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Archive for the ‘Internazionale’ Category

CTxz7CzUYAEC2hZ.jpg-large (1) •redazione di schoenstatt.org

Tutti siamo Parigi. Tutti siamo Francia. Ancora sono emozionata per quanto è successo ieri sera a Parigi, è incredibile a quello che il fanatismo può arrivare a fare”, dice un membro della redazione di schoenstatt.org. Mancano le parole in momenti come quelli di ieri sera, momenti di orrore, di dolore, di morte. Si sente una solidarietà quasi naturale, umana, un sentire di essere famiglia umana, condividendo il dolore dei fratelli di Parigi. Nonostante in questi momenti mancano coloro che approfittano del dolore per la loro propaganda contro i rifugiati.

Papa Francesco ha detto oggi che gli attentati di Parigi non sono giustificati né religiosamente, né umanamente. Questo non è umano” in una breve dichiarazione e fatta nel canale di TV 200, della Conferenza Episcopale italiana

“Sono commosso e sento dolore. Non capisco queste cose, sono difficili da intendere, fatte da esseri umani. Perciò sono commosso, con dolore e prego” ha dichiarato il Pontefice per telefono.

“Sono molto vicino al popolo francese tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro”, ha dichiarato nell’intervista.

“Il Papa Francesco si unisce con la preghiera alla sofferenza delle famiglie colpite da questa strage e al dolore del popolo francese” si legge in un telegramma mandato dal Cardinale Segretario dello Stato, Pietro Parolin all’Arcivescovo della capitale Francese. “Ancora una volta il Santo Padre condanna con forza la violenza, che non risolve niente, ed implora Dio, affinché ispiri in tutti pensieri di pace.”

Testo completo del telegramma:

Signore Cardinale Eccellenza André Ving-Trois, Arcivescovo di Parigi

“Informato degli orribili attacchi che sono avvenuti a Parigi e nello Stato Francese, causando la morte di numerosissime persone e ferendone molte altre, Sua Santità Papa Francesco si unisce con la preghiera alla sofferenza delle famiglie provate da questa strage così come al dolore di tutto il popolo francese. Lui invoca Dio, padre di misericordia, affinché accolga le vittime nella pace della sua luce e porti il conforto, la speranza, ai feriti e alle loro famiglie. Garantisce e a loro, così come a tutte le persone che hanno partecipato ai soccorsi, la sua vicinanza spirituale. Ancora una volta, il Santo Padre condanna con vigore la violenza, che non può risolvere nulla, e domanda a Dio di ispirare a tutti pensieri di pace e di solidarietà e di dare alle famiglie nella prova e a tutti i francesi l’abbondanza delle sue benedizioni“.

Cardinale Pietro Parolin, Segretario dello Stato di Sua Santità.

Un attacco contro la pace di tutta la umanità

“Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità, che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”, segnala una dichiarazione del Direttore del Ufficio Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi SJ.

Padre Lombardi ha affermato che dal Vaticano continuano da vicino i gravi attentati fatti a Parigi (Francia) e insieme con il Papa Francesco ha ripetuto la sua più grande condanna a questi fatti senza precedenti che hanno provocato la vita di 150 persone.

“Siamo sconvolti da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica e di odio che condanniamo nel modo più radicale insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace”, dice il testo.

“Preghiamo per le vittime e i feriti e per l’intero popolo francese. Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”, conclude la dichiarazione.(fonte http:www.schoenstatt.org)

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10421478_517250041745601_3352758813540418938_nL’incontro con il Santo Padre Papa Francesco di Sabato 25 ottobre nell’Aula Paolo VI, si è svolto in forma di dialogo. Le domande erano ispirate dai cinque campi d’azione dell’Apostolato di Schoenstatt. I progetti apostolici, che hanno formato una parte essenziale delle celebrazioni del Giubileo 2014, hanno qualcosa da dire sui segni dei tempi e sulle sfide dell’uomo della nostra epoca, essendo immersi nella realtà dei “fatti” concreti. Mostrano la vita reale e non solo la speculazione teorica, che pure dà loro forza e potere di convinzione.

Ecco le domande e alcune frasi estrapolate dalle risposte di Papa Francesco, per leggere la traduzione integrale clicca qui

1- FAMIGLIA: In base alla sua esperienza pastorale e davanti alle sfide della famiglia attuale, quali orientamenti ci vorrebbe dare per accompagnare meglio quei fratelli e sorelle che ancora non si sentono accolti nella nostra Chiesa e per accompagnare fidanzati e famiglie, affinché arrivino ad essere “proposta viva e irresistibile” per coloro che cercano un cammino di pienezza?

