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Archive for the ‘Incontri/Formativi’ Category

(Mazara del Vallo, Marsala, Alcamo, Balestrate, Sciacca)

Mazara, 07/05/2017
Memorabile giornata di spiritualità del gruppo missionarie di Mazara del Vallo, Marsala, Alcamo, Balestrate, Sciacca della Madonnina di Schoenstatt.
Adorazione, preghiera, formazione e commozione hanno caratterizzato il ritiro del gruppo di missionarie della ‘Madonnina’ di Schoenstatt con la guida spirituale di Don Marcello Cervi, Rettore del Santuario “Matri Ecclesiae” di Roma, Suor Ivone Zenovello, Responsabile della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt, padre Antonino Favata di Mazara del Vallo, e dei responsabili parrocchiale di Marineo. La vita ordinaria di ciascuno di noi in questo giorno è stata impreziosita dalla presenza viva di Maria, sostegno e guida per una maggiore sintonia con nostro Signore. Sin dalla mattinata, caratterizzata da momenti di riflessione e di autoeducazione, abbiamo vissuto ore intense di vero cristianesimo nonostante i nostri limiti nel coniugare la verità della fede con le esigenze del tempo che viviamo. A seguire, la condivisione del pranzo svolta in una atmosfera di cordialità e di intensa convivialità comunitaria. Nel primo pomeriggio l’esperienza cristiana si concretizza con l’adorazione del Santissimo Sacramento, momento di viva spiritualità con nostro Signore Gesù guidati dall’amore filiale di Maria tre volte Ammirabile di Schoenstatt.
Infine la messa concelebrata da Don Marcello e padre Antonino, animata da un gruppo di cantori, ha reso la fine della giornata gioiosa e rallegrati della presenza di Dio con completa dedizione alla Madonna, ritorniamo nelle nostre famiglie per vivere con devozione e perseveranza il Suo Amore nell’operosità quotidiana.                                   Daniela                                                                    

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ITALIA, Pamela Fabiano •

sr-maria

nella foto “Suor Maria Guadalupe de Rodrigo ad ACS-Italia: “Ad Aleppo la persecuzione contro i cristiani è evidente””

Un aggiornamento su Aleppo e sulla storia di Suor Maria Guadalupe

Da qualche mese, sul nostro sito, cerchiamo di mantenere vivi l’attenzione e l’interesse, per come possiamo, sulle vicende che stanno avendo luogo in Siria e in Iraq. La guerra, come tutti sappiamo, non accenna affatto a diminuire e le popolazioni inermi non possono far altro che fuggire – ancora, fino a quando? –  o vivere di stenti in mezzo alle rovine di città rase al suolo. I media di tutto il mondo, però, sembrano non interessarsene quasi più. Solo alcune tra le grandi agenzie di stampa continuano a trasmettere notizie su quanto sta accadendo, ma con fatica.

Di recente, abbiamo pubblicato la notizia di una iniziativa di preghiera in Germania e la commovente storia dell’invio di tre immagini della Madonna Pellegrina ad Aleppo, tramite una suora argentina, sr. Maria Guadalupe de Rodrigo, missionaria del Verbo Incarnato.

Oggi, l’Aiuto alla Chiesa che Soffre, fondazione pontificia che realizza progetti atti a sostenere le popolazioni cristiane in terre dove vengono perseguitate, ha diramato questo comunicato stampa, che riportiamo di seguito, nel quale è proprio sr. Guadalupe a parlare.

Siamo felici che, almeno attraverso questo comunicato stampa, siamo in grado di seguire le vicende che in qualche modo ci legano ad Aleppo, dove si trovano le immagini della nostra Mater.

Ella farà miracoli: nel deserto, luogo di morte e distruzione per eccellenza nella Bibbia, troveremo la salvezza. Maria, salda e fedele, farà rinascere Gesù in nuovo Natale e la speranza, per tutti coloro che ora non vedono alcuna  via d’uscita, tornerà a rivivere nella amata terra del Medio Oriente.

