il sicuro rifugio, la consolatrice dei mesti.

Durante quest’anno di cammino verso l’Alleanza d’Amore con Maria, culminato con un lungo ritiro il giorno prima di questo importante avvenimento, non sono mancati momenti in cui è prevalso il sentimento di debolezza, che le faceva sentire troppo “piccole” per stringere un “Patto” con la Madonna, colei che nonostante le molteplici difficoltà della vita, ha saputo sempre con fermezza dire il suo “Eccomi” a Dio Padre, al suo figlio unigenito Gesù e allo Spirito Santo Paraclito.

Ma grazie anche alla dolcezza, alla forte testimonianza di fede e al carisma di Suor Ivone, hanno capito che non sono state loro ad aver scelto di fare questo “passo”, ma è la Madonna che le ha chiamate come suoi “strumenti”. Per questo, con tutto il cuore, hanno pronunciato il loro “Eccomi”, con la consapevolezza di essere divenute “amiche”, strette collaboratrici di Maria, la quale potrà inviarle, servendosi di loro, ad evangelizzare le famiglie attraverso il Movimento della Madonna Pellegrina di Schoenstatt a cui ormai appartengono con tutte loro stesse.

 

Finalmente anche a Vicari, piccolo centro dell’entroterra palermitano, venerdì 10 Giugno 2016  tredici missionarie hanno suggellato l’Alleanza d’Amore con la nostra buona Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt. Ci è voluto un anno di preparazione, ma grazie alla partecipazione costante e seria delle missionarie alle nostre “provocazioni”, che a volte sono potute sembrare anche eccessive, siamo giunti a questo traguardo.

Le provocazioni hanno un effetto positivo quando sono da stimolo per far emergere doti e potenzialità. Il cammino che stiamo facendo, tutti quanti assieme, ha bisogno di queste doti e potenzialità che ci porteranno, sicuramente, verso una grande meta, quella della nostra Salvezza in Gesù Cristo per il tramite della nostra amata e buona Madre che sempre ci assiste e ci sostiene.

Questa è la crescita che Schoenstatt ci chiede a noi responsabili, e questa è la crescita che noi responsabili dobbiamo chiedere alle missionarie ma anche alle famiglie della Campagna della Madonna Pellegrina.

Per rendervi partecipi della giornata, allego un bellissimo articolo e una testimonianza di due sorelle missionarie di Vicari che, vista la tempestività nello scriverli (per come ha annotato una delle due) sono “frutto di una forte emozione vissuta pochi giorni fa e che ancora sento forte dentro di me”. Due scritti che sicuramente hanno le giuste caratteristiche di quello che dobbiamo far conoscere alla grande famiglia di Schoenstatt. vicari7vicari6vicarivicarivicari1 vicari4 vicari8Uniti in Maria   Salvatore Rallovicari3

 

mazara5processione luminiDopo esserci preparati attraverso vari incontri per poter suggellare l’Alleanza D’Amore con la Madre e Regina tre volte Ammirabile di Schoenstatt, finalmente l’8 Giugno abbiamo Celebrato questo grande Evento.
Siamo stati in 39 a suggellare questa Alleanza.
La Celebrazione si è tenuta nella Chiesa di San Francesco ed ha presieduto Padre A. Favata.
Sono stati in molti a condividere questa gioia, la Chiesa era piena di fratelli e sorelle che sono venuti a partecipare e condividere con noi .
Siamo stati guidati da Suor Ivon e affiancati dalla presenza di Giuseppe e di Calogero.
Tutta la Funzione si è svolta nella gioia e nell’emozione, specialmente quando ognuno di noi ha posto la propria firma sul Registro del Santuario.
Un momento particolare è stato anche quello di mettere per iscritto ognuno la propria preghiera personale a Maria, portandoci a rivedere e rivalutare il nostro rmazaraapporto,  in modo confidenziale, da Madre a figlio, con la Madonna; l’incontro…. il percorso….l’impegno…tutto scandito dalla storia personale di ognuno di noi con Lei.  Per finire, abbiamo festeggiato la serata condividendo la cena, con l’allegrezza di essere una grande Famiglia.
Che la presenza della nostra Madre e Regina ci accompagni in ogni istante e ci aiuti a vivere e ad annunciare la Parola di Dio ai nostri fratelli che hanno perso il senso e la gioia della vita . La Responsabile Mimma Giglio
AD JESUM PER MARIAM
TESTIMONIANZA  DI CATERINA SIGNORELLOmazara palloncini
Alleanza D’amore
Mai avrei imma
ginato che potessi vivere una esperienza così grande ” una promessa di unione e fusione con Maria Madre Ammirabile e Pellegrina di Schoestatt Questo conoscenza è avvenuta per caso ha deciso tutto Lei.È entrata nella mia famiglia poi mi ha chiamato xla missione e poi per quella degli ammalati pensavo di aver avuto già tanta Grazia invece è arrivata l’Alleanza D’amore Amore per Maria la Madre di Dio e madre nostra che ci accompagna nella vita e ci prepara nel cammino per entrare nella nella casa di Dio. Amare noi stessi amare chi ci sta vicino. Amarechi ci fa del male, amare incondizionatamente senza domande e senza risposte.
Offrire il nostro cuore pulito pieno di carità di umiltà un cuore sincero ci  aiuta a trasformare la nostra vita che avviene senza che ce ne accorgiamo intanto ci sostiene ci protegge ci conforta e in silenzio ci vuole simili a Lei
Questa è Alleanza D’amore assomigliare a Maria portarla nelle famiglie fare conoscere la sua. Provvidenza e diventare strumenti nelle sue mani a Lei offriamo preghiera sacrificio gioie dispiaceri e la consapevolezza che non ci lascerà mai soli accompagnera’ la nostra vita fino al distacco della  vita terrena .

mazzara2

Carissime famiglie,

Stiamo entrando nel tempo bellissimo  dell’estate,  durante il quale tante attività si fermano ed il  ritmo della vita è più tranquillo.  E’ il momento in cui pianifichiamo le nostre vacanze  e ci proiettiamo in un futuro più o meno lontano. La parola di Dio non ci dice che è  un atteggiamento sbagliato, ma ci invita a pensare al futuro considerandolo  “proprietà” di Dio.  Se riflettiamo un attimo ci accorgiamo  quanto questo sia vero!

Posso fare tutti i progetti che voglio, ma il mio tempo è nelle  mani di Dio: tra un attimo potrei già non esserci più. Il tempo non ci appartiene è  un dono di Dio; la vita ci è concessa,  ma  per poter compiere tutto il bene di cui siamo capaci. Ricordarci di questo  ci aiuterà  a camminare e a dare anche al nostro tempo di vacanza un valore diverso.

Lasciamoci guidare sempre dalla presenza della nostra Madre e Regina che sicuramente ci accompagnerà in ogni istante, ovunque andiamo. Decidiamo di essere coraggiosi: Ella ci aiuterà a vivere e ad annunziare la Parola di Dio ai nostri fratelli che hanno perso il senso e la gioia della vita.

Per rispondere:

  • Mi impegno a vivere la giornata rivolgendomi al cuore di Gesù, offrendogli gioie e dolori, ringraziando e invocando il suo aiuto?

Per meditare:

  • Maria non ha capito tutto subito ma si è fidata di Dio lasciando che fosse lui a guidare la sua vita. Proverò a vivere questo tempo di vacanza con atteggiamento di fiducia e abbandono alla volontà di Dio.

Padre Kentenich ci insegna:

  • “Le sicurezze della vita non danno tranquillità interiore. Non dimenticare la via più semplice: non dimenticare MARIA!”

Buone vacanze!

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,    Sr. M. Ivone

Preghiera dei fedeli:

  1. Perché la forza dello Spirito Santo ci indichi il retto uso dei beni terreni per vivere attenti ai beni del cielo.

Preghiamo: Per la tua bontà, ascoltaci, Signore!

  1. Perché l’esortazione di Cristo a seguirlo, trovi ascoltatori attenti e disponibili, e continui a suscitare nella Chiesa vocazioni alla vita contemplativa.

Preghiamo:   Per la tua bontà, ascoltaci, Signore!

  1. Perché i ricchi e gli avidi comprendano che anche le più grandi ricchezze terrene si consumano e  che solo i beni del cielo sono incorruttibili.

Preghiamo: Per la tua bontà, ascoltaci, Signore!

  1. Perché i giovani rifiutino gli idoli mondani e, sostenuti dalla testimonianza della comunità cristiana, preferiscano sempre la società dell’essere a quella dell’avere.

Preghiamo: Per la tua bontà, ascoltaci,  Signore!

Invio un caro mio saluto a tutti voi che visitate questa pagina della Madonna Pellegrina di Schoenstatt e ringrazio Mina dalla Toscana che ci fa partecipe condividendo con noi la grande gioia che hanno avuto con il pellegrinaggio ai nostri Santuari di Schoenstatt a Roma.   Leggete perché è una bellissima esperienza di un cammino fatto insieme in quest’anno della Misericordia.

Dopo esserci preparati con vari incontri sul tema della Misericordia, per conoscere l’amore di Dio che consola, perdona e dona speranza; il 21-22 maggio  siamo partiti in pellegrinaggio per Roma ,per varcare la soglia della Porta Santa.      Sabato 21 prima tappa Eremo Le Celle  dove abbiamo sperimentato la meraviglia della natura , accolti da Frate Guglielmo dell’ordine dei cappuccini, che ci ha illustrato la storia di questo luogo di silenzio e di preghiera , fondato dallo stesso Francesco nel 1211.                              Due elementi caratterizzano questo luogo:     la  Pietra  segno di  Cristo roccia su cui edificare la propria vita .     L’acqua   è segno di Cristo, acqua viva di purificazione .   Qui San Francesco sostava durante i suoi spostamenti tra Assisi e Siena o tra la Verna e Siena . In tal luogo San Francesco dettò probabilmente quattro mesi prima della morte nel maggio del 1226  il suo testamento.                                  Dopodiché ci siamo recati a Cortona  al santuario di Santa Margherita, dove ci attendeva Frate Stefano Giorgetti, il quale ci ha raccontato la storia di Santa Margherita, donna mistica, coraggiosa, portatrice di pace, impegnata ad assistere sia i poveri che le donne, vissuta nel 1200 .   Davanti all’urna di S. Margherita Fra Stefano ci ha fatto notare come il suo corpo sia rimasto straordinariamente incorrotto, inoltre nel corso dei secoli non è stato tratto da esso nessuna parte da venerare come reliquia,  questo, secondo l’opinione di Fra Stefano è dovuto al fatto che Margherita è stata una madre di un bimbo e le mamme sono “intoccabili” .

Due tappe importanti per il nostro percorso, sia S. Francesco che S. Margherita hanno sperimentato profondamente la misericordia del padre. E noi visitando questi luoghi mistici, dove loro hanno vissuto siamo stati anche noi, toccati dalla profondità dell’amore di Dio .