“…. possiamo fare ottimi discorsi, dichiarazioni di principi – e bisogna farli, sì. Certamente, bisogna dire concetti chiari. “Guardate, questo che voi state proponendo non è matrimonio. È un’associazione. Ma non è un matrimonio”. Ossia, talvolta si deve parlare chiaramente. E si deve farlo. Ma la pastorale di aiuto, in questo caso, deve essere ‘corpo a corpo’. Ossia, accompagnare. E questo significa perdere tempo. Il gran maestro del perdere tempo è Gesù, no? Ha perso tempo accompagnando, per fare maturare le coscienze, per curare le ferite, per insegnare. Accompagnare significa camminare insieme”

2-PEDAGOGIA:  Alludendo al grande amore di Papa Francesco per la Madonna, gli hanno chiesto che parlasse loro della sua visione sulla missione di Maria nella Nuova Evangelizzazione e il rinnovamento della Chiesa.

“… il cristiano non ha diritto ad essere orfano. Lui ha una Madre. Abbiamo una Madre.Un anziano predicatore con molto ‘fuoco’, parlando di questa ‘psicologia di orfani’ concluse il suo sermone dicendo: “Ebbene, e colui che non vuole Maria come Madre, la terrà come suocera!”.

Madre. Una madre che non solo ci dà la vita, ma che ci educa nella fede. È diverso cercare di crescere nella fede senza l’aiuto di Maria. È un’altra cosa. È come crescere nella fede, sì, nella Chiesa, ma in una Chiesa-orfanotrofio. Una Chiesa senza Maria è un orfanotrofio. Ella ci educa, fa crescere, ci accompagna. Tocca le coscienze. Come sa toccare le coscienze, per il pentimento…”

3 – GIOVENTÙ: I giovani di Schoenstatt identificati nello spirito missionario che li mobilita a vivere e a dare testimonianza di fede, mossi dall’inquietudine, che sorge loro, perché con frequenza – hanno detto – si trovano con giovani che pur  sembrando felici, vivendo in modo solidale, aiutando gli altri, “non sono contenti”, “non vivono l’incontro con Cristo, non sentono la necessità della fede”, hanno chiesto al Santo Padre, che li consigliasse un modo per invitare i loro amici a condividere una vita più piena con Cristo.

“Parto da una frase di Papa Benedetto XVI. La Chiesa non cresce attraverso il proselitismo, ma attraverso l’attrazione. L’attrazione la dà la testimonianza. Primo consiglio: testimonianza. Ossia, vivere in maniera tale che altri abbiano voglia di vivere come noi. Testimonianza. Non c’è altro. Non c’è altro…..

Quindi: uscire, uscire da noi stessi. Una Chiesa – un movimento, una comunità – chiusa si ammala. Tutte le malattie della vita rinchiuse in quattro pareti. Un movimento, una Chiesa, una comunità che esce può anche sbagliarsi, si sbaglia. Ma è tanto bello chiedere perdono, quando ci si sbaglia. Così, non abbiate paura. Uscire in missione, uscire in cammino. Siamo camminanti. Ma attenzione, santa Teresa lo diceva: può darsi che nel camminare troviamo un bel posto che ci piace e ci fermiamo lì, no? Ci dimentichiamo che dobbiamo continuare a camminare…..”

4 – IL NUOVO ORDINE SOCIALE: Il Movimento di Schoenstatt nasce in quel contesto [della Prima Guerra mondiale]. Da quel momento il Padre Fondatore ci invita a tenere “la mano sul polso del tempo, e l’orecchio sul cuore di Dio”, ascoltando negli eventi della storia e della nostra vita, nei luminosi e nei più oscuri, quella voce di Dio che ci chiama a collaborare nella realizzazione del suo progetto d’amore. Noi vogliamo rispondere alla voce di Dio nel nostro tempo. Santo Padre, vuole condividere con noi un segreto? Un suo segreto? Come fa a conservare la serenità e la speranza nelle difficoltà e nelle guerre del nostro tempo, e come può perseverare nel servizio al malato, al povero e al bisognoso?

“….Mi ha impressionato molto il vostro Padre Superiore Generale, o Direttore Generale, quando ha raccontato l’incomprensione che ha dovuto sopportare P. Kentenich, e il rifiuto. Questo è segno che un cristiano va avanti. Quando il Signore lo fa passare per la prova del rifiuto, perché è il segno dei Profeti. I falsi profeti non sono mai respinti, perché dicevano ai re o  alla gente quello che essi volevano ascoltare. Così tutti “che bello!”, e nulla più. Il rifiuto. Lì c’è la pazienza della sopportazione. Sopportare nella vita fino ad essere allontanato, rifiutato, senza vendicarsi con la lingua, la calunnia, la diffamazione.