Suor Maria Guadalupe de Rodrigo ad ACS-Italia: “Ad Aleppo la persecuzione contro i cristiani è evidente”

“Ad Aleppo la persecuzione nei confronti dei cristiani c’è ed è evidente”. Sono parole di Suor Maria Guadalupe de Rodrigo, missionaria argentina dell’Istituto del Verbo Incarnato (IVE), che questa mattina ha incontrato Alessandro Monteduro, Direttore di ACS-Italia, nella sede romana della Fondazione pontificia. “Ero ad Aleppo per un periodo di riposo, e quando è scoppiata la guerra ho capito che Dio mi voleva lì per una nuova missione”, ha esordito la religiosa, che ha descritto una comunità cristiana ben diversa da quelle, spesso tiepide, che si incontrano in Europa. “Ad Aleppo non ci sono cristiani solo di nome, ma cristiani-testimoni, cioè possibili martiri. Le mamme chiedono ai monaci di tatuare il segno della croce sulle braccia dei figli, e li preparano alla possibilità del martirio. I giovani sono preparati, e dicono che i terroristi possono togliere loro la vita, ma non il Cielo.”.

Suor Maria Guadalupe mette a nudo un pericoloso deficit di comprensione, tipico delle società europee, affermando che “il Medio Oriente non si può valutare con criteri occidentali, sia quanto alla politica, sia quanto alla sfera religiosa”. Sul conflitto in corso è perentoria: “Non è una guerra civile, ma un’invasione di terroristi, protagonisti della persecuzione, anzitutto ai danni dei cristiani.”. Gli scenari descritti dalla religiosa fanno venire in mente le pagine più oscure del XX Secolo: “La persecuzione è aperta” ribadisce, e “che sia contro le minoranze è dimostrato anche dal fatto che ai cristiani che vengono rapiti viene imposta la conversione forzata all’Islam. I cosiddetti ribelli – precisa – sono in realtà terroristi jihadisti.”.

Non si può parlare solo di Aleppo Est, perché “nei quartieri cristiani di Aleppo Ovest la popolazione sperimenta quella che la gente chiama la “pioggia”, cioè razzi in grande quantità, “pioggia” che si intensifica in occasione delle feste cristiane. In città – prosegue – sono rimasti solo 25.000 cristiani.”. Tutta la città geme per l’embargo: “Non a caso i Vescovi locali ne hanno chiesto la rimozione, perché danneggia la popolazione.”. La sua testimonianza è anche un duro esame della coscienza europea: “I rifugiati siriani sono delusi dall’Europa. Pensavano di essere “in famiglia”, nell’Europa cristiana, e invece hanno trovato un continente chiuso, secolarizzato. A ciò si aggiungono i maltrattamenti che patiscono dai rifugiati islamici”, precisando tuttavia che “tali maltrattamenti provengono dai rifugiati islamici di nazionalità diversa dalla siriana, perché con i musulmani in Siria non ci sono mai stati problemi di convivenza.”. Questi cristiani siriani non vogliono essere rifugiati, al contrario “vogliono tornare in Siria”. Suor Guadalupe ha infine lanciato un appello ai cattolici italiani: “Non abbandonateci. I cristiani siriani hanno bisogno anzitutto della vostra preghiera, per prepararsi al martirio, e poi di aiuto finanziario. Loro ci insegnano come vivere da veri cristiani”, ha concluso.

***

“Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS), Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947, si contraddistingue come l’unica organizzazione che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2015 ha raccolto oltre 124 milioni di euro nei 22 Paesi dove è presente con Sedi Nazionali e ha realizzato 6.209 progetti in 146 nazioni. 

(da http://www.schoenstatt.org)sirya

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img-20161005-wa0004Roma, 18 novembre 2016

Carissime famiglie!

Abbiamo iniziato il mese di novembre con la festa  di Tutti i Santi,  non solo quelli che sono stati proclamati santi nel corso della storia, ma anche tanti nostri fratelli che hanno vissuto la loro vita cristiana nella pienezza della fede e dell’amore attraverso una esistenza semplice e nascosta. Quella santità che, a volte, non si manifesta in grandi opere o successi straordinari, ma che sa vivere fedelmente e quotidianamente le esigenze del battesimo, la santità fatta di amore per Dio e per i fratelli.

La Chiesa, attraverso il magistero di Papa Francesco, ci offre la possibilità di raccogliere e apprezzare i frutti di  quest’Anno Giubilare della Misericordia, tempo di grazia, che si avvia alla sua conclusione.

Il Movimento Apostolico di Schoenstatt dal 1914 ha iniziato la sua storia con una proposta chiara e precisa: “La Chiesa in uscita”, proposta che  vediamo confermata dal nostro Santo Padre: “Occorre uscire da noi  stessi, da un modo di vivere la fede stanco e abitudinario, dalla tentazione di chiuderci nei nostri  schemi che finiscono per impedire  l’azione creativa di Dio. Dio è uscito da se stesso per venire in mezzo a noi, ha posto la sua tenda tra noi per portarci la Sua misericordia  che salva e dona speranza” (Ud.Gen.27.03.2013).