Nel pomeriggio siamo arrivati al Santuario di Belmonte,  accolti come sempre da tanto affetto familiare da Suor Ivonne Zenovello, responsabile della Campagna della Madonna Pellegrina per l’Italia  e Don Daniele Lozano , Rettore del Santuario “Mater Ecclesiae”  di Roma.

Dopo aver visitato il Santuario e vissuto quella pienezza d’amore, gioia e serenità che la Madre ci trasmette, ci siamo radunati alla casa di Padre  Kentenich per la celebrazione penitenziale.  Durante la celebrazione della Santa Messa Don Daniele ci ha colpiti con esempi significativi sulla Misericordia di Dio e sulla necessità di essere misericordiosi nei confronti dei fratelli, come Dio è misericordioso con noi, noi lo dobbiamo essere con i nostri fratelli, in questo compito non sempre facile Maria che è la creatura più vicina a Dio e che è madre ci accompagna facilitandoci il cammino .  Per questo motivo abbiamo affidato a Maria la nostra vita e il nostro desiderio di vivere la Misericordia rappresentato simbolicamente da un cuore di carta “ Nel Cuore del Padre” .

Domenica 22  in mattinata supportati, accompagnati fisicamente e spiritualmente da Suor Ivonne e Don Daniele abbiamo attraversato la Porta Santa e visitato l’interno della Basilica.  Nonostante il gran numero di fedeli la Basilica offriva numerosi e continui momenti di meditazione e preghiera. Molti di noi hanno sostato davanti alla tomba di Papa Giovanni Paolo II  e di Papa Giovanni XXIII  santificati il 27 aprile 2014 . Tra i loro rispettivi altari, si trova la cappella del Santissimo Sacramento, che ha permesso a ciascuno di noi di vivere un profondo momento di adorazione e preghiera.                                                         Alle 12,00  in punto il Papa si è affacciato sulla piazza, gremita di fedeli per l’Angelus e tutti noi siamo stati contagiati da questo clima gioioso. Il punto centrale dell’Angelus è stato sul  Mistero della Trinità, che ci invita ad impegnarci negli avvenimenti quotidiani per essere lievito di comunione, di consolazione  e di misericordia.  La Vergine Maria  specchio della Trinità ci aiuta  a rafforzare la nostra fede  con scelte e atteggiamenti di amore e di unità.Dopo aver pranzato in una tipica trattoria romana , ci siamo preparati per un altro momento prezioso nel programma del nostro pellegrinaggio:    Visita alla chiesa della Divina Misericordia, molto cara  a   Papa Wojtyla ,  che nell’aprile del 2000  ha canonizzato la Beata Faustina Kowalska   e  promosso la devozione  per la recita della Coroncina della Divina Misericordia.     La  chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma, sede del Centro di Spiritualità della Divina Misericordia, accoglie le reliquie di Santa Faustina  e di Papa Wojtyla , che noi tutti abbiamo potuto pregare, poco prima della recita della Coroncina della Divina Misericordia  alle ore 15,00. roma  Noi tutti abbiamo potuto percepire, all’interno della chiesa, la presenza viva e gioiosa di Papa Wojtyla rafforzata anche da una sua bellissima e sorridente immagine posta di fronte a quella di Gesù Misericordioso.

A conclusione del nostro pellegrinaggio abbiamo fatto un omaggio alla nostra Madre Regina Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt nel suo Santuario  Cor Ecclesiae situato in via Aurelia Antica, 112 .   Visita breve,  ma intensa durante la quale abbiamo potuto    affidare a Maria  le nostre preghiere per le persone che vivono in sofferenza.        Mettendo così in pratica l’invito di Papa Francesco ad aprirsi agli altri per vivere appieno l’anno della Misericordia.   Sr. Ivone

(Scusate per il ritardo ho avuto qualche problema nell’inserimento degli articoli. Ringrazio  per le sollecitazioni  che ho ricevuto, significa che il blog è seguito. GRAZIE!! )

Roma, 18  maggio  2016

     parma5Non togliere da noi la tua misericordia (Dn 3, 35)

Carissime famiglie,

Gesù ha promesso ai suoi discepoli che non li avrebbe mai lasciati soli. Egli, inviando lo Spirito Consolatore, (crf Gv 14,26) , sarebbe stato loro vicino in ogni situazione della vita, li avrebbe aiutati sostenuti e confortati. Maria, che cammina in mezzo a noi, ci  insegna a pregare e ad ascoltare proprio il soffio dello Spirito.

Papa Francesco ci ricorda che noi siamo la CHIESA, e che la Chiesa CATTOLICA  è l’unica che ha un Padre e una Madre e formiamo una grande famiglia. Questo deve essere per noi motivo di gioia e di orgoglio!

Una delle caratteristiche che identifica la nostra Chiesa è: “casa dell’armonia”.  Domandiamoci  se, con il nostro atteggiamento familiare, sociale e morale stiamo collaborando affinchè la nostra Chiesa abbia questa  immagine che Gesù ha creato e tanto desiderato: casa dell’armonia dove unità e diversità sappiano coniugarsi insieme per diventare ricchezza. Pensiamo ad una grande orchestra: diversi strumenti suonano insieme, ognuno mantiene il suo timbro inconfondibile e le sue caratteristiche di suono, ma tutti si accordano per una magnifica armonia. Poi c’è  il “Maestro” che guida, la musica si diffonde e tutti possono gioire e ringraziare per il dono che ricevono.

Questa è una bella immagine di Chiesa: non siamo tutti uguali e non dobbiamo esserlo! Ognuno porta il suo, quello che Dio gli ha dato, per arricchire gli altri. La diversità, messa a servizio, che non entra in conflitto, non si contrappone, è una diversità che si lascia fondere in armonia dallo Spirito Santo; è Lui il vero “Maestro”, Lui stesso è armonia.

Chiediamo a Maria, nostra Madre e Regina che ci insegni ad ascoltare e a seguire il “Maestro”, che ci insegni a pregare come ha fatto con i discepoli nel Cenacolo.

Domandiamoci:

  • Quale “sinfonia” parte delle nostre famiglie,  dalla mia casa?
  • Nelle nostre comunità viviamo l’armonia o litighiamo fra noi?
  • Chiedo l’aiuto di Maria che visita la mia famiglia per formare questa unità tanto desiderata nella Chiesa?

Vogliamo essere, infatti, solo strumenti della nostra Madre Celeste. Quanto più fragile e miserevole è lo strumento, tanto più chiaramente risplende – attraverso le nostre opere – la gloria di Maria.

                                                                             (cfr. PK Sotto la Protezione di Maria, p. 270)

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,    Sr. M. Ivone

Preghiera dei Fedeli:

  1. Per Papa Francesco, e per tutta la Chiesa universale, affinché quest’anno della Misericordia ci avvicini più a Dio e ci porti a dare la vera testimonianza dell’ amore e del perdono. Preghiamo.
  1. Per le nostre famiglie, perché in questo tempo oscuro, ma pieno di speranza, sia segno trasparente di quella comunione d’amore e misericordia che proviene dal Signore risorto. Preghiamo.
  1. Che la Madre e Regina che visita le nostre famiglie si manifesti come Regina di Misericordia in ognuno di noi. Preghiamo
  1. Per tutti i malati, le famiglie in difficoltà, per quelli che soffrono di solitudine, affinché trovino conforto e speranza. Preghiamo.
Chi si affida alla Madonna ha trovato la strada sicura . Ogni carisma è un dono per la Chiesa. L’alleanza d’Amore con la Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt diventerà per voi uno stile di vita attraverso il quale potrete vedere con gli occhi di Dio ogni avvenimento della vostra vita riempirla del Suo amore. La Madonna e noi, per sempre, in un’Alleanza d’Amore che come finalità e come promessa ha la pienezza della vita cristiana. Non possiamo non ascoltare l’invito degli ultimi papi ad affidarci alla Madonna e nemmeno possiamo tacere le necessità del nostro cuore. Padre Giuseppe Kentenich, Servo di Dio, ha vissuto con radicalità e semplicità questo affidamento alla Madonna e l’ha reso fecondo per migliaia di persone.    (Padre Ludovico Tedeschi)

18 MAGGIO 2016  presso la  Parrocchia  di San Giovanni Apostolo a Palermo,  circa   30  persone  hanno suggellato  l’Alleanza d’Amore  con la  Madre Tre Volte Ammirabile.   La  responsabile   Rosy Passatempo, dopo  gli incontri  di formazione sull’Alleanza, ha organizzato   questo bellissimo  momento durante la Celebrazione  Eucaristica  del 18. la Santa Messa  è stata celebrata  da Padre Matteo  Ingrassia.

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Carissimi, ho partecipato dal 30 aprile al 7 maggio, accompagnata da una famiglia di Roma  –  Mario, Liliana e Gianluca Gentile –  alla settimana Mariana, organizzata a Parma dal Parroco della Ss. Annunziata, Padre Valentino Menegatti.   La Madre Pellegrina Ausiliaria per l’Italia, era con noi e resterà a Parma per tutto il mese di Maggio, visitando anche altre Parrocchie. Sono stati giorni fecondi e bellissimi di cui vi invio anche alcune foto.

Le processioni serali e del sabato, con la Madre, lungo le vie di Parma, con i templari che laportavano cantando con noi, sono state un dono!!!   Commovente anche la visita ai malati, in particolare ad una nonnina di 93 anni alla quale Padre Velentino  ha portato la comunione.  Sulla via del ritorno  a Roma, l’8 maggio, festa della mamma, la ns. cara Madre e Regina ci ha condotto fino a Capannoli (PI) per l’incontro regionale della famiglia di Schoenstatt in Toscana, ed anche qui è stato tutto molto bello.  Hanno preso parte all’incontro anche il Sindaco di Capannoli, uparma5na dolcissima sig.ra, ed il nostro magnifico rettore del Santuario di Belmonte a Roma, Don Daniele Lozano, che ci ha allietato con la sua simpatia mentre ci illuminava con pensieri di grande sapienza.

Vi saluto dal Santuario e Vi ricordo nella preghiera!    Sr. Maria Ivone
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20160427_160326 (1).jpgLa Madonna Pellegrina è arrivata a Parma.
Ci sarà un mese mariano in 3 parrocchie. Dal Santuario partiranno le Immagine Pellegrine che visiteranno le famiglie e anche i bambini del catechismo e gruppo Scout.
Unite al Santuario,
Sr. M. Ivone

 

san-biagio presa da internet

Lunedì 18 aprile 2016 è ufficialmente iniziata la Campagna della Madonna Pellegina di Schoenstatt a Caltanissetta, nella Parrocchia San Biagio, il Parroco, Don Mario Alcamo, ha accolto la campagna con entusiasmo ed ha dato incarico alla signora Anna Maria Tornambè di formare i gruppi. Sono 4 le immagini che hanno iniziato il pellegrinaggio mensile in 40 famiglie della parrocchia.

