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Archive for the ‘Bacheca’ Category

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di Antonella Raimondi – Vicari (Palermo)

La mia conoscenza con Maria è stata lenta e silenziosa.

Sono sempre stata una persona vicina alla chiesa, sin da bambina i miei genitori mi hanno sempre educata secondo i principi e i valori cristiani.

Sono la più grande di tre sorelle e nella mia vita ho conosciuto la sofferenza; la più piccola, a causa di una rara malattia, ci ha lasciati a soli sei anni. Ho sofferto tanto per la sua mancanza e tanto nel vedere i miei genitori soffrire. Ringrazio Dio per averci donato il nostro piccolo angelo, perché nelle nostre vite ha portato l’Amore incondizionato.

Oggi sono una donna sposata e mamma di due splendidi bambini Matteo e Marco.

Dopo aver partorito Marco sono caduta in un baratro dal quale mi sembrava non doverne più uscire. Ero terrorizzata, spaventata, il piccolo aveva dei piccoli tremori, normali per un bambino appena nato dicevano i dottori, ma per me erano i sintomi di chi sa quale patologia. Non volevo rivivere quelle sofferenze…

In quello stesso anno, il 2007, nei primi giorni di maggio a Vicari arrivò la Madonnina di Fatima, una delle cinque immagini che girano il mondo. In quell’occasione insieme ai miei bambini andai in processione ad accogliere la Madonna. Arrivata dinanzi a Lei, senza più forze, abbandonai tutto nelle Sue mani affidandole tutte le mie angosce. Da quel momento tutto cambiò, ritornò nella mia vita e in quella della mia famiglia il sereno.

In quell’occasione ebbe inizio il mio personale rapporto con Maria che andò maturando nel silenzio.

Oggi sono qui in Chiesa e mi ritrovo a stringere la mia Alleanza d’Amore con la nostra Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

Sono seduta, in silenzio ripercorro nella mia mente questa nostra “storia d’amore” e solo ora mi sto accorgendo che Maria mi aveva scelta già diversi anni fa e con pazienza ha aspettato il mio Si.

Come tutte le altre mie sorelle missionarie, prima della celebrazione eucaristica e l’Alleanza d’Amore, ho avuto un incontro con il nostro sacerdote… ecco, la c’era anche Lei.

Nella mia Alleanza con Maria, ho offerto il mio servizio “incondizionato”… non mi spaventano più i sacrifici, anzi mi fanno sentire utile. Ma sicuramente non pensavo che Maria mi chiedesse subito, attraverso Padre Emmanuele, di diventare anche Ministro Straordinario dell’Eucarestia.

Le vicissitudini della mia vita mi hanno condizionato e non riesco a stare con le persone che soffrono. Di fronte a questa proposta sono stata male, mi è salita l’angoscia e solo per questo avrei voluto dire di No. Portare ogni domenica l’Eucarestia agli anziani, ai malati, è un impegno importante e non mi sentivo pronta. Ma ho capito finalmente che Dio non ci chiede mai di fare cose delle quali non siamo capaci. Ho detto di Si a Maria e quindi a Gesù!

In ogni singolo istante delle miei giornate chiedo sempre il Suo aiuto e il Suo sostegno.

Mi piace pensare di essere una matita colorata, come diceva Madre Teresa, attraverso la quale Dio porta un po’ di colore e di felicita nella vita delle persone che incontro lungo la mia strada.

di Claudia Geraci – Vicari (Palermo) –

La Comunità Parrocchiale di Vicari, il 10 giugno 2016 presso la Chiesa Madre “San Giorgio Martire”, ha vissuto un momento di grazia e di forte spiritualità, grazie all’Alleanza d’Amore con Maria, alla presenza di Suor Ivone Zenovello e dei responsabili Salvatore Rallo e Maria Antonina Rubino.