Giovanni Pozzobon, 66 anni fa, ha iniziato una vera e propria Campagna di Evangelizzazione, una missione permanente che trae origine e forza dal Santuario di Schoenstatt. Il suo motto era: EROI OGGI !  Ascoltiamo questo messaggio chiaro che ci viene proposto sia come Missionari, sia come famiglie che ricevono in casa l’immagine della Madonnina. Chiudiamo le porte della stanchezza, della indifferenza, della paura, dell’egoismo e apriamo, anzi spalanchiamo, le porte dell’amore, del perdono, della gioia e andiamo  incontro alla felicità. Le Beatitudini sono,  in qualche modo,  la carta d’identità del cristiano,  lo identificano come seguace di Gesù:  siamo quindi chiamati ad essere beati seguaci di Gesù. Maria, la nostra Madre Regina e Vincitrice ci prende per mano e ci aiuta ad  arrivare a questo traguardo.

Camminando con la Regina, che ora sta visitando i suoi figli nella Toscana, nella  Liguria e in Emilia Romagna, sempre unita al Santuario, in preghiera con e per tutti voi, Sr. M. Ivone

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mazara5Lettera 18 settembre 2016.

Carissime famiglie,

“La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa”!

È con questa certezza che vogliamo iniziare la nostra attività pastorale e vivere tutto l’anno, camminando con la Chiesa, guidati dall’esortazione Apostolica  Postsinodale di Papa Francesco “Amoris Laetitia”.

L’incontro per la celebrazione del 12° anniversario del Santuario Matri Ecclesiae  – Roma Belmonte  il 4 settembre  2016 – ci ha riempito di grande gioia e ha rinnovato la fede nella nostra Alleanza d’Amore con la Madonna e nel mistero della Sua presenza nel piccolo Santuario. La sua presenza materna, come Madre Regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa, ha trasformato quelle poche ore che siamo stati insieme in una bellissima esperienza di Famiglia, dove Dio è posto al centro.

La Madre regina d’Europa, è stata incoronata l’8 settembre 2012 a Schoenstatt da Mons. Gino Fisichella (Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione).  Dopo l’incoronazione  si è messa in cammino per i paesi d’Europa per visitarci portando il suo Figlio Gesù. Ora rimarrà in Italia per tre mesi. Con grande gioia ci prepariamo a riceverla nelle nostre Diocesi, Centri Parrocchiali,  per ringraziare della Sua presenza costante e amorevole nelle nostre famiglie.

Giovanni Pozzobon,  partendo dal Santuario,  ogni giorno ha portato sulle spalle  un’Immagine uguale a questa, camminando porta a porta, radunando le famiglie, sia per la preghiera, sia per condividere momenti di evangelizzazione:  140.000 Km a piedi sotto il sole, la pioggia, il fango, il freddo, per 35 anni: sono, ad oggi,  66 anni di evangelizzazione ininterrotta che ben conosciamo, di prove, anche dure, superate con tenacia durante tutto il cammino.

Sono circa quattro milioni le famiglie, in più di 90 Stati o Nazioni,  in tutti i Continenti del mondo, che  ricevono la Madonna Pellegrina, nelle case, ospedali, scuole, carceri, luoghi di lavoro …  Anche noi siamo stati scelti da Dio per compiere questa missione! Ora tocca a noi continuare questo progetto di Dio per salvare le famiglie, per  scoprire la vera gioia e vivere nell’amore.

Il 4 settembre è stata celebrata in Vaticano la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Durante l’omelia il Santo Padre, Papa Francesco, ha detto: “Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?» (Sap 9,13). Questo interrogativo del Libro della Sapienza, ci presenta la nostra vita come un mistero, la cui chiave di interpretazione non è in nostro possesso. I protagonisti della storia sono sempre due: Dio da una parte e gli uomini dall’altra. Il nostro compito è quello di percepire la chiamata di Dio e poi accogliere la sua volontà. Ma per accoglierla senza esitazione chiediamoci: quale è la volontà di Dio?”

Chiediamo alla nostra Madre e Regina che ci aiuti a fare un vero cammino di fede, sempre con maggiore consapevolezza che Dio ci ama e soltanto Lui potrà aiutarci ad essere perseveranti e forti davanti alle tante prove della vita.