Con Caltanissetta sono 9 le diocesi in Sicilia dove è presente la Madonna Pellegrina di Schoenstatt.(Calogero)

caltanissetta

foto schoenstatt.de

foto schoenstatt.de

 

 

Carissime famiglie,

Cristo è risorto!  È vivo e vuole essere cercato tra i vivi!

Le donne, che erano uscite al mattino presto per compiere un’opera di misericordia, per portare gli aromi alla tomba, erano “impaurite e con il volto chinato a terra” ma furono scosse all’udire le parole degli angeli: “Perche cercate tra i morti colui che è vivo?” (Lc  24,5)

Le parole di Papa Francesco nell’omelia del Sabato Santo ci aiutano a capire ancora meglio  cosa  significa cercare  Cristo risorto.

“‘Pietro corse al sepolcro’ (Lc 24,12). Quali pensieri potevano agitare la mente e il cuore di Pietro durante quella corsa? Il Vangelo ci dice che gli Undici, tra cui Pietro, non avevano creduto alla testimonianza delle donne, al loro annuncio pasquale. Nel cuore di Pietro c’era pertanto il dubbio, accompagnato da tanti pensieri negativi: la tristezza per la morte del Maestro amato e la delusione per averlo rinnegato tre volte durante la Passione. (…)  Anche noi, come Pietro e le donne, non possiamo trovare la vita restando tristi e senza speranza e rimanendo imprigionati in noi stessi.  Apriamo al Signore i nostri sepolcri sigillati, perché Gesù entri e dia vita. Portiamo a Lui le pietre dei rancori e i macigni del passato, i massi delle debolezze e delle cadute. Egli desidera venire e prenderci per mano per guarirci dall’angoscia. La prima pietra da far rotolare via è proprio la mancanza di speranza. Che il Signore ci liberi da questa  trappola, dall’essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e il centro della vita fossero i nostri problemi”.

Sì, veramente Cristo è risorto! Apriamoci alla speranza e mettiamoci in cammino con Maria che orienta i nostri passi nella fiducia, verso la Pasqua che non avrà fine.

Domandiamoci:

  • Quali sono le pietre che ancora trovo davanti alla tomba che mi impediscono di incontrare il Cristo risorto?
  • Porto a Gesù le pietre dei rancori, delle mie debolezze e sfiducie?
  • Chiedo alla Madre e Regina l’ aiuto per aprire il cuore e far entrare la gioia della risurrezione?

 

“Ogni piccolo avvenimento della nostra vita è un saluto del Padre.”      (P. Kentenich)

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,    Sr. M. Ivone

                                   

PREGHIERA DEI FEDELI   –  la nostra risposta:  Noi crediamo nella tua risurrezione, Signore.

  1. Gesù Risorto ci dia la forza di vivere una vita che si rinnova sempre.
  2. Gesù Risorto conceda alla Chiesa di testimoniare ovunque il messaggio evangelico.
  3. Gesù Risorto offra una speranza vera a tutti coloro che soffrono nell’anima e nel corpo.
  4. Gesù Risorto doni a tutte le famiglie di vivere nella pace e nella concordia tra le diverse generazioni.
  5. Gesù Risorto doni alla nostra comunità parrocchiale la grazia di essere uniti nella fede e che possiamo sentirci famiglia dove si vive la gioia dell’ascolto, e del perdono reciproci.

 

 

 

PARROCCHIA  SAN MATTEO AP. EV. MARSALA                                                                   

Mi chiamo Virginia, ho 9 anni e frequento la 4° elementare e il 2° anno di catechismo di Prima Comunione nella Parrocchia San Matteo di Marsala. Oggi vi voglio testimoniare a nome di tutta la classe del catechismo l’amore che la Madonna ha portato nelle nostre case. Abbiamo conosciuto la Madonna di Schoenstatt il primo anno di catechismo. E’ stata la nostra catechista Maria, amica d’infanzia della mia mamma, che ha portato la Madonnina a casa mia per la prima volta. Durante il catechismo poi Maria ci ha raccontato della Madonnina ed io ho raccontato ai miei compagni del catechismo come era bello averla a casa. Da quel giorno la Madonnina con l’aiuto di suor Yvonne entra nelle case di tutti i miei compagni. Per noi ormai fa parte delle nostre famiglie e quando arriva nelle nostre case facciamo festa per lei.  Insieme alle mamme prepariamo un tavolino con le tovaglie più belle del loro corredo, la sera prima andiamo con il papà dal fioraio a comprare i fiori più belli e così prepariamo un piccolo altare con candele per accoglierla.

Quando Maria,il sabato, ce la consegna noi la portiamo a casa con grande felicità, perché sappiamo che resterà con noi tutta la settimana.Ogni giorno, quando andiamo e ritorniamo da scuola, la salutiamo, come facciamo con la nostra mamma, con un bacio e una preghiera.

Poi la portiamo a tavola con noi e dopo pranzo la portiamo con noi in cameretta a farci compagnia mentre facciamo i compiti.Se non riusciamo in qualcosa la guardiamo e lei sorridendoci ci aiuta.

La sera recitiamo poi insieme alla famiglia il Rosario. Io lo recitavo anche il pomeriggio insieme alla mia nonna , che era una maestra in pensione, questo da tre mesi non è più possibile perché la mia nonnina è volata in cielo. Io credo che da lassù mi starà accanto insieme alla madonnina. Anche il papà di un mio compagno di catechismo non c’è più ma lui continua a pregare il rosario come se lui è in famiglia.

Le nostre famiglie continuano sempre a tenerla in quel piccolo tavolino che prepariamo ed insieme a noi mettiamo le foto dei nostri cari.

Avere la Madonnina è una grande emozione, perché ci porta molta gioia e felicità, ogni volta che la vediamo ci sentiamo sereni e in pace con tutti.

Averla a casa significa avere la mamma di tutte le mamme e con lei ci sentiamo protette sempre.

Averla a casa significa avere la pace, avere l’opportunità di pregare per tutti quelli che ne hanno bisogno. È essere fortunati di questo bellissimo regalo, perché ci sentiamo protetti, gioiosi, ci sentiamo con tanta pace interiore e questo ci rende felici. E’ una grazia che Dio ci ha donato e noi siamo nel nostro piccolo di bambini pronti a trasformare le nostre famiglie in famiglie migliori. Nulla senza di Te. Nulla senza di Noi. (Virginia)

 

schoenstatt

Ieri 10 aprile presso l’Hotel Saracen – Isola delle Femmine, si è svolto il Convegno Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia. Circa 1.300 persone presenti e provenienti dalle diverse diocesi della Sicilia: Mazara del Vallo, Monreale, Messina, Agrigento, dall’Eparchia di Piana degli Albanesi e dalla diocesi di Palermo attualmente più numerosa.

I momenti di formazione sono statiti tenuti da: Don Daniel Lozano, membro della Direzione Generale dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt e Rettore del Santuario “Matri Ecclesiae” di Roma,  e dal prof. Giuseppe Savagnone, docente, scrittore e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della  cultura  di Palermo.

Il momento culminante della mattinata è stata l’Adorazione Eucaristica, curata da Don Leoluca Pasqua. Tutta l’assemblea  ha vissuto un totale abbandono nelle mani del Signore, ognuno ha aperto il proprio cuore dinanzi a Gesù Vivo nell’Eucarestia sperimentando  pace e liberazione; molte persone hanno esternato con il pianto  la  loro emozione. La presenza di Gesù, l’opera della preghiera di liberazione fatta da Padre Leo e tutto il clima di adorazione e  di lode ha ricreato  un angolo di Paradiso.

Dopo il pranzo un momento di Riflessione accompagnato dalla musica sulla vita e la spiritualità di Padre Kentenich presentata  brillantemente dal Dott. Antonino Di Sclafani e dai musicisti Katia Raineri, Salvatore Garofalo,  Cirella  Guagenti e Nino D’Astolfi.

Dopo il Santo Rosario, animato da Suor Ivone Zenovello, la giornata si è conclusa con la Messa  Solenne  presieduta  da  Padre Daniel Lozano e concelebrata da Don Antonino Favata, Don Pino Spataro, Don Matteo Ingrassia e Don Ignazio Vazzana. Tutta la giornata è stata animata  dal Coro  della Parrocchia di San Giovanni  Apostolo di Palermo, diretto da Tiziana Anzalone.

Grazie alla Famiglia di Schoenstatt, per aver organizzato questa giornata, per aver dato l’opportunità a molte persone di vivere il mistero della Chiesa nella comunione  con i fratelli. Grazie per aver dato modo di approfondire il tema della Misericordia di  Dio, con la quale possiamo essere più caritatevoli, più comprensivi, prima verso noi stessi e poi verso i fratelli. Come membri della Chiesa viva, vogliamo contribuire a rendere più santa la famiglia degli uomini e con l’intercessione di Maria nostra Madre, Regina e Vincitrice, Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, ci affidiamo alla bontà del Signore, rifugio e porto sicuro, affinché possa  esaudire le nostre richieste e provvedere alle nostre necessità.

foto1Veramente una bellissima testimonianza di vita. Ho avuto la gioia di conoscere Maria Grazia nel 2007 a Roma – Belmonte, quando lei ha sigillato l’Alleanza d’Amore al Santuario. Poi, siamo andate insieme a Schoenstatt dove sicuramente lei ha rinnovato la sua Alleanza d’Amore  nel Santuario Originale.

Sono certa che la forza che lei ha ricevuto per non vacillare mai nella fede, neanche e soprattutto nella dura prova della malattia e che la fatta capire il vero significato della vita fu L’Alleanza d’Amore vissuta.

Grazie per questo tuo amore Maria Grazia!  Rimane sempre con noi!      Sr. M. Ivone .

 

 

Gesù davanti alla sofferenza e alla morte, presenta  un atteggiamento di compassione, piange  e nelle sue  lacrime versate  esprime l’essere  umano. Lui  sa che la forza della vita è più forte della morte,  sa che la morte è provvisoria  e  lui  sa bene che ha  il potere di ridare la vita ma, rimane in ogni caso turbato da questa morte che scompone i corpi e, di fronte la tomba di Lazzaro con grande potenza gli  ordina   di  venire  fuori dimostrando  a tutti  che  solo “LUI E’  IL VINCITORE DELLA MORTE”.