Maria, la Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, ha guidato Maria Grazia La Rocca, Patrizia Di Sparti, Mary Arnone Scimeca, Alfonsa Lo Cacciato, Enza Buscì, Claudia Geraci, Vita Benvenuto, Maria Giovanna Lo Monaco, Antonella Raimondi, Maria Trapani, Mary Rubino, Chiara Lazzara, le dodici missionarie vicaresi, in un cammino durato un anno, fatto di incontri, confronti, continui arricchimenti spirituali, che le ha portate a voler esprimere con tutto il loro essere, nonostante le loro fragilità, il loro voler appartenere totalmente a Maria; a loro si è unita anche la Maria Antonina Rubino, che ha voluto rinnovare l’“Eccomi” a Maria.

Ciascuna Le ha consegnato il proprio cuore, che non ha smesso neanche un attimo di battere forte dentro di loro, perché forti sono state le emozioni vissute. Le hanno consegnato le loro “misere”, ma nello stesso tempo preziose vite, dalle mille sfaccettature; tutto il loro essere è stato donato a Lei, perché Maria è il riparo più sicuro dalle tribolazioni, la Mamma Celeste, che le ha scelte come strumenti per continuare l’opera di Evangelizzazione di suo Figlio Gesù.

I lori limiti, preoccupazioni, le loro famiglie, tutto è stato affidato a Lei, colei che tutto sa, che tutto può, la speranza, il sicuro rifugio, la consolatrice dei mesti.

Durante quest’anno di cammino verso l’Alleanza d’Amore con Maria, culminato con un lungo ritiro il giorno prima di questo importante avvenimento, non sono mancati momenti in cui è prevalso il sentimento di debolezza, che le faceva sentire troppo “piccole” per stringere un “Patto” con la Madonna, colei che nonostante le molteplici difficoltà della vita, ha saputo sempre con fermezza dire il suo “Eccomi” a Dio Padre, al suo figlio unigenito Gesù e allo Spirito Santo Paraclito.

Ma grazie anche alla dolcezza, alla forte testimonianza di fede e al carisma di Suor Ivone, hanno capito che non sono state loro ad aver scelto di fare questo “passo”, ma è la Madonna che le ha chiamate come suoi “strumenti”. Per questo, con tutto il cuore, hanno pronunciato il loro “Eccomi”, con la consapevolezza di essere divenute “amiche”, strette collaboratrici di Maria, la quale potrà inviarle, servendosi di loro, ad evangelizzare le famiglie attraverso il Movimento della Madonna Pellegrina di Schoenstatt a cui ormai appartengono con tutte loro stesse.

 

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foto schoenstatt.de

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Carissime famiglie,

Cristo è risorto!  È vivo e vuole essere cercato tra i vivi!

Le donne, che erano uscite al mattino presto per compiere un’opera di misericordia, per portare gli aromi alla tomba, erano “impaurite e con il volto chinato a terra” ma furono scosse all’udire le parole degli angeli: “Perche cercate tra i morti colui che è vivo?” (Lc  24,5)

Le parole di Papa Francesco nell’omelia del Sabato Santo ci aiutano a capire ancora meglio  cosa  significa cercare  Cristo risorto.

“‘Pietro corse al sepolcro’ (Lc 24,12). Quali pensieri potevano agitare la mente e il cuore di Pietro durante quella corsa? Il Vangelo ci dice che gli Undici, tra cui Pietro, non avevano creduto alla testimonianza delle donne, al loro annuncio pasquale. Nel cuore di Pietro c’era pertanto il dubbio, accompagnato da tanti pensieri negativi: la tristezza per la morte del Maestro amato e la delusione per averlo rinnegato tre volte durante la Passione. (…)  Anche noi, come Pietro e le donne, non possiamo trovare la vita restando tristi e senza speranza e rimanendo imprigionati in noi stessi.  Apriamo al Signore i nostri sepolcri sigillati, perché Gesù entri e dia vita. Portiamo a Lui le pietre dei rancori e i macigni del passato, i massi delle debolezze e delle cadute. Egli desidera venire e prenderci per mano per guarirci dall’angoscia. La prima pietra da far rotolare via è proprio la mancanza di speranza. Che il Signore ci liberi da questa  trappola, dall’essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e il centro della vita fossero i nostri problemi”.