E poi una cosa che è inevitabile: non guardare – tu mi domandavi qual era il mio segreto – a me aiuta non guardare le cose dal centro. C’è un solo centro. È Gesù Cristo. Ma guardare le cose dalla periferia, perché si vedono più chiare.

Quando ci si chiude nel piccolo mondo, il mondo del movimento, della parrocchia, dell’arcivescovado, o qui, il piccolo mondo della Curia, allora non si afferra la verità. Forse si capta in teoria, ma non si afferra la realtà della Verità in Gesù. La verità si afferra meglio dalla periferia che dal centro. Questo mi aiuta…..”

5 – CHIESA: Santo Padre, come possiamo aiutarla di più nel rinnovamento della Chiesa, e dove ci suggerisce di accentuare la nostra azione evangelizzatrice in questa nuova tappa della nostra Famiglia.

“…Quando l’apostolo pianifica –  e forse dico qualcosa che a voi non piace, ma lo dico lo stesso – quando l’apostolo crede che le cose vanno avanti se si fa una buona programmazione, si sbaglia: è un funzionario. Questo lo deve fare un imprenditore.

Noi, invece, dobbiamo usare queste cose, sì, ma non sono la priorità. Le dobbiamo usare al servizio dell’altro, della libertà di spirito, della preghiera, della vocazione, dello zelo apostolico, dell’uscire. Ecco, occhio al  funzionalismo.

Spesso io vedo in alcune Conferenze Episcopali o in alcuni arcivescovadi che hanno incaricati per qualsiasi cosa. Per tutto. Non scappa niente, tutto è funzionale, tutto ben preparato. Ma mancano spesso molte cose o fanno la metà di quello che potrebbero fare con meno funzionalismo e più zelo apostolico, più libertà interiore, più preghiera, ossia quella libertà interiore, quel coraggio di andare avanti. Questo funzionalismo, affinché non ci siano dubbi, l’ho spiegato bene nell’Evangelii Gaudium. Potete leggere lì quello che voglio dire.

E quando un cammino, un aiuto, è vero? Quando si decentra. Il centro è uno solo: Gesù Cristo. Quando io metto al centro i miei metodi pastorali, il mio cammino pastorale, il mio modo di agire, sposto Gesù Cristo dal centro. Qualsiasi spiritualità, carisma, nella Chiesa, dal più vario ai più fecondi, deve essere tolto dal centro. Nel centro c’è Gesù Cristo…..”

“E, perciò, ecco quello che io vi auguro: che in questo mondo di conflitti, di diffamazioni, di calunnie, di distruzioni mediante le malelingue, in tutto questo, abbiate sempre presente questa cultura dell’incontro, rinnovando l’Alleanza. È chiaro che nessuno può educarsi solo, ha bisogno che una Madre lo educhi. Così raccomando voi tutti alla Madre, affinché vi accompagni facendovi andare avanti in questo rinnovamento dell’Alleanza. Grazie.

Vi invio come missionari nei prossimi anni

Dopo avere rinnovato l’Alleanza d’Amore, e prima d’impartire la benedizione, il Santo Padre ha detto:

“Nell’impartirvi la benedizione vi invio come missionari per i prossimi anni. Vi invio non in mio nome, bensì in nome di Gesù. Vi invio non soli, ma per mano della nostra Madre, Maria, e nel seno della nostra Madre, la Santa Chiesa. Vi invio nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Prima di terminare, vi ringrazio per la visita con tutto il mio cuore. E mi sono ricordato adesso di quando mi hanno chiesto qual è il mio segreto. Voglio raccontarvi due segreti. Uno: al Superiore Generale che diceva che non voleva farmi perdere tempo, perché non voleva ritardare il mio pranzo, dico  un segreto che è questo: io non ho mai visto nessun sacerdote che sia morto di fame!

Camera da letto di papa Francesco

Camera da letto di papa Francesco

Secondo segreto: tempo fa un sacerdote di Schoenstatt mi ha regalato un’immagine della Madre [ndt: Mater ter admirabilis]. La tengo sul mio comodino. E ogni mattina, quando mi alzo, la tocco e recito una preghiera. Questo è un segreto che volevo raccontarvi.