Cara  Mafoto3ria Grazia  siamo certi   che  stai godendo  della presenza  di Dio, in comunione di vita e di amore con la Santissima Trinità, con la Vergine Maria Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, gli angeli e tutti i beati. Questa è la nostra  speranza . Prega per noi, Veglia  sulla tua famiglia  e proteggi sempre  i tuoi piccoli angioletti. ( Marta)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi crede in me anche se è morto vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Che vuol dire questo? Chi crede in me, anche se è morto come è morto Lazzaro,vivrà, perché egli non è Dio dei morti ma dei viventi. Cosí rispose ai Giudei, riferendosi ai patriarchi morti da tanto tempo, cioè ad Abramo, Isacco e Giacobbe: Io sono il Dio di Abramo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe, non sono Dio dei morti ma dei viventi: essi infatti sono tutti vivi. Credi dunque, e anche se sei morto, vivrai; se non credi, sei morto anche se vivi. Proviamolo. Ad un tale che indugiava a seguirlo Permettimi prima di andare a seppellire mio padre, il Signore rispose: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu vieni e seguimi. Vi era là un morto da seppellire, e vi erano dei morti intenti a seppellirlo: questi era morto nel corpo, quelli nell’anima. Quando è che muore l’anima? Quando manca la fede. Quando è che muore il corpo? Quando viene a mancare l’anima. La fede è l’anima della tua anima. Chi crede in me – egli dice – anche se è morto nel corpo, vivrà nell’anima, finché anche il corpo risorgerà per non più morire. Cioè: chi crede in me, anche se morirà vivrà. E chiunque vive nel corpo e crede in me, anche se temporaneamente muore per la morte del corpo, non morirà in eterno per la vita dello spirito e per l’immortalità della risurrezione. Questo è il senso delle sue parole: E chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Lo credi tu? – domanda Gesù a Marta -; ed essa risponde: Si, Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo. E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno.(S. Agostino, Comm. al Vangelo di Giovanni 49, 15).

Il  7 Gennaio 2016 è salita al cielo, a soli 38 anni, il  dott. Agr. ALAGNA MARIA GRAZIA di Marsala,  dopo tre mesi la ricordiamo con grande affetto e commozione.

Orfana di padre a cinque anni, nel 2010 si sposò con Francesco con cui ebbe due figli gemelli ,Vincenzo e Carmelo, oggi di tre anni e mezzo. Giovane donna di fede, elegante e gioiosa, caparbia, umile, sposa e madre  instancabile;

Amò profondamente la vita, la sua famiglia, i suoi figli, il suo lavoro, la natura , i suoi amici, tutti e tutto ciò che la circondava. Impossibile per chi l’ ha conosciuta non innamorarsi di lei.

Affidò a Maria tutta la sua storia, incarnando con la sua vita la parola di Cristo con amore e speranza.

Per 13 anni ha partecipato attivamente alla campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt e da circa 10 anni al Cammino Neocatecumenale, insieme alla sua famiglia; crescendo in saggezza e fede.

Fece parte del coro della Parrocchia della Santissima Trinità di Marsala, ed ogni giorno  18 del mese era sempre pronta lì a cantare con amore incondizionato a Maria , educando con  il suo esempio i  suoi figli alla preghiera e ad affidarsi alla Vergine.

Nel 2007 sigillò a Roma l’Alleanza d’ Amore con la Madonnina e successivamente nel 2009, portò tra le braccia, insieme al suo futuro sposo, la Madonna Ausiliaria che uscì la prima volta dal Santuario di Schoenstatt in Germania per la nuova evangelizzazione dell’ Europa.

Da circa due anni scoprì una malattia rara e incurabile.  Visse con amore e dignità il suo dolore, e come la Vergine Maria disse con fede quel “SI’” alla volontà di DIO !Si aggrappò a Cristo con la forte convinzione che la storia che il Signore stava facendo per  lei era una storia d’ amore e di salvezza.

Visse la sua vita come un DONO, lodando e ringraziando Dio per le meraviglie che aveva fatto nella sua vita; vivendo e gustando ogni momento della giornata. La sua fede non vacillò mai, neanche nella dura prova della malattia. Capì il profondo significato della vita: L’ AMORE!!

A noi oggi piace ricordarla così.. con il sorriso sulle labbra con la certezza che vive sotto il manto di Maria a cospetto di Gesù e nel profondo dei nostri cuori.

Roma, 18  marzo 2016

                                                                            “Non togliere da noi la tua misericordia.”   (Dn 3, 35)

Carissime famiglie,

La Settimana Santa è ormai imminente e la Chiesa ci invita a contemplare la croce ma  non soltanto come luogo di sofferenza e dolore. Croce non significa tristezza! Il cristiano non può mai essere triste!  Al contrario, siamo chiamati a portare un messaggio di speranza e di fiducia,  un messaggio di gioia e di serenità, pur tra le prove e sofferenze  che la vita ci riserva.

Non si tratta della gioia che nasce dal possedere le cose, ma quella che scaturisce dall’incontro con una persona, Gesù, appunto, che vive  in mezzo a noi.  Non siamo mai soli anche quando ci scontriamo  con problemi  e ostacoli che sembrano insormontabili.

Gesù  consola  le miserie umane e mostra il volto misericordioso di Dio, che si è abbassato e  cammina con noi, come amico e fratello.

Papa Francesco ci insegna che “la misericordia di Dio dà vita all’uomo, lo risuscita dalla morte. Il Signore ci guarda sempre con misericordia : non dimentichiamolo, ci attende con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a lui!  Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, egli sempre ci perdona. È pura misericordia! Andiamo da Gesù!”

Lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio; confidiamo nella Sua pazienza che sempre ci aspetta; abbiamo il coraggio di tornare a  casa,  lasciamoci amare da lui, e incontreremo la Sua misericordia nei sacramenti. Sentiamo la Sua tenerezza tanto bella, sentiamo il Suo abbraccio e saremo, anche noi, più capaci  di misericordia, di pazienza, di perdono e di amore.

Pensiamo a Maria, nostra Madre e Regina! Ella, che ha accompagnato Gesù nella Via crucis e  ha condiviso al massimo la “compassione” di Dio, ci aiuti a essere miti, umili e misericordiosi con le persone che ci sono vicine.

Domandiamoci:

  • Ho il coraggio di affidarmi alla misericordia di Gesù, di rifugiarmi nel Suo amore, nel Sacramento della confessione?
  • Riesco guardare gli occhi di misericordia della Madonna e chiedo il Suo aiuto?
  • Ricevo e porto con gioia l’immagine della Madonna Pellegrina e riesco a trasmettere questa gioia con un sorriso, una parola o uno sguardo?

Vi auguro una Settimana Santa vissuta pienamente uniti a Gesù.  Insieme, andiamo all’incontro della risurrezione gloriosa, Luce che guida i nostri passi!

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,  Sr. M. Ivone  

Preghiera dei fedeli: rispondiamo insieme:  Converti i nostri cuori all’amore, Signore!

  1. Per la Chiesa, perche sollecitata dalle parole e dai gesti di Papa Francesco, sia come luce per questa umanità disorientata da profondi cambiamenti e ferita dal peccato, preghiamo:
  2. Per le nostre comunità e per le nostre famiglie, perché siano luoghi di riconciliazione, dove la compassione e il perdono sono più forti dei risentimenti e di ogni motivo di divisione, preghiamo:
  3. Per le persone che sono segnate dal dolore a causa della malattia, della povertà, perche trovino luce e conforto nella fede e nella fraterna carità, preghiamo:
  4. Per i cristiani che, in tante parti del mondo, rendono testimonianza a Cristo anche a prezzo della vita, perché le loro sofferenza e il loro sangue, come quello di Gesù, sia seme fecondo di redenzione per l’intera umanità, preghiamo:

 

Come ogni anno,  ci  prepariamo   all’11° Incontro  Regionale della Famiglia di Schoenstatt   che   si terrà Domenica 10 Aprile   presso l’Hotel Saracen.

Come afferma P. Kentenich : nella Campagna “tutte le forze fondamentali di Schoenstatt diventano efficaci. Non è qualcosa solamente di devozione, né qualcosa solamente strategico o pastorale, bensì un’irruzione di grazie e di vita al servizio della nuova evangelizzazione e trasformazione delle famiglie”.

Fra BenignoQuesto Convegno vuole significare  un giorno particolare di gioia , dal riconoscimento di un bisogno interiore, sempre più vivo e attivo, ad una spiritualità rinnovata e aperta di   preghiera  da condividere  intensamente  con Gesù , Maria e tutti   i fratelli della Campagna.

Siete  tutti invitati a  partecipare , un  invito particolare  che vuol essere anche un modo per condividere la bellezza dell’essere insieme, in un clima di semplicità, di accoglienza e di partecipazione, soprattutto un invito a lasciarsi illuminare da Dio.

Dopo l’arrivo  e l’accoglienza prevista  per  le 8,00 , si pregheranno   le lodi mattutine.

Subito dopo interverranno  Don Daniele  Lozano  “La misericordia nella spiritualità di Padre Kentenich” e il Prof. Giuseppe Savagnore “Annunciare il vangelo nelle periferie”.

Il momento centrale  sarà l’adorazione Eucaristica,   tenuta  da   Don Leoluca Pasqua .

Infine,  dopo il  pranzo,   momento di fraternità e la Solenne Celebrazione Eucaristica  prevista  per le 17,00.

Ci affidiamo  alle Vs. preghiere affinchè lo Spirito ci possa illuminare e farci vivere  insieme uniti da un solo Unico Amore.

Per maggiori  informazioni  potete  contattare  Antonella  e Natale Asaro ai seguenti num.

3279214373-3498614070 – 091/228096  tramite   mail:  nataleasaro@libero.it

Pieghevole 2016 fronte-01 (5) Pieghevole 2016 retro-01 (3)

papaRoma, 28 febbraio 2016.

 

Carissimi responsabile,

Siamo al cuore di quest’Anno Santo Giubilare.

So che tanti di voi state pensando e organizzando dei pellegrinaggi per venire a Roma e visitare anche i nostri Santuari di Schoenstatt.

Vi annunzio  una bella notizia:  abbiamo già stabilito la data per il nostro Incontro Nazionale di quest’anno. Sarà la prima domenica di settembre, il giorno 04.  Il bello di questa notizia è che sarà con noi l’Immagine della Madonna Pellegrina Ausiliaria per l’Europa che dopo l’incoronazione del 8 settembre del 2012 a Schoenstatt a re iniziato il suo pellegrinaggio per l’Europa e ora verrà da noi in Italia da settembre a dicembre 2016.A settembre, dopo il nostro incontro a Belmonte, lei partirà per la Puglia e poi per la Sicilia per tutto il mese di ottobre.

Vi chiedo di guardare le vostre possibilità e fare le vostre richieste in tempo.Vi auguro un ricco tempo di quaresima e una santa preparazione per la Pasqua.

Nel Santuario prego per voi,

Sr. M. Ivone

lettera del 18/02/2016

Carissime famiglie,                                                 

Nella Bolla d’indizione del Giubileo Papa Francesco ha rivolto un invito affinché «la Quaresima di quest’anno giubilare sia vissuta più intensamente come momento forte per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio» (Misericordiae Vultus, 17).

La Santa Famiglia di Nazareth sa bene la differenza tra  una porta aperta e una chiusa per chi aspetta un figlio, per chi non ha riparo, per chi sta cercando lavoro, per chi deve scampare ad un pericolo. L’invito del Papa è che facciamo delle nostre case  un piccolo grande segno della Porta della misericordia e dell’accoglienza di Dio. È  proprio così che la Chiesa potrà essere riconosciuta, in ogni angolo della terra: come la custode di un Dio che bussa,  di un Dio che non ti chiude la porta in faccia, ma ti accoglie e ti consola, senza accampare scuse.