 

Camminando con la Regina, sempre unita al Santuario, in preghiera con e per tutti voi, Sr. M. Ivone

 

Come preghiera dei fedeli vi propongo:

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Tu sei la Regina della Nuova Evangelizzazione d’Europa!

Rivolgi il Tuo sguardo amorevole ai nostri paesi europei. Nella nostra emergenza sociale abbiamo bisogno del Tuo amore materno. Nelle nostre fragili relazioni  abbiamo bisogno del Tuo amorevole spirito di sacrificio. Nelle molteplici minacce alla dignità umana abbiamo bisogno del Tuo amore rispettoso.

Nella pochezza della nostra fede abbiamo bisogno del Tuo amore missionario.

O Madre, Regina e Vincitrice tre volte Ammirabile di Schoenstatt, continua ad aprire in Europa molti cuori per Cristo.  Rafforza in noi la gioia della fede e la prontezza al sacrificio.

Dacci coraggio missionario, affinché trasmettiamo instancabilmente ciò che è stato donato a noi attraverso Tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo. Amen!

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Dopo esserci preparati attraverso vari incontri per poter suggellare l’Alleanza D’Amore con la Madre e Regina tre volte Ammirabile di Schoenstatt, finalmente l’8 Giugno abbiamo Celebrato questo grande Evento.
Siamo stati in 39 a suggellare questa Alleanza.
La Celebrazione si è tenuta nella Chiesa di San Francesco ed ha presieduto Padre A. Favata.
Sono stati in molti a condividere questa gioia, la Chiesa era piena di fratelli e sorelle che sono venuti a partecipare e condividere con noi .
Siamo stati mazaraguidati da Suor Ivon e affiancati dalla presenza di Giuseppe e di Calogero.
Tutta la Funzione si è svolta nella gioia e nell’emozione, specialmente quando ognuno di noi ha posto la propria firma sul Registro del Santuario.
Un momento particolare è stato anche quello di mettere per iscritto ognuno la propria preghiera personale a Maria, portandoci a rivedere e rivalutare il nostro rapporto,  in modo confidenziale, da Madre a figlio, con la Madonna; l’incontro…. il percorso….l’impegno…tutto scandito dalla storia personale di ognuno di noi con Lei.
Per finire, abbiamo festeggiato la serata condividendo la cena, con l’allegrezza di essere una grande Famiglia.
Che la presenza della nostra Madre e Regina ci accompagni in ogni istante e ci aiuti a vivere e ad annunciare la Parola di Dio ai nostri fratelli che hanno perso il senso e la gioia della vita .

AD JESUM PER MARIAM                                                          La Responsabile Mimma Giglio

Testimonianza di Pina Bonsignore
Rispetto al giorno dell’alleanzamazara3
Mi è molto piaciuto la processione con i lumini.
Inoltre la possibilità di rendere concreto concetti del divino è sempre importante perché abbiamo bisogno di toccare con mano.
Infine è bello manifestare amore , alleanza con Maria perché la rende raggiungibile.

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Come ogni anno,  ci  prepariamo   all’11° Incontro  Regionale della Famiglia di Schoenstatt   che   si terrà Domenica 10 Aprile   presso l’Hotel Saracen.

Come afferma P. Kentenich : nella Campagna “tutte le forze fondamentali di Schoenstatt diventano efficaci. Non è qualcosa solamente di devozione, né qualcosa solamente strategico o pastorale, bensì un’irruzione di grazie e di vita al servizio della nuova evangelizzazione e trasformazione delle famiglie”.

Fra BenignoQuesto Convegno vuole significare  un giorno particolare di gioia , dal riconoscimento di un bisogno interiore, sempre più vivo e attivo, ad una spiritualità rinnovata e aperta di   preghiera  da condividere  intensamente  con Gesù , Maria e tutti   i fratelli della Campagna.

Siete  tutti invitati a  partecipare , un  invito particolare  che vuol essere anche un modo per condividere la bellezza dell’essere insieme, in un clima di semplicità, di accoglienza e di partecipazione, soprattutto un invito a lasciarsi illuminare da Dio.

Dopo l’arrivo  e l’accoglienza prevista  per  le 8,00 , si pregheranno   le lodi mattutine.

Subito dopo interverranno  Don Daniele  Lozano  “La misericordia nella spiritualità di Padre Kentenich” e il Prof. Giuseppe Savagnore “Annunciare il vangelo nelle periferie”.

Il momento centrale  sarà l’adorazione Eucaristica,   tenuta  da   Don Leoluca Pasqua .