Grazie di nuovo per la visita. Non dimenticatevi di pregare per me che ne ho tanto bisogno. Che Dio vi benedica e la Madonna abbia cura di voi. Grazie.

Fonte: schoenstatt.org 

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Video e foto del giubileo in Germania ed a Roma:

GIUBILEO A SCHOENSTATT 16-19 ottobre 2014:  Foto 16 ottobre

17 ottobre 2014  veglia di preghiera:   Video    Foto

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18 ottobre Rinnovo dell’Alleanza d’Amore: Video   Foto   Altre Foto

Foto 19 ottobre

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GIUBILEO ROMA 24-26 ottobre 2014:

24 ottobre fiaccolata:  Video

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25 ottobre Papa Francesco Incontra il Movimento di Schoenstatt

Video con traduzione in Italiano: cliccate sul link sotto o incollatelo nella barra degli indirizzi, sul sito Radiovaticana cliccate su Video on demande e scegliete la lingua.

http://www.radiovaticana.va/player/index_fb.asp?language=it&tic=VA_R1INPO8T

Foto    Altre Foto

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26 ottobre Messa Internazionale nella Basilica di San Pietro   Foto

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Vogliamo testimoniare la nostra fede nel mondo intero! Il pellegrinaggio giubilare a Schoenstatt e a Roma sarà trasmesso in tutto il mondo dai nostri partner  Domradio, Schoenstatt-TV, canale televisivo cattolico EWTN e in portoghese Canção Nova.

1 Quale degli eventi di Schoenstatt sarà trasmesso in diretta e che ora?

Le 4 celebrazioni principali saranno trasmesse. La celebrazione die accoglienza il giovedì 16 ottobre (17:00-19:00), la vigilia del 17 ottobre (19:00-21:00), la Messa solenne del 18 ottobre (10:00 – 12:00) e il rinnovamento dell’Alleanza d’Amore – anche il 18 ottobre (16:30-18:30). Inoltre, altri eventi saranno trasmessi su internet.

2 Posso vedere gli eventi che si svolgono a Roma?

Il canale vaticano, CTV farà pubblica la trasmissione con il Papa il 25 ottobre ore 11.00 a 13.00. La Messa di congedo  del 26 ottobre 9.30-11.00 sarà anche trasmessa. Inoltre, altri eventi saranno trasmessi su internet.

3 Seguirò le trasmissioni da casa mia. A che ora sarà trasmesso nel mio paese?

In Italia abbiamo lo stesso fuso orario che la Germania.

4 Dove posso vedere le trasmissioni?.

 Internet – streaming live

Attraverso il nostro media partner, Domradio.  Per seguire dal tuo sito web visita www.domradio.de

Attraverso il sito EWTN: http://www.ewtn.com/multimedia/live.asp . È anche possibile scaricare l’applicazione per il tuo cellulare e / o tablet.

È inoltre possibile visitare il Schoenstatt-TV: www.schoenstatt-tv.de .

Potete anche seguire la trasmissione Schoenstatt.fm. Potete accedere attraverso la pagina www.schoenstatt.fmo scaricare l’applicazione su google o Apple Store con lo stesso nome “Schoenstatt fm”.

Per Roma: www.ctv.va

 

Televisione

Su Sky canale 855. Il canale televisivo  EWTN trasmettere gli eventi live in diverse lingue: inglese, spagnolo e tedesco. In Brasile e in Portogallo i festeggiamenti per il canale cattolico andrà in onda Canção Nova.

 

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DSC03200_sizedRoma, 18 luglio 2014

“Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 12,8)

Carissimi:

ogni giubileo a Schoenstatt è stato anche un tempo di prove. Così diceva P. Kentenich. Dio vuole essere misericordioso con noi, non vuole la condanna del peccatore. Ma Lui è un Padre ed educatore e sa che l’amore senza sacrificio non è vero amore. Guardando la vita di tanti che mi sono  vicini direi che quest’anno giubilare è stato un anno di prove. La grazia si manifesta a volte nel dolore e soprattutto nella insicurezza umana guardando il futuro. “Non temete” ci dice il Signore, “Non preoccupatevi dei vostri desideri” ci dice la Madonna il 18 ottobre 1914. Chi ha risposto con un “sia fatta la tua volontà” è rimasto sereno nella prova ed ha aperto il cuore alla grazia  che lo trasforma e lo fa somigliare a Gesù. A Schoenstatt parliamo di dare alla Madonna “carta bianca”. Darle il pieno potere di agire senza limiti e senza restrizioni. Così grande è la nostra fiducia in lei perché sappiamo che lei vuole soltanto il nostro bene e siamo liberi di darle carta bianca. E’ un approfondimento della nostra Alleanza d’Amore. Abbiamo un amore più maturo, più sicuro della sua fedeltà e più desideroso di fare la sua volontà. Così ci insegnava a pregare P. Kentenich dal campo di concentramento di Dachau: “Usaci secondo la tua volontà; fa che attraverso Schoenstatt ritornino a colmarsi gli ampi atri della Santa Chiesa e che le lodi salgano al Tuo trono. Se vorrai utilizzarci nel lavoro, mandarci croci, pene e difficoltà, nel successo e nell’insuccesso annunceremo sempre il tuo amore”.