Con questo spirito dobbiamo vivere il  tempo della Quaresima. Tante Porte Sante sono state aperte, ma c’è una porta  che si deve aprire da dentro! È la porta del nostro cuore: ogni giorno dobbiamo aprirla per ricevere  il perdono di Dio ma anche per dare, a nostra volta, perdono e  accoglienza   ai fratelli che bussano.

Così sarà veramente bello e scopriremo la vera gioia di aver la Madre e Regina Tre Volte Ammirabile che ci viene trovare ogni mese. E’ molto semplice e anche comodo: Lei entra per la  porta della nostra casa che noi apriamo. Sappiamo, però, che la porta più difficile da aprire è quella del nostro cuore, la porta che si apre  da dentro e della quale  soltanto noi abbiamo la chiave. Non dimentichiamoci, allora, che Dio, che è Padre, che è amore e misericordia infinita ci indica  la via sicura   in questo compito: è la nostra Cara Madre e Regina che è entrata tante volte in casa nostra e vede come ci comportiamo. Non perdiamo l’occasione di chiedere a Lei questa grazia: che ci aiuti a vivere bene questo tempo della quaresima. Se ci rivolgiamo a Lei, possiamo essere certi che Ella ci guiderà ad amare gli altri con  il suo cuore di Madre e a perdonarci vicendevolmente .

Domandiamoci:

  • Come sto vivendo questo Anno Santo della Misericordia?
  • Chiedo alla Madre di aiutarmi ad aprire il cuore per dare e ricevere la misericordia?
  • La sua visita in casa mia ha cambiato in qualche modo la mia vita?

 

“Ogni piccolo avvenimento della nostra vita è un saluto  del Padre.” (P. Kentenich)

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,    Sr. M. Ivone

PREGHIERA DEI FEDELI

Per il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, affinché esprimano la loro autorità di pastori come servizio della Chiesa e dell’uomo. Preghiamo:  Donaci, Signore, fedeltà e libertà.

Per i cristiani di tutte le confessioni, perché non si irrigidiscano nelle rispettive dottrine e istituzioni, ma   cerchino con passione la  verità  e la volontà di Dio . Preghiamo:

Per il nostro paese, perché siano stabilite leggi giuste per il bene comune e tutti contribuiscano con responsabilità alla loro attuazione. Preghiamo:

Per ciascuno di noi: il cammino quaresimale ci aiuti a radicare nell’ascolto della Parola e nella preghiera il nostro cercare il Signore. Preghiamo.???????????????????????????????

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Tutta la comunità del Movimento di Schoenstatt è  vicina in questo  triste  momento e partecipa al dolore   della famiglia  di Calogero Tuzzolino, responsabile regionale in Sicilia della Campagna della Madonna Pellegrina Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt. Impegnato nel portare avanti  gli obiettivi  e le finalità della Campagna, pur tra mille difficoltà,  non si è  mai lasciato  andare  da emozionismi  e scoraggiamenti  anzi ha dimostrato nel suo cammino,grazia  al sostegno della  Madre Tre Volte Ammirabile,  tenacia  e forza.  La Madonna  lo  aiuti  a  superare  questo momento   pensando che la morte  è  solo  un passaggio verso la vera vita, quella Eterna,   dove  godremo per sempre   della visione di  Dio e con tutte le persone  che abbiamo  amato e che ci hanno amato.

Sant’Agostino  esprime in questo modo: “Là nessuno ci sarà nemico, là non perderemo mai nessun amico” (Discorso 256).

L’annuncio cristiano del paradiso è bella notizia: ci aiuta a vivere con speranza e responsabilità la nostra vita, perché non siamo esseri viventi il cui orizzonte è la morte, ma esseri mortali il cui orizzonte è la vita. L’ultima parola non sarà della morte, ma della vita: il Dio della vita alla fine trionferà e introdurrà i redenti nello splendore della sua gloria senza fine.

Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,
nessun tormento le toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero;
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza è piena di immortalità.
Per una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati
e li ha trovati degni di sé:
li ha saggiati come oro nel crogiuolo
e li ha graditi come un olocausto.”
(Sapienza 3, 1-6)

Oggi pomeriggio alle ore 16,00 presso  la Chiesa Madre , la comunità  parrocchiale di Marineo celebrerà  la liturgia delle esequie, vogliamo unirci  alla  preghiera perché  il  Signore Gesù morto e  Risorto, accolga il nostro fratello Francesco nella  gioia del Paradiso.

misericordia                                                                     Roma,18.01. 2016

“Non togliere da noi la tua misericordia.”   (Dn 3, 35)

 

Carissime famiglie,

abbiamo appena iniziato un nuovo anno e insieme dobbiamo viverlo come ci suggerisce la  Chiesa nella persona di Papa Francesco: un Anno della Misericordia!
Sicuramente tutti ci siamo scambiati gli auguri in tanti modi e questo è sempre un bel segnodi speranza che ci anima e ci invita a credere nella vita, masappiamo  che con l’anno nuovo non cambierà tutto e che tanti problemi resteranno.
In questa prima lettera del  nuovo anno vorrei farvi risentire  gli auguri che ci ha fatto Papa Francesco nell’Angelus del primo gennaio:
“Sono le parole con cui il Signore stesso chiese di benedire il suo popolo: «Il Signore faccia risplendere per te il suo volto […].»(Nm 6,25-26).
Anche io vi auguro questo: che il Signore posi lo sguardo sopra di voi e che possiate gioire, sapendo che ogni giorno il Suo volto misericordioso, più radioso del sole, risplende su di voi e non tramonta mai! Scoprire il volto di Dio rende nuova la vita.Egli è un Padre innamorato dell’uomo, che non si stanca mai di ricominciare da capo perché vuole rinnovarci e vuole rialzarci ogni volta che cadiamo.Il Signore, però, non promette cambiamenti magici,  non usa la bacchetta :ama cambiare la realtà dal di dentro, con pazienza e amore e chiede di entrare nella nostra vita con delicatezza, come la pioggia nella terra, per poi portare frutto. Sempre ci aspetta e ci guarda con tenerezza. Ogni mattina, al risveglio, possiamo dire: “Oggi il Signore fa risplendere il Suo volto su di me”.
Dio gioisce e si compiace in maniera tutta speciale in Maria. In una delle preghiere più care al popolo cristiano, la Salve Regina, chiamiamo Maria «Madre di misericordia».Ella ha sperimentato la misericordia divina, ed ha accolto nel suo seno la fonte stessa della  misericordia: Gesù Cristo. La Madre, che ha sempre vissuto intimamente unita al Figlio, sa meglio di chiunque altro ciò che Egli vuole: che tutti gli uomini si salvino, e che a nessuno venga mai a mancare la tenerezza e la consolazione di Dio. Maria, Madre di Misericordia, ci aiuti a comprendere quanto Dio ci ama.
Che “la dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio” (Bolla MisericordiaeVultus, 24). A Lei chiediamo che questo anno giubilare  sia una semina di amore misericordioso nel cuore delle persone, delle famiglie e delle nazioni. Affidiamo alla  nostra Madre e Regina della Famiglia il nuovo anno, perché crescano la pace e la misericordia.
Domandiamoci:
  • Sento lo sguardo di Dio misericordioso su di me, quando mi capita di commettere un errore?
  • Chiedo l’aiuto di Maria quando non riesco a perdonare?
Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,        Sr. M. Ivone
PREGHIERA DEI FEDELI
Per il Papa e i vescovi, perché nel loro servizio alla Chiesa  siano confortati dalla sollecita adesione di tutti i fedeli. Preghiamo: Vieni in nostro aiuto, Signore.
Per quanti sono chiamati alla consacrazione religiosa, perché con generosità rispondano all’invito del Signore e gli diano testimonianza con la loro vita casta, povera e pienamente docile alla sua volontà. Preghiamo:
Per  i  poveri,  gli  anziani  e  coloro che soffrono la solitudine,  perché  attraverso  il nostro amore e la nostra attenzione operosa facciano esperienza che Dio è davvero l’Emmanuele, il Dio con noi. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché possiamo accorgerci  che  Dio  continua  a  compiere meraviglie di grazia per noi e in noi. Preghiamo:

Primo messaggio su YouTube del Santo Padre che, ogni mese, lancerà in questo modo le sue intenzioni universali di preghiera

 

 

 

Papa Francesca conferma la sua volontà di dialogare con tutti e attraverso qualsiasi mezzo.  Durante il Giubileo le sue intenzioni universali di preghiera verranno lanciate attraverso dei video postati su YouTube e tradotti in 10 lingue. Il primo riguarda il dialogo tra uomini e donne di religioni differenti che, se promosso, porterà “frutti di pace e giustizia”.

 (adnkronos: http://www.iltempo.it)

Auguri  di  un  Santo Natale che  Gesù possa  entrare  nei  nostri cuori  e fare visita a tutti noi e in special modo a chi soffre,  ai “piccoli” e agli anziani, a chi è rimasto solo e a chi vivrà un Natale più triste per la perdita di una persona cara.  Buon Natale a chi spera di riuscire a trovare un lavoro e a chi lo ha appena perso, perché non smetta di cercare e sperare! Buon Natale ai  genitori che sperimentiamo  la fatica e la gioia dell’educazione affinchè con l’aiuto  del Signore Gesù, non ci scoraggiamo e perseveriamo sull’esempio dei Santi e soprattutto con la guida   del Fondatore Padre Josef Kentenich  a  continuare  questa missione educativa.   Buon Natale per tutti e un buon  anno 2016 che si apre nella speranza.

Papa Francesco nella notte di Natale dello scorso anno  ha detto : ” Dio ci ama, ci ama tanto che ha donato il suo Figlio come nostro fratello, come luce nelle nostre tenebre. Il Signore ci ripete: «Non temete» (Lc 2,10). Come hanno detto gli angeli ai pastori: «Non temete».  Il nostro Padre è paziente, ci ama, ci dona Gesù per guidarci nel cammino verso la terra promessa. Egli è la luce che rischiara le tenebre. Egli è la misericordia: il nostro Padre ci perdona sempre. Egli è la nostra pace. Amen”.

Auguri  di  cuore    da parte  di Sr. Ivone,  dal Responsabile regionale  Calogero Tuzzolino  e da tutto  il Coordinamento  Regionale e soprattutto  dalle famiglie  della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt.

 

Roma,18.12. 2015

“Non togliere da noi la tua misericordia.”   (Dn 3, 35)

 

Carissime famiglie,

la parola  avvento  indica che Dio si è chinato sull’uomo, ha stretto alleanza con lui ed è entrato nella storia:“Egli è il  Re che, sceso in questa povera provincia che è la terra, si è donato a noi assumendo la nostra carne e diventando uomo come noi”.L’avvento ci invita a gioire di questa presenza e ci fa riscoprire la bellezza di essere tutti in cammino, con fiduciosa speranza, attraverso i sentieri del tempo.