Infine,  dopo il  pranzo,   momento di fraternità e la Solenne Celebrazione Eucaristica  prevista  per le 17,00.

Ci affidiamo  alle Vs. preghiere affinchè lo Spirito ci possa illuminare e farci vivere  insieme uniti da un solo Unico Amore.

Per maggiori  informazioni  potete  contattare  Antonella  e Natale Asaro ai seguenti num.

3279214373-3498614070 – 091/228096  tramite   mail:  nataleasaro@libero.it

Pieghevole 2016 fronte-01 (5) Pieghevole 2016 retro-01 (3)

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misericordia                                                                     Roma,18.01. 2016

“Non togliere da noi la tua misericordia.”   (Dn 3, 35)

 

Carissime famiglie,

abbiamo appena iniziato un nuovo anno e insieme dobbiamo viverlo come ci suggerisce la  Chiesa nella persona di Papa Francesco: un Anno della Misericordia!
Sicuramente tutti ci siamo scambiati gli auguri in tanti modi e questo è sempre un bel segnodi speranza che ci anima e ci invita a credere nella vita, masappiamo  che con l’anno nuovo non cambierà tutto e che tanti problemi resteranno.
In questa prima lettera del  nuovo anno vorrei farvi risentire  gli auguri che ci ha fatto Papa Francesco nell’Angelus del primo gennaio:
“Sono le parole con cui il Signore stesso chiese di benedire il suo popolo: «Il Signore faccia risplendere per te il suo volto […].»(Nm 6,25-26).
Anche io vi auguro questo: che il Signore posi lo sguardo sopra di voi e che possiate gioire, sapendo che ogni giorno il Suo volto misericordioso, più radioso del sole, risplende su di voi e non tramonta mai! Scoprire il volto di Dio rende nuova la vita.Egli è un Padre innamorato dell’uomo, che non si stanca mai di ricominciare da capo perché vuole rinnovarci e vuole rialzarci ogni volta che cadiamo.Il Signore, però, non promette cambiamenti magici,  non usa la bacchetta :ama cambiare la realtà dal di dentro, con pazienza e amore e chiede di entrare nella nostra vita con delicatezza, come la pioggia nella terra, per poi portare frutto. Sempre ci aspetta e ci guarda con tenerezza. Ogni mattina, al risveglio, possiamo dire: “Oggi il Signore fa risplendere il Suo volto su di me”.
Dio gioisce e si compiace in maniera tutta speciale in Maria. In una delle preghiere più care al popolo cristiano, la Salve Regina, chiamiamo Maria «Madre di misericordia».Ella ha sperimentato la misericordia divina, ed ha accolto nel suo seno la fonte stessa della  misericordia: Gesù Cristo. La Madre, che ha sempre vissuto intimamente unita al Figlio, sa meglio di chiunque altro ciò che Egli vuole: che tutti gli uomini si salvino, e che a nessuno venga mai a mancare la tenerezza e la consolazione di Dio. Maria, Madre di Misericordia, ci aiuti a comprendere quanto Dio ci ama.
Che “la dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio” (Bolla MisericordiaeVultus, 24). A Lei chiediamo che questo anno giubilare  sia una semina di amore misericordioso nel cuore delle persone, delle famiglie e delle nazioni. Affidiamo alla  nostra Madre e Regina della Famiglia il nuovo anno, perché crescano la pace e la misericordia.
Domandiamoci:
  • Sento lo sguardo di Dio misericordioso su di me, quando mi capita di commettere un errore?
  • Chiedo l’aiuto di Maria quando non riesco a perdonare?
Dal Santuario, unita alla nostra Madre e Regina della Famiglia, vi saluta,        Sr. M. Ivone
PREGHIERA DEI FEDELI
Per il Papa e i vescovi, perché nel loro servizio alla Chiesa  siano confortati dalla sollecita adesione di tutti i fedeli. Preghiamo: Vieni in nostro aiuto, Signore.
Per quanti sono chiamati alla consacrazione religiosa, perché con generosità rispondano all’invito del Signore e gli diano testimonianza con la loro vita casta, povera e pienamente docile alla sua volontà. Preghiamo:
Per  i  poveri,  gli  anziani  e  coloro che soffrono la solitudine,  perché  attraverso  il nostro amore e la nostra attenzione operosa facciano esperienza che Dio è davvero l’Emmanuele, il Dio con noi. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché possiamo accorgerci  che  Dio  continua  a  compiere meraviglie di grazia per noi e in noi. Preghiamo:

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