Sì, veramente Cristo è risorto! Apriamoci alla speranza e mettiamoci in cammino con Maria che orienta i nostri passi nella fiducia, verso la Pasqua che non avrà fine.

Domandiamoci:

  • Quali sono le pietre che ancora trovo davanti alla tomba che mi impediscono di incontrare il Cristo risorto?
  • Porto a Gesù le pietre dei rancori, delle mie debolezze e sfiducie?
  • Chiedo alla Madre e Regina l’ aiuto per aprire il cuore e far entrare la gioia della risurrezione?

 

“Ogni piccolo avvenimento della nostra vita è un saluto del Padre.”      (P. Kentenich)

Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,    Sr. M. Ivone

                                   

PREGHIERA DEI FEDELI   –  la nostra risposta:  Noi crediamo nella tua risurrezione, Signore.

  1. Gesù Risorto ci dia la forza di vivere una vita che si rinnova sempre.
  2. Gesù Risorto conceda alla Chiesa di testimoniare ovunque il messaggio evangelico.
  3. Gesù Risorto offra una speranza vera a tutti coloro che soffrono nell’anima e nel corpo.
  4. Gesù Risorto doni a tutte le famiglie di vivere nella pace e nella concordia tra le diverse generazioni.
  5. Gesù Risorto doni alla nostra comunità parrocchiale la grazia di essere uniti nella fede e che possiamo sentirci famiglia dove si vive la gioia dell’ascolto, e del perdono reciproci.

 

 

 

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10 Incontro Regionale Sicilia Schoenstatt 2015 - Radio Studio Centro - 1 rid. (2)Domenica 17 Maggio 2015 alle ore 9,00 su Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano FM 102,500 Mhz e online, si parlerà del 10° Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia, svoltosi il 19 Aprile presso il Saracen Sands di Isola delle Femmine (Palermo).

E’ ormai una consuetudine che la redazione di “Radio Studio Centro – C. R. S. – Due Erre Italia” partecipi a questo appuntamento annuale, raccogliendo tutte le sfumature dell’intera giornata di festa per Maria. Nell’occasione dell’Incontro 2015, Salvo Rallo e Maria Antonina Rubino hanno raccolto le interessanti relazioni di Padre Giovanni Riba, nuovo responsabile del Movimento in Italia, e di Fra Benigno di Gesù Povero dei Frati Minori Rinnovati, noto esorcista della Diocesi di Palermo.

Domenica ascolteremo la registrazione integrale della relazione di Padre Giovanni Riba sul tema “Le sfide che Papa Francesco ha affidato ai missionari della Campagna di Schoenstatt nel Giubileo 2014”, che ha messo in evidenza quali sono le qualità essenziali che un missionario deve avere. Maria sceglie le persone, le persone scelgono Maria e grazie all’amore del Signore, che è quello che sostiene la nostra vita, il bene trionfa sulle nostre debolezze e i nostri limiti. Maria si prende cura di noi, delle famiglie e delle persone che ci sono state affidate. Questo “scambio” di “Fedeltà” ha però bisogno di cuori disponibili, cuori coraggiosi, aperti all’amore di Dio per compiere miracoli.

Papa Francesco per questo ci esorta a metterci in cammino, affidandoci una missione per gli anni futuri, non nel suo nome, ma in nome di Gesù. Ci invia con Maria, la prima ad essersi messa in cammino, e ci invia nelle famiglie che sono il fondamento della nostra società e del nostro credo.
La forza rinnovatrice della Campagna, il nuovo invio, si riassume nella storiella del colibrì, l’uccellino più piccolo del mondo, che non ha paura a valicare le cime più alte e superare i ghiacciai, perché vuole ultimare il suo viaggio e raggiungere l’agognata meta.