Con l’apertura della Porta Santa siamo entrati in un anno di grazie speciali: ricordiamo le parole di San Giovanni Paolo II:

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!  Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa ‘cosa è dentro l’uomo’. Solo lui lo sa!”  (22.10.1978)

Per trasformare il mondo, Dio ha scelto un’umile fanciulla di un villaggio della Galilea: Maria di Nazaret, e Le ha rivolto questo saluto: “Rallégrati, piena di grazia, il Signore è con te”. In quelle parole sta il segreto dell’autentico Natale. Dio le ripete alla Chiesa e a ciascuno de noi: Rallegratevi, il Signore è vicino!

“La Vergine Maria è chiamata anzitutto a gioire per quanto il Signore ha compiuto in lei. La grazia di Dio l’ha avvolta, rendendola degna di diventare madre di Cristo. Quando l’Arcangelo Gabriele entra nella sua casa, anche il mistero più profondo, che va oltre ogni capacità della ragione, diventa per lei motivo di gioia, motivo di fede, motivo di abbandono alla parola che le viene rivelata. La pienezza della grazia è in grado di trasformare il cuore, e lo rende capace di compiere un atto talmente grande da cambiare la storia dell’umanità.” (Papa Francesco – 8.12.15)

La gioia deve essere sempre condivisa!  Una gioia la si deve comunicare!

Maria è subito andata a comunicare la sua gioia alla cugina Elisabetta …  Questo è il vero impegno di Avvento: portare la gioia agli altri. La gioia è il vero dono di Natale, non i costosi doni che impegnano tempo e soldi.  Questa gioia noi possiamo comunicarla in modo semplice: con un sorriso, con un gesto buono, con un piccolo aiuto, con un perdono.  Cerchiamo, in particolare, di portare la gioia più profonda, quella di avere conosciuto Dio in Cristo.  Portiamo questa gioia e la gioia donata ritornerà a noi!

Domandiamoci:

  • Com’è la “porta del mio cuore” per dare e ricevere il perdono e la gioia?
  • “Il Signore è misericordioso e grande nell’amore”. E io, come sono nei confronti degli altri?

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della famiglia, con affetto vi auguro un Buon Natale assieme a tutti i vostri cari, vi saluta,

Sr. M. Ivone

“Nonostante il mondo e il demonio ci minaccino, o tempeste si scatenino su di noi, tu vinci tutti i pericoli e ci concedi il tuo immenso potere. Il tuo cuore, la porta del cielo, è sempre il nostro sicuro rifugio.”    (P. Kentenich)Auguri di Natale

 

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Diventiamo tutti artefici di misericordia, se possiamo asciughiamo qualche lacrima e doniamo un po’ di gioia. Ad imitazione di Maria, siamo chiamati a diventare portatori di Cristo e testimoni del suo amore, iniziando da quelli che Gesù ci ha indicato dicendo “avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere”. Papa Francesco recita l’Angelus in piazza San Pietro e spiega: «Celebrare questa festa dell’Immacolata comporta due cose: accogliere pienamente Dio e la sua grazia misericordiosa nella nostra vita; diventare a nostra volta artefici di misericordia mediante un cammino evangelico». E la figura di Maria diventa la «Madre di un’umanità nuova, la prima salvata dall’infinita misericordia del Padre, quale primizia della salvezza che Dio vuole donare ad ogni uomo e donna, in Cristo. Per questo l’Immacolata è diventata icona sublime della misericordia divina che ha vinto sul peccato. Anche noi lasciamoci abbracciare dalla Misericordia di Dio». E a Maria, ancora una volta il Papa ha affidato la città di Roma: «Oggi pomeriggio mi recherò in Piazza di Spagna, per pregare ai piedi del monumento all’Immacolata e poi andrò a S. Maria Maggiore. Vi chiedo di unirvi spiritualmente a me in questo pellegrinaggio, che è un atto di devozione filiale a Maria, Madre di Misericordia. A Lei affiderò la Chiesa e l’intera umanità, e in modo particolare la città di Roma».E ha concluso, fra gli applausi scroscianti, chiedendo un saluto per papa Benedetto e dicendo:

« A tutti auguro una buona festa e un Anno Santo ricco di frutti, con la guida e l’intercessione della nostra Madre. Un Anno Santo pieno di misericordia. Per favore, chiedete questo al Signore anche per me che ne ho tanto bisogno».

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Un abbraccio caldo e forte con l’applauso dei fedeli sulla piazza: così si sono salutati sul sagrato di San Pietro i due Papi: quello emerito, Benedetto XVI, e Francesco. Che subito dopo, alle ore 11,12, ha aperto la Porta Santa: con qualche difficoltà: ha dovuto spingere più volte i battenti perchè era troppo pesante. «Fratelli e sorelle, si apre davanti a noi la Porta Santa: è Cristo stesso che, attraverso il ministero della Chiesa, ci introduce nel consolante mistero dell’amore di Dio, amore senza misura che abbraccia l’umanità intera. Disponiamo il nostro cuore all’azione dello Spirito Santo, desiderosi di corrispondere, con gioiosa prontezza, alla comune vocazione cristiana: la santità. Avviamoci in pace nel nome di Cristo», sono state le parole del Diacono. E Francesco ha pregato: «Padre Santo, ricco di misericordia e grande nell’amore, ti lodiamo con tutto il cuore e ti rendiamo grazie per la sovrabbondanza dei tuoi doni. Guarda a noi, che in questo giorno abbiamo aperto la Porta Santa e lieti abbiamo dato inizio al tempo giubilare. Concedi, ti preghiamo, a tutti coloro che varcheranno la Porta della Misericordia, con animo pentito, rinnovato impegno e filiale fiducia, di fare viva esperienza della tua tenerezza paterna e di ricevere la grazia del perdono per testimoniare, in parole e opere, il volto della tua misericordia»  .

(fonte da http://roma.corriere.it/giubileo-2015)

Porta-Santa-Africa-Papa-2-299x505Il Papa ha aperto la Porta Santa della Cattedrale di Bangui, proclamando la città “capitale spirituale del mondo”. Prima di  entrare nella Cattedrale, Papa Francesco si è soffermato davanti alla porta ancora chiusa e rivoltosi al popolo di Dio, ha detto in Italiano: images“Oggi Bangui diviene la capitale spirituale del mondo. L’Anno Santo della Misericordia viene in anticipo a questa terra. E’ una terra – ha aggiunto – che soffre da diversi anni per l’odio, l’incomprensione, la mancanza di pace. Tutti noi chiediamo pace, misericordia, riconciliazione, perdono, amore. Per Bangui, per la Repubblica Centrafricana e per tutti i Paesi che soffrono la guerra chiediamo la pace”. E tutti insieme – ha sollecitato Francesco – chiediamo amore e pace”. Parole che i fedeli hanno ripetuto in coro. “Con questa preghiera cominciamo l’Anno Santo in questa capitale spirituale del mondo qui oggi” .(fonte di http://www.avvenire.it/)

000_TS-Par8343836-755x491Il tenersi per mano contro il tribalismo, le divisioni tra gruppi etnici spesso causa di grandi conflitti, a Kasarani nella repubblica del Kenya. La testimonianza dei martiri ugandesi, uccisi perché cristiani. Il viaggio in Africa di Papa Francesco  vuole  significare l’aspettop  nuovo  del  pontificato di Francesco che testimonia : una Chiesa in USCITA, che guarda alle periferie dell’esistenza, che fa la scelta preferenziale per i poveri e che nella misericordia vede la chiave per leggere i possibili, veri cambiamenti nella vita delle persone e delle comunità.E se l’immagine delle mani che si uniscono nello stadio di Kasarani è messaggio contro quel radicalismo che costruisce muri, allontana le persone, apre la strada al conflitto, ecco la testimonianza di coloro che non si sono fatti prendere dalla paura ma sono stati coraggiosi nel perdono, nell’amore: i martiri. Con la loro testimonianza, ci dicono che sono la“fedeltà, l’onestà, l’integrità della vita che portano quella pace che il mondo non può offrire”.

Per Francesco bisogna avere cura per questo mondo, essere capaci di raggiungere coloro che si trovano in situazioni difficili; capaci di resistere alla tentazione di percorrere delle strade che sono scorciatoie che portano a prevaricare l’altro. È il grande ostacolo della corruzione che mina alla base il bene comune, esclude l’altro, non promuove la dignità della persona. La corruzione, ricordava ai giovani nello stadio di Kasarani, è come lo zucchero: lentamente ti entra dentro, è dolce, ci piace, è facile; “poi finiamo male, finiamo diabetici e il paese si ammala”. Ogni volta che accettiamo una tangente, “distruggiamo il nostro cuore, la nostra personalità e la nostra patria”.
Importante passaggio per un continente dove troppo spesso è proprio la corruzione a impedire un futuro migliore, e costruire un cammino di pace e di riconciliazione. (fonte  da:http://agensir.it/)

Spapa1iamo in  Avvento ci prepariamo alla venuta di Gesù. L’Avvento è memoria del mistero di grazia della nascita di Gesù Cristo. È memoria dell’incarnazione. È memoria delle meraviglie che Dio compie in favore degli uomini. Avvento è la proiezione di vita nuova, di conversione, predisponiamoci e mettiamoci in ascolto della parola facciamo trasformare il nostro cuore  e soprattutto  trasformiamo la notra vita  con i fatti e le opere, prendendo esempio   dal nostro Amato Papa Francesco.

CTxz7CzUYAEC2hZ.jpg-large (1) •redazione di schoenstatt.org

Tutti siamo Parigi. Tutti siamo Francia. Ancora sono emozionata per quanto è successo ieri sera a Parigi, è incredibile a quello che il fanatismo può arrivare a fare”, dice un membro della redazione di schoenstatt.org. Mancano le parole in momenti come quelli di ieri sera, momenti di orrore, di dolore, di morte. Si sente una solidarietà quasi naturale, umana, un sentire di essere famiglia umana, condividendo il dolore dei fratelli di Parigi. Nonostante in questi momenti mancano coloro che approfittano del dolore per la loro propaganda contro i rifugiati.

Papa Francesco ha detto oggi che gli attentati di Parigi non sono giustificati né religiosamente, né umanamente. Questo non è umano” in una breve dichiarazione e fatta nel canale di TV 200, della Conferenza Episcopale italiana

“Sono commosso e sento dolore. Non capisco queste cose, sono difficili da intendere, fatte da esseri umani. Perciò sono commosso, con dolore e prego” ha dichiarato il Pontefice per telefono.

“Sono molto vicino al popolo francese tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro”, ha dichiarato nell’intervista.