Il 18 ottobre nel Santuario Originale ci saranno sei grandi giare per portare i contributi al Capitale di Grazie. Vogliamo essere presenti con il nostro amore e la nostra gratitudine alla Madonna. Vi mando l’indirizzo di posta elettronica per mandare le vostre lettere: segreteria@schoenstatt.it Le porteremo personalmente il giorno prima. Che questo giubileo ci trovi più maturi nell’amore, nella gioia di essere sicuri dell’amore misericordioso della Madonna, che è sempre fedele all’alleanza e sconfigge ogni male. Che sia questo atteggiamento il nostro dono al giubileo. Con affetto vi benedice P. Ludovico

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programma Roma ott 2014

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PENITENZIERIA APOSTOLICA
Prot. N. 589/13/1

Decreto

Il Santo Padre Francesco è stato informato da Padre Heinrich Walter, Superiore Generale dell’Istituto dei Padri di Schoenstatt e Presidente della “Presidenza Generale dell’Opera Internazionale di Schoenstatt” in merito alle Celebrazioni Giubilari, con le quali si commemora il giorno in cui, 100 anni fa, Giuseppe Kentenich, allora Sacerdote della Società dell’Apostolato Cattolico, spinto dal desiderio di rinnovamento religioso fondò a Schoenstatt presso Vallendar l’Opera succitata. Ciò avvenne con un Atto di Consacrazione, un’Alleanza d’Amore con Maria, venerata con il titolo di Madre, Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

Per rendere accessibili ai fedeli le ricchezze dei doni divini, il Santo Padre concede – nella cura  per la Chiesa Universale e con particolare attenzione verso i membri dell’Opera Internazionale di Schoenstatt – un’Indulgenza Plenaria elargita alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Santa Comunione, Preghiera per le intenzioni del Santo Padre) a tutti i membri dell’Opera e ad altri fedeli che celebrano la Ricorrenza Giubilare, se sono sinceramente pentiti dei loro peccati e aderiscono con il loro cuore ai fini spirituali dell’Anno della Fede. Possono acquisire l’Indulgenza coloro che nel tempo che va dal 18 Ottobre 2013 al 26 Ottobre 2014, partecipano piamente alle Celebrazioni Giubilari o ad una corrispondente Celebrazione Eucaristica, o almeno riservano un certo tempo alla meditazione, concludendola con un Padre Nostro, il Credo e l’Invocazione alla Madre, Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt; questo vale – durante il tempo summenzionato – per tutti i giorni a Schoenstatt, nei giorni stabiliti per le Celebrazioni Giubilari a Roma e in tutte le Cappelle di Schoenstatt del mondo.

Quei membri dell’Opera, che per malattia o per altri motivi gravi fossero impediti a partecipare alle Celebrazioni Giubilari,  possono ottenere l’Indulgenza plenaria sul posto dove si trovano, se si allontanano da ogni peccato e intendono adempiere quanto prima possibile le tre solite condizioni, unendosi spiritualmente alle Sacre Funzioni con le loro preghiere e sofferenze e con  i disagi della loro vita, che offrono a Dio misericordioso attraverso Maria.

Per facilitare pastoralmente l’accesso al perdono divino attraverso il Potere delle Chiavi, la Penitenzieria Apostolica chiede ai Padri di Schoenstatt e ai Sacerdoti che appartengono a  Schoenstatt di mettersi a disposizione e volentieri della Celebrazione del Sacramento della Penitenza e di amministrare spesso la santa Comunione agli Infermi.

Il presente Decreto vige per tutta la durata dell’Anno Giubilare, senza tener conto di ogni disposizione contraria.

Dato a Roma, nella Penitenzieria Apostolica, li 2 Ottobre 2013.

 (firmato) Cardinal Mauro Piacenza
Penitenziere Maggiore

(firmato) Monsignor Krzysztof Nykiel
Reggente

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