A seguire la relazione di Fra Benigno, sul tema “La vera Fede” che ci ha spiegato con parole semplici, servendosi di parecchi aneddoti, la vera essenza della Fede. Per capire cosa è la Fede si deve partire dal capire cosa non è la Fede: non è la semplice conoscenza delle verità di Fede, non è andare alla Santa Messa la domenica, non è conoscere alla perfezione i testi Sacri, non è frequentare la Chiesa nelle ricorrenze, non è divertimento, non è folklore, non è magia, non è fanatismo, non è un certo aiuto che diamo agli altri. La Fede è una cosa seria: Fede è fidarsi di Dio, della sua Parola!

Domenica mattina, negli Speciali di “Domenica Cultura”, rivivremo questo importante momento che ogni anno diventa sempre più atteso e apprezzato da parte di molti fedeli siciliani, che amano la nostra Madre Celeste “Maria” e suo figlio “Gesù”.

Ancora grande Radio sulle frequenze di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, da non perdere, appuntamento Domenica 17 Maggio 2015 alle ore 9,00 e replica mercoledì 20 Maggio alle ore 24,00.

Per ulteriori dettagli sulla trasmissione o per ricevere informazioni sul Movimento di Schoenstatt e la Campagna della Madonna Pellegrina, si può contattare la redazione dell’emittente, al numero diretto 3343324082 oppure scrivendo all’indirizzo: radiostudiocentro@email.it .

Si ricorda che gli speciali di “Domenica Cultura” si possono riascoltare in Podcast e scaricare in Mp3 dal sito www.radiostudiocentro.it  cliccando sul seguente collegamento http://www.radiostudiocentro.it/Podcast-DomenicaCultura.htm

Salvo Rallo

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10421478_517250041745601_3352758813540418938_nL’incontro con il Santo Padre Papa Francesco di Sabato 25 ottobre nell’Aula Paolo VI, si è svolto in forma di dialogo. Le domande erano ispirate dai cinque campi d’azione dell’Apostolato di Schoenstatt. I progetti apostolici, che hanno formato una parte essenziale delle celebrazioni del Giubileo 2014, hanno qualcosa da dire sui segni dei tempi e sulle sfide dell’uomo della nostra epoca, essendo immersi nella realtà dei “fatti” concreti. Mostrano la vita reale e non solo la speculazione teorica, che pure dà loro forza e potere di convinzione.

Ecco le domande e alcune frasi estrapolate dalle risposte di Papa Francesco, per leggere la traduzione integrale clicca qui

1- FAMIGLIA: In base alla sua esperienza pastorale e davanti alle sfide della famiglia attuale, quali orientamenti ci vorrebbe dare per accompagnare meglio quei fratelli e sorelle che ancora non si sentono accolti nella nostra Chiesa e per accompagnare fidanzati e famiglie, affinché arrivino ad essere “proposta viva e irresistibile” per coloro che cercano un cammino di pienezza?

“…. possiamo fare ottimi discorsi, dichiarazioni di principi – e bisogna farli, sì. Certamente, bisogna dire concetti chiari. “Guardate, questo che voi state proponendo non è matrimonio. È un’associazione. Ma non è un matrimonio”. Ossia, talvolta si deve parlare chiaramente. E si deve farlo. Ma la pastorale di aiuto, in questo caso, deve essere ‘corpo a corpo’. Ossia, accompagnare. E questo significa perdere tempo. Il gran maestro del perdere tempo è Gesù, no? Ha perso tempo accompagnando, per fare maturare le coscienze, per curare le ferite, per insegnare. Accompagnare significa camminare insieme”

2-PEDAGOGIA:  Alludendo al grande amore di Papa Francesco per la Madonna, gli hanno chiesto che parlasse loro della sua visione sulla missione di Maria nella Nuova Evangelizzazione e il rinnovamento della Chiesa.