“Il Papa Francesco si unisce con la preghiera alla sofferenza delle famiglie colpite da questa strage e al dolore del popolo francese” si legge in un telegramma mandato dal Cardinale Segretario dello Stato, Pietro Parolin all’Arcivescovo della capitale Francese. “Ancora una volta il Santo Padre condanna con forza la violenza, che non risolve niente, ed implora Dio, affinché ispiri in tutti pensieri di pace.”

Testo completo del telegramma:

Signore Cardinale Eccellenza André Ving-Trois, Arcivescovo di Parigi

“Informato degli orribili attacchi che sono avvenuti a Parigi e nello Stato Francese, causando la morte di numerosissime persone e ferendone molte altre, Sua Santità Papa Francesco si unisce con la preghiera alla sofferenza delle famiglie provate da questa strage così come al dolore di tutto il popolo francese. Lui invoca Dio, padre di misericordia, affinché accolga le vittime nella pace della sua luce e porti il conforto, la speranza, ai feriti e alle loro famiglie. Garantisce e a loro, così come a tutte le persone che hanno partecipato ai soccorsi, la sua vicinanza spirituale. Ancora una volta, il Santo Padre condanna con vigore la violenza, che non può risolvere nulla, e domanda a Dio di ispirare a tutti pensieri di pace e di solidarietà e di dare alle famiglie nella prova e a tutti i francesi l’abbondanza delle sue benedizioni“.

Cardinale Pietro Parolin, Segretario dello Stato di Sua Santità.

Un attacco contro la pace di tutta la umanità

“Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità, che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”, segnala una dichiarazione del Direttore del Ufficio Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi SJ.

Padre Lombardi ha affermato che dal Vaticano continuano da vicino i gravi attentati fatti a Parigi (Francia) e insieme con il Papa Francesco ha ripetuto la sua più grande condanna a questi fatti senza precedenti che hanno provocato la vita di 150 persone.

“Siamo sconvolti da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica e di odio che condanniamo nel modo più radicale insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace”, dice il testo.

“Preghiamo per le vittime e i feriti e per l’intero popolo francese. Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”, conclude la dichiarazione.(fonte http:www.schoenstatt.org)

notte

Roma, 18.11.15

                                       “Non togliere da noi la tua misericordia.”   (Dn 3, 35)

Carissime famiglie,

abbiamo iniziato il mese di novembre con la festa di tutti i Santi. Sante sono tutte quelle persone che accolgono la grazia di Dio e la trasformano in opere di bene e in testimonianza concreta della loro fedeltà a Dio. La chiesa ci ricorda che la santità è la vocazione fondamentale di ogni uomo a motivo della santità stessa di Dio: ognuno ha impresso, come sigillo, la Sua immagine. Nella pienezza dei tempi, Dio ha, poi, inviato il Figlio come Redentore, Maestro e Modello.

Papa Francesco ci aiuta a capire il ruolo della Madonna nel nostro cammino verso la santità:

“Io ricordo una volta nel Santuario di Luján ero nel confessionale, davanti al quale c’era una lunga coda. C’era anche un ragazzotto tutto moderno, con gli orecchini, i tatuaggi, tutte queste cose … Ed è venuto per dirmi cosa gli succedeva. Era un problema grosso, difficile. E mi ha detto: io ho raccontato tutto questo alla mia mamma e lei mi ha detto: vai dalla Madonna e lei ti dirà cosa devi fare.

Ecco una donna umile, semplice, una mamma che sa consigliare il figlio. Non sapeva come uscire dal problema del figlio, ma ha indicato la strada giusta: vai dalla Madonna …  Infatti quel ragazzo mi ha detto: ho guardato la Madonna e ho sentito che devo fare questo, questo e questo …”

L’8 dicembre prossimo è la festa liturgica dell’Immacolata Concezione. Papa Francesco aprirà la Porta della Misericordia: chiunque entrerà potrà sperimentare l’amore di Dio che consola, che perdona e che dona speranza. Il Suo amore per noi è così grande che a stento riusciamo a comprenderlo. Egli fin dai primissimi tempi della storia non ha voluto lasciarci soli ed in balia del male. Dopo il peccato di Adamo ed Eva, ha pensato e voluto Maria, la Vergine Santa ed Immacolata nell’Amore, (cfr Ef 1,4). Con il suo “SI” ella è diventata la Madre del Redentore e la Madre nostra. Dinanzi al peccato Dio risponde con la grandezza della Sua Misericordia.

Domandiamoci:

  • Chiedo a Maria e ai santi di aiutarmi a percorrere con entusiasmo e pazienza la strada della santità?
  • Metto in pratica la Parola di Dio e faccio tesoro degli esempi dei santi?
  • Qual è il mio rapporto con la Madonna quando la ricevo in casa mia?

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,        Sr. M. Ivone

Se la Madre di Dio è l’immagine, la sublime immagine di Dio Padre, allora è chiaro che lei deve essere partecipe in modo eccellente dell’amore misericordioso di Dio Padre. “Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, anzi i tuoi occhi misericordiosi di madre o di padre”.  Penso che allora capiremo nuovamente che cosa significa, cercare di portare e di realizzare, nella testa e nel cuore, la nuova immagine di figlio, la nuova immagine di padre!  (G.Kentenich 24.11.1967)   

Preghiera dei fedeli:

  1. Per la Chiesa e per Papa Francesco, perché sul modello di Gesù superi ogni prova e persecuzione e conduca il popolo di Dio alla gloria del Paradiso, preghiamo:
  1. Per i cristiani perseguitati affinché trovino in Gesù la forza per sopportare le sofferenze e il coraggio di dare la propria vita per amore di Dio, preghiamo:
  1. Per i missionari della Madonna Pellegrina di Schoenstatt e per tutte le famiglie che l’accolgono nelle loro case, perché sperimentino la presenza di Dio e il Suo Amore, la Sua bontà e Misericordia verso tutti gli uomini, preghiamo:
  1. Per ognuno di noi, affinché la nostra vita d’Alleanza d’Amore ci porti a incontrare e amare Dio nel quotidiano, prodigandoci per il nostro prossimo, preghiamo:

papa

Un anno dopo…

di Juan Zaforas, Sarah-Leah Pimentel e Maria Fischer •

Un anno dopo è un buon momento per ricordare ciò che Papa Francesco ci ha detto nell’incontro con il Movimento di Schoenstatt in occasione del Centenario di Fondazione. Uno dei grandi progetti del team di schoenstatt.org, è stato quello di iniziare immediatamente dopo l’Udienza a: trascrivere, redigere, correggere, tradurre e pubblicare il Messaggio di Papa Francesco – dapprima su schoenstatt.org, poi con il foglio di lavoro, presentato bene graficamente e in seguito come libro cartaceo ed e-book. Quest’ultimo in collaborazione con l’Editrice Nueva Patris di Santiago del Cile – per diffonderlo e dare spunti sul come lavorare con questo testo, in cui il Santo Padre ci mostra, in un incontro “avvenuto in forma di dialogo. (…)” franco e diretto, la sua visione e le sue attese sui temi intorno ai quali si era articolato lo scambio vicendevole di esperienze e dei “progetti apostolici di queste cinque aree – famiglia, gioventù, pedagogia, nuovo ordine sociale, Chiesa, che sono stati una parte fondamentale della celebrazione giubilare del 2014…” svoltasi direttamente a Schoenstatt. (cfr. Introduzione di Padre José Maria Garcia Sepúlveda).

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“Oro colato”

Il libro pubblicato in cinque lingue – secondo Cristina White di Buenos Aires – è “oro colato”. E soggiunge, che da quando l’ha acquistato lo tiene sempre in mano. E mentre Mercedes Mac Donough l’ha inviato a Cuba e a Venezuela, insieme alle Immagini della Madonna Pellegrina richieste dai luoghi dove non c’è ancora la Campagna, altri l’hanno regalato a vescovi – del Movimento e non – a parroci, amici e colleghi. Il libro è arrivato in Guatemala, Russia, Angola e Lituania, nella Segreteria di Stato Vaticana e al Capitolo della Federazione-Famiglie, e – naturalmente – in alcune librerie di Schoenstatt… È stato possibile acquistarlo da subito, in tutte le lingue e online, presso la Casa Editrice Nueva Patris. E da alcune settimane è stato facilitato l’acquisto dall’Europa, visto che i libri si trovano ora nello “Online Shop” del Centro di Schoenstatt di Memhölz, Germania, in cinque lingue.

Il Ramo delle Professioniste di Città del Capo, Sudafrica, ha elaborato questo testo in tutti i gruppi, i coniugi Gertrud e Norbert Jehle disseminano l’una e l’altra citazione durante gli incontri dell’Accademia della Famiglia, portando sempre una pila di libri, “poiché solo dopo aver lavorato con le citazioni, molte persone chiedono il testo completo e pertanto abbiamo il libro sempre a portata di mano.”

Durante la festa del 25° anniversario del Santuario Cor Ecclesiae a Roma, i libri dell’Udienza in italiano erano finiti, ma la sig.ra Benedicta Schwering ha l’indirizzo di Nueva Patris e farà una riordinazione. Anche dalla Sicilia è arrivata nel frattempo un’ordinazione di 100 esemplari.

Solo in tedesco ne sono stati venduti 610, a un solo anno dall’Udienza.

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Papa Francesco giorno per giorno

Mons. Robert Zollitsch, arcivescovo emerito di Friburgo, Germania – membro dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt – ha preso come spunto per la sua predica di settembre a Schoenstatt, davanti a pellegrini della Diocesi di Friburgo, il Messaggio di Papa Francesco al Movimento di Schoenstatt. E un gesuita di Zimbabwe ha sorpreso, con le sue citazioni dal libro dell’Udienza, gli Schoenstattiani che ancora non lo conoscevano.

Sabato, 24.10.2015, Sarah-Leah Pimentel ha pubblicato la 4a parte delle riflessioni sul Messaggio di Papa Francesco – un anno esatto dall’aver ricevuto questo Dono che equivale a Compito.

Per l’anniversario dell’Udienza è stato creato, sulla pagina internet dell’Uruguay, un “angolo di Papa Francesco” e su schoenstatt.org c’è ora (al momento in spagnolo, ma presto anche in tedesco e altre lingue) “Papa Francesco giorno per giorno”, con più di 50 frasi centrali del Messaggio del 25 Ottobre 2014.

(fonte da:http://www.schoenstatt.org)

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Il  Gruppo  Madonna Pellegrina  di Palermo , Venerdì  13 novembre  presso la Parrocchia di San Giovanni Apostolo  alle ore 16,00, organizza un  incontro di Formazione  a cura di Padre Matteo. La tematica dell’anno  sarà “Maria  attraverso l’Arte”.

Siete  tutti invitati   a partecipare……..