“… il cristiano non ha diritto ad essere orfano. Lui ha una Madre. Abbiamo una Madre.Un anziano predicatore con molto ‘fuoco’, parlando di questa ‘psicologia di orfani’ concluse il suo sermone dicendo: “Ebbene, e colui che non vuole Maria come Madre, la terrà come suocera!”.

Madre. Una madre che non solo ci dà la vita, ma che ci educa nella fede. È diverso cercare di crescere nella fede senza l’aiuto di Maria. È un’altra cosa. È come crescere nella fede, sì, nella Chiesa, ma in una Chiesa-orfanotrofio. Una Chiesa senza Maria è un orfanotrofio. Ella ci educa, fa crescere, ci accompagna. Tocca le coscienze. Come sa toccare le coscienze, per il pentimento…”

3 – GIOVENTÙ: I giovani di Schoenstatt identificati nello spirito missionario che li mobilita a vivere e a dare testimonianza di fede, mossi dall’inquietudine, che sorge loro, perché con frequenza – hanno detto – si trovano con giovani che pur  sembrando felici, vivendo in modo solidale, aiutando gli altri, “non sono contenti”, “non vivono l’incontro con Cristo, non sentono la necessità della fede”, hanno chiesto al Santo Padre, che li consigliasse un modo per invitare i loro amici a condividere una vita più piena con Cristo.

“Parto da una frase di Papa Benedetto XVI. La Chiesa non cresce attraverso il proselitismo, ma attraverso l’attrazione. L’attrazione la dà la testimonianza. Primo consiglio: testimonianza. Ossia, vivere in maniera tale che altri abbiano voglia di vivere come noi. Testimonianza. Non c’è altro. Non c’è altro…..

Quindi: uscire, uscire da noi stessi. Una Chiesa – un movimento, una comunità – chiusa si ammala. Tutte le malattie della vita rinchiuse in quattro pareti. Un movimento, una Chiesa, una comunità che esce può anche sbagliarsi, si sbaglia. Ma è tanto bello chiedere perdono, quando ci si sbaglia. Così, non abbiate paura. Uscire in missione, uscire in cammino. Siamo camminanti. Ma attenzione, santa Teresa lo diceva: può darsi che nel camminare troviamo un bel posto che ci piace e ci fermiamo lì, no? Ci dimentichiamo che dobbiamo continuare a camminare…..”

4 – IL NUOVO ORDINE SOCIALE: Il Movimento di Schoenstatt nasce in quel contesto [della Prima Guerra mondiale]. Da quel momento il Padre Fondatore ci invita a tenere “la mano sul polso del tempo, e l’orecchio sul cuore di Dio”, ascoltando negli eventi della storia e della nostra vita, nei luminosi e nei più oscuri, quella voce di Dio che ci chiama a collaborare nella realizzazione del suo progetto d’amore. Noi vogliamo rispondere alla voce di Dio nel nostro tempo. Santo Padre, vuole condividere con noi un segreto? Un suo segreto? Come fa a conservare la serenità e la speranza nelle difficoltà e nelle guerre del nostro tempo, e come può perseverare nel servizio al malato, al povero e al bisognoso?

“….Mi ha impressionato molto il vostro Padre Superiore Generale, o Direttore Generale, quando ha raccontato l’incomprensione che ha dovuto sopportare P. Kentenich, e il rifiuto. Questo è segno che un cristiano va avanti. Quando il Signore lo fa passare per la prova del rifiuto, perché è il segno dei Profeti. I falsi profeti non sono mai respinti, perché dicevano ai re o  alla gente quello che essi volevano ascoltare. Così tutti “che bello!”, e nulla più. Il rifiuto. Lì c’è la pazienza della sopportazione. Sopportare nella vita fino ad essere allontanato, rifiutato, senza vendicarsi con la lingua, la calunnia, la diffamazione.

E poi una cosa che è inevitabile: non guardare – tu mi domandavi qual era il mio segreto – a me aiuta non guardare le cose dal centro. C’è un solo centro. È Gesù Cristo. Ma guardare le cose dalla periferia, perché si vedono più chiare.

Quando ci si chiude nel piccolo mondo, il mondo del movimento, della parrocchia, dell’arcivescovado, o qui, il piccolo mondo della Curia, allora non si afferra la verità. Forse si capta in teoria, ma non si afferra la realtà della Verità in Gesù. La verità si afferra meglio dalla periferia che dal centro. Questo mi aiuta…..”

5 – CHIESA: Santo Padre, come possiamo aiutarla di più nel rinnovamento della Chiesa, e dove ci suggerisce di accentuare la nostra azione evangelizzatrice in questa nuova tappa della nostra Famiglia.

“…Quando l’apostolo pianifica –  e forse dico qualcosa che a voi non piace, ma lo dico lo stesso – quando l’apostolo crede che le cose vanno avanti se si fa una buona programmazione, si sbaglia: è un funzionario. Questo lo deve fare un imprenditore.

Noi, invece, dobbiamo usare queste cose, sì, ma non sono la priorità. Le dobbiamo usare al servizio dell’altro, della libertà di spirito, della preghiera, della vocazione, dello zelo apostolico, dell’uscire. Ecco, occhio al  funzionalismo.

Spesso io vedo in alcune Conferenze Episcopali o in alcuni arcivescovadi che hanno incaricati per qualsiasi cosa. Per tutto. Non scappa niente, tutto è funzionale, tutto ben preparato. Ma mancano spesso molte cose o fanno la metà di quello che potrebbero fare con meno funzionalismo e più zelo apostolico, più libertà interiore, più preghiera, ossia quella libertà interiore, quel coraggio di andare avanti. Questo funzionalismo, affinché non ci siano dubbi, l’ho spiegato bene nell’Evangelii Gaudium. Potete leggere lì quello che voglio dire.

E quando un cammino, un aiuto, è vero? Quando si decentra. Il centro è uno solo: Gesù Cristo. Quando io metto al centro i miei metodi pastorali, il mio cammino pastorale, il mio modo di agire, sposto Gesù Cristo dal centro. Qualsiasi spiritualità, carisma, nella Chiesa, dal più vario ai più fecondi, deve essere tolto dal centro. Nel centro c’è Gesù Cristo…..”

“E, perciò, ecco quello che io vi auguro: che in questo mondo di conflitti, di diffamazioni, di calunnie, di distruzioni mediante le malelingue, in tutto questo, abbiate sempre presente questa cultura dell’incontro, rinnovando l’Alleanza. È chiaro che nessuno può educarsi solo, ha bisogno che una Madre lo educhi. Così raccomando voi tutti alla Madre, affinché vi accompagni facendovi andare avanti in questo rinnovamento dell’Alleanza. Grazie.

Vi invio come missionari nei prossimi anni

Dopo avere rinnovato l’Alleanza d’Amore, e prima d’impartire la benedizione, il Santo Padre ha detto:

“Nell’impartirvi la benedizione vi invio come missionari per i prossimi anni. Vi invio non in mio nome, bensì in nome di Gesù. Vi invio non soli, ma per mano della nostra Madre, Maria, e nel seno della nostra Madre, la Santa Chiesa. Vi invio nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Prima di terminare, vi ringrazio per la visita con tutto il mio cuore. E mi sono ricordato adesso di quando mi hanno chiesto qual è il mio segreto. Voglio raccontarvi due segreti. Uno: al Superiore Generale che diceva che non voleva farmi perdere tempo, perché non voleva ritardare il mio pranzo, dico  un segreto che è questo: io non ho mai visto nessun sacerdote che sia morto di fame!