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PROGRAMMA UFFICIALE 
      Domenica 22 novembre
       ore 18,00: Celebrazione Eucaristica nella quale S.E.R. il Card. Paolo Romeo saluterà l’Arcidiocesi
       di Palermo
       Sabato 5 dicembre
        ore 16,00: Piazza Pretoria,  incontro con le Autorità e la Cittadinanza
        ore 17,00: Chiesa Cattedrale, Ordinazione Episcopale e inizio del Ministero Pastorale di S.E.R.
        Mons. Corrado Lorefice
     Domenica 13 dicembre
     ore 17,00: Apertura Porta Santa Chiesa Cattedrale
      (dal sito http://www.arcidiocesi.palermo.it)
di Padre Alexandre Awi, Brasile •

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Né “conservatrice”, né “progressista”. Semplicemente Chiesa. Da noi ci sono “conservatori” e “progressisti”, come ce ne sono anche nella Chiesa. Fortunatamente, la ricca pluralità di opinioni e tendenze all’interno della propria Chiesa c’è anche nel nostro Movimento. Non disdegniamo né la Teologia della Liberazione né la Messa in latino, poiché neanche la Chiesa lo fa. Chi pensa che lo faccia, deve cercare di conoscere meglio le posizioni ufficiali della Chiesa. Nel nostro Movimento c’è chi simpatizza per la Teologia della Liberazione e c’è chi simpatizza per la Messa in latino, tanto per fare alcuni esempi di ciò che s’intende normalmente con queste etichette, rispettivamente di “progressista” o “conservatore”. Se la Chiesa accoglie qualcosa legittimamente, può essere accolto anche dal Movimento Apostolico di Schoenstatt. Non siamo né di destra né di sinistra e neanche di centro. Siamo di Chiesa e questa non ha posizione di parte. In temi sociali la nostra bandiera è la Dottrina Sociale della Chiesa. In temi dottrinali, il Catechismo della Chiesa Cattolica. In temi liturgici, gli orientamenti della Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti. E nella nostra Pastorale ci lasciamo orientare dalla CNBB o Conferenza Episcopale del Brasile, la legittima rappresentante della collegialità dei nostri vescovi in Brasile.

A volte si ha l’impressione che le persone più “conservatrici (o più “di destra”) si preoccupino solo dei temi di morale sessuale e della vita (aborto, ideologia gender, eutanasia, matrimonio e famiglia, ecc.) e i più “progressisti” (o più di “sinistra”) dei temi di morale sociale (povertà, ecologia, diritti del lavoratore, difesa degli emarginati, ecc.). La Chiesa, però, si occupa di entrambe le realtà, perché sa che l’una non è più importante dell’altra. Sarebbe incoerente per un cristiano lottare contro l’aborto, ma difendere la pena di morte; o lottare per l’ecologia, ma appoggiare l’ideologia gender! Osserviamo per esempio le posizioni di Papa Francesco: lancia una “enciclica ecologica”, condanna il sistema finanziario vigente nella società, ma si oppone anche all’aborto e all’ideologia gender! L’immoralità sessuale non è maggiore dell’immoralità sociale in cui viviamo né viceversa. Anche se molta gente la pensa così. Oppure, osserviamo anche il nostro Fondatore che, per esempio, ha denunziato sia una “cultura unisex” (che scaratterizza lo specifico dell’uomo e della donna) sia la “ingiustizia sociale” (condannando sia il capitalismo selvaggio sia il marxismo, che egli chiamava bolscevismo).

Gesù Cristo ha un messaggio di gioia e di salvezza per tutte le situazioni della vita dell’uomo, sia nell’ambito sociale che comunitario. Perciò la CNBB, per esempio, ha emesso recentemente dei comunicati ufficiali sia contro l’ideologia gender (che potrebbe sembrare “conservatrice”) sia contro la riduzione della maggiore età penale (che potrebbe sembrare “progressista”). La Chiesa, grazie a Dio, non si lascia né etichettare né inquadrare in queste categorie! La sua unica fedeltà deve essere fedeltà a Gesù Cristo e non a ideologie politiche o di partito.

Il Movimento di Schoenstatt ha pertanto bisogno di riflettere sia sui temi di morale sessuale che su quelli di morale sociale. Deve optare, pregare e combattere per una posizione più cristiana! Le speculazioni non sono sufficienti! (“Penso questo…” o “penso quello…”) La domanda è: “Che cosa pensa Gesù Cristo?!” La Fede Pratica nella Divina Provvidenza – propria della spiritualità di Schoenstatt – ci insegna a chiederci sempre: qual è la volontà di Dio a riguardo?! O che cosa farebbero Gesù Cristo, la Madre di Dio o il nostro Padre Fondatore se dovessero prendere posizione su questo argomento? E per avere aiuto nella riflessione, abbiamo bisogno in primo luogo di ascoltare la voce della Chiesa.

In definitiva, crediamo che essa abbia un’assistenza speciale dello Spirito Santo! Ancor più quando si pronunzia collegialmente: sia in un Concilio, in una Conferenza Episcopale o nella persona del Papa (che parla come capo del collegio episcopale). Una prova recente, per restare agli esempi citati, sono stati i due comunicati, promulgati dalla CNBB. Sinceramente non ho dubbi che, se in Brasile gli lasciassero far leggi, Gesù Cristo opterebbe sia contro l’ideologia gender che contro la riduzione della maggior età penale! Ringrazio i nostri vescovi perché ci illuminano in modo così sicuro. Indipendentemente dai risultati parziali delle votazioni, questa continua ad essere la posizione della nostra Chiesa. Suppongo che i cristiani che la pensano diversamente abbiano motivi sufficienti per giustificare la loro posizione davanti al proprio Cristo. Possono non essere d’accordo, ma che lo facciano con la piena convinzione che è realmente lo Spirito Santo che li sta ispirando!

Di fatto, le persone possono anche non essere d’accordo, individualmente, con qualche orientamento della Chiesa nell’ambito sociale, dottrinale, liturgico o pastorale (sempre che non si tratti di un dogma di fede). Anche la libertà di coscienza fa parte della dottrina della Chiesa! Tuttavia la nostra posizione come Movimento non sarà divergente dalla posizione della Chiesa. E questo vale soprattutto per coloro che occupano posizioni dirigenziali all’interno della nostra Opera.

A Schoenstatt valorizziamo molto la libertà. La legittima libertà di coscienza e di espressione deve essere accompagnata, tuttavia, da un’adeguata formazione della nostra coscienza. Perciò, oltre alla ricerca di vere cognizioni nell’ambito scientifico, politico, economico e sociale, ci lasciamo illuminare decisivamente dalle prese di posizione della Chiesa. Specialmente i nostri direttori e dirigenti hanno bisogno di pensare a questo, prima di postare le loro opinioni nelle reti sociali, poiché tante volte la posizione di un dirigente è vista, soprattutto dalle persone che si affidano a loro, come un’opinione del Movimento e della Chiesa! Con ciò non stiamo “in cima al muro”, sul muro di cinta, come alcuni potrebbero obiettare. Stiamo dentro le mura! Dentro le mura della Chiesa.

E il motivo di tale atteggiamento è semplice: la fedeltà al nostro Padre e Fondatore. In definitiva, Padre Kentenich, persino nei momenti di incomprensione e persecuzione da parte della propria Chiesa, ha seguito in tutto i suoi orientamenti e ha chiesto che sulla sua tomba si scolpisse un’unica frase: “Dilexit Ecclesiam!” (Ha amato la Chiesa). Compendio della sua vita che continua ad essere anche l’atteggiamento dei suoi figli! Il nostro Fondatore, per esempio, ha seguito attentamente il Concilio Vaticano II. Aveva capito, a questo riguardo, che per alcuni aspetti il nostro carisma aveva anticipato il Concilio. Ha accolto pienamente le sue decisioni e ha promesso a Papa Paolo VI che Schoenstatt avrebbe aiutato a recepire e tradurre in pratica gli impulsi del Vaticano II nella vita della Chiesa. Ed oggi, noi suoi figli, non vogliamo agire diversamente!

“Con te, o Padre” recita l’inizio della parola d’ordine di quest’anno della Famiglia di Schoenstatt del Brasile. Anche negli scontri sociali, politici e ideologici, che abbondano in questi tempi, continuiamo a ripetere: “Con te, o Padre, amiamo la Chiesa!”.

(parte integrale  dal sito ufficiale www.schoenstatt.org)
Nota: pubblicato sulla pagina web della JUMAS (Gioventù Maschile del Brasile) e in seguito anche sulla pagina web della Campagna della Madonna Pellegrina, www.maeperegrina.org.br.
Originale: Portoghese. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

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morti

La Commemorazione dei fedeli defunti, cui è dedicata la giornata del 2 novembre, ci aiuta a ricordare i nostri cari che ci hanno lasciato, e tutte le anime in cammino verso la pienezza della vita, proprio nell’orizzonte della Chiesa celeste. Fin dai primi tempi della fede cristiana, la Chiesa terrena, riconoscendo la comunione di tutto il corpo mistico di Gesù Cristo, ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi. La nostra preghiera per i morti è quindi non solo utile ma necessaria, in quanto essa non solo li può aiutare, ma rende al contempo efficace la loro intercessione in nostro favore (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 958). Anche la visita ai cimiteri, mentre custodisce i legami di affetto con chi ci ha amato in questa vita, ci ricorda che tutti tendiamo verso un’altra vita, al di là della morte. Il pianto, dovuto al distacco terreno, non prevalga perciò sulla certezza della risurrezione, sulla speranza di giungere alla beatitudine dell’eternità, «momento colmo di appagamento, in cui la totalità ci abbraccia e noi abbracciamo la totalità» (Spe salvi, 12). L’oggetto della nostra speranza infatti è il gioire alla presenza di Dio nell’eternità. Lo ha promesso Gesù ai suoi discepoli, dicendo: «Vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia» (Gv 16,22).

Alla Vergine Maria, Regina di tutti i Santi, affidiamo il nostro pellegrinaggio verso la patria celeste, mentre invochiamo per i fratelli e le sorelle defunti la sua materna intercessione.(dal sito http://w2.vatican.va/)

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siciliaschoenstatt.wordpress.com

 E’ un blog di carattere religioso mariano – notizie, informazione, formazione, sensibilizzazione della Campagna Madonna Pellegrina di Schoenstatt.

In collegamento con il sito ufficiale del movimento http://www.schoenstatt.org/it/

Questo  blog  non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali contenuti. Pertanto, non è da considerarasi un prodotto editoriale

Bellissimo Messaggvatinatio di Papa Francesco sul Natale:

Il Natale di solito è una festa rumorosa, ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore.

Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno  e lasciare entrare Dio nella tua anima.

L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.

Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori  che adornano la tua vita.

La campana di Natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.

Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri  con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità.

Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.

La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.

Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.

La musica di Natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.

Il regalo di Natale sei tu quando sei
un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.

Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni 12366197_931790313537024_8727566389206372436_n
e ristabilisci la pace anche quando soffri.

Il cenone di Natale sei tu quando sazi
di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.

Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte
il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni.

Tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.

 

Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale

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