Camera da letto di papa Francesco

Camera da letto di papa Francesco

Secondo segreto: tempo fa un sacerdote di Schoenstatt mi ha regalato un’immagine della Madre [ndt: Mater ter admirabilis]. La tengo sul mio comodino. E ogni mattina, quando mi alzo, la tocco e recito una preghiera. Questo è un segreto che volevo raccontarvi.

Grazie di nuovo per la visita. Non dimenticatevi di pregare per me che ne ho tanto bisogno. Che Dio vi benedica e la Madonna abbia cura di voi. Grazie.

Fonte: schoenstatt.org 

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Video e foto del giubileo in Germania ed a Roma:

GIUBILEO A SCHOENSTATT 16-19 ottobre 2014:  Foto 16 ottobre

17 ottobre 2014  veglia di preghiera:   Video    Foto

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18 ottobre Rinnovo dell’Alleanza d’Amore: Video   Foto   Altre Foto

Foto 19 ottobre

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GIUBILEO ROMA 24-26 ottobre 2014:

24 ottobre fiaccolata:  Video

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25 ottobre Papa Francesco Incontra il Movimento di Schoenstatt

Video con traduzione in Italiano: cliccate sul link sotto o incollatelo nella barra degli indirizzi, sul sito Radiovaticana cliccate su Video on demande e scegliete la lingua.

http://www.radiovaticana.va/player/index_fb.asp?language=it&tic=VA_R1INPO8T

Foto    Altre Foto

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26 ottobre Messa Internazionale nella Basilica di San Pietro   Foto

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Vogliamo testimoniare la nostra fede nel mondo intero! Il pellegrinaggio giubilare a Schoenstatt e a Roma sarà trasmesso in tutto il mondo dai nostri partner  Domradio, Schoenstatt-TV, canale televisivo cattolico EWTN e in portoghese Canção Nova.

1 Quale degli eventi di Schoenstatt sarà trasmesso in diretta e che ora?

Le 4 celebrazioni principali saranno trasmesse. La celebrazione die accoglienza il giovedì 16 ottobre (17:00-19:00), la vigilia del 17 ottobre (19:00-21:00), la Messa solenne del 18 ottobre (10:00 – 12:00) e il rinnovamento dell’Alleanza d’Amore – anche il 18 ottobre (16:30-18:30). Inoltre, altri eventi saranno trasmessi su internet.

2 Posso vedere gli eventi che si svolgono a Roma?

Il canale vaticano, CTV farà pubblica la trasmissione con il Papa il 25 ottobre ore 11.00 a 13.00. La Messa di congedo  del 26 ottobre 9.30-11.00 sarà anche trasmessa. Inoltre, altri eventi saranno trasmessi su internet.

3 Seguirò le trasmissioni da casa mia. A che ora sarà trasmesso nel mio paese?

In Italia abbiamo lo stesso fuso orario che la Germania.

4 Dove posso vedere le trasmissioni?.

 Internet – streaming live

Attraverso il nostro media partner, Domradio.  Per seguire dal tuo sito web visita www.domradio.de

Attraverso il sito EWTN: http://www.ewtn.com/multimedia/live.asp . È anche possibile scaricare l’applicazione per il tuo cellulare e / o tablet.

È inoltre possibile visitare il Schoenstatt-TV: www.schoenstatt-tv.de .

Potete anche seguire la trasmissione Schoenstatt.fm. Potete accedere attraverso la pagina www.schoenstatt.fmo scaricare l’applicazione su google o Apple Store con lo stesso nome “Schoenstatt fm”.

Per Roma: www.ctv.va

 

Televisione

Su Sky canale 855. Il canale televisivo  EWTN trasmettere gli eventi live in diverse lingue: inglese, spagnolo e tedesco. In Brasile e in Portogallo i festeggiamenti per il canale cattolico andrà in onda Canção Nova.

